Stai programmando un viaggio a Caserta? Scopri 15 cose da vedere, fare e mangiare per vivere un’esperienza unica e meravigliosa.

Sono quasi sicura che almeno una volta hai sentito parlare della “Reggia di Caserta”. Se sei un amante dei viaggi, inoltre, sono certa che te la sei segnata tra i posti da visitare.

Siccome io rientro nella categoria di persone che ti ho appena descritto, ho deciso di andare a visitarla e passarci un intero weekend.

Quindi voglio consigliarti 15 cose da vedere, fare e mangiare a Caserta: così anche tu come me potrai vivere al meglio questa bellissima città campana.

In particolare ti spiego:

  • Le origini del suo nome
  • Monumenti storici da vedere
  • Attività da fare assolutamente
  • Piatti e i vini tipici

Caserta: origini del nome

finte rovine di un tempio in mezzo ad un laghetto con nifee

Partiamo con una curiosità, io me lo chiedo sempre quando visito una città. Perché si chiama così? Chi ha inventato il nome?

Non si conosce l’anno di fondazione, ma nei sotterranei della Reggia sono stati trovati dei reperti della popolazione Sannita, databili intorno al V secolo a.C. Al tempo la città si chiamava Calatia.

Si sa però che divenne città romana intorno al 200 a.C., perché dopo la sconfitta di Annibale con il quale si era schierata la città, venne sottomessa dai Romani che cominciarono a chiamarla “Casa Hirta“, cioè “dimora posta in alto”.

Il nucleo originario della città infatti è l’attuale Caserta Vecchia che sorge in posizione elevata rispetto alla zona dove sorge la Reggia.

Cosa vedere a Caserta e dintorni

Ora che sai cosa vuol dire il nome, scopriamo insieme cosa ci ha lasciato la storia da ammirare in questa bellissima città della Campania.

Come ti ho già detto, la città ha origini molto antiche: sono tanti i popoli che nel corso dei secoli si sono succeduti qui e ognuno di loro ha lasciato la sua impronta.

Prima di iniziare questo tour ho un consiglio.

Devi sapere che in tutta la regione si può attivare una tessera chiamata ArteCard Campania: vale per 3 giorni e al costo di 32€ puoi visitare 2 siti storici gratuitamente e avere uno sconto del 50% su tanti altri ingressi in siti storici e musei.

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Inoltre hai compreso anche l’utilizzo dei mezzi pubblici, ideali per chi non ama camminare troppo o per ritornare alla sera in hotel, non trovi? Così puoi rilassarti e non avere l’ansia di trovare un parcheggio.

Ora che hai tutte le informazioni di base, ecco quali sono le cose che devi assolutamente vedere:

1. Reggia di Caserta

cosa vedere a caserta

Chiamata anche la “Versaille d’Italia” o “Palazzo Reale”, la Reggia di Caserta è una dimora storica di rara bellezza voluta dalla famiglia Borbone di Napoli.

Il complesso è immenso: da visitare c’è sia il Palazzo vero e proprio che il vasto giardino di oltre 120 ettari che nasconde dei veri e propri tesori (voglio dedicargli un paragrafo a parte perché ci sono moltissime statue e costruzioni da visitare).

Tutto comincia nel 1500: la città fino a quegli anni era in mano a due famiglie, gli Acquaviva e i Della Ratta che con matrimoni e alleanze riuscivano bene a mantenere il controllo dei territori.

A causa dei troppi debiti però, furono costretti a vendere la città ai Borbone di Napoli, al prezzo di 489.343 ducati.

È infatti nel 1570 che Carlo Borbone affida all’architetto Luigi Vanvitelli il progetto di un palazzo reale: non voleva solo competere con Versaille, aveva bisogno di una nuova capitale per il suo regno lontano dal mare e ben protetta dalle invasioni.

Il Palazzo

dettagglio soffitto con decorazioni d'oro

La struttura ha ben 1200 stanze. Entrando si nota subito il grande Scalone che conduce al primo piano, con ben 3 rampe (due laterali e una centrale) sorvegliato da due leoni marmorei che simboleggiano la ragione e le armi.

Mentre cammini tra gli appartamenti reali (che sono 8 in tutto) non dimenticare di alzare gli occhi al soffitto: ovunque vedrete meravigliosi affreschi con varie scene di vita quotidiana e miti romani e cristiani, oppure interi soffitti decorati d’oro.

Nella Biblioteca, composta da 3 sale che si trova nell’appartamento della regina, non perderti i dipinti che rappresentano scene mitologiche. Dai un’occhiata ai libri esposti: ne hai letto qualcuno?

Io ne ho trovato uno tra le vetrine che si intitolava “La scienza della scherma”, mi ha affascinato! Tu che libri e titoli riesci a trovare?

Le sale da visitare sono davvero tantissime, mi è difficile scegliere quella che mi è piaciuta di più ma sicuramente mi ha colpito molto la stanza da letto di Ferdinando II di Borbone, con il bagno privato annesso.

All’interno della Reggia si trova anche il teatro Regio: è aperto solo il mattino quindi ti consiglio di iniziare la tua visita da questo, altrimenti rischi di perdertelo.

2. Parco della Reggia

cosa vedere a caserta

È talmente grande (2 km di lunghezza in salita) che ci sono delle navette che ti portano fino in cima per riuscire a percorrerlo tutto senza stancarti troppo nella camminata.

In alternativa potresti anche noleggiare delle biciclette (4€ all’ora) o un tandem (7€ all’ora) se il tempo lo permette, oppure fare il giro in una carrozza trainata da cavalli

Qui trovi davvero tantissime fontane, opere e statue di vario genere. Ci sono voluti ben 16 anni per creare il sistema idraulico che rifornisse tutte le fontane del parco.

Puoi arrivare fino in cima al monte dal quale parte la cascata “naturale” (quella della foto) che rifornisce costantemente le fontane d’acqua: l’effetto ottico che si crea è davvero particolare e si chiama “a cannocchiale”.

Non ti preoccupare, ti verrà data all’ingresso una cartina con i principali punti del giardino da visitare tra cui il tempio dorico nel giardino inglese e il bagno di Venere con il criptoportico.

Io l’ho fatto a piedi e ci ho messo circa 3 ore a visitarlo tutto (sì, solo il giardino, gli appartamenti reali li ho lasciati per ultimi).

Devo dire che anche se l’ho visitato sotto la pioggia è stata un’esperienza meravigliosa: mi sembrava di essere persa in un bosco fuori dal tempo pieno di creature magiche.

Ok, tutto bellissimo. Ma cosa puoi vedere a Caserta oltre la Reggia? Te lo dico subito!

3. Duomo di Casertavecchia

facciata del duomo di casertavecchia

Costruito sui resti di una precedente chiesa longobarda, il Duomo di San Michelangelo venne costruito a partire dal 1113 per opera del vescovo Rainulfo, ma fu terminato  solo nel 1153 su modello dello stile romanico.

Successivamente, alla fine del Seicento, l’aspetto interno fu modificato dandogli un aspetto barocco.

Sulla facciata esterna si nota subito il marmo bianco dei tre portali, in netto contrasto con il resto della costruzione.

All’interno potrai osservare una cupola e tre navate, divise da colonnati: particolare il fatto che i capitelli presentano motivi tutti diversi tra di loro. Quale sarà il tuo preferito del colonnato?

4. Castello di Caserta Vecchia

vista del castello di casertavecchia

Tra le cose da vedere a Caserta Vecchia c’è anche questo bellissimo castello, costruito intorno al 861 dal conte di Capua Pandone il Rapace: è stato una fortezza difensiva adibita ad abitazione.

La struttura era circondata da mura, protette da 4 torri di avvistamento ed essendo costruita a 400 metri di altezza sulla collina, era un vero e proprio rifugio per difendersi dalle invasioni.

Ad oggi rimangono principalmente le mura esterne e una torre che sovrasta la città campana con i suoi 32 metri di altezza e un diametro di circa 10 metri.

Ti consiglio di tenere controllato il sito del comune perché spesso organizzano delle manifestazioni folkloristiche davvero interessanti.

5. Anfiteatro campano e Museo dei gladiatori

panoramica anfiteatro romano a Santa Maria Capua Vetere

L’Anfiteatro campano e il Museo dei Gladiatori in realtà si trovano alle porte di Caserta (il comune è Santa Maria Capua Vetere) ma sono a soli 11 km dalla Reggia e, anche se un po’ fuori mano, sono decisamente degni di una visita.

L’importanza storica è davvero altissima: è il secondo anfiteatro per dimensioni (appena poco più piccolo del Colosseo) e si presume che sia il primo ad essere stato costruito dai Romani.

È qui che aveva sede la scuola dei gladiatori che allenava alla guerra i soldati romani. Fu sempre qui che Spartaco nel 73 a.C. partì per guidare la rivolta contro Roma e liberarsi dal giogo della sua schiavitù.

Ti consiglio di fare la visita guidata: innanzitutto scoprirai tantissime curiosità sulla storia dell’Anfiteatro, inoltre avrai accesso al “Mitreo” che è consentito solo con la guida.

Devi sapere che il Mitreo è una cappella sotterranea dedicata al culto misterico di Mitra ed è una delle meglio conservate al mondo: questa divinità è entrata nel Pantheon romano solo successivamente, ma in pratica rappresenta la vittoria del bene sul male.

Cosa fare a Caserta e dintorni

6. Casertavecchia

Come ti accennavo prima, il nucleo originario della città che si sviluppa sul colle viene chiamato Casertavecchia.

Vale una visita, sia per la bellissima vista panoramica, sia per le caratteristiche viuzze e costruzioni.

La struttura è lineare ed è un fantastico borghetto medievale da girare a piedi per vivere un’esperienza fuori dal tempo.

È qui che puoi visitare il Duomo, l’Eremo di San Vitaliano e il Castello.

7. San Leucio

vista panoramica dall'alto di san leucio

Oggi è una frazione di Caserta, ma in origine era compreso nei confini della città. Non posso quindi non nominartelo.

Questo borgo merita la visita per la bellissima vista panoramica che offre dall’alto del colle (il San Leucio per l’appunto).

Inoltre è qui che si trova il palazzo imperiale di Belvedere costruito dagli Acquaviva e utilizzato come residenza di campagna (in origine infatti era circondato dai boschi).

Nel 1778 però i Borbone (che avevano appena iniziato a costruire la loro Reggia più a valle) decisero di sfruttare il complesso e trasformarlo in una fabbrica di seta.

Nelle stanze inutilizzate dalla fabbrica si installarono le famiglie dei dipendenti, inaugurando così la località come stabilimento urbano.

8. Planetario di Caserta

Attivo dal 2008, il Planetario offre spettacoli suggestivi e proiezioni sulla cupola interna della struttura.

Ti consiglio di consultare sempre il loro sito ufficiale per sapere quando organizzano questi spettacoli aperti a tutti: la durata è di circa 1h e imparerai moltissime curiosità sulla galassia.

homepage planetario di caserta

Se invece sei un romanticone e vuoi fare una sorpresa alla tua dolce metà oppure festeggiare una qualche ricorrenza in maniera diversa dal solito, puoi organizzare uno spettacolo privato e allestire un piccolo ricevimento dopo.

Non è meraviglioso?

9. Centro storico

Come dicevo all’inizio di questo “viaggio”, Caserta non è solo la Reggia.

Quando i Borbone la istituirono come capitale del loro regno, costruirono anche altri edifici pubblici e privati per rendere la città degna dei suoi re.

Ti basta fare una passeggiata per le vie e piazze principali per ritrovare altre costruzioni del Vanvitelli e dell’era borbonica.

Partendo da Piazza Gramsci, dove puoi ammirare il palazzo in cui visse Vanvitelli (una lapide lo ricorda), fino a Piazza Dante, centro di ritrovo e sede di numerosi circoli sociali e culturali per personalità di spicco (tra cui ti cito Armando Diaz).

10. Caserta War Cemetery

lapidi bianche al cimitero di guerra di caserta

Non so che tipo di viaggiatore sei, però siamo in tanti (me compresa) ad essere affascinati dai cimiteri monumentali.

Indipendentemente da questioni religiose, i cimiteri storici della città a mio parere meritano una visita perché sono maestosamente costruiti, così come succede per le basiliche o le cattedrali.

Non so forse è il senso di tranquillità e malinconia, il luogo dove effettivamente rimangono resti di tutte le persone che hanno vissuto un pezzetto di storia.

Fatto sta che a Caserta si trova un cimitero di guerra, con le lapidi dei numerosi soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale: un luogo dove rendere omaggio a chi ha dato la vita per porre fine alle atrocità commesse nel secolo breve.

Cosa mangiare a Caserta: i piatti tipici campani

icona piattoAh il Sud! Chi non ha parenti e/o amici che provengono dal sud Italia, non può effettivamente rendersi conto della cultura legata al cibo e allo stare in compagnia davanti ad una tavola imbandita.

Sì i film danno un assaggio, ma credimi: il mangiar bene è uno stile di vita, ogni piatto deve essere apprezzato da tutti.

Non importa l’ora del giorno, in qualsiasi casa tu andrai troverai sempre da mangiare, dall’antipasto al dolce. E anche se non avrai fame, dovrai per forza assaggiare tutto.

Come si dice in dialetto “Ve l’avita mangià” (cioè “te lo devi mangiare”).

Quindi non ti puoi assolutamente far sfuggire nulla dei piatti tipici campani di cui voglio parlarti oggi.

11. Mozzarella di Bufala

mozzarella di bufala tagliata

Forse il piatto tipico per antonomasia : la zona del casertano è infatti famosissima per la mozzarella di bufala, prodotta con dei criteri standard per assicurarsi la qualifica DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Devi sapere infatti che vengono costantemente effettuati dei controlli di qualità nei caseifici della zona e se qualche norma non viene rispettata, non si può commercializzare il prodotto.

In ogni caso, la trovi di diverse forme e dimensioni: dalla classica rotonda grande, alla treccia a quella a forma di piccoli bocconcini.

Ad ogni morso senti la freschezza e vedi la goccia di latte: una bontà!

12. Parmigiana di melanzane

parmigiana di melanzane

Devi sapere che la parmigiana di melanzane è una ricetta la cui paternità viene contesa dalla Sicilia e dalla Campania. Entrambe infatti affermano di essere le regioni in cui questo piatto è nato.

Ma noi non ci faremo di certo fermare dalla diatriba: essendo molto golosi, la assaggeremo sicuramente!

Non so come sei solito mangiarla tu. Fatto sta che la ricetta originale prevede che le melanzane vengano fritte nell’olio, non fatte alla griglia!

13. Maialino nero casertano

salumi di vario tipo appesi

Da assaggiare in qualsiasi forma e cottura!

Il suino è infatti di colore nero e pensa che esiste dai tempi dell’antica Roma! La sua carne è molto prelibata ed assume un gusto un po’ selvatico, dovuto agli alimenti naturali di cui si nutre (in particolare ghiande, castagne, noci e frutti selvatici).

I salumi sono di sicuro i più succosi: io non mi sono fatta mancare nulla e ho assaggiato la pancetta, il crudo, il capocollo e la salsiccia (il termine indica una specie di salame profumato al finocchio).

14. Babà ripieno

piatto con babà

 

“E si ‘a vita amara se fa, si addolcisce cu nu babà!” cantava Marisa Laurito.

Non puoi non assaggiarlo! In Campania è d’obbligo mangiarne almeno 1 (se ci riesci, perché potresti tranquillamente finire da solo un vassoio da 1 kg talmente sono buoni).

Al posto della versione classica con il rum, potresti provare quella al limoncello o quello al cioccolato.

15. Vini casertani

calice di vino in primo piano con vigneti sullo sfondo

Al buon cibo, non puoi non accompagnare delle buone bevande! La Campania è ricca di tesori, anche i vini occupano un posto importante nel panorama enogastronomico casertano.

Io adoro provare qualsiasi tipo di prodotto locale, in Italia poi siamo fortunati perché non solo ogni regione ma addirittura ogni piccolo paesino ha la sua specialità da farti assaggiare.

Ecco quali tipologie di vino sono tipiche della provincia (o più in generale della regione):

  • Aversa Aspirino: è un bianco che viene servito freddo, con caratteristiche fruttate, specialmente si sentono note agrumate. È perfetto da abbinare a piatti freddi, quindi con la mozzarella sarà una delizia.
  • Falerno del Massico: a seconda delle declinazioni lo puoi trovare sia bianco che rosso. Nelle tipologie di rosso trovi un vino molto corposo, importante, ideale da abbinare alla parmigiana. Il bianco invece va servito freddo e si abbina solitamente al pesce.
  • Galluccio: anche in questo caso lo trovi sia rosso che bianco.

Siamo arrivati alla fine di questo bellissimo viaggio! E come dice il detto: “Quando vai al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando devi andare via”.

Se fosse per me ci ritornerei subito, ho già la valigia pronta. Come non innamorarsi del sole, del mare, del vento?

Questi erano i miei consigli sulle 15 migliori cose da vedere, fare e mangiare a Caserta per viverla al meglio, godendosi tutto ciò che ha da offrire.

Tu ci sei già stato? Se ho dimenticato qualcosa scrivimelo nei commenti, così alla prossima visita avrò un nuovo posto o cibo da scoprire.

Sei invece in partenza? Per prima cosa ti dico che ti invidio un sacco perché stai per immergerti in un mondo fantastico, poi voglio darti un ultimo consiglio.

Nelle vicinanze di Caserta trovi anche un’altra bellissima città: Fiuggi. Che ne dici di scoprirla?

Scopri e visita Fiuggi, la città del relax
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