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Come si fa un’intervista

Sei alla ricerca di suggerimenti e consigli per gestire un’intervista nel migliore dei modi?

Se non sai come fare un’intervista, e l’idea di fare delle domande ad uno sconosciuto di mette un po’ in ansia non preoccuparti, in realtà non è così difficile come sembra.

Basta solo seguire alcuni semplici accorgimenti, e tutto andrà per il meglio.

Ho deciso di aiutarti: in questo semplice articolo voglio mostrarti tutti gli aspetti ai quali devi fare attenzione quando fai un’intervista, per non commettere errori madornali che rovinerebbero drasticamente il tuo duro lavoro.

Che cosa andremo a vedere insieme?

È molto semplice: ho deciso di suddividere un’intervista in 3 parti:

• La preparazione 

• L’intervista vera e propria 

• Il post intervista 

Per ciascuno di questi 3 punti ti illustrerò quali sono i comportamenti da seguire per far sì che la tua intervista sia davvero perfetta.

Ma bando alle ciance: partiamo subito!

Il pre-intervista: come prepararsi

1.  Informati sulla persona da intervistare

fare un'intervista

Capire chi ci troviamo davanti non è importante, è IMPORTANTISSIMO quando ci si prepara all’intervista.

Anzi, l’ideale sarebbe arrivare a conoscere la persona quasi come se fosse un nostro parente o un nostro amico.

Più cose saprai su di lui o lei e meglio è.  Perché questo?

Perché conoscere l’intervistato ti permetterà di porle domande più azzeccate, più “clever” come dicono gli inglesi, più intelligenti, insomma.

Dai, oggi non è poi così difficile informarsi su una persona. C’è internet accidenti!

Una vera e propria superspia! Ammettilo: quante volte hai “spiato” dei conoscenti su Facebook, magari amici di infanzia perduti per scoprire quanto sono cambiati e che cosa ne hanno fatto della loro vita?

Più di una, lo so… Non negarlo perchè è inutile.

Ecco, la stessa identica cosa la devi fare con la persona che andrai ad intervistare: devi informarti il più possibile su di lui o lei, cercando di capire qual è il modo giusto per approcciarsi, quali sono i temi che gli/le stanno a cuore, quali sono i suoi timori, le sue ambizioni e tutto quello che potrebbe venirti in mente.

2.  Prepara la scaletta con le domande

domande

Giocare d’anticipo è d’obbligo quando si tratta di fare un’intervista.

Oltre a conoscere molti bene la persona che andrai ad intervistare devi assolutamente preoccuparti di preparare prima delle domande.

Questo escamotage può agevolarti nel tuo percorso, e magari se sei agitato ti dà anche una mano ricordandoti quali sono le cose importanti che non puoi permetterti di scordarti di chiedere.

Attenzione però: il fatto che tu ti sia preparato le domande non significa che le debba seguire di pari pari.

Niente va mai come ci aspettiamo, quindi sicuramente ci saranno alcune domande alle quali l’intervistato non risponderà come ti aspetti, oppure altre risposte richiederanno ulteriori approfondimenti, quindi preparati ad uscirtene con altre domande, come “Che cosa intende con ciò che ha detto?” oppure, “Quindi lei sostiene che…” ecc.

Queste domande oltre a chiarire ciò che sta dicendo l’intervistato ti aiutano ad estrapolare più materiale utile ai fini dell’intervista. Far parlare di più l’intervistato è sempre una buona cosa.

3.  Anticipa il tema all’intervistato

centroÈ possibile che l’intervistato sia già a conoscenza dell’argomento che vorresti sondare durante l’intervista.

Questo perché in genere un’intervista viene fatta dopo un accadimento importante, come la presentazione di un nuovo prodotto, la visita in un’istituzione, il lancio di una start-up, una nuova acquisizione, un nuovo contratto ecc.

Insomma, se si tratta di un’intervista rivolta al settore business è probabile che l’intervistato abbia già un’idea di cosa hai intenzione di chiedergli.

Ciò non vuol dire che tu non debba:

  • Avvisarlo del fatto che hai intenzione di fare un’intervista, e magari prendere appuntamento
  • Prepararlo sui temi che andrete a trattare nel corso dell’intervista

Anzi, in alcuni casi si può anche inviare preventivamente la scaletta con le domande alla persona, in modo tale che possa già prepararsi in merito a cosa dire.

4. Scegli il luogo dell’intervista

fare un'intervista luogo

Bada bene: il luogo che sceglierai per svolgere la tua intervista potrebbe influenzare (anche parecchio) il suo esito.

Non ci credi? Invece è vero, e ti spiego subito il perchè.

Se quella che vuoi organizzare è un’intervista di stampo personale privato, o quasi intimo svolgerla in un luogo pubblico come un bar, un parco o un luogo con molti passanti sarà molto difficile per l’intervistato esprimersi apertamente.

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Insomma, mettiti nei suoi panni: ti vengono poste domande su aspetti privati e delicati e tu devi rispondere in mezzo ad altre persone che in qualunque momento potrebbero sentirti e giudicarti. Non è piacevole, no? L’intervistato sarebbe a disagio, e la conseguenza diretta del disagio è la chiusura, quindi non parlerà tanto quanto vorresti.

 

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Come gestire l’intervista

1.  Presentati e spiega dove verrà pubblicata

stretta di manoSe l’intervista avviene previo un contatto (telefonico, via mail, o a faccia a faccia) probabilmente non avrai bisogno di presentarti, perchè avrai già avuto modo di farlo.

Se invece la tua è un‘intervista improvvisa, come quelle che si fanno ai partecipanti ad un evento allora è bene presentarsi.

Ma cosa dovresti dire? Quanti anni hai, da dove viene e dove vorresti essere in quel momento?

Direi di no. Devi esplicitare:

  • Nome e cognome 
  • Per chi lavori 
  • Perché stai chiedendo un intervista 
  • Su quale media finirà l’intervista (privacy)  

Ad esempio, questo è quello che potresti dire se il tuo scopo è intervistare una persona che sta prendendo parte ad un evento:

Buongiorno, io Sono Pinco Pallino, lavoro per XY  

Sto documentando questo evento pertanto in questo momento sto effettuando alcune interviste ai presenti. I testi verranno pubblicati sul mensile specializzato nel settore tessile “Il filo d’Arianna” , previa la sua autorizzazione. 

Mi darebbe la possibilità di farle qualche domanda? 

Aspettati dei “no“. Non tutti sono disposti a farsi fare un’intervista, molte persone sono timide e molte altre non amano mettersi sotto i riflettori, per nessun motivo.

In casi come questi non scoraggiarti, non è colpa tua: passa al prossimo. 

Anche qui mi sento di darti un altro consiglio (che per me ha funzionato bene :;)). Se devi scegliere una persona da intervistare osservale bene prima. Vai da quelli che ti sembrano più loquaci, che magari stanno già conversando con altri, di solito sono quelli in grado di darti delle risposte più articolate ed interessanti.

2.  Inizia con domande semplici

icona playL’obiettivo che devi porti per la prima fase dell’intervista è uno solo: mettere a suo agio l’intervistato.

Deve sbloccarsi, sentirsi libero di parlare con te come farebbe con un suo caro amico.

Quindi un’errore che non devi MAI fare è iniziare con domande complesse.

Insomma, mettiti nei suoi panni: un tizio ti chiede se può farti qualche domanda, tu accetti, magari sei un po’ agitato e questo inizia a farti delle domande così elaborate che solo comprendere il soggetto ti risulta difficile.

Cosa succederebbe? Ti agiteresti e faresti la figura del pesce lesso.

Prima di arrivare a rispondere a domande complesse tutti noi abbiamo bisogno di inserirci all’interno del discorso. di fare mente locale, insomma.

Dopo alcune domande semplici parti con quelle che richiedono risposte un pochino più “pensate” e articolate.

3.  Cerca di dialogare

icona dialogoSe sei un bravo intervistatore devi saper tenere testa all’intervistato, magari iniziando un discorso con lui.

Se riuscirai a dialogare tranquillamente con lui riuscirai certamente ad estrapolare un maggior numero di informazioni.

Lui smetterà di vederti come un robot spara domande e ti darà più fiducia, premiandoti con informazioni extra. 

Dopotutto stai parlando con una persona, trattala come tale.

Per questo motivo devi stare eventualmente pronto a stravolgere la scaletta delle domande, a modificarla in base alle risposte che ti verranno date dall’intervistato.

Adattati, e non te ne pentirai.

4. Chiedi delle fotografie da inserire

icona utenteSe la tua bella intervista verrà pubblicata su un giornale, una rivista, un blog o una pagina Facebook avrai bisogno sicuramente di avere a disposizione alcune fotografie della persona intervistata con le quali corredare l’articolo.

Insomma, le persone vogliono vedere in faccia chi sta parlando, quindi è bene avere a disposizione il giusto materiale.

Quindi una volta terminata l’intervista chiedi alla persona se può farti avere via mail ad esempio quattro o cinque fotografie tra le quali potrai effettuare una scelta. Quando chiedi le fotografie ci sono due cose a cui devi stare ben attento:

  • Devono essere in alta risoluzione
  • Nel caso in cui tu voglia pubblicare l’intervista in Facebook (in una nota ad esempio) assicurati di avere sia fotografie con orientamento sia orizzontale che verticale. Questo perché una dovrà essere messa come immagine in evidenza della nota, mentre le altre inserite all’interno dell’articolo.

Se questi consigli non ti sono bastati dai un’occhiata a questo video.

Un esperto di Radio Sonora ti darà degli ottimi suggerimenti per fare un’intervista da 10 e lode.

Il post-intervista

1. Trascrizione: le regole di codifica e formattazione

icona conversazione intervistaTrascrivere un’intervista è molto più complesso di quanto potrebbe sembrare.

Esistono infatti tutta una serie di regole e di notazioni che vanno seguite se si vuole trascrivere correttamente un’intervista.

Riportare gli stati d’animo e le emozioni che trapelano da un discorso diretto su carta (o su uno schermo) non è affatto semplice.

In base al tono di una frase, al prolungamento dei suoni o alle ripetizioni il senso che può derivarne è molto diverso.

Dopotutto il lettore non vede in faccia l’intervistato, quindi è importante poter dare testualmente un’idea di quello che che sta provando chi è intervistato.

Ecco perchè sono stati ideati dei sistemi di trascrizione, o meglio di notazione che tramite tutta una serie di marcatori permettono a chi legge di capire meglio qual è il reale atteggiamento dell’intervistato.

Un esempio è la Notazione ATB, che ti viene illustrata in modo approfondito nell’articolo di Servizi per la ricerca sociale.

2. I trucchetti per trascrivere velocemente senza diventare matti

icona matitaMolto spesso l’intervistato parla velocemente. Più veloce della nostra mano e anche più veloce delle nostre dita sulla tastiera.

Stari pensando Dovrò continuamente metter in pausa il lettore e tornare indietro per poter star dietro all’intervistato. Chissà quanto ci impiegherò a trascrivere tutto!”. 

Sbagliato!

Lo sapevi che ci sono dei trucchetti per trascrivere velocemente un’intervista da un file audio senza dover continuamente stoppare il lettore e tornare indietro per ascoltare?

Beh, uno è davvero semplice, ma molti non ci pensano.

La maggior parte dei lettori audio presenti ad oggi sul nostro pc ha una funzione che ti permette di rallentare la traccia. Un esempio è VLC, un programmino molto conosciuto scaricabile su tutti i sistemi operativi che fra le varie cosa ti permette di rallentare una traccia audio. vlc per rallentare un'intervista

Altri esempi sono il classico Windows Media Player  e Audacy.

Prova a darci un’occhiata e scegli quello che più preferisci per trascrivere la tua intervista in tutta tranquillità!

3. Rielaborare l’intervista: sì o no?

intervistare

Prendere le parole così come escono dalla bocca dell’intervistato e metterle su carta o su desktop non è (quasi) mai una buona idea.

Questo perché nella stragrande maggioranza dei casi, dopo un’intervista è necessario fare una rielaborazione di alcune parti del contenuto.

Quando la persona inizia a prendere confidenza inizia a parlare a ruota, dicendo sì cose interessanti e utili ai fini dell’intervista, ma molto spesso divaga o apre delle parentesi non direttamente pertinenti con il tema affrontato.

Ecco perchè si rende necessario tagliare alcune parti o rielaborare interi periodi, per renderli più semplici da comprendere e più lisci nella lettura.

Attenzione però!! Dopo aver rielaborato il contenuto dell’intervista devi SEMPRE girare il testo all’intervistato, chiedendogli se ritiene che esso sia conforme alle sue opinioni e ai suoi stati d’animo.

Mi raccomando: dimenticarsi di mostrare il testo trascritto all’intervistato prima di renderlo pubblico è un errore che non devi commettere MAI.

Perché? Beh, detto semplicemente rischi una denuncia per diffamazione nel caso in cui la persona in questione non si senta pienamente d’accordo con quello che tu hai gli hai fatto dichiarare.

Esempi di intervista: 3 tipologie

dialogoLe interviste non sono tutte uguali.

Cambiano sia in base alla tipologia di persona che viene intervistata sia in base al grado di libertà di risposta che gli viene concessa nel dare le risposte.

Possiamo distinguere principalmente 3 diverse tipologie di interviste:

1. Intervista strutturata

L’intervista strutturata è chiusa ovvero ha una serie di domande che vanno lette nell’esatto ordine per cui sono state pensate, senza essere stravolte in nessun modo.

Assomigliano un po’ ad un test scritto simile a quelli che ci somministravano a scuola: un insieme di domande a cui dare una precisa risposta.

Di solito queste interviste strutturate vengono effettuate quando gli intervistati sono più di uno e l’intenzione finale è quella di confrontare le risposte.

Un esempio intervista semi strutturata potrebbe essere questo:

A: In che anno è nato?

B: 1964

A: Che scuole ha fatto? 

B: Ho fatto le scuole dell’obbligo a Roma e mi sono laureato in Economia alla Cattolica nel 1990 

A: Ha fratelli o sorelle?

B: Sì, una sorella e due fratelli 

A: Perchè ha deciso di aprire un’azienda? 

B: Io e i miei colleghi avevamo avuto questa idea innovativa, e al tempo stesso non eravamo soddisfatti del nostro lavoro, così ci siamo detti “perchè non lanciarci e provare a costruire qualcosa insieme, qualcosa  che fino a quel momento non era ancora presente sul mercato” così l’abbiamo fatto, ed oggi siamo qui. 

A: Ha mai pensato di mollare? 

B: Ho avuto un momento di difficoltà 4 anni fa, quando mio padre ci ha lasciati ma  abbiamo deciso di tenere duro e continuare a lavorare duramente per il futuro dell’azienda e delle persone che vi lavorano da anni. 

2 Intervista semi-strutturata

Un intervista semi strutturata è un pochino meno rigida di quella strutturata.

La persona che intervista spiega il tema all’intervistato, e ha una traccia  con le domande da porre, ma nel corso dell’intervista deve essere pronto a modificare alcune domande o addirittura ad aggiungerne alcune e a toglierne altre.

3. Intervista libera

Come dice la parola stessa l’intervista libera è davvero libera, ovvero offre una maggiore libertà alla persona intervistata. 

Immaginala un po’ come un tema: tu intervistatore spieghi qual è l’argomento di cui parlare e l’intervistato inizia un monologo durante il quale ti racconta cosa ne pensa sull’argomento.

Ovviamente potrai anche fare delle domande ogni tanto, anche magari per incanalare il suo discorso nella giusta direzione impedendo di perdersi, ma ricorda che devi sempre lasciare ampio raggio di autonomia. 

Cosa chiedere in un’intervista: le domande

icona punto di domandaLe interviste sono molto diverse l’una dall’altra perché come dicevamo dipende molto dal tipo di persona che vuoi intervistare. 

Capirai bene anche tu che intervistare un bambino è diverso da intervistare una persona nel bel mezzo di una protesta in piazza, così come intervistare un noto manager aziendale.

Quelle che ti presento qui sono alcune domande abbastanza generali, da cui potresti prendere spunto nel momento in cui decidi di organizzare un’intervista ad una persona:

  • Mi racconta qualcosa di lei? Chi è, da dove viene, che lavoro fa, da quanti anni fa questo lavoro ecc
  • A che età ha deciso di diventare …?
  • Ha mai avuto un sogno da bambino? Quel sogno sente di averlo realizzato?
  • Qual è il modello di business della sua attività? 
  • C’è una persona che deve ringraziare e che l’ha supportato durante tutto il suo percorso? 
  • Come immagina la sua attività da qui a 5 anni? 
  • Ha dei rimpianti?
  • C’è stato un momento della sua carriera in cui ha pensato di mollare tutto e di dedicarsi a qualcos’altro? 
  • Che consiglio si sente di dare a chi ha intrapreso il suo stesso percorso? 

Siamo giunti al termine di questa panoramica sulle interviste.

Come hai potuto vedere fare un’intervista non è facile per chi svolge questa attività per la prima volta, ma una volta che si hanno a disposizione gli strumenti e le conoscenze giuste tutto diventa più chiaro e semplice da realizzare.

Spero che dopo aver letto questo articolo tu abbia le idee più chiare.

In ogni caso seguendo le direttive che ti ho dato sarai sicuro di non commettere errori banali che potrebbero compromettere in parte o in tutto la buona riuscita dell’intervista.

Ora ti lascio alla tua intervista: armati di taccuino e registratore e via!

Se hai qualche domanda chiedimi tutto nei commenti, oppure fammi sapere come è andata, ci tengo!

Ti saluto. Alla prossima!

Sofia Poleni

Sofia Poleni

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