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giovani che vanno in kayak

Andare in canoa o kayak: quando e dove farlo

Vuoi andare in canoa o kayak insieme ai tuoi amici? Ecco una guida su come organizzare una giornata divertente, perfetta anche come attività di team building.

Se stai organizzando un’attività per i tuoi amici o colleghi, ti consiglio innanzitutto di scegliere qualcosa che possa piacere a tutti: ricorda che deve essere adatto a fisico, età e attitudini, altrimenti diventerà una giornata infernale invece che piacevole!

Ma passiamo a ciò di cui ti voglio parlare oggi: la canoa e il kayak!

Se non sai di cosa si tratta non temere, sono qui per questo. Cercherò di rispondere a tutti i tuoi dubbi sull’argomento andando a vedere:

  • Differenze tra canoa e kayak
  • Come si svolgono l’attività
  • Quando è meglio praticarle
  • Dove si possono fare
  • Kayak come attività di team building

Sei pronto a scoprire insieme questa interessantissima attività? Iniziamo!

Canoa e Kayak: differenze

icona canoaSpesso i due termini vengono utilizzati per indicare la stessa cosa, sono principalmente considerati sinonimi.

Nella realtà le canoe sono quelle imbarcazioni nelle quali il canoista viaggia in ginocchio e rema con una pagaia che ha solo una pala.

Il nome proviene dal Nord America e prende il nome di “canoa canadese”.

Nel kayak invece il canoista è seduto e la pagaia ha due pale, rendendo più facili le manovre e migliori le prestazioni dell’imbarcazione.

Il termine in questo caso deriva dalle imbarcazioni dei popoli inuit che le utilizzano come mezzi di trasporto.

ragazzo in kayak

Come si svolge una giornata in kayak

icona mare e soleEntrambe le tipologie di imbarcazioni possono essere guidate da una o più persone, quindi sono perfette per le attività di gruppo.

L’unione e la coordinazione tra i partecipanti è molto importante, perché è l’unico modo per far si che il kayak non si ribalti e sopratutto che si riesca a muovere senza troppa difficoltà.

La giornata inizia con un briefing durante il quale vengono create le squadre, solitamente da due persone ciascuna, e date delle indicazioni base su:

  • come si manovra il kayak
  • cosa fare in caso di emergenza
  • qual è l’obiettivo del gioco

Perché ti parlo di obiettivo? Perché puoi scegliere tra diverse tipologie di sfide da fare in base ai tuoi gusti personali e al livello di atleticità delle persone che hai coinvolto.

Puoi decidere di nominare un paio di “cattivi” il cui compito è quello di rubare l’oggetto che gli altri trasporteranno come in una specie di staffetta.

Puoi nominare come “cattivi” anche gli istruttori stessi del centro dove si sta svolgendo l’attività e permettere che tutti collaborino tra di loro.

Questo tipo di sfida a staffetta è un ottimo modo per capire come tutti siano importanti per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Un altro modo in cui puoi organizzare il gioco, ma questo prevede una maggiore capacità di manovra del kayak, è quello di installare delle piattaforme galleggianti che abbiano un canestro e lo scopo dei partecipanti è tirare al loro interno.

Questo gioco è super divertente, ma allo stesso tempo molto difficile se non si ha un’ottima confidenza con la canoa.

Un’ultima versione che ti voglio proporre, ma in realtà ce ne sarebbero tantissime, è la gara bendati.

Come funziona? Due persone sono sul kayak, bendate, e altre sono a terra.

Possono comunicare solo tramite un radiotrasmettitore e devono gareggiare con un’altra squadra nelle stesse condizioni.

In questo modo chi è in acqua si affiderà totalmente alle indicazioni di chi è a terra comprendendo meglio che la fiducia e il lavoro di squadra sono fondamentali.

Se stai organizzando una giornata di team building outdoor sarà fondamentale concluderla con un debrifing, ovvero una chiacchierata in cui si mettono in evidenza le difficoltà che si sono incontrate e quello che invece è risultato più semplice.

Un faccia a faccia dove comunicare le proprie perplessità riguardo l’attività o i punti di forza che si sono riscontrati.

Questa parte è fondamentale perché permette a tutti i partecipanti di capire dove hanno sbagliato, dove invece hanno adottato il comportamento più corretto e quali sono i punti di forza e di debolezza loro, ma anche degli altri compagni.

ragazzi in kayak

Quando è consigliato farlo

icona orologio

La canoa e il kayak sono sport che si praticano in acqua: anche se non si tratta del nuoto, è meglio organizzarli con i primi caldi, primavera ed estate sono le stagioni ideali.

Ci tengo a dire, ma te lo diranno anche gli organizzatori del posto che sceglierai, di non organizzare un’attività del genere durante giornate di pioggia o comunque in giornate burrascose.

Questo perché l’attività si deve svolgere in totale sicurezza ed è meglio non rischiare in alcun modo.

Se stai organizzando un’attività di team building, scegli dei periodi di tranquillità: evita momenti in cui ci sono scadenze strette.

Quando possibile la formula del weekend è la più consigliata, perché permette ai dipendenti di staccare veramente la spina e consente di avere quell’illusione di essere in vacanza per qualche giorno!

Ma quando non è possibile fare un weekend intero si può ripiegare anche per una giornata sola.

Mi raccomando però di unire all’attività di kayak anche una cena o un pranzo, insomma un momento dove i tuoi dipendenti possano stare insieme e chiacchierare piacevolmente.

Dove si può andare in canoa in Italia

icona localizzazioneDove si può andare in canoa o kayak? Semplice: nei fiumi!

Quindi nel decidere dove vuoi organizzare l’attività devi sempre tener presente questo.

Non importa che si tratti di un fiume o di un torrente, l’importate è che ti rivolga ad una scuola specializzata che non solo ti affitti il materiale ma che ti permetta di praticare questa attività in assoluta sicurezza.

Canoa Kayak Academy

Via Spiaggia del Lago, 17B – Castel Gandolfo (RM)

kayak a castel gandolfo
team building kayak
Scenario di Castel Gandolfo

Se vuoi vivere un’esperienza unica insieme ai tuoi colleghi ti consiglio di non perderti le attività organizzate dalla Canoa Kayak Academy, scuola nata nel 2004 che oggi vanta un team eccezionale.

Le guide che lo compongono ti daranno non solo informazioni tecniche ma anche escursionistiche, sono esperti della zona e conoscono tutta la storia del lago di Castel Gandolfo nei dettagli.

Pagaiare in questa meravigliosa cornice sarà l’occasione perfetta per diventare un tutt’uno con la natura circostante e ammirarne le indiscusse bellezze.

A tua disposizione ci sarà una flotta di ben 60 kayak sia singoli che doppi. Il tour del lago ha una durata di circa 3 ore ma non preoccuparti, il tempo effettivo di pagaiata è di un’ora e mezza o poco più quindi anche i più “pigri” se la caveranno senza problemi.

Mentre tu ammiri il paesaggio la guida vi spiegherà la lunga storia di questo luogo dove sorge la villa dell’imperatore Domiziano con il suo porto romano. E’ proprio qui che in passato si praticavano le famose simulazioni navali chiamate naumachie.

Se però invece del classico tour preferisci organizzare una sfida adrenalinica, sappi che il team è a tua disposizione per organizzare attività competitive all’ultima pagaiata.

Ogni evento è pianificato in base alle esigenze dei clienti, alla loro età e alla loro propensione allo sport.

Come se non bastasse, da metà aprile a metà ottobre avrete anche l’opportunità di fare il bagno nella acque cristalline del lago, cosa vuoi di più?

Chiedi un preventivo gratis a Canoa Kayak Academy

In Trentino invece c’è il Val di Sole Rafting Center che, nonostante il nome, organizza anche delle escursioni in kayak.

cattura sito Rafting center con kayak

Tutto ciò che devi fare è visitare il loro sito internet e, dalla pagina principale, selezionare la voce Attività che si trova in alto a sinistra.

Dal menù a tendina che si aprirà clicca su Canoa e Kayak, sarai reindirizzato ad una pagina che elenca i vari pacchetti disponibili con relativo prezzo:

  • Canyon Rio Novella (50 €): è adatto a tutti e dura circa 3 ore
  • Canoa Gonfiabile (80€): ha una durata di 2 ore e 45 minuti, può essere fatto solo da persone maggiorenni
  • Tandem Kayak Classic ed Extreme (rispettivamente 80 e 100 €): si va in 2 su una stessa imbarcazione, il primo affronta una discesa tranquilla mentre il secondo è più difficile e adrenalinico

In più troverai una sezione dedicata all’abbigliamento consigliato e all’attrezzatura che viene fornita direttamente in loco.

Nel Lazio sull’Aniene, invece, c’è un centro che si chiama Vivere L’Aniene che organizza giornate e attività per andare in canoa.

cattura sito Vivere l'Aniene

Qui vengono organizzate attività per tutti i gusti e per tutte le età. Ci sono discese per:

  • bambini non accompagnati da adulti
  • bambini che necessitano la presenza di un adulto
  • soli adulti

Lo staff è formato da 5 istruttori per un massimo di 40 canoe disponibili.

Tutto si svolgerà nella massima sicurezza, il centro ha alle spalle 35 anni di esperienza nel settore quindi non devi preoccuparti di nulla.

Insomma i centri in tutta Italia sono tanti, basta decidere in quale fiume o per lo meno in quale regione si vuole andare!

Il kayak come attività di team building outdoor

icona bersaglioAbbiamo visto nel paragrafo precedente che il kayak e la canoa sono sopratutto sport di squadra, sia quest’ultima composta da solo 2 persone o da più imbarcazioni.

Capire come ci si comporta in una squadra e rendersi conto di quanto sia importante avere dei compagni su cui potersi appoggiare è di fondamentale importanza, anche a livello lavorativo.

Sapere che nel proprio team ci si può fidare gli uni degli altri perché tutti hanno lo stesso obiettivo è alla base della buona riuscita dell’attività lavorativa.

Un’altra caratteristica che si sviluppa grazie al kayak è il pensare per obiettivi e il ricercare la strada più veloce per poterli raggiungere, anche quando si è in un contesto nuovo e a cui non si è abituati.

Infine si sviluppa l’apertura mentale e si impara a ragionare fuori dagli schemi (o perlomeno fuori dai soliti schemi).


Ricordati che per la sua semplicità, la canoa e il kayak sono attività adatte a tutti i fisici e a tutte le età ma regalano comunque un pizzico di adrenalina.

Un ottimo compromesso se ami l’avventura ma non sei troppo spericolato, insomma.

Ti sono stata d’aiuto? Hai scoperto dei posti interessanti?

Se hai altre domande scrivile pure nei commenti, altrimenti a me non resta che dirti di condividere l’articolo con i tuoi colleghi e di divertirti!

A presto!

Giada Guerreschi

Giada Guerreschi

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