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Briefing: il significato della parola più usata dai manager

Briefing: il significato della parola più usata dai manager

La parola briefing, se sei nuovo nel mondo del lavoro, ti metterà nella condizione di utilizzare a tutti i costi un prestito linguistico, anche se sei una persona che storce il naso di fronte a espressioni come “facciamo un break”, “rivediamoci più tardi per un check”, “brunch” e altri termini oggi definiti “di uso comune”.

Questo perché tutti ormai fanno ne uno praticamente ogni giorno. A me è capitato proprio un mese fa.

Se vuoi sapere il significato del briefing, cos’è in concreto e i suoi vari utilizzi segui questo articolo: ti svelo tutti i misteri.

Briefing: significato italiano

icona briefing

Oggi utilizzato come sostantivo maschile, il termine briefing (significato letterale “riassumere”) è in realtà una parola gentilmente presa in prestito dalla lingua inglese che deriva dal verbo “to brief“: dare informazioni, informare, ragguagliare ecc.

Da qui viene generalmente tradotto in italiano con: riunione, sessione informativa, atto di dare istruzioni ecc.

A sua volta il termine inglese brief è ancor prima utilizzato come aggettivo per indicare generalmente la “brevità” di un qualsiasi evento.

Veloce riunione aziendale

Tutto ciò deriva dal latino “brevis” (breve) e sta quindi ad evidenziare qualcosa di veloce e sintetico.

In pratica se dovessimo rispondere alla domanda “qual è il significato italiano di briefing” potremmo dire che si tratta di una “veloce riunione aziendale“.

Briefing: cos’è?

Ma in sostanza il briefing cos’è? E’ una riunione o un meeting in cui vengono fornite alcune istruzioni dettagliate per portare a compimento un determinato progetto o operazione. Il termine nasce in ambito militare-aeronautico nelle occasioni in cui il comandante istruiva i propri soldati circa i dettagli delle missioni imminenti.

Oggi si utilizza molto spesso anche nell’ambito dell’organizzazione aziendale, dove i manager di un dato ramo convocano i propri collaboratori per un briefing aziendale quando sono necessari degli incontri per valutare non solo l’andamento del lavoro ma soprattutto per affidare compiti specifici in vista di un dato progetto. Clicca qui per leggere alcuni interessanti articoli su come condurre una riunione di lavoro.

A me è capitato proprio nell’ambito dell’organizzazione degli eventi: i collaboratori esterni chiamati per svolgere servizio di assistenza in occasione di un evento aziendale sono stati convocati per un briefing pochi giorni prima per ricevere dall’organizzatore tutti i dettagli circa le mansioni da svolgere durante l’evento.

Il briefing in ambito pubblicitario

briefing significato

Esiste un settore in cui questa parola ha assunto addirittura un vero e proprio significato autonomo, nel senso che chi lavora in quel settore utilizza il termine per riferirsi ad una e sola particolare attività.

È il settore pubblicitario, casa dei talenti creativi e delle menti ingegnose. Talmente ingegnose che utilizzano la parola in oggetto per indicare non una riunione generale, ma uno specifico incontro (o una serie di incontri).

In ambito pubblicitario, infatti, si ha un briefing quando succede questa serie di eventi. Un’azienda vuole investire in marketing e pubblicità e affida ad una agenzia specializzata il compito di realizzare una certa campagna. Gli incontri che seguono questa decisione sono detti incontri di briefing proprio perché servono a consegnare all’agenzia pubblicitaria tutte le informazioni, i dati, i mezzi e i contenuti necessari alla realizzazione della campagna.

Attraverso i documenti di briefing (o brief o creative brief) , l’agenzia riesce quindi a capire cosa e come vuole essere pubblicizzata l’azienda cliente, quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere, il target a cui vuole rivolgersi, il budget, le ricerche di mercato, i limiti di contenuto e di tempo della realizzazione finale e gli strumenti di comunicazione da impiegare.

A questo punto il brief, il documento che contiene tutte le istruzioni, circola all’interno dell’agenzia per fornire a tutti gli addetti ai lavori il materiale informativo necessario alla messa in opera del progetto.

Se vuoi spiare qualcosa puoi trovare un esempio a questo link, una presentazione per un brief di una campagna pubblicitaria di un succo di pomodoro.

Significato di briefing negli eventi

briefing esempio iconaSe vuoi organizzare un evento privato, ad esempio un matrimonio, devi sapere che questo termine è molto masticato anche dagli organizzatori di eventi. In questo settore il briefing vuol dire tutto e niente perché gli eventi sono così diversi tra loro da rendere impossibile una definizione precisa.

In generale puoi comunque aspettarti di trovarti ad un briefing (sia come cliente che come addetto ai lavori) quando vengono spiegate e riassunte  le condizioni e le informazioni relative ad una determinata attività: un briefing sulla location, ad esempio, servirà a rendere noto a tutti quali sono le caratteristiche funzionali e logistiche della struttura.

Se ti sposi e il tuo wedding planner vuole fare un briefing con te significa che ti verranno sottoposte tutta una serie di domande per cercare di capire come vuoi che venga organizzato il tuo matrimonio.

Quale che sia l’evento, è comunque chiaro come oggi questo termine sia diventato di uso così comune da riferirsi ad una determinata situazione in cui succedono determinate cose.

Più persone che si incontrano per darsi informazioni su un progetto, un’attività, un compito da eseguire. E’ il pregio della lingua inglese: utilizzare una parola per spiegare ciò che con la lingua italiana diventerebbe molto poco sintetico.

Forse è proprio per questo motivo che i manager continuano ad utilizzarla per le loro riunioni: sfatiamo il mito che “fa figo” utilizzare parole straniere, questa parola è dotata di efficienza, semplicità e intuitività, doti necessarie per un linguaggio al passo con un mondo del lavoro che corre.

Sai che per gli eventi esiste anche il debriefing?

Si tratta di una serie di incontri post-evento necessari per valutare i risultati riscontrabili nell’immediato periodo successivo all’evento. Un buon debriefing  post-evento deve saper rispondere a queste domande:

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– È stato rispettato il budget?

– Il budget è stato utilizzato coerentemente con gli obiettivi o ci sono stati investimenti sprecati in attività superflue?

– I tempi di realizzazione sono stati rispettati?

– L’evento è stato gestito in modo professionale in tutte le aree di intervento o ci sono stati dei buchi operativi?

– L’evento è stato eseguito correttamente o ci si è distaccati dagli obiettivi iniziali?

– Quanti contatti sono stati acquisiti e quanti prodotti venduti? ROI

– Gli ospiti si sono mostrati soddisfatti?

– Il pubblico è stato sufficientemente coinvolto o l’organizzazione si è mantenuta distante?

– La legge del vantaggio personale è stata rispettata?

– Come è stato accolto e condiviso l’evento sui social network?

– La location è stata adeguata come previsto?

E a proposito di eventi, un’ultima curiosità: hai mai sentito parlare di debriefing applicato al team building aziendale? Leggi questo articolo per scoprire di più.


Ecco qui, ora che ti ho spiegato tutto sul briefing (cos’è, che significato ha qual e i suoi vari utilizzi) puoi ritenerti un esperto del settore.

Se l’articolo ti è stato d’aiuto per fare più chiarezza condividilo con i tuoi contatti! Per tutto il resto puoi iscriverti alla newsletter del nostro portale e ricevere contenuti esclusivi e interessanti sul mondo dell’organizzazione degli eventi.

Umberto Rota

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