Benvenuto a Bologna!

Mi immagino che tu stia leggendo questo guida accomodato su una delle panchine di piazza grande, avvolto dai turisti e dai mercanti bolognesi.

Bologna è sempre attiva, non si stanca mai, è un’antica città che vive di tradizioni e cultura, dove si respira il profumo della storia medioevale percorrendo i lunghi portici dall’affascinate centro storico e Piazza Maggiore.

Bologna ha dato i natali a molte persone illustri e personaggi televisivi, tra questi: l’indimenticabile Lucio Dalla, che alla città ha dedicato una stupenda canzone: Piazza Grande; il regista Pupi Avati; il grande campione Alex Zanardi; Roberto Raviola, meglio conosciuto come Magnus, il grande fumettista autore di Alan Ford; l’inventore Guglielmo Marconi; il poeta e regista Pier Paolo Pasolini e la fantastica Raffaella Carrà.

Molti nomi celebri certo, ma non perdiamoci troppo in chiacchiere, ti trovi nel capoluogo dell’Emilia Romagna e le cose da vedere sono molte.

Quello che ti ci vuole per partire sono un paio di scarpe comode e, ovviamente, questa lista per non perderti nulla della città.

Pronto? Allora cominciamo!

La lista definitiva delle 20 cose da vedere, fare e mangiare a Bologna!

1. Torre degli Asinelle e Garisenda: le due Torri di Bologna

Torre degli Asinelli e Torre Garisenda a Bologna

No, non è un capitolo tratto dal Signore degli Anelli, a Bologna sono presenti molte torri che caratterizzano lo skyline della città ma due attirano i turisti più delle altre: la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda.

Le vere motivazioni per cui queste torri vennero innalzate non sono chiare ma si pensa che fossero state realizzate dalle famiglie più ricche dell’epoca in una lotta per le investiture imperiali e papali.
Entrambe sono pendenti e la loro costruzione risale fra il 1109 e il 1119.

Ad oggi abbiamo poca documentazione, si presume che la torre degli Asinelli fosse inizialmente molto più alta, circa di 20 – 25 metri in più rispetto alla struttura che oggi possiamo ammirare che è di 97,2 metri, comunque un’altezza non indifferente se pensiamo che la torre di Pisa è alta soli 58 metri.

Le due torri sono affiancate e si trovano all’incrocio che sfocia sulla via che portava alle cinque porte dell’antica cerchia di mura.

Attorno alla Torre degli Asinelli c’è una curiosa leggenda: come saprai Bologna è una città universitaria ma nessuno degli studenti ancora frequentanti sale fino all’ultimo piano della torre per scaramanzia; proprio su questo piano è presente un vaso rotto che simboleggia le buone qualità della città nella risoluzione di ogni tipo di problema.

2. Piazza Maggiore Bologna

Piazza Maggiore o Piazza Grande a Bologna

Partiamo descrivendo il cuore della città, il centro storico da cui tutto parte: Piazza Maggiore, o come è più conosciuta dai bolognesi e da tutti i fan di Lucio Dalla: Piazza Grande.
Qui si respira dinamicità per la vita civile e religiosa, tutto ciò mentre sarai avvolto da palazzi storici con una profonda importanza artistica.

Oggi noi la conosciamo come piazza Maggiore o Piazza Grande, curiosamente però, per la toponomastica, è ancora senza nome.

La sua storia inizia nel 1200 quando i cittadini sentirono l’esigenza di avere uno spazio da adibire a mercato.

Da molti studiosi è considerata la prima piazza dopo la caduta dell’Impero Romano, qui gli italiani cominciano a far proprio il concetto di piazza come luogo di aggregazione. Per ammirarla così come oggi la possiamo vedere, dovremo aspettare circa due secoli dalla sua nascita, grazie alla volontà del Cardinale Legato Carlo Borromeo che ne conferì un aspetto architettonico più artistico.

3. Quadrilatero: il mercato di Bologna

Il Quadrilatero Mercato in Piazza a Bologna

Un nome molto particolare, quasi mistico, ma spieghiamo bene di cosa si tratta: in quest’area si trova il più antico mercato della città che porta avanti la tradizione artigianale di un tempo.

Orefici, beccai, pescatori, pellicciai, barbieri, pittori, un tempo erano tutti riuniti in quest’area che fremeva quotidianamente di energia.

Oggi le attività che danno vita a questa parte della città non sono cambiate ma solo modernizzate; le famiglie si sono tramandate il mestiere e le tradizioni non si sono dimenticate. Consiglio una visita a tutto il Quadrilatero per vedere come la Bologna medioevale si è integrata con quella del nuovo millennio.

Le vie principali che fanno parte di quest’area sono: Piazza Maggiore, Via Rizzoli, Piazza della Mercanzia, Via Castiglione, Via Farini, Piazza Galvani e Via dell’Archiginnasio.

4. Archiginnasio

Cortile Archiginnasio a Bologna

Un luogo suggestivo che trasporta i propri ospiti in un’atmosfera magica, fuori da ogni tempo.

Il palazzo fu costruito tra il 1562 ed il 1563 per volere del pontificato di Bologna; è caratterizzato da un lungo porticato con 30 arcate, disposto su due piani tutt’intorno al cortile centrale.

All’interno sono presenti 10 aule scolastiche, purtroppo oggi non più visitabili perché custodiscono i depositi principali della biblioteca; oltre a queste ci sono 2 grandi sale affrescate e decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi di coloro che si sono contraddistinti in quest’edificio scolastico attraverso gli anni.

Il palazzo dell’Arcoginnasio cessò la sua attività universitaria all’inizio del 1800. Dal 1838 è sede di una delle più importanti e caratteristiche biblioteche della città di Bologna. Alcune aule del pian terreno sono tutt’ora occupate dalla Società Medica Chirurgica e dall’Accademia di Agricoltura.

5. Basilica di San Petronio Bologna

Basilica di San Petronio in Piazza Grande a Bologna

Probabilmente è tra i monumenti religiosi più cari ai bolognesi, non solo perché intitolata al santo patrono della città ma anche perché si trova nella splendida Piazza Grande.

La Basilica si presenta sulla piazza come un edificio imponente in grado di oscurare i passanti; è, infatti, una tra le 5 chiese più grandi di tutta Italia.

La struttura detiene un altro record: al suo interno si trova la meridiana più lunga al mondo al chiuso.

Nel 1655, l’astronomo Giandomenico Cassini ampliò la meridiana, già presente nella chiesa superando ogni primato.

Il sole entra da un foro posto a 27 metri d’altezza e il raggio di luce segna lo scorrere del tempo.

La Basilica di San Petronio ospitò tra il 1508 e il 1511 la statua di bronzo di papa Giulio II realizzata da Michelangelo. La statua fu però distrutta dai seguaci della famiglia Bentivoglio, cacciata da Bologna dallo stesso papa.

Nel 1530 la chiesa si presta per un momento solenne: l’incoronazione di Carlo V come imperatore del Sacro Romano Impero.

Vale la pena vedere questa struttura non solo per la piazza che la accoglie ma anche per le sue imponenti dimensioni.

6. Via Indipendenza di Bologna

Via Indipendenza a Bologna

Abbiamo visitato edifici storici, luoghi di culto è ora di un po’ di shopping!

Via Indipendenza è una delle strade principali nella città di Bologna; ogni giorno è percorsa da migliaia di bolognesi e turisti bramosi di tornare a casa con il portafoglio più leggero e con le borse piene.

Qui potrai trovare il negozio più antico della città: La Coroncina; un tempo era una bottega di oggetti di culto, oggi è un importante punto vendita di souvenir; il loro motto? “Qui troverai di tutto!”

Un’altra curiosità proprio su questo negozio. Quando ti troverai ad ammirare la vetrina colma di oggetti di ogni tipo, alza la testa verso le volte del porticato e vedrai una scritta: “panis vita, canabis protectio, vinum laetitia” che tradotto significa “il pane è vita, la canapa protezione ed il vino è letizia”.

Questa frase sottolinea l’importanza che in passato si dava alle coltivazioni che circondavano la città; un’esaltazione dei prodotti locali che sostentavano la popolazione.

7. Fontana del Nettuno Bologna

Il Gigante Fontana del Nettuno a Bologna

Questa imponente statua si erge al centro della Piazza del Nettuno, proprio di fronte al Palazzo di Re Enzo.

Per le sue dimensioni (3,20 metri di altezza e dal peso di 22 quintali) è chiamata dai bolognesi Il Gigante.

La statua fu commissionata allo scultore Giambologna e fortemente voluta da Pier Donato Cesi per esprimere la grandiosità del pontificato di Pio IV ed abbellire la piazza.

Una leggenda narra che il suo costruttore voleva donare al dio dei mari un membro che simboleggiasse il suo vigore ma la commissione, essendo ecclesiastica, cassò questa proposta.

L’ingegno di Giambologna predominò ugualmente: la statua è messa in una particolare posizione: la sua mano e il dito indice indicano qualcosa che Nettuno non sta guardando.

Particolare curioso vero?

Ebbene, se si ammira la statua da una certa angolazione si può notare come il dito della mano sinistra si fonda con il membro della statua: in questo modo il progetto originario dell’artista fu in parte realizzato.

8. Piazza Santo Stefano Bologna

Scorcio Piazza Santo Stefano a Bologna

Tutti la conoscono come Piazza Santo Stefano ma, per la precisione, è più uno slargo dell’omonima via che, in epoca medioevale, era l’unica strrada che conduceva in Toscana; percorrendola ti ritroverai di fronte all’imponente Basilica di Santo Stefano.

La particolarità di questa basilica è la sua costruzione: si articola, infatti, in sette edifici sacri costruiti in diverse epoche.

La piazza è arricchita anche dagli altri edifici che la circondano come il Palazzo Bolognini Isolani e la casa Berti con i suoi storici affreschi.

Con un po’ di fortuna potrai assistere ad uno dei numerosi eventi che ogni anno vengono organizzati proprio in questa particolare e suggestiva piazza.

Nel complesso della costruzione è presente anche la chiesa del Santo Sepolcro, sulla facciata della costruzione è presente una curiosa pietra nera, si dice che fosse così lucida che le donne potevano specchiarsi; tuttavia quando un eremita, fermatosi nella città, decise di lanciare un incantesimo sulla pietra le cose cambiarono, da quel momento l’oggetto rifletteva solo i peccati di chi cercava in questo il proprio riflesso; da qual momento fu proibito avvicinarsi e, nel corso degli anni, diventò opaca.

9. Portici di San Luca

Portici di San Luca a Bologna

Visitando Bologna è d’obbligo una visita ai suggestivi portici di San Luca; talmente famosi da essere candidati come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO essendo la più lunga serie di porticati al mondo: ben 3796 metri!

La lunghezza non è il solo primato attribuito a questa struttura, la sezione della Basilica di Santa Maria dei Servi è il portico più largo, così come quello del palazzo dell’Arcidiocesi di Bologna è il più alto e quello in via Senzanome è il più stretto: appena 95 centimetri di larghezza.

Non si hanno precisi documenti storici sulla costruzione,  ma si ha qualche testimonianza della loro presenza già nel 1041; per far fronte al problema della sovrappopolazione dovuta agli studenti in arrivo per frequentare l’Università di Bologna.

Un’ultima piccola curiosità: lo sapevi che i portici sono esattamente 666?

Il curioso numero ha dato voce a numerose teorie esoteriche, nessuna certa o verificata ma è sempre bello portare un po’ di mistero nelle nostre vite, non trovi?

10. Canali di Bologna

Scorcio canale a Bologna

In quanti sanno che alcuni quartieri della città di Bologna sono caratterizzati da canali proprio come Venezia?

Proprio così! Più di 80 chilometri di canali, un tempo unico sostentamento idrico della città, venivano utilizzati dagli artigiani per attività lavorative; oggi sono un luogo d’attrazione per turisti grazie alla loro, seppur parziale, navigabilità.

Nel ‘500 erano utilizzati anche come corsia preferenziale per il servizio postale che arrivava fino a Venezia, passando per la città di Ferrara.

I canali che non devi assolutamente perderti sono: il canale Navile, il canale Reno, il canale Savena, il canale Cavaticcio e il canale delle Moline.

Cosa fare nella città di Bologna ed altre curiosità

Bologna è una città che deve essere vissuta, non puoi startene seduto per troppo tempo su una panchina a riposare. Alzati che la nostra visita non è ancora terminata!

Ora vediamo qualche notizia curiosa sulla città e sui luoghi che la caratterizzano.

11. Pinacoteca Nazionale di Bologna

Galleria Pinacoteca Nazionale a Bologna

Grazie alla pinacoteca potrai tuffarti nella cultura e nell’arte che Bologna ha da offrire. L’edificio ospita, oltre al museo, l’Accademia delle belle arti.

Qui sono custodite opere di grande rilevanza storica per Bologna; gli autori sono concittadini o hanno avuto una certa rilevanza per la città; tra questi troviamo: Vitale da Bologna, Annibale Carracci, Ludovico Carracci e Guido Reni.

12. Palazzo del Podestà: il segreto del voltone

Palazzo Podestà a Bologna

Proprio a due passi da Piazza Maggiore, sotto il Palazzo del Podestà, si trova un grande voltone denominato per l’appunto voltone del Podestà.

Qual è il suo segreto?

Se siete in due provate a posizionarvi con la faccia rivolta verso gli angoli opposti dei due pilastri che sorreggono la struttura, parlate a bassa voce, sussurrate se vi pare, vedrete che riuscirete a sentirvi.

Un effetto acustico che crea curiosità nei turisti, una sorta di telefono senza fili per intenderci, vi invito a provare per credere.

13. Le frecce sul soffitto

Portici della città di Bologna

Passeggiando tra i portici all’altezza di Corte Isolani potrai vedere tre frecce conficcate nel soffitto.
Tuttavia c’è da sottolineare un piccolo aspetto, attorno a queste tre frecce sembra esserci una vera e propria leggenda dal momento che tante sono le persone che le hanno viste quante quelle che giurano di non aver visto nulla.

Perché erano o sono lì le frecce?

Tre assassini volevano uccidere un uomo altolocato ma, nell’istante in cui scoccarono le frecce, comparve una donna nuda in una finestra lì vicina che distrasse gli uomini facendo così mancare il bersaglio.

14. Palazzo Malvasia: il mascherone

Arco Ingresso ghetto Palazzo Malvasia

Per entrare nel ghetto ebraico della città bisogna varcare la soglia del Palazzo di Malvasia, sulla sommità di questa è presente il mascherone in pietra di un demone con la bocca aperta.

Cosa c’è di tanto curioso ti chiederai?

Ebbene, di tanto in tanto, la famiglia che abitava il palazzo apriva i rubinetti della propria cantina e dalla bocca del demone usciva il vino per il popolo.

15. La macchina del tempo

DeLorean Macchina del tempo a Bologna

A Bologna si trova una macchina del tempo next generation.

Vediamo di spiegare meglio: al Museo della Realtà Virtuale, in via Zamboni, potrai fare un viaggio nel tempo grazie alla moderna interazione virtuale con l’esperienza in VR.

Il progetto è quello di far rivivere ai propri ospiti la Bologna medioevale con una precisione di dettagli il più fedele possibile.

Camminerai tra le strade di una Bologna lontana provando un impatto emozionale che solo la tecnologia può offrirti. Solo chi ha provato la realtà aumentata può capire quanto può essere immersiva un’esperienza del genere.

Ti invito a prenotare e provare e fare un salto indietro nel tempo.

Cosa mangiare a Bologna

Bologna è cultura e arte ma è famosa anche per il buon cibo!

La lunga camminata ti avrà fatto venire fame! Ecco cosa devi assolutamente assaggiare in una trattoria tipica bolognese.

16. Lasagne alla bolognese

Lasagne alla Bolognese

Uno dei piatti tipici della città sono le lasagne alla bolognese, non provate a chiamarla pasta al forno se vi è cara la vita.

La peculiarità della ricetta è quella di poter soddisfare l’appetito dei più affamati con un piatto solo; dal momento che, al suo interno, puoi trovare: carne di suino, carne di manzo, pasta di pomodoro, parmigiano e altri componenti di contorno come sedano, carote e cipolla, il tutto tenuto insieme da un foglio di pasta all’uovo.

La fama di questa ricetta è talmente alta che è diventato ormai un famoso piatto nazionale ma non dimentichiamoci la paternità.

17. Le Tagliatelle

Tagliatelle alla Bolognese

Esistono molti tipi di paste ma quelle che non puoi farti scappare a Bologna sono senza dubbio le tagliatelle.

Vuoi provare a farle in casa? Nessun problema ma attenzione: 7 mm di larghezza da crude, che corrispondono a 8 mm una volta cotte. Vietato trasgredire.

Sono perfette da accompagnare con il tipico ragù, funghi, tartufo o, più semplicemente ma non meno appetitoso, sugo di pomodoro fresco con una fogliolina di basilico.

18. Cotoletta alla bolognese

Cotoletta alla Bolognese

Da non confondere con quella alla milanese, sempre di cotoletta stiamo parlando ma le due differiscono assai.

La cotoletta alla bolognese viene fritta nello strutto, poi la si intinge nel brodo di carne per insaporirla ed inumidirla, quindi ricoperta abbondantemente con del prosciutto, meglio se di Parma, una generosa manciata di parmigiano e passata in forno per pochi minuti per renderla croccante.

Da leccarsi i baffi.

19. Mortadella

Panino con mortadella alla Bolognese

Non puoi soggiornare a Bologna senza assaggiare la mortadella.

L’origine del nome è tuttora un dilemma, alcune scuole di pensiero credono che provenga dal termine mortarium, ossia carne finemente tritata nel mortaio; altri dicono che derivi da myrtatum, grazie ad uno degli ingredienti della ricetta dell’insaccato: il mirto.

La storia di questo salume è antichissima, si hanno testimonianze già nel I secolo.

Ovviamente la mortadella deve avere delle precise caratteristiche: forma cilindrica o ovale, il tipico colore rosa e, importantissimo, il profumo intenso.

Controlla il calendario, la città di Bologna e le sue province ci tengono a celebrare i propri piatti tipici con eclettiche sagre di paese da non perdere.

20. Certosino di Bologna

Dolce Certosino Bolognese

La ricetta di questo dolce natalizio risale al medioevo quando era prodotto dai farmacisti o speziali, per questo è anche detto panspeziale, in un secondo tempo furono i frati certosini a prendersi l’onere di portare avanti la tradizione; a loro si deve il nome che oggi usiamo.

La ricetta prevede che il dolce venga guarnito con mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi.


Questo è tutto!

Ora conosci tutto di questa città ma Meeting Hub va anche oltre, in quest’altro articolo abbiamo raccolto i migliori locali dove potrai gustare un ottimo aperitivo; o perché no, se cerchi un hotel a Bologna per conferenze e feste di compleanno, di laurea, addii al celibato o nubilato

Scopri le location per eventi a Bologna

Per il momento ti auguro buona visita nella magica città di Bologna!