L’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici segue una normativa ben precisa. In questo articolo ti spiego come rendere il tuo hotel accessibile per i disabili.

Garantire il miglior comfort possibile a persone con disabilità motorie dovrebbe essere una prerogativa fondamentale in testa a tutti gli albergatori. 

Icona certificazioneIl dpr 503 96 emanato nel 1996 decreta che è necessario “l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.”

Gli hotel che garantiscono l’accesso per disabili offrono a tanti potenziali clienti i servizi di cui hanno bisogno.

Vediamo insieme cosa prevede la normativa e cosa puoi fare tu per migliorare la tua struttura, per procedere verso l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Normativa sull’accessibilità delle strutture per disabili (d.m. 14 giugno 1989 n. 236)

Prima di tutto occorre sapere che le strutture ricettive, in quanto edifici privati aperti al pubblico, rientrano a pieno titolo nel campo di applicazione della normativa sull’accessibilità.

Il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 14/6/1989 n. 236 fornisce le norme e le indicazioni necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Nello specifico, per queste tipologie di spazi vige il requisito della visitabilità.

Si tratta della possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione (soggiorno o sala pranzo dell’alloggio) e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare.

Porta della stanza

Strutture per disabili: come disporre i locali

Come ti sarà sicuramente chiaro, ogni struttura ricettiva deve garantire l’accesso a tutte le parti comuni, ai servizi ed un determinato numero di camere, anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria: in pratica deve procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Ciò significa garantire la completa mobilità anche a coloro che hanno la sedia a rotelle.

È possibile predisporre un bagno pubblico per piano riservato alle persone disabili, in caso ogni camera non possa disporne di uno proprio.

Andiamo a vedere insieme quali sono, nello specifico, le regole che è giusto seguire per accogliere nel miglior modo possibile ogni vostro ospite con disabilità.

1. Accesso agli hotel per disabili

icona ascensoreLa normativa prevede corridoi e passaggi con andamento quanto più possibile continuo e con variazioni di direzione ben evidenziate.

Le variazioni di livello sono da evitare, in caso contrario devono essere superate mediante rampe.

La larghezza del corridoio e del passaggio deve essere tale da garantire il facile accesso e l’inversione di direzione ad una persona in carrozzella.

La pendenza di una rampa deve permettere una persona su sedia a ruote di superarla e di percorrerla senza affaticamento anche in relazione alla lunghezza.

Nel caso, è bene inserire spazi orizzontali di riposo per rampe particolarmente lunghe.

L’ascensore deve avere una cabina di minimo 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza.

I pulsanti, sia interni che esterni, devono avere il comando più alto ad un’altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non vedenti.

Inoltre all’interno devono essere posti un citofono, un campanello d’allarme, un segnale luminoso che confermi l’avvenuta ricezione all’esterno della chiamata di allarme e una luce di emergenza.

In caso di impossibilità strutturali per l’insediamento di un’ascensore, sono necessari servoscala e piattaforme elevatrici.

Ascensori

2. Porte per disabili

Icona portaLa tua struttura deve poter contrastare tutte le barriere architettoniche. Gli hotel per disabili devono prima di tutto avere un accesso comodo e facile.

Le porte quindi giocano un ruolo fondamentale. Devono infatti essere ampie abbastanza da consentire un passaggio agevole anche alle sedie a rotelle e il vano della porta deve essere livellato con gli spazi antistanti.

La luce netta minima (spazio di passaggio) deve essere di minimo 85 cm, la maniglia invece deve essere posta a 90 cm.

La porta deve essere tale da consentire un’agevole apertura delle ante da entrambi i lati di utilizzo.

Le porte scorrevoli o con anta a libro potrebbero essere una valida soluzione mentre le porte girevoli, a ritorno automatico non ritardato e quelle vetrate se non fornite di accorgimenti per la sicurezza (quindi senza segnalazione), è meglio evitarle.

Molto importante da controllare è l’apertura delle finestre, che devono essere aperte esercitando solo una lieve pressione.

Almeno una parte di balcone o terrazza, prossima alla portafinestra, deve avere una profondità tale da consentire la manovra di rotazione della sedia a rotelle e dare preferenza a parapetti che consentano la visuale anche alla persona seduta.

In questo modo vengono garantiti contemporaneamente i requisiti di sicurezza e protezione dalle cadute verso l’esterno.

3. La camera

Icona lettoLa prima cosa da fare, è dotare ogni camera di un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme.

Chiaramente, è preferibile ubicare le camere accessibili nei piani bassi dell’edificio e con facile accesso.

Devi però rispettare determinate dimensioni minime tra i vari componenti della camera:

  • lo spazio a lato del letto deve dare la possibilità di eseguire una rotazione,deve misurare minimo 150cm
  • il passaggio tra un mobile e l’altro o tra un mobile e il muro deve essere di 70 – 95cm, deve essere lasciato uno spazio libero di almeno 120 cm a fianco del letto per consentire i trasferimenti letto/carrozzina
  • lo spazio minimo di rotazione deve essere di 150x150cm
  • La superficie minima varia a seconda della tipologia di camera (350x300cm per camere con letto singolo, 550x400cm per camere matrimoniali)
  • Il letto deve essere posizionato ad un’altezza non superiore ai50 cm , deve essere eventualmente munito di una “capra” per agevolare gli spostamenti: quando ciò non sia possibile è necessario prevedere l’installazione di un sollevatore.

4. Bagni per disabili

Icona wcAndiamo a vedere nello specifico cosa dice la normativa in materia di accessibilità ai servizi pubblici e quali sono le dimensioni minime dei bagni per disabili.

Questo è l’aspetto più importante,  che può essere ricondotto ad un livello di comfort massimo per le strutture ricettive.

Il bagno deve avere una dimensione minima 165×180 cm. La normativa indica anche le distanze specifiche di ogni oggetto. Eccoli spiegati brevemente:

  • La porta d’accesso deve aprirsi verso l’esterno, in modo tale da poter lasciare accesso al bagno agli esterni, anche in caso di cadute accidentali.
  • Obbligatoria l’installazione di un campanello per le chiamate di emergenza (in prossimità del wc e della vasca o della doccia).
  • I corrimano sono fondamentali. Si tratta di punti di appoggio sia per chi riesce a stare in piedi, per appoggio o trasferimento dalla carrozzina in prossimità degli apparecchi. Bisogna installare il corrimano, dal diametro di 3-4 cm, in prossimità della tazza wc, posto ad altezza di 80 cm dal pavimento.
  • È opportuno utilizzare delle pavimentazioni che abbiano caratteristiche anti-sdrucciolo.
  • Lo spazio necessario all’accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a rotelle alla tazza wc e al bidet, se previsto, deve essere minimo 100 cm misurati dall’asse dell’apparecchio sanitario. Quello laterale alla vasca deve essere minimo di 140 cm lungo la vasca con profondità minima di 80 cm; infine lo spazio di accostamento frontale della sedia a ruote alla parte anteriore del lavabo deve essere minimo di 80 cm

Bagno disabili

5. Wc, doccia e lavabo

Icona docciaIl lavabo e il wc devono essere adeguati per l’utilizzo da parte di disabili, pertanto progettati da apposite case di distribuzione di sanitari.

I wc sono più alti e la maggior parte dei modelli sono dotati di un’apertura frontale per facilitare l’igiene personale con la doccetta.

L’asse della tazza wc o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale. Se è più distante, si deve disporre di un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento.

I lavabi sono ergonomici e con il bordo anteriore concavo per facilitare l’uso. Alcuni possono essere dotati di meccanismi manuali o pneumatici per la reclinazione. Devono avere il piano superiore posto a 80 cm dal pavimento.

La cosa fondamentale è l’assenza della colonna del sifone, per la sistemazione della carrozzina e dev’essere,  preferibilmente, con incasso a parete.

Si deve verificare che l’acqua calda non possa essere causa di scottature, per questo si devono utilizzare miscelatori termostatici con blocco della temperatura.

La doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile.


Queste che ti ho scritto sono le regole base per adattare la propria struttura alla normativa vigente.

Ti consiglio però di consultare l’ASL di competenza dell’area della tua attività: primo perché ti saprà seguire passo passo nella realizzazione, secondo perché ti terrà aggiornato sulle ultime modifiche in materia.

Inoltre molte regioni hanno regolamenti interni che devi rispettare, quindi rivolgiti sempre ad un ente di competenza del tuo territorio.

Se può esserti utile ti lascio una lista di strutture che hanno servizi appositi per persone diversamente abili. Prova a dare un’occhiata per renderti conto di cosa serve al tuo hotel.

Location con servizi di accessibilità

Ti ho aiutato a capire in quali ambiti e come agire? Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con i tuoi amici e colleghi per dare anche a loro una mano.