Stai cercando delle attività divertenti perché non sai cosa fare a Rimini e dintorni? 

Ecco la guida definitiva alle attività e alle cose da vedere lungo la costa più viva d’Italia!

Sono sicura che hai scelto questa zona per il mare, le spiagge e i numerosi parchi naturali. Devi sapere però che ci sono anche molteplici attività di gruppo da fare, anche in ottica di team building.

Inoltre le notti più lunghe d’Italia saranno la cornice perfetta dell‘evento: quale modo migliore di intrattenere gli ospiti in uno dei tanti locali?

icona mare e soleDurante un soggiorno nella riviera romagnola non esiste la parola noia e gli eventi aziendali non fanno eccezione.

La riviera romagnola è, inoltre, una zona ricca di tradizioni culinarie e troverai un’attenta guida ai piatti tipici da gustare e ai vini da accompagnare durante i saporiti pasti.

Cosa ne pensi? Un’unica zona che offre così tante possibilità, dove altro la puoi trovare?

Iniziamo subito con questa guida definitiva su cosa vedere e fare nella Riviera Romagnola!

Cosa vedere a Rimini e dintorni

La Riviera Romagnola offre così tante possibilità che per ogni evento trovi delle attività di contorno da fare insieme ai partecipanti.

Se stai organizzando un evento aziendale per il team building o una festa privata, magari un addio al celibato o un addio al nubilato, qui troverai pane per i tuoi denti.

Pronto a scoprire cosa ho trovato per te? Iniziamo!

riviera romagnola

1. Tempio Malatestiano

Il Tempio Malatestiano è indicato dai cittadini come Duomo: in origine infatti fu voluto da Sigismondo Malatesta, signore della città, ma è stato consacrato nel 1608 divenendo la Cattedrale di Santa Colomba.

La costruzione fu affidata a Leon Battista Alberti ma all’interno custodisce numerosi tesori: entrando sarai circondato da affreschi, dipinti e sculture di Piero della Francesca, Giotto, Giorgio Vasari e Agostino Duccio.

Il Tempio fu costruito sui resti di una chiesa del IX secolo: Alberti decise di mantenere la struttura antica e per preservarla al meglio le fece costruire intorno una sorta di “involucro” di marmo, che altro non è che la facciata che tutt’oggi si vede del Duomo.

Riviera Romagnola: i borghi medievali

borghi medievali

Dedicare una giornata per immergersi nella storia con il proprio team di lavoro sarà formativo, divertente e porterà il tuo gruppo a visitare luoghi che con caparbietà hanno mantenuto il loro fascino medioevale.

2. Sant’Arcangelo

Uno dei borghi più caratteristici e ricchi d‘arte dell’Italia centrale. Nel 1984 gli venne riconosciuto il titolo di “Città d’Arte” grazie al vecchio quartiere medioevale. A Sant’Arcangelo è d’obbligo ammirare l’Arco Ganganelli, la Chiesa Collegiata e fare una passeggiata tra le grotte Tufacee: un vero e proprio mondo sotterraneo caratterizzato da stretti cunicoli, antiche ghiacciaie e segrete vie di fuga.

3. Borgo San Giuliano

Per quando riguarda la città di Rimini non si può rinunciare ad una visita al vecchio Borgo di San Giuliano. È lo storico quartiere di marinai e pescatori della città, dove le vecchie abitazioni sono riuscite a resistere alla modernità e alle ingiurie del tempo.

Si trova nei pressi del Ponte di Tiberio e grazie al suo fascino è possibile fare un viaggio nel tempo camminando tra le antiche case non più alte di due piani e colorate con tinte pastello. Passeggiando per questo quartiere si possono ammirare i murales ispirati ai personaggi che hanno reso celebre questa città, uno fra tutti Federico Fellini che, grazie al suo film Amarcord, è riuscito a far rivivere l’atmosfera dell’antica città.

4. Borgo di San Leo

Spostandosi nell’entroterra, appena oltre San Marino, si trova l’incantevole ed affascinate San Leo: un piccolo borgo fuori dal tempo che Umberto Eco definì “la città più bella d’Italia”. L’atmosfera tranquilla che si respira oggi non rispecchia ciò che San Leo era un tempo, ossia una fortezza militare a difesa di chiunque cercasse di conquistare la valle del Marecchia.

Umberto Eco non è il solo personaggio celebre che ha riconosciuto in San Leo un luogo magico, tra questi anche Dante che lo cita in un passaggio del Purgatorio.

5. Ponte di Tiberio

ponte di tiberio

Ponte Tiberio, come dice il nome, fu voluto durante il governo dell’imperatore romano Auguro ma i lavori terminarono solo nel 21 d.C. durante il governo di Tiberio, a cui fu dedicato.

La sua importanza storica è talmente grande che è stato inserito nello stemma della città di Rimini perché simboleggia le lunghe radici della città nella Storia.

Dal ponte passavano infatti due vie principali di comunicazione per Roma: la via Emilia che collegava la capitale a Piacenza e la via Popilia-Annia che conduceva ad Aquileia.

Riviera Romagnola: le attività da fare

6. Regata

regata

Per molte persone cimentarsi in un’avventura in barca a vela è una delle attività di team building o di gruppo più efficaci da praticare outdoor.

Gli aspetti che accomunano la barca a vela con una qualsiasi attività aziendale sono molti, basti pensare a un team di lavoro come un vero e proprio equipaggio. Quest’attività di team building insegna molti aspetti fondamentali del gioco di squadra ed obbliga a rinunciare ai personalismi: tutti sono “sulla stessa barca” a vivere un’esperienza emozionante, formativa e divertente.

Anche per un gruppo di amici la sfida è davvero emozionante!

Gestire una barca a vela è un’attività complessa che coinvolge nel profondo ogni individuo dal momento che gli viene assegnato un ruolo e la relativa responsabilità che stimolerà la sua capacità di apprendimento.

icona barca a velaI neo-marinai sono chiamati a risolvere, sempre insieme e con risorse limitate, problemi e imprevisti di ogni genere in uno spazio ristretto, non solo di tempo ma anche di luogo; questo obbliga ogni individuo ad uscire dalla propria zona di comfort relazionandosi con gli altri.

Grazie alla necessaria interazione tra i membri dell’equipaggio, quest’avventura porta i colleghi a conoscersi davvero e gli amici a stringere ancora di più il loro legame.

Proprio come in un’azienda la gerarchia è fondamentale ma un buon leader deve saper ascoltare i consigli di tutti: durante una regata fare affidamento sul gruppo è basilare se non si vuole rischiare di incorrere in problemi più gravi.

Questa attività obbliga, inoltre, a concentrarsi sul proprio compito e a non tralasciare nulla; il senso di responsabilità sulla barca è fondamentale: tutti hanno un ruolo ben preciso e tutti sono fondamentali per veleggiare al meglio tra le onde.

Vuoi approfondire l’aspetto della barca a vela?

Scopri come organizzare un team building in barca

7. Beach Volley

BeachVolley

Riviera adriatica è sinonimo di spiaggia e relax: impossibile dunque non far trascorrere al team di lavoro almeno una giornata con i piedi nella sabbia circondati dal rumore delle onde del mare che si infrangono sulla riva.

Se sei con degli amici…nemmeno continuo il discorso!

Se le giornate in spiaggia sotto l’ombrellone possono sembrare lunghe e noiose, le attività in riva al mare sono sempre molto gradite; l’aria aperta, il sole e la sabbia sotto i piedi danno una sensazione di libertà e allontanano la mente dal lavoro e dallo stress.

L’ideale è organizzare un divertente torneo di beach volley!

icona pallone beachvolleyIl beach volley è uno sport molto particolare perché la squadra è formata da 2 o al massimo 3 giocatori, questo implica che chi è in campo non può esimersi da dare il suo contribuito. Prova ad immaginare d’essere in campo con un compagno immobile: dovrai “lavorare” anche per lui per cercare di vincere la partita.

Questo insegna la condivisione della fatica e il senso di responsabilità che ogni persona deve assumersi.

Infatti la sfida agonistica rafforza i legami tra tutti i colleghi: anche chi normalmente è più ostico ad aprirsi, davanti ad una sfida sportiva si lascia andare divertendosi e vivendo il momento.

Le regole per un team building efficace sono poche: basta creare piccoli gruppi di gioco così da evitare di lasciare troppe persone in panchina e, quando è possibile, mischiare le squadre. Così facendo tutti avranno la possibilità di giocare tra loro senza rivalità.

Il divertimento è assicurato e l‘interazione tra i colleghi pure!

Per rendere la sfida ancora più coinvolgente ed emozionante basta creare un torneo a premi: i partecipanti saranno così invogliati e spronati a dare il massimo in tutte le partite!

Scopri come organizzare il beach volley per team building 

8. Mirabilandia

mirabilandia

Se sei sulla Riviera per piacere, non puoi certo lasciarti sfuggire Mirabilandia, il grande parco divertimenti!

Stai invece organizzando un evento aziendale? Anche tu devi assolutamente provare le offerte del parco.

Il connubio tra il parco divertimenti di Mirabilandia e la necessità sempre crescente di formare un gruppo affiatato all’interno di un’azienda ha portato alla creazione di divertenti ed innovative attività di team building.

Il parco offre 3 diverse scelte, una più divertente dell’altra, con obiettivi mirati per il gruppo di lavoro.

Scegli tra:

  • Reset anno zero: un tiro al bersaglio in una New York post apocalittica;
  • Maggior numero di attrazioni: un’adrenalinica corsa contro il tempo;
  • Caccia al tesoro: un’emozionante sfida tra logica e intelligenza.

icona team building1) Reset Anno Zero

I due team sfidanti dovranno colpire il maggior numero di bersagli in una New York catastrofica.
Il team si trova a compiere scelte strategiche che aiuteranno i partecipanti a lavorare in gruppo e risolvere problemi nel minor tempo possibile.

2) Maggior numero di attrazioni

Ebbene sì, il gruppo dovrà dividersi in due squadre e, grazie a dei “talloncini attrazione”, segnare quali attrazioni è riuscito a fare. La gara è un divertente gioco a tempo che aiuta a migliorare la strategia del team portando a scegliere quali giostre fare in base alla distanza e al tempo rimasto.

3) Caccia al tesoro

Se quello che si cerca è la coesione del gruppo e il miglioramento della capacità di deduzione logica, il parco organizza una divertente caccia al tesoro. Non sarà un compito facile arrivare all’obiettivo, dal momento che per raggiungerlo bisogna superare 5 prove in 5 diverse tappe.

Una vera e propria corsa contro il tempo per scovare gli indizi e decifrare la mappa; solo il team che riesce a raggiungere il luogo e risolvere l’enigma potrà accedere all’indizio successivo.

Trovi maggiori informazioni per organizzare l’evento sulla pagina ufficiale del sito di Mirabilandia.

9. Kitesurf

kitesurf

Hai mai sentito parlare di Kitesurf? È uno sport nato una ventina di anni fa per variare e amplificare l’esperienza del surf: grazie all’uso di un aquilone è possibile destreggiarsi tra le onde trainati dal vento.

Il Kitesurf è uno sport adatto alle attività di team building grazie alla sua capacità di unire emozioni forti e divertimento. Il team chiamato ad intraprendere quest’avventura dovrà imparare le tecniche di base che stimoleranno le capacità di apprendimento e di acquisizione di informazioni; aspetto fondamentale dell’esperienza è la crescita di autostima di ogni individuo.

Essendo chiamato a partecipare ad un’attività insolita e non comune, il gruppo dovrà superare timori e paure acquisendo così una maggiore fiducia in sé stesso.

icona kitesurfLibrarsi tra le onde, con l‘aiuto del vento della riviera romagnola, è un’esperienza che solo il Kitesurf può offrire. L’adrenalina è la caratteristica principale di questo sport; grazie ad essa, ogni persona del gruppo dovrà pianificare, risolvere problemi e prendere decisioni in tempi molto stretti e, se non si vuole finire in mare, con poco margine d’errore.

L’addestramento si svolge in 4 fasi: nella prima si apprendono le nozioni fondamentali sul vento, tutto quello che c’è da sapere sulle tecniche di sicurezza e si comincia a veleggiare con un piccolo kite.

Nella seconda si prende confidenza con il kite, ossia con l’aquilone che si userà nell’ultima fase e si apprendono le tecniche di rilancio di quest’ultimo dall’acqua.

La terza fase è dedicata alle tecniche di recupero e sicurezza per imparare come recuperare la tavola.

Nella quarta ed ultima fase si prende confidenza con la tavola sulla spiaggia e poi si entra in acqua!

10. Gita in motonave

motonave

Fai salpare il team per una piccola crociera in grado di regalare emozioni e momenti indimenticabili. Riminicrociere offre la possibilità di partire per un’avventura a bordo delle sue due motonavi: Bella Rimini e Lady Cristina, sulle quali i partecipanti potranno interagire e stringere rapporti che raramente s’instaurano sulla terraferma.

Un’attività di team building a bordo di una motonave stimola le persone a uscire dalla propria comfort zone spronando ognuno a far parte del gruppo.

La compagnia, ormai diventata un punto di riferimento delle mini crociere nella costa romagnola, propone diverse scelte tra cui la gita panoramica fino alla Baia degli Angeli, uno spettacolare promontorio di Gabicce nelle acque cristalline del parco naturale del Monte San Bartolomeo.

Quest’itinerario prevede anche una sosta per un tuffo rinfrescante.

Il lungo costa in motonave è un’occasione per ammirare la bellezza della riviera romagnola da una prospettiva privilegiata.

Una gita in mare aperto“ è il nome di un tour davvero particolare che ti porterà a raggiungere i 20 km dalla costa, per ammirare la gigantesca piattaforma metanifera AGIP.

Se si preferisce qualcosa di diverso Riminicrociere propone l’esperienza di una crociera notturna lungo la costa romagnola che al calar del sole s’illumina risplendendo nella notte. Questa incantevole escursione prevede anche una sosta a Portoverde, splendida insenatura portuale e centro della movida adriatica.

Oltre a questi itinerari, si può inoltre scegliere di visitare Pesaro, Cattolica e Cesenatico.

Piatti tipici romagnoli

11. I Cappelletti

La tradizione romagnola vuole che i famosi cappelletti in brodo siano presenti il più possibile sulle tavole, soprattutto nei giorni di festa come Natale o Capodanno.

Sono uno squisito formato di pasta ripiena e piegata esclusivamente a mano, in modo da ottenere la tipica forma a cappello.

Immancabile un assaggio di questo piatto se si soggiorna nella riviera romagnola ma attenzione, i cappelletti originali hanno un ripieno di carne o di formaggio, in base alle tradizioni della zona in cui ci si trova e devono essere serviti in un gustoso brodo di carne.

I cappelletti non sono da confondere con i tortellini: molto simili nella forma ma non nella preparazione.

Secondo la tradizione i primi assumono l’aspetto di un tipico cappello medioevale mentre i secondi quello dell’ombelico di Venere, considerato emblema della bellezza e della perfezione.

Seconda differenza, più tangibile, sta nel ripieno: nei cappelletti è presente un mix di carni bovine o suine, uova e verdura; i tortellini invece sono farciti con lombo di maiale, mortadella, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata.

12. Mora Romagnola

salumi mora romagnola

Durante un aperitivo o un pranzo non si può rinunciare ad assaggiare un tagliere di salumi di Mora Romagnola.

La Mora è un particolare suino dal pelo scuro. Fa parte della tradizione culinaria della regione, particolarmente nelle provincie di Forlì – Cesena e Ravenna.

Dalla Mora si ricavano in particolare: salame e salamino, prosciutto, salsiccia, pancetta e lardo.

Irresistibile il profumo di quest‘ultimo sciolto su una fetta di pane tostato!

13. Castrato di Romagna

castrato romagna

Uno dei tagli di carne più consumati sulle tavole romagnole è il castrato di ovino, servito in diversi modi: dal cosciotto alla braciola o alle costolette.

Questa particolare carne ha un colore rosso porpora e presenta, dopo la cottura, una copertura piuttosto chiara. Il colore può sensibilmente variare a seconda della stagione e dal tipo di foraggio con cui è stato nutrito l‘animale. È una carne molto tenera nonostante il suo sapore deciso ma gradevole.

La tradizione prevede che la carne di castrato venga scottata sulla griglia e marinata con sale, aglio e rosmarino, per poi essere servita condita con olio d‘oliva e limone…da leccarsi i baffi!

Le parti più pregiate del castrato sono:

  • il cosciotto cotto in forno oppure allo spiedo;
  • la lombata, perfetta per l‘arrosto e le già citate costolette;
  • la spalla, ideale per spezzatini e spiedini.

Da abbinare alla carne di castrato si consiglia il vino rosso Sangiovese di Romagna.

14. Piadina Romagnola

piadina romagnola

Molti considerano la Piadina come un vero e proprio simbolo della zona della Romagna, tanto che persino Giovanni Pascoli le dedicò una poesia intitolata, per l’appunto, “La Piada” descrivendola come: “il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli”.

Si fa risalire la sua nascita già nel periodo degli antichi romani ma dobbiamo arrivare al 1371 per avere una testimonianza scritta della sua prima ricetta, nel documento Descriptio Romandiolae.

La ricetta tradizionale della piadina prevede che l‘impasto sia composto da farina di grano, strutto di Mora romagnola, acqua e lievito.

Grazie alla sua versatilità si propone al meglio per essere gustata con ogni tipo di farcitura, come:

  • i fantastici salumi della zona;
  • formaggi freschi, squacquerone in primis;
  • verdure;
  • salse.

È senza ombra di dubbio uno dei piatti più apprezzati di sempre: lo spuntino perfetto da gustare in ogni momento della giornata.

15. Il Brazadel

brazadel

Il Brazadel è il dolce tipico per eccellenza della zona. Ha una forma a filoncino e, nonostante sia conosciuto comunemente anche con il nome di Ciambella Romagnola ha la particolarità di non avere il classico buco al centro.

Le sue origini sono antiche: pare, infatti, che venisse mangiato in occasione di cerimonie religiose già nel XIII secolo, precisamente nella mattina di Pasqua e durante il giorno della celebrazione della Cresima di un familiare.

Il Brazadel viene gustato bagnato nel vino, come il rosso Sangiovese, ma anche altri ottimi vini locali come il Cagnina o l‘Albana. La ricetta tradizionale prevede che questo dolce sia composto da:

  • farina di grano;
  • burro e zucchero;
  • uova;
  • vanillina;
  • lievito;
  • una punta aromatica di anice.

16. Zuppa inglese

zuppa inglese

Nome curioso e ingannevole per uno dei dolci più diffusi in Romagna, vero? Le sue origini sono molto dibattute. La pista più accreditata sembra essere quella per cui la ricetta della zuppa inglese fu inventata intorno al 1500 su richiesta di un diplomatico italiano di ritorno da Londra.

I cuochi della corte dei duchi d’Este preparano una rivisitazione del trifle, tipico dolce inglese, variandone alcuni ingredienti: la crema pasticciera in sostituzione della panna e il Pan di Spagna al posto della pasta inglese.

Vi aggiunsero poi l’Alchermes, un liquore profumato alle erbe di gran popolarità in quel periodo, che veniva bevuto al posto del rum. Intorno al diciannovesimo secolo la zuppa inglese arriva sulle tavole di Bologna e Ferrara, la cui ricetta viene ulteriormente rielaborata: il Pan di Spagna viene sostituito dal Brazadel.

Oggi viene preparata con crema pasticciera, crema al cioccolato, Brazadel (o savoiardi) inzuppati nell’Alchermes. Generalmente viene servita in una coppa da gelato e guarnito con fragole e frutti di bosco. Immancabile alla fine di ogni pasto!

Vini tipici della Riviera Romagnola

vini tipici romagnoli

17. Albana

Vino bianco, tipico della Romagna: si può trovare nella sua versione secca, ottima per pasteggiare, e nella sua versione dolce, ideale per accompagnare dessert tradizionali come il Brazadel.

Secondo la leggenda, il comune di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena, deve il suo nome alla figlia dell’imperatore Teodosio che, quando le fu servito questo vino in un’umile brocca esclamò: “Non così ti si dovrebbe bere, ma berti in oro, per omaggiare la tua soavità“!

18. Cagnina

Vino rosso per eccellenza, immancabile sulle tavole Romagnole: ha un colore violaceo, un sapore tannico e corposo, dal retrogusto leggermente acidulo.

Pare che il nome sia dovuto al suo retrogusto aspro che gli antichi definivano “mordente”, da qui Cagnina perché “morde” come una cagna. Gli abbinamenti più consigliati sono sfiziosi taglieri di salumi e formaggi oppure un dolcetto a fine pasto; un buon finale per una gustosa e saporita cena.

19. Sangiovese di Romagna

Il Sangiovese è il rosso tipico dell’Italia centro-settentrionale. Questa versione Romagnola presenta un colore rubino, in alcuni casi tendente al violaceo. Il profumo delicato ricorda quello della viola ed il sapore è bilanciato tra il gusto tannico e amaro.

Ottimo per essere abbinato con i deliziosi antipasti della zona, soprattutto con un buon tagliere di salumi locali.

Dove organizzare un evento sulla Riviera Romagnola?

Yes Hotel Touring

yes hotel touring esterno

Un Hotel 4 stelle sul lungomare di Rimini che sa coniugare alla perfezione soggiorni di lavoro e relax.

Yes Hotel Touring si propone come una delle migliori opportunità per organizzare, in assoluta comodità e riservatezza, viaggi di lavoro, eventi e meeting.

La struttura si affaccia sul mare della riviera romagnola e alle sue spalle si trova la città di Rimini con i suoi parchi e la sua mitica vita notturna.

Grazie al suo team, professionale e discreto, questa struttura soddisferà ogni esigenza dei clienti; in più l‘attento servizio di ristorazione e gli esclusivi percorsi benessere della Spa dell‘hotel andranno ad impreziosire l‘esperienza di soggiorno.

Perché scegliere Yes Hotel Touring?

  • È ubicato in una posizione strategica per il business grazie alla sua centralità nella riviera romagnola e alla vicinanza alle principali strutture del settore fieristico.
  • È una location ideale per poter garantire agli ospiti un All-In-One: camere riservate, sale meeting attrezzate, una ristorazione attenta, uno staff disponibile e una bellissima area Wellness.
  • È collegato in maniera ottimale con l’aeroporto e la stazione di Rimini.

Le sale meeting

yes hotel touring sala meeting

Le 4 sale meeting di Yes Hotel Touring si differenziano per metratura e capienza e sono l‘ideale per qualsiasi necessità, per garantire la migliore esperienza possibile grazie alle loro caratteristiche polifunzionali.

La Sala degli Scacchi è la più grande delle 4 sale: può ospitare fino a 300 partecipanti disposti a platea. È l‘ideale per grandi eventi business, soprattutto grazie alla presenza di un palco fisso di 3 metri per i relatori e per la sua ampiezza di 270 mq.

Le altre sale sono:

  • Sala del camino: aula di 80 mq con la possibilità di ospitare fino a 70 partecipanti disposti a platea.
  • Sala del sapere: con i suoi 75 mq è l’ideale per meeting e presentazioni. Anche in questo caso la capienza massima della sala è di 70 persone disposte a platea.
  • Sala del consiglio: è la più piccola, ma garantisce un’assoluta discrezione ed è perfetta per riunioni riservate per 6/10 persone.

Area Wellness

yes hotel touring spa

Yes Hotel Touring offre una delle più amate Aree Wellness di Rimini. Dopo una lunga giornata all‘insegna del lavoro è possibile passare dalla sala meeting all’area spa in un batter d’occhio!

La grande e suggestiva area wellness, denominata Dolce Vita Spa, offre trattamenti d’alto livello. Il personale specializzato è a disposizione per guidare i clienti in un percorso benessere completo:

  • Piscina coperta a 32 gradi con idromassaggio
  • Lettino idro
  • Geyser
  • Bagno turco
  • Percorso emozionale con cromoterapia – Cascata di ghiaccio
  • Vasca idromassaggio
  • Doccia con secchio a ribalta
  • Solarium
  • Area relax con tisaneria
  • Chaise Lounge
  • Massaggi e trattamenti estetici

Ristorante panoramico

yes hotel touring ristorante

Dopo un lungo e impegnativo incontro di lavoro dove le priorità sono stati i grafici e i numeri, il Ristorante Golden, (situato all‘interno della struttura) saprà di certo viziare i suoi ospiti grazie al suo menù di alta qualità.

Grazie ad un ricco buffet e un ben bilanciato menù, con specialità locali e internazionali, lo chef soddisferà ogni richiesta; una particolare attenzione è riservata alla cucina biologica e alle intolleranze alimentari. Fiore all’occhiello sono i dolci preparati da un esperto pasticcere interno.

L’area ristorazione si divide in due sale, entrambe con ampie vetrate che regalano una splendida vista mare, con una capienza massima di circa 350 coperti.

Le camere

yes hotel touring camera

Le 110 camere dello Yes Hotel Touring sono eleganti e confortevoli e dedicano una particolare attenzione ai servizi. Sono tutte dotate di:

  • Bagno privato con doccia o vasca
  • TV LCD con canali satellitari;
  • Finestre insonorizzate;
  • Climatizzatore e riscaldamento autonomo;
  • Wi-Fi;
  • Minibar;
  • Asciugacapelli;
  • Set di cortesia completo per il bagno.

Le camere, alcune di esse con ampio balcone fronte mare, sono disponibili in diverse soluzioni: quadruple con letto queen size, quadruple classiche, triple spaziose e singole.

Chiedi informazioni a Yes Hotel Touring


Eccoci giunti al termine di questo bellissimo tour della Riviera Romagnola! Hai visto quante attività diverse ci sono da fare?

Il tuo evento sarà davvero perfetto! Continua a seguire Meeting Hub per altri consigli su come organizzare i tuoi eventi.

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