Meeting Hub Meeting Hub blog
Crediti formativi universitari

Crediti formativi universitari: cosa sono e come funzionano Alla scoperta dei CFU

Quando hai 18 anni cominci a pensare che puoi veramente sceglierti la vita e il destino. A meno che ci abbia già pensato la vita a scegliere per te ma questa è un’altra (bellissima) storia.

Il che è vero.

A proposito, hai già scelto l’università?

Molti come te si chiedono come funzionano le cose dopo gli studi delle scuole superiori e una domanda la fa da padrone: che cosa sono i crediti formativi universitari (CFU) e come si ottengono? Perché servono e come faccio a capire che valore hanno?

In questo articolo troverai tutte le risposte alle tue domande relative ai CFU e non solo.

Scusi ma per fare l’esame devo pagare?

icona mano alzataTratto da una storia vera

Non importa quando, cosa e in che città studierai. L’importante è cominciare a capire per tempo come funzionano alcune cose nel sistema universitario.

Troverai molte persone nuove, alcune delle quali ti faranno sentire molto intelligente, altre verso cui proverai un sano senso di ammirazione: sta a te decidere da che parte stare. Questo è uno dei pregi dell’università.

Un mare magnum in cui aggrapparti ad una sola boa sicura: il tuo sesto senso e la tua preparazione.

Te lo dico per far sì di evitare alcune figuracce epiche e memorabili.

Come questa, realmente accaduta e ascoltata con le mie orecchie: “Scusi Profe ma per fare l’esame devo pagare?”

Un minuto di silenzio. Sembra che qualcuno sia rimasto ancora a Carissimo Pinocchio però questa è cronaca vera. E non è nemmeno colpa sua. È tutto il sistema precedente della scuola superiore che non agevola un ingresso consapevole al mondo universitario. Altrimenti non si spiega.

Questa domanda, oltre a suscitare un generale senso di incredulità, contiene già alcuni errori.

  •  Il ‘Profe’ non esiste più, vive solo nei ricordi del liceo. In università, infatti, si ha qualche anno in più e si cerca di aggiungere qualche lettera al proprio lessico: da qui l’usanza più corretta di chiamare il docente con il titolo di Professore.
  • L’esame non si fa, a meno che tu non ti riferisca all’esame del sangue o delle urine, perché l’esame universitario si sostiene: ad ogni esame sei chiamato a rispondere della tua preparazione che deve essere sostenuta da uno studio consistente.
  • L’esame non si paga, ci pensano già le due rate annuali e la tua iscrizione a garantirti il diritto di partecipare ad un esame; c’è poi chi in sede di esame paga o cerca di pagare ma questa è un’altra storia.

Tornando all’argomento principale, una delle più grandi differenze rispetto alla scuola superiore è il sistema dei crediti formativi universitari (da qui in poi CFU).

Cosa sono i CFU

icona domandaI CFU sono un sistema introdotto nel 2000-2001 (e poi confermato con la riforma universitaria del 2004) con sui si attribuisce un valore numerico al carico di lavoro dello studente per il raggiungimento di determinati obiettivi.

ebook

Cerchi la location perfetta?

Scarica L’ebook

Data questa definizione, devi sapere che ad ogni corso universitario (cioè ad ogni materia) viene assegnato un certo numero di CFU.

Ad esempio,

Facoltà di Giurisprudenza, Università degli studi di Milano – I° anno

Insegnamenti (Materie) CFU
Diritto costituzionale 13
Economia politica 9
Filosofia del diritto 9
Istituzioni di diritto privato 13
Istituzioni di diritto romano 12
Storia del diritto medievale e moderno 12

Come vedi sopra, al corso di diritto costituzionale sono stati assegnati 13 CFU.

Significa che questa materia, per poter essere appresa nei suoi obiettivi formativi e quindi superata in sede di esame, richiede una mole di lavoro corrispondente a 13 CFU.

Se, come regola generale, 1 CFU corrisponde a 25 ore di lavoro per lo studente (complessive tra lezioni frontali, studio individuale e esercitazioni), vuol dire che, in linea di massima, per poter raggiungere gli obiettivi del corso di diritto costituzionale e quindi passare l’esame, lo studente deve impegnarsi per un totale di (25 x 13) 325 ore.

Ovviamente questa regola delle 25 ore non è assoluta, ma è solo un parametro generale per uniformare il sistema di tutte le università italiane: nella pratica significa che più alto è il numero di CFU, più alto sarà il carico di lavoro che quella materia comporta.

Non è una regola assoluta perché noterai che intervengono molti fattori personali:

  • la frequenza alle lezioni
  • le richieste del singolo professore
  • la tua capacità e abilità nello studio
  • la complessità della materia
  • la tua affinità con la materia

Può infatti capitare di incontrare più difficoltà durante lo studio di una materia con pochi crediti rispetto a una con molti crediti: ogni corso ha le sue insidie.

Vediamo ora il motivo per cui sono stati inseriti i CFU e come si fanno ad ottenere.

Come funzionano i CFU

icona laureaDevi sapere che per conseguire una laurea e quindi per poter ottenere il titolo di studio rilasciato dalla tua università devi “collezionare” un certo numero di CFU.

Per laurearti ti serve una media di 60 CFU all’anno.

  • Per le lauree triennali di I livello 180 CFU
  • Per le lauree specialistiche di II livello 120 CFU
  • Per le lauree magistrali a ciclo unico di 5 anni 300 CFU
  • Per le lauree magistrali a ciclo unico di 6 anni 360 CFU

I CFU si ottengono semplicemente superando gli esami e ti verranno assegnati tutti indipendentemente dal voto.

Quindi se all’esame di diritto costituzionale prendi 18 avrai comunque ottenuto 13 crediti, così come se superi l’esame con un 30.

I CFU acquisiti si andranno così a sommare agli altri conseguiti nel corso della carriera universitaria fino all’ammontare necessario per la domanda di laurea.

Ci sono poi dei corsi di laurea che, oltre agli esami obbligatori, prevedono alcuni esami a scelta. Gli esami a scelta vengono indicati nel tuo piano di studio esattamente come quelli obbligatori ed abbinati ai relativi CFU.

Così se ti verrà chiesto di scegliere da una lista due materie per un ammontare complessivo di 15 CFU, significa che hai la possibilità di scegliere i due insegnamenti che preferisci tra quelli opzionali (uno da 9 CFU e uno da 6 CFU).

Altre attività, oltre agli esami, che possono essere previste dal tuo piano di studio e che riconoscono un certo numero di crediti formativi sono:

  • stage curricolari
  • tirocini
  • laboratori
  • attività extrauniversitarie (solo in casi particolari e a discrezione dell’ateneo).

Gli ultimi crediti per completare la carriera sono forniti proprio dalla discussione della tesi di laurea (anche qui ti vengono assegnati tutti indipendentemente dal voto conseguito).

E il voto di laurea?

CFU e voto di laurea

icona calcolatriceTi dicevo prima che i crediti formativi universitari ti vengono assegnati indipendentemente dal voto dell’esame.

C’è però una relazione tra voto dell’esame e crediti accumulati che devi prendere in considerazione, altrimenti non ci sarebbe motivo di dare un valore maggiore o minore agli esami.

Sto parlando del calcolo della media ponderata di laurea, che serve a stabilire il voto di partenza con cui ti presenti alla laurea.

La media ponderata è diversa dalla media aritmetica perché tiene conto del peso in CFU di ciascun esame. Infatti prendere 30 in un esame da 6 crediti non influisce come un 30 in un esame da 12: l’esame da 12 CFU pesa di più nel calcolo della media ponderata, e ti abbassa o alza la media di molto.

Esempio.

Supponi di aver sostenuto questi 6 esami.

 Insegnamenti                                                              Voto CFU
Diritto costituzionale                                                              23 13
Economia politica                                                                    28 9
Filosofia del diritto                                                                  30 9
Istituzioni di diritto privato                                                   26 13
Istituzioni di diritto romano                                                  19 12
Storia del diritto medievale e moderno                               29 12

 

Come calcolare la tua media ponderata di laurea in questo momento degli studi?

  • Moltiplica il voto di ogni esame per i CFU corrispondenti
  • Somma tra di loro i risultati
  • Dividi tutto per il numero di CFU totale
  • Calcola il voto di partenza

(23 x 13) + (28 x 9) + (30 x 9) + (26 x 13) + (19 x 12) + (29 x 12)

————————————————————————–  =   25,51 

13 + 9 + 9 + 13 + 12 + 12

Voto di partenza: 25,51 x 110 / 30 = 94

A questo punto ti chiederai, quale è il vero motivo dell’esistenza dei CFU a parte il calcolo del carico di studio e del punteggio necessario alla laurea?

CFU e mobilità

icona mobilitàIl principale motivo di questo sistema è favorire la crescita del cosiddetto spazio europeo dell’istruzione, un concetto che indica la libera circolazione degli studenti così da armonizzare tra loro i corsi universitari europei.

Grazie al sistema dei CFU oggi uno studente italiano ha meno difficoltà a trascorrere un anno di studio all’estero o a vedersi riconoscere le competenze acquisite, perché in tutta Europa si viene valutati con lo stesso sistema, attraverso l‘ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System).

I crediti formativi acquisiti in Italia trovano corrispondenza in altrettanti crediti indicati dall’ECTS, così che gli esami sostenuti in Italia possano essere cumulati a quelli sostenuti all’estero, senza rinunciare ad una continuità degli studi.

In poche parole: un sistema di riconoscimento e comparazione reciproco delle conoscenze e competenze tra atenei italiani e stranieri.

Se sei in Erasmus in Spagna e sostieni l’esame di diritto internazionale, una volta rientrato in Italia ti vengono riconosciuti i relativi CFU, senza dover ripetere l’esame.

A livello nazionale i CFU sono molto importanti per i trasferimenti di sede: cambiare ateneo nel corso della carriera universitaria è possibile proprio grazie all’esistenza di questi crediti.

Se uno studente al terzo anno di giurisprudenza si vuole trasferire dalla facoltà di Milano a quella di Bergamo, potrà continuare gli studi nella nuova città dopo aver presentato i CFU acquisti nella vecchia sede, così che il nuovo Ateneo possa accertare gli obiettivi formativi raggiunti e procedere eventualmente con la compensazione.

La compensazione è in poche parole il recupero di alcuni debiti formativi sempre espressa in CFU (questo accade perché i piani di studio dei diversi atenei non sono esattamente identici e si possono creare delle lacune, soprattutto se si passa ad un corso di laurea diverso).


Se ho esaurito tutte le tue domande e hai trovato le risposte che cercavi non ti resta che condividere l’articolo con i tuoi amici!

Per il resto ti auguro una brillante carriera universitaria e ricorda di non dare troppo peso alle voci di corridoio, studia seriamente e colleziona tutti i CFU!

Resta aggiornato con il Blog di Meeting Hub: iscriviti alla newsletter e riceverai molte novità interessanti!

Umberto Rota

Umberto Rota

Ebook Meeting Hub

Inserisci i tuoi dati e riceverai gratuitamente via mail l'Ebook completo.

Ben fatto! A minuti riceverai via mail l'Ebook!
Oh oh! qualcosa è andato storto! Riprova più tardi!

Articoli Correlati