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Accreditamento ECM

Accreditamento ECM

I requisiti per diventare provider: caratteristiche richieste e documentazione necessaria

Hai pensato all’accreditamento ecm per i tuoi corsi di formazione: ma come si fa? Quali sono i requisiti richiesti? Il manuale non è chiaro! Leggi l’articolo che ti spiegherà cos’è necessario possedere per diventare provider. Ce la puoi fare anche tu!

icona infermiere

L’accreditamento permette ai soggetti autorizzati di organizzare corsi ecm per i professionisti della sanità e di rilasciare i crediti formativi necessari per l’obbligo della formazione.

Diventare provider ha molti vantaggi, ma il percorso non è facile. Per raggiungere questo obiettivo con più facilità ti può essere utile conoscere innanzitutto il linguaggio specifico.

A tal proposito puoi fare riferimento al Glossario del sito della Commissione Nazionale Formazione Continua: lì trovi tutto, ma sono 28 pagine e non sempre scorrevoli.

La bibbia del provider ECM

In questo articolo ti spiegherò quali sono i requisiti richiesti agli enti per diventare provider ecm. Nello specifico riguardano 3 grandi aree:

  1. Il soggetto richiedente, vale a dire l’ente
  2. L’organizzazione generale e le risorse
  3. La qualità dell’offerta formativa e la gestione del miglioramento continuo della qualità

Tutta la modulistica che riguarda l’accreditamento ecm è presente sulla pagina Provider/Moduli e documenti.

screen accreditamento ecm

Sono inseriti tantissimi documenti: 

  • I criteri per l’assegnazione dei crediti
  • I manuali dell’utente ecm
  • I fac simile del Curriculum Vitae
  • I diversi servizi Web
  • Alcuni esempi di contratto
  • I modelli dei documenti da preparare

Per ora ti chiedo di concentrarti solo sui documenti fondamentali che sono due:

  1. Il primo documento è l’Accordo Stato Regioni che definisce le linee guida generali per i manuali di accreditamento ecm e i requisiti minimi richiesti. Ti ho messo il link perché spesso e volentieri dovrai consultarlo. Infatti ci sono molte note e postille di cui tenere conto per non sbagliare.
  2. Nel 2017 l’accordo è stato aggiornato. Nell’ultimo paragrafo ci soffermeremo sulle novità! Tuttavia sappi che si va verso una semplificazione, piccola piccola. La burocrazia, si sa, non fa sconti.

Considerali la tua “bibbia” per questo periodo!

Ci accompagneranno in questo viaggio dottori e infermieri. Loro sono i diretti interessati, i futuri partecipanti dei tuoi corsi, insieme a psicologi, farmacisti, logopedisti, ecc. Quindi possono essere ottimi testimonial del tuo percorso e spiegarti di cosa hanno bisogno.

1. L’ente messo alla prova

formazione continua giovane ragazza

Si parte con la simpatica dottoressa Giusi. Lei, giovanissima pediatra, è al suo primo approccio con l’ecm, perché fino a ieri era “coperta” dai corsi di specializzazione. Sa che può guadagnarsi qualche credito con l’autoformazione e la pubblicazione di un articolo scientifico, ma non basta!

Con i suoi giovani colleghi sarà in prima fila ai tuoi corsi! È giovane ed entusiasta. Per questo le servono contenuti di qualità super aggiornati, perché avendo finito da poco la specializzazione è al corrente delle novità.

Invita quindi relatori esperti che sappiano presentare anche le basi del mestiere, quei “trucchi” che non sono scritti sui libri.

Il soggetto richiedente

Formazione continuaVeniamo a noi. Per ottenere l’accreditamento ecm a livello nazionale i primi requisiti da soddisfare riguardano l’ente richiedente. In pillole: chi siete? Avete fatto le cose per bene? I dipendenti sono in regola?

Dovrai dimostrare, documentazione alla mano, che sei un ente regolarmente costituito.

Attenzione, però. Nello statuto dovrà esserci un articolo specifico in cui si afferma che una delle vostre finalità è la formazione continua in medicina. Se manca questa nota, l’unica è andare dal notaio e farla aggiungere!

Poi il Legale Rappresentante, tu o chi per te, dovrà sottoscrivere le seguenti dichiarazioni:

  1. La presenza di una sede legale e operativa in Italia
  2. Le generalità complete del Legale Rappresentante, compreso il CV
  3. Eventuali esperienze nel campo ecm
  4. Le eventuali spese sostenute per l’organizzazione dei corsi di formazione continua

E poi la documentazione anti-mafia e l’elenco dei dipendenti (nome per nome), attestando il rispetto degli obblighi previdenziali e assistenziali, delle norme antinfortunistiche etc.

Il Legale Rappresentante deve farsi garante persino delle strutture e delle attrezzature utilizzate in base a contratti e convenzioni. Quindi bada a cosa usi e a chi te lo offre!

P.S. Le voci n. 3 e n. 4 non sono obbligatorie. Se il tuo ente non ha mai organizzato corsi di formazione continua o se vi siete appena costituiti, non avrete questa documentazione.

Tieni presente, però, che questo potrebbe pesare negativamente sul giudizio della commissione. Bisogna quindi darsi da fare e cominciare prima possibile!

 

Ok, ma dove trovi un fac-simile per compilare le dichiarazioni del Legale Rappresentante? Nella pagina Provider/Moduli e documenti. Le tue attestazioni devono essere compilate su carta intestata e firmate digitalmente dal Legale Rappresentante.

2. Sei all’altezza del tuo compito?

formazione a distanza

Buongiorno, doc! Il nostro cardiologo è un po’ pensieroso…Starà pensando a come acquisire i suoi crediti ecm, visto che lavora tanto e in studio nessuno può ancora sostituirlo.

Rassicuralo! Potrà guadagnarli con la formazione a distanza (FAD), scegliendo liberamente il momento più adatto da dedicare alla formazione.

Questa è un’ottima opportunità anche per te e la tua organizzazione. I corsi FAD, infatti, sono molto richiesti!

L’organizzazione generale

Formazione continua in medicina

Seconda tappa in pillole: come sei organizzato? Quali attrezzature usi? Sei all’altezza del compito che ti sei prefissato? Dovrai provarlo con la documentazione, ma la commissione potrebbe anche mandare un ispettore per un controllo.

Dovrai dimostrare che il tuo ente possiede le necessarie risorse strutturali, economiche e scientifiche per ottenere e mantenere l’accreditamento ECM.

Per questo è necessario fornire:

  1. Le copie dei contratti di acquisto/affitto della sede
  2. Le fatture di acquisto/noleggio delle attrezzature per corsi FAD e FSC
  3. Un sistema informatico e l’atto di nomina del responsabile
  4. L’organigramma, dove si indica il responsabile della formazione
  5. Le competenze del Comitato Scientifico e soprattutto quelle del Coordinatore con titoli e curricula

Per ogni evento ecm dovrà essere individuato un responsabile scientifico e tutta la vostra organizzazione dovrà continuamente essere monitorata per verificare i possibili miglioramenti della qualità.

Se devi fornire i CV di tutto il comitato scientifico, ognuno ti può dare il suo o devi usare un modello? Senza dubbio la seconda e un template lo trovi sul sito del Comitato di Formazione Continua al seguente link!

3. Il tuo corso ECM è una scatola vuota?

giovane dottoressa

Ecco Katrina, la nostra infermiera. Piacere di fare la tua conoscenza!

Anche per lei la formazione ecm è molto importante. La fa sentire più sicura di sé e la rende affidabile agli occhi dei suoi superiori.

Ultimamente ha ottenuto i suoi crediti formativi da un provider accreditato a livello regionale e si sta chiedendo se i crediti hanno ugualmente validità. Certamente sì, hanno valore anche a livello nazionale.

Il problema nasce per i corsi FAD. Se Katrina si iscrive a un corso di formazione a distanza di un provider con accreditamento ecm regionale, deve sceglierne uno della sua regione di appartenenza. Il corso in questione infatti ha valore solo per i professionisti della sanità di quella specifica regione.

Oh, cielo! Allora puoi fare corsi FAD solo a quelli della tua regione?

No, certamente no. Chiedi l’accreditamento evento, una procedura per la quale puoi ottenere il riconoscimento del singolo evento formativoed è tutto risolto! Potrai erogare corsi FAD ai professionisti della salute di tutta Italia!

L’offerta formativa

Formazione continua in medicinaLe ultime “pillole di saggezza” riguardano i requisiti dell’offerta formativa necessari per l’accreditamento ecm. Vale a dire tutto ciò che riguarda i bisogni formativi, il progetto per soddisfarli, il corso vero e proprio (la cosiddetta “erogazione”) e infine la valutazione che serve ad attribuire i crediti.

Questi sono gli aspetti su cui devi concentrarti se non vuoi che il tuo corso sia una scatola vuota!

Qui smetti di fare il burocrate e finalmente puoi fare ciò che ti piace: valutare i bisogni formativi dei tuoi corsisti, progettare un seminario residenziale o FAD per farli crescere professionalmente e studiare come migliorare sempre di più!

L’obiettivo comune è la qualità, anzi sempre più qualità. Sarà necessario attivare dei sistemi per valutarla e registrarne il livello. 

Per esempio ti servirà:

  • Rilevare le presenze dei corsisti, raccogliendo le firme o attraverso mezzi informatici
  • Comprendere il gradimento dei partecipanti rispetto ai singoli aspetti del corso (formativi, informativi, organizzativi)
  • Valutare l’apprendimento ossia se gli obiettivi formativi sono stati raggiunti attraverso un esame orale, un esame pratico, la realizzazione di un progetto, una relazione, un questionario etc.
  • Attribuire dei crediti secondo le linee guida presenti sul sistema operativo

E finito il corso, il lavoro non è ancora terminato! Bisogna consegnare gli attestati di partecipazione a tutti gli iscritti e poi trasmettere i dati all’Ente accreditante al COGEAPS, il Consorzio della Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie.

Ogni anno dovrai fare una relazione delle tue attività e, se la Commissione Nazionale lo riterrà opportuno, dovrai anche subire un’ispezione.

Per quanto tempo devono essere conservati i dati della valutazione e attribuzione crediti? Per 5 anni, non meno.

Potresti avere delle grosse difficoltà se mancasse parte della documentazione in fase di ispezione e, soprattutto, potresti creare problemi ai corsisti a cui hai attribuito i crediti.

Accreditamento ECM: alcune news interssanti

 

Il 1 agosto 2017 è stato approvato il nuovo accordo Stato Regioni, che ha semplificato la burocrazia

Le novità sono molte:

  1.  Sarà incentivata con un bonus di 30 crediti l’adesione al dossier formativo: 10 si otterranno nel triennio 2017/2019 solamente aderendovi, altri 20 crediti si otterranno per il triennio 2020/2022 se quanto programmato sarà in linea con il programma del dossier.
  2. Per il triennio 2017/2019 i professionisti della sanità dovranno ottenere 150 crediti.
  3. Tutti gli operatori sanitari che avranno ottenuto da 121 a 150 crediti nel triennio precedente otterranno un bonus di 30 crediti; quelli che ne avranno ottenuti da 80 a 120 avranno un bonus di 15 crediti.
  4. Gli operatori sanitari potranno acquisire fino al 10% del fabbisogno formativo attraverso un percorso di autoformazione.
  5.  È stato eliminato l’obbligo di acquisire annualmente un numero minimo e massimo dei crediti anche per i dipendenti (prima era solo per i liberi professionisti).

Ma come possono essere guadagnati i crediti? Oltre che con l’autoformazione, attraverso tutoraggi, congressi, pubblicazioni scientifiche, corsi all’estero, partecipazione come relatori, ecc.

Tieni presente però che almeno il 40% della formazione dovrà essere acquisita tramite partecipazione ad eventi ecm. Quindi c’è spazio anche per te e i tuoi corsi!


Come avrai constatato, non si tratta di una procedura facile, ma non è neanche impossibile!

Rimboccati le maniche e fatti aiutare. Prima di tutto leggi gli altri articoli del blog dedicati a questo mondo: come organizzare un corso ecm oppure come usare gli steward e le hostess ecm.

E se trovi difficoltà, mandami un messaggio qui sotto: ti aiuterò a trovare la risposta ai tuoi dubbi.

Grazie per avermi seguito fin qui, e non mollare! L’accreditamento ECM è a portata di mano.

Loredana D'Apote

Loredana D'Apote

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