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Contratto d'albergo tra albergatore e cliente

Contratto d’albergo tra albergatore e cliente Diritti, obblighi e responsabilità in hotel

Siamo liberi di viaggiare e non è mai scontato ripeterlo.

Oggi è facile prenotare una camera d’albergo e trascorrerci un weekend, una vacanza o anche una sola notte.

Oggi più di ieri possiamo muoverci dove e quando vogliamo, con chi vogliamo e scegliere il nostro albergo preferito.

Sappiamo però quali regole dobbiamo rispettare e quali diritti abbiamo? E se sei un albergatore, conosci i tuoi obblighi e i tuoi doveri nei confronti del cliente?

Per esempio: che responsabilità c’è sugli effetti personali lasciati in custodia in albergo?

In Italia la legge parla anche agli albergatori e ai loro clienti: scopriamo quindi insieme l’ABC di questo rapporto giuridico.

N.B. Tutto quello che leggerai non vale solo per gli hotel, ma anche per tutte le altre strutture ricettive: bed and breakfast, villaggi, motel, campeggi, ostelli etc.

Esiste un contratto?

icona punto interrogativoTra un albergatore e un cliente cosa c’è? Una cosa tanto comune quanto sconosciuta.

C’è un rapporto giuridico vero e proprio.

E questo capita quando i due decidono consensualmente di dar vita ad un contratto d’albergo.

In pochi sanno che questo contratto d’albergo esiste, perché siamo ormai abituati a vivere questa esperienza come qualcosa di comune, veloce e facile da ottenere, si fa tutto con una telefonata o con pochi click.

Del resto nessuno telefona ad un hotel dicendo “Buongiorno, vorrei stipulare con lei un contratto d’albergo“, oppure “Buongiorno, cosa ne dice di un rapporto giuridico“?

contratto d'albergo

Fa ridere dirlo, e più che realtà sembra uno scherzo telefonico.

Però la realtà è questa!

Un rapporto giuridico esiste e questo significa che cliente ed albergatore hanno l’uno nei confronti dell’altro obblighi e diritti che nascono da questo contratto.

La legge italiana non offre una definizione precisa di contratto d’albergo, però – data la sua grande diffusione – i Signori della dottrina e i giudici dei tribunali hanno negli anni aiutato il nostro sistema a capire cosa sia.

Oggi possiamo dire che un contratto d’albergo esiste quando un soggetto (l’albergatore) si impegna a fornire ad un altro soggetto (il cliente) un servizio di alloggio all’interno di una struttura dotata dei servizi necessari ad un soggiorno confortevole.

Punto centrale è quindi l’utilizzo di un alloggio e dei suoi servizi (alcuni obbligatori, come i servizi igienici e il mobilio, altri a discrezione del cliente, come il servizio di ristorazione o il parcheggio).

La prenotazione

icona telefonoNon si può parlare di contratto d’albergo senza dire come questo contratto nasce.

Vuoi sapere una cosa bizzarra?

Nel mondo del diritto la nascita di un contratto si chiama “conclusione del contratto”.

Un contratto nasce quando si conclude.

Bah.

essere perplessi

Significa che ci sono degli obblighi e dei diritti che nascono dal contratto solo quando due persone concludono un accordo.

E quando si può dire che un contratto d’albergo è concluso?

Prendendo voce da una regola fondamentale del codice civile (art. 1326 c.c) diciamo che un contratto d’albergo si conclude quando chi fa la proposta (l’albergatore) viene a conoscenza dell’accettazione della proposta da parte del cliente.

Molto più semplicemente quando l’albergatore riceve la prenotazione da parte del cliente.

Ecco quindi che entra in gioco la prenotazione.

Che valore ha la prenotazione?

  1. Quando non c’è alcun versamento di denaro all’atto della prenotazione, né tramite caparra né tramite garanzia di una carta di credito, la prenotazione sarebbe addirittura un contratto a sé; un contratto preparatorio a quello successivo di alloggio. Ne nasce un rapporto giuridico che vincola solo l’albergatore obbligandolo a tenere a disposizione la camera prenotata.
    Il cliente può cancellare la prenotazione nei termini stabiliti e non può essere chiamato a risarcire il danno subito dall’albergatore per la disdetta.
    E se il cliente non si presenta in albergo senza aver nemmeno avvisato? L’albergatore può percorrere la strada del risarcimento del danno per violazione della buona fede oppure inserire nel contratto un time limit: scaduto quel termine la camera si considera libera, non prenotata e può essere assegnata ad un altro cliente.
  2. Quando c’è versamento di una somma di denaro siamo già in fase di conclusione del contratto. Ne nasce un rapporto giuridico che vincola entrambe le parti a rispettare i propri impegni contrattuali: l’albergatore ha l’obbligo di tenere la camera a disposizione del cliente, il quale a sua volta avrà l’obbligo di pagare il prezzo pattuito e, nel caso di disdetta (recesso), rispettare i tempi di recesso inseriti nel contratto.

In caso di recesso oltre i termini?

Come detto sopra, all’atto della prenotazione molti albergatori chiedono di versare, a titolo di acconto o anticipo, una caparra.

Devi sapere che il tipo di caparra influisce sulle conseguenze del tuo recesso.

Ci sono due tipi di caparra:

  • Caparra penitenziale: questa somma sarà il corrispettivo del tuo recesso in caso di inadempienza. L’albergatore si risarcisce così: trattiene la caparra e non può chiedere altro al cliente inadempiente. E’ la classica “penale”.
  • Nella maggior parte dei casi capita invece che il cliente versi una somma di denaro a titolo di caparra confirmatoria: significa che si è assunto l’impegno di confermare il proprio vincolo contrattuale con un anticipo in denaro. Così l’albergatore, in caso di disdetta, oltre a trattenere la caparra, può chiedere di essere risarcito per il danno subito (il mancato guadagno) fino ad un valore del 100% del prezzo totale.

Quale forma?

La legge italiana non dice quale forma debba avere il contratto d’albergo: perciò lo potete concludere in forma orale (con una telefonata) in forma scritta (tramite e-mail, lettera, fax) e online.

contratto d'albergo

Si consiglia sempre di inserire tutte le condizioni per iscritto, soprattutto quelle che riguardano la prenotazione e le sue penali di recesso, perché la forma scritta fa da prova circa le vostre reciproche obbligazioni e illustra chiaramente i termini con cui sono stati presi gli impegni.

Contratto d’albergo e obblighi dell’albergatore

albergatore 5 stelleAnalizziamo adesso gli obblighi che nascono dal contratto d’albergo e che si applicano per legge a qualsiasi albergatore indipendentemente dallo specifico contratto concluso con un cliente.

Rovesciamo la medaglia: a fronte di questi obblighi il cliente detiene dei diritti, diritti che possono essere fatti valere in giudizio qualora l’albergatore risulti inadempiente.

  • obbligo di fornire l’alloggio e i servizi accessori (pulizia della camera) e richiesti dal cliente (parcheggio, pasti, transfer etc.)
  • obbligo di utilizzo degli spazi comuni dell’albergo e dei servizi che vengono offerti
  • obbligo di mantenere l’alloggio in buono stato per poter essere utilizzato secondo gli usi concordati nel contratto (e quindi garantire l’assenza di vizi e difetti che possano diminuire in modo significativo la qualità del soggiorno). Articoli di riferimento: 1575, 1576, 1578 Codice Civile.
  • obbligo di custodia delle cose lasciate in albergo dal cliente (approfondiremo questa voce più avanti). Articoli di riferimento: 1783 e seguenti Codice Civile.
  • divieto di modificare il contenuto del contratto e le modalità concordate se il cliente non le ha autorizzate. Articolo di riferimento: 1659 Codice Civile.
  • obbligo di protezione: è più che altro un insieme di obblighi che si rifanno al principio della buona fede contrattuale e della correttezza e che si manifestano nel dovere dell’albergatore di garantire l’igiene, la sicurezza e la sorveglianza dei luoghi della propria struttura cui il cliente ha accesso. Ad esempio: puoi chiedere un risarcimento all’albergatore se cadi dalle scale per causa di un corrimano malridotto.

Contratto d’albergo e obblighi del cliente

icona clienteSe invece sei un cliente dovresti prestare attenzione a queste regole: non sono semplici norme di comportamento ma veri e propri obblighi contrattuali.

Rovesciamo la medaglia: a fronte di questi obblighi l’albergatore detiene dei diritti, diritti che possono essere fatti valere in giudizio qualora il cliente risulti inadempiente.

  • obbligo di pagare il prezzo (il corrispettivo)
  • obbligo di rispettare i termini di utilizzo dell’alloggio (chek-in e check-out). Articoli di riferimento: 1591 Codice Civile.
  • obbligo di non danneggiare il locale nel quale alloggia e gli spazi comuni, rispettando il regolamento della struttura circa le attività consentite. Articoli di riferimento: 1587, 1588 Codice Civile.
  • obbligo di custodire le cose dell’albergo a lui consegnate (es.chiave, tessera spa) o che trova in camera (asciugamani, room kit,) di utilizzarle solo per lo scopo cui sono state consegnate e di restituirle. Articoli di riferimento: 1804, 1809 Codice Civile.
  • obbligo di restituire l’alloggio nello stesso stato in cui l’ha ricevuto.  Articoli di riferimento: 1590 Codice Civile

Le cose lasciate in custodia

responsabilità-albergatore-custodiaCosa succede se le cose che porti con te in albergo vengono rovinate, distrutte o addirittura rubate?

Ad esempio: chi risponde se il tuo orologio viene rubato all’interno degli spazi dell’albergo?

Aspetti che il colpevole sia trovato?

Certamente no, perché in prima istanza risponde l’albergatore. Sarà poi quest’ultimo ad attivare personalmente un procedimento per verificare di chi sia la diretta responsabilità dell’accaduto.

Per queste situazioni la legge ha infatti  previsto una particolare responsabilità, definita responsabilità dell’albergatore (articoli 1783 Codice Civile e seguenti).

Ci sono due tipi di responsabilità.

  1. Responsabilità LIMITATA per gli effetti personali portati in albergogli albergatori sono responsabili di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo“.
    – per cose portate in albergo si intendono le cose che si trovano negli spazi a disposizione del cliente per tutta la durata dell’alloggio ed anche quelle di cui l’albergatore o un suo ausiliario o parente se ne assume la custodia sia dentro che fuori l’albergo.
    Fuori dall’albergo? Già, l’albergatore è ad esempio responsabile per le valigie perse o distrutte durante il viaggio di trasferimento dall’aeroporto (se da lui gestito), oppure per le biciclette lasciate in custodia in un apposito spazio messo a disposizione dall’albergatore che si trova fuori dall’albergo, come un magazzino o un garage.
    – la responsabilità è limitata al valore dell’oggetto sottratto, distrutto o deteriorato fino ad un ammontare massimo di 100 volte il valore del prezzo giornaliero dell’alloggio. Questa responsabilità diventa però illimitata quando si dimostra che c’è stata la colpa dell’albergatore, di un suo ausiliario o membro della famiglia.contratto d'albergo responsabilità
  2. Responsabilità ILLIMITATA per gli effetti personali consegnati all’albergatore. Quando?
    – quandogli effetti personali gli sono stati consegnati personalmente in custodia (il cliente consegna delle cose mobili all’albergatore con il compito di custodirle e restituirle a ogni sua richiesta).
    – quando l’albergatore si rifiuta di ricevere in custodia qualcosa che aveva l’obbligo di accettare (carte-valori, denaro contante, oggetti di valore). Può rifiutarsi di ricevere in custodia solo oggetti ingombranti, pericolosi o di valore eccessivo per le condizioni di gestione dell’albergo.

Questo non significa che il cliente ha l’obbligo di consegnare in custodia gli oggetti di valore. Se l’oggetto di valore danneggiato era stato precedentemente consegnato in custodia, il proprietario dell’oggetto potrà godere di un risarcimento per intero, mentre se il proprietario degli oggetti di valore non consegna questi ultimi in custodia e decide di tenerli nel proprio alloggio, potrà ottenere solo un risarcimento limitato in caso di danneggiamento (punto 1).

Quando l’albergatore non è responsabile del danneggiamento degli effetti personali del cliente?

  1. quando la colpa è del cliente, di chi lo accompagna o gli rende visita
  2. per cause di forza maggiore (situazione violenta, inaspettata e talmente repentina da risultare inevitabile anche con la più attenta diligenza. Es. in caso di terremoto)
  3. per ragioni dovute alla natura dell’effetto personale (l’effetto personale si deteriora per sua stessa natura e per ragioni del tutto estranee alla sfera di conoscenza dell’albergatore)
  4. quando il cliente denuncia l’avvenimento con un ritardo ingiustificato

Se in camera trovi questa scritta: la direzione non si assume nessuna responsabilità nel caso di furto di oggetti di valore, sappi che non ha nessun valore giuridico perché l’albergatore non può sottrarsi da responsabilità con patti o dichiarazioni che intendono limitarla o escluderla.

Che dire in conclusione?

L’argomento trattato in questo articolo è una materia molto complessa che meriterebbe pagine e pagine di trattazione; in questo articolo ho cercato di fornirti le principali regole della materia che, tuttavia, non resta molto regolamentata in Italia, lasciando a te ampia libertà di negoziazione.

Ricordati sempre e comunque, durante la prenotazione, di fissare bene per iscritto le modalità e i termini di recesso, così da assicurarti una tutela in caso di conflitto.

Per il resto, continua a seguire il nostro Blog per rimanere aggiornato e sempre più informato.

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Umberto Rota

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