Eccoci qui … futuro Bartender.

Facciamo subito il punto della situazione per non perdere tempo; ti farò qualche domanda così ti renderai conto fin da subito se hai le caratteristiche perfette per diventare un ottimo bartender, se è così questo articolo ti farà da guida … sarà il tuo primo insegnante.

  • Hai un modo di fare spigliato?
  • Ovunque vai le persone ti trovano subito simpatico?
  • Entri facilmente in empatia con chi ti sta attorno?
  • Sei pronto ad fare molta pratica?
  • Ami la notte?
  • Non hai canini sporgenti sporgenti e non dormi in una bara vero?

Detto questo dovresti aver già capito se il mondo dei barman fa al caso tuo, quindi mettiti comodo e vediamo insieme questa nuova professione attraverso pochi e chiari punti:

  • Chi è il bartender
  • Come diventare un bartender e i corsi da frequentare
  • Competizioni mondiali
  • Dove può trovare lavoro questa figura professionale
  • Gli strumenti del mestiere
  • I migliori cocktail

Risponderò ad un’ultima tua domanda: “Che cosa mi da l’autorità o la presunzione di poter spiegare a qualcuno come diventare un bartender?”

Semplice, sono stato dall’altra parte del bancone, so come fare cocktail e aperitivi.

Non temere, anche se è una professione molto particolare, in questo articolo troverai tutto ciò che devi sapere per poterti approcciare nel migliore dei modi, senza errori, senza perdite di tempo e grandi idee per cocktail e aperitivi sfiziosi.

Chi è il bartenderBancone del Bar delle Folies Bergère di Cezanne esempio di bartender

Devi sapere che molte persone pensano che il barista, il barman e il bartender siano la stessa figura professionale; niente di più lontano dalla verità.

Sono qui oggi per fare un po’ di chiarezza anche su queste piccole differenze:

  • Il barista: si occupa, per lo più, della preparazione e della vendita di cibi e bevande; normalmente lavora in bar, ristoranti o hotel che forniscono questo tipo di servizio.
  • Il barman:  le mansioni di un barista sono di un livello maggiore, il suo compito è quello di preparare cocktail alcolici e drink analcolici in pub e discoteche. Molti di questi sono davvero bravi, sanno preparare dei Long Island degni di questo nome ma esiste uno step successivo.
  • Il bartender: come il barman, realizza drink alcolici ma, grazie alla sua preparazione, conosce alla perfezione le tecniche per mescolare al meglio gli ingredienti, adottando uno stille personale e moderno che lo porta a velocizzare la preparazione dei drink. Questi professionisti lavorano spesso in discoteche, particolari pub o negli eventi.
  • A questo segue una quarta figura professionale, un’ulteriore evoluzione: il flair bartender, ossia il bartender in grado di abbinare preparazione e spettacolo. Preparati a dover diventare un vero e proprio showman, il bancone sarà il tuo palcoscenico e dovrai offrire il migliore spettacolo possibile ai tuoi clienti.

Come diventare un bartender

bartender dietro al bancone del bar con bicchieri in primo piano

Prima cosa: EVITA DI IMPROVVISARTI.

Se cerchi su Youtube sono sicuro che troverai dei validi tutorial per barman freestyle o sulla corretta miscelazione dei cocktail ma non è paragonabile a quello che può trasmetterti un insegnante in carne ed ossa. 

Esistono scuole specializzate che insegnano l’arte del bartending, corsi della durata anche di 180 ore, dove viene approfondita la cura e lo studio delle materie prima e la spettacolarità dei movimenti.

Se ti proponi come bartender, senza aver seguito uno di questi corsi, il tuo potenziale datore di lavoro se ne accorgerà facilmente e raramente avrai con lui una seconda possibilità.

A proposito di questo ricordati che il mondo è piccolo e il tuo nome può correre velocemente, di bocca in bocca, come quello di un gran professionista o di un improvvisato.

Non aver paura però, se segui queste istruzioni avrai tutte le nozioni per sapere come fare un’ottima impressione.

Le mansioni di un bartender sono chiare e precise, se le conosci sei già un passo avanti rispetto agli altri. Ricordati che essere il primo, essere migliore è il tuo focus, rimani concentrato su questo obiettivo e realizzerai il tuo sogno.

Detto ciò, mi raccomando, non essere presuntuoso: non fare l’errore di considerarti un professionista senza aver fatto la giusta gavetta. Non c’è niente di male a cominciare ad approcciarti al mondo del lavoro come aiuto barman, avrai molto da imparare e, soprattutto, ti servirà per arricchire il tuo curriculum, avere un professionale CV da barista è un buon biglietto da visita per presentarti ai migliori locali.

Su Google, se cerchi Bartender School o scuole per bartender troverai certo molte informazioni ma perché fare altre ricerche, le ho già fatte io per te così da non farti perdere tempo.

Vediamo alcune scuole presenti in Italia:

  • Flair Bartender’s School: Questa scuola, con sede a Roma e Napoli, offre diversi corsi per tutti i livelli, dal base, della durata di 54 ore, al pro, della durata di 54 ore, fino ad arrivare al extreme flair che dura 20 ore.
  • Mixology Academy: La scuola ha sede a Roma e a Milano ma il suo programma prevede 180 ore di corso in circa due mesi e stage di lavoro riservati agli allievi.
  • Planet One: Questi corsi hanno sede in molte regioni d’Italia con diverse durate a seconda della specializzazione.
  • European Bartender School: Il corso si propone per trasformare anche i candidati più inesperti in bartender professionisti in 4 settimane. La scuola ha più di 25 sedi tra cui scegliere, situate nei 5 continenti.

Oltre a queste e agli altri corsi distribuiti per tutte le regioni, è molto importante anche partecipare ai seminari per affinare le diverse tecniche ed ampliare il proprio know-how e, cosa molto importante, osservare gli altri professionisti in modo tale da capire come smaliziarsi in certi movimenti che potrebbero risultare “legnosi” all’inizio.

Competizioni mondiali per bartender

Cocktail in fiamme e shots

Una volta appresa la tecnica e fatti anni di pratica, puoi partecipare alle selezioni per metterti in gioco in competizioni per bar tender di livello mondiale.

Inutile sottolineare come non solo vincere ma anche avere la possibilità di esibirsi in una competizione del genere sia una grande opportunità di crescita per un professionista.

Di riporto tre grandi gare da tenere sott’occhio:

  • The World Class Club: competizione presente in oltre 60 paesi del mondo; meglio nota come Diageo Reserve World Class.
  • Havana Club Cocktail Grand Prix: Una delle più vecchie e rinomate competizioni per bartender. La finale si disputa nella colorata città di Cuba.
  • Opihr World Adventure: competizione internazionale che raccoglie professionisti di livello mondiale. La competizione è presente in 9 stati mondiali tra cui anche l’Italia.

Dove lavora un barteder?

luogo di lavoro di un bartender

Grazie alla sua spettacolarità il bartender è molto richiesto in diversi tipologie di bar come: nei pub notturni, nelle discoteche e nei grandi eventi.

Una delle fortune di questo lavoro è che non ha confini!

Un professionista può fare il barista o il bartender ovunque nel mondo! Ti ci vedi tra qualche anno a fare cocktail strepitosi all’ultimo piano di un grattacielo di New York per un grande party? Potrebbe non essere solo una fantasia.

Una volta che avrai maturato una buona esperienza potrai proporti o addirittura essere contattato dalle migliori etichette per preparare drink durante importanti manifestazioni.

Essendo una professione specializzata, la richiesta è abbastanza alta e con discrete soddisfazioni economiche, anche se il fattore “moda” ha portato molte persone ad avvicinarsi a questo mondo creando negli anni un po’ di saturazione; quindi, valuta bene la realtà della tua zona cercando di capire l’offerta che la vita notturna propone ma, allo stesso modo, sii pronto a proporti in altre città o addirittura in altri paesi.

L’attrezzatura del bartender

Attrezzatura bartender

Come un chirurgo dovrai conoscere i tuoi strumenti di lavoro alla perfezione e saperli usare come fossero prolungamenti delle tue dita.

Lo Shaker

  • Boston Shaker: è formato da due parti, quella inferiore realizzata in metallo ed una superiore in plastica o in vetro; da questa vengono inseriti gli ingredienti.
  • Shaker francese: sia la parte superiore che quella inferiore sono entrambe in metallo. In questo particolare strumento il cocktail viene versato dalla parte inferiore.
  • Cobbler shaker: diversamente dai precedenti è formato da tre parti. Quella interiore, in metallo, dove vengono inseriti gli ingredienti, quella superiore divisa in colino e coperchio.

Il Bar Spoon

I più abili con l’inglese avranno già capito che si tratta di un cucchiaio. La sua particolarità è quella di avere il manico a spirale per facilitare lo stir (movimento con cui si va ad agitare il cocktail). Il Bar Spoon è usato per i drink che devono essere agitati, non shakerati.

Il Blender

Molto semplicemente è il frullatore. Viene usato dal bartender per mescolare ingredienti e creare una soluzione unica tra ingredienti solidi, liquidi e ghiaccio.

Gli elementi più importanti del Blender sono le lame. Un buon set di lame permette di ottenere il composto in pochi secondi.

Il Condiment Holder

È un’attrezzatura necessaria nel tuo arsenale. Il Condiment Holder è un contenitore, in plastica o in metallo, dove il bartender conserva le guarnizioni per la preparazione dei cocktail.

La Flair Bottle

Questo è uno strumento ideato per i bartender acrobatici. È una bottiglia, realizzata con una plastica molto resistente, con cui potrai esercitarti nelle tecniche e nelle evoluzioni acrobatiche.

Il Mixing Tin

Oggetto indispensabile se vuoi shakerare il cocktail direttamente con il bicchiere con cui andrai a servire il drink. Esistono due tipi di Mixing Tin: quelli non bilanciati, i più classici; quelli bilanciati, utilizzati dai bartender freestyle per compiere evoluzioni.

Il Pestello o Muddler

Strumento indispensabile per preparare i i cocktail muddle o “pestati” come, ad esempio, caipirinha, caipiroska e mojito.

Lo Strainer

Ultimo strumento necessario nel tuo kit: lo Strainer è il colino con cui andrai a servire il drink. È dotato di una particolare molla sul bordo che permette il filtraggio del cocktail dal ghiaccio.

I migliori cocktail

Mojito

Ecco una lista dei cocktail, le ricette per creare tra i drink più famosi che sicuramente dovrai saper preparare alla perfezione.

Mojito

Uno dei cocktail preferiti da Hernest Hemingway, inventato dal barman Angel Martinez nel 1942.

Ingredienti:

  • 50 ml di rum bianco
  • 6/7 foglie di menta
  • Acqua gasata
  • 3cl di succo di lime
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco
  • Ghiaccio

Esecuzione:

Metti lo zucchero, la menta e il succo di lime nel bicchiere (tumbler) e mescola con delicatezza per far sprigionare l’arma della menta, mi raccomando non pestarla. Inserisci anche il ghiaccio, non tritato ma spaccato con un pestello. Dopodiché aggiungi il rum, l’acqua e mescola con la cannuccia decorando il cocktail con qualche fogliolina di menta.

Moscow Mule

Un venditore di vodka e uno di ginger ale ebbero l’idea di unire i propri prodotti, in un bar di Los Angeles, versandoli in una tazza fatta di rame, nominata Moscow Mug, su cui era inciso un mulo.

Ingredienti:

  • 4,5 cl vodka
  • 12 cl Ginger ale
  • 0,5 cl succo di limone
  • 1 ciuffetto di menta
  • 3/4 cubetti di ghiaccio
  • Fetta di limone per guarnire

Esecuzione:

Inserisci in un bicchiere il ghiaccio, la vodka e il limone appena spremuto. Aggiungi poi il ginger e mescolare guarnendo il tutto con la menta e il limone.

Manhattan

Il cocktail più new yorkese di tutti. Pare che a portarlo al successo sia stata la madre di Winston Churchill quando organizzò un ricevimento a favore del candidato alla presidenza di Samuel Tilden.

Ingredienti:

  • 5cl Rye Whisky
  • 2cl Vermouth rosso
  • Gocce di Angostura

Esecuzione:

Versa tutti gli ingredienti in uno shaker con il ghiaccio. Mescola e filtra versando il contenuto in un bicchiere ghiacciato. Guarnisci con una ciliegina al maraschino.

Negroni

Probabilmente il cocktail italiano più diffuso nel mondo. È stato ideato intorno al 1919, a Firenze, dal conte Camillo Negroni.

Ingredienti:

  • 3 cl di Campari
  • 3 cl di Vermouth rosso
  • 3 cl di Gin

Esecuzione:

La preparazione di questo cocktail è molto semplice, i tre ingredienti vanno miscelati in egual quantità in un bicchiere Tumbler e guarnirlo con una fetta d’arancia.

Long Island Ice Tea

Probabilmente uno dei cocktail più alcolici in circolazione. Ha molti ingredienti e farlo bene è davvero un’arte per pochi.

Ingredienti:

  • 1,5 cl di gin
  • 1,5 cl di rum bianco
  • 1,5 cl di tequila
  • 1,5 cl di triple sec
  • 1,5 cl di vodka
  • 2,5 cl di succo di limone
  • 3 cl di sciroppo di zucchero
  • Coca Cola per completare

Esecuzione:

La preparazione è apparentemente semplice dal che prevede l’aggiunta degli ingredienti, uno dopo l’altro, mescolando poi il tutto con una cannuccia; ciò che rende particolarmente complicato questo cocktail sono le quantità, una piccola variazione sbilancia l’equilibrio facendo variare il sapore al drink.

Una volta aggiunto il ghiaccio e gli ingredienti, guarnisci il cocktail con la scorza di limone o di lime.

brindisi

Sei giunto all’epilogo. Questo è tutto ciò che c’è da sapere se vuoi intraprendere la strada per diventare un abile bartender.

Mi raccomando: appena sarai diventato un professionista contattaci che vogliamo provare i tuoi cocktail prepararti a regola d’arte; a proposito, se vuoi una lista più completa ti consiglio la mia lista cocktail: un articolo dedicato sui migliori cocktail sul mercato.

Se vuoi fare pratica con i tuoi amici ti suggerisco di organizzare un cocktail party così da smaliziarti nella preparazione. Se hai bisogno di qualche consiglio, trovi tutto ciò che c’è da sapere in: come organizzare un Cocktail Party.