Il territorio del Lago Maggiore è una vasta area che si estende tra il Piemonte e la Lombardia; è considerata una delle zone più incantevoli del bel paese da molti turisti e guide turistiche.

Il lago offre splendide cittadine affacciate sulle sue sponde, affascinanti isole che mantengono la loro bellezza da molti secoli, fin da quando la casata dei Borromeo intravide un angolo di paradiso avvolto dalle calme acque del lago.

Raccogliere tutte le attrattive che l’area può offrire è un’impresa quasi impossibile, il mio consiglio è di armarsi di tempo e spirito d’avventura, per immergersi nella storia medioevale, risorgimentale e moderna.

Ciò nonostante il mio compito è quello d’indirizzare il tuo cammino, creare una piccola guida per disegnare una strada ed illuminare l’inizio del tuo percorso…ma bada bene a ciò che ho detto: l’inizio del tuo percorso.

Cominciamo dunque a descrivere le 10 visite imperdibili se ti trovi sul Lago Maggiore.

  • Rocca Borromea di Angera
  • Eremo di Santa Caterina del Sasso
  • Isola Bella
  • Isola Madre
  • Isola dei Pescatori
  • Villa Taranto e i suoi giardini
  • Villa Pallavicino e il suo parco
  • Giardino Alpinia
  • Colosso di San Carlo Borromeo
  • Villa Piceni

10 cose da non perdere sul Lago Maggiore

1. Isole Borromee

Isola Bella

Panoramica dell'Isola Bella

Lo splendore dell’Isola Bella lo si deve alla natura ma il suo sfarzo è merito di Carlo III Borromeo.

La bonifica e le prime costruzioni iniziarono già nel 1632 ma i lavori si fermarono a causa della peste nel ducato di Milano, descritta anche da Manzoni; furono dunque ripresi dai figli di Carlo III a concludere i lavori.

Il suo splendore e la sua magnificenza procurano una grande fama all’isola che superò i confini, tanto che fu visitata dallo stesso Napoleone Bonaparte.

Sbarcati è d’obbligo una visita al sontuoso Palazzo Borromeo: un’imponente struttura in stile barocco e circondata da un rigoglioso giardino.

All’interno sono presenti numerosi arazzi ed arredi perfettamente conservati. Proseguendo lungo i sotterranei si accede a delle meravigliose grotte tappezzate di conchiglie e decorate con specchi di marmo nero.

Lascia che l’originalità del palazzo ti avvolga ma sappi che la visita non è ancora finita.

All’esterno potrai passeggiare in uno dei più incantevoli giardini d’Italia; caratterizzato da 10 terrazze disposte a piramide a punta tronca.

Storicamente la parte più alta era teatro di spettacoli e rappresentazioni.

Statue, piante, fontane e fiori adornano il paesaggio su cui domina lo stemma del Liocorno: il simbolo della casata Borromeo.

Isola Madre

Panoramica Isola Madre

Un vero e proprio gioiello, un’oasi circondata dalle azzurre acque del Lago Maggiore.

Così come sull’Isola Bella, anche qui la dinastia dei Borromeo scelse di mostrare la propria grandezza costruendo un palazzo di rara bellezza, sorto sulle ceneri di una chiesa; tutt’oggi si può trovare in questo stesso luogo la cappella sepolcrale della famiglia Borromeo.

Le sale interne sono caratterizzate da dipinti, storiche arazzi e porcellane d’epoca. L’arredamento è esso stesso un museo che raccoglie mobili e armadi provenienti da varie dimore storiche.

La struttura è circondata da un sontuoso giardino, caratterizzato da colorati pavoni, fagiani e pappagalli. Fu descritto da Gustave Flaubert come “Paradiso terrestre”.

 Isola dei Pescatori

Panoramica Isola dei Pescatori

L’Isola dei Pescatori è una particolare area del Lago Maggiore divisa dall’Isola Bella da una superficie di terra non più grande di uno scoglio.

L’isola è abitata stabilmente da una cinquantina di persone ed è caratterizzata da un piccolo borgo fatto di strette vie e casette.

Su questo luogo incantato non esistono mezzi a motore; fortunatamente, date le sue piccole dimensioni, non è un problema per i natii e i visitatori spostarsi a piedi.

Proprio come se il tempo si fosse fermato potrai visitare le piccole botteghe di artigiani, gli incantevoli ristoranti e i balconi su cui ancora vengono fatti essiccare i pesci.

È presente e visitabile, l’incantevole chiesetta di San Vittore, costruita tra il ‘600 e il ‘700, riconoscibile tra tutti gli edifici per il suo tetto rosso. Alle spalle di questa troverai un particolare cimitero, qui riposano i pescatori dell’isola sulle cui lapidi è presente un piccolo modello di barca in loro onore.

Al termine della visita potrai addentrarti tra le botteghe di antiquariato e artigianato locale.

Tieni d’occhio il calendario perché, proprio come in passato, su quest’isola il tempo è scandito da tradizionali feste.

2. Villa Taranto e i Giardini

Giardini di Villa Taranto

Nella provincia di Verbania, tra le città di Intra e Pallanza, si trovano i meravigliosi giardini di Villa Taranto, considerati da molte guide turistiche e classifiche del settore “I giardini più belli del mondo”.

L’area copre una superficie di 16 ettari e, con l’arrivo della primavera, vengono aperte le porte per lasciare che i visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, possano ammirare tutto questo splendore.

La storia dei giardini è legata a Neil Boyd Watson McEacharn, un condottiero scozzese che, dopo aver comprato la proprietà nel 1931, decise di “coltivare” la sua più grande passione: la botanica.

McEacharn trasformò l’area in un museo, un’opera a cielo aperto che ogni primavera illumina e incanta con la sua bellezza.

La Villa deve il suo nome ad un avo del condottiero: Etienne Jacques Joseph Alexandre McDonald, nominato da Napoleone duca di Taranto.

Da non perdere durante la visita sono: la fontana dei Putti, il labirinto delle Dahlie, il viale delle Conifere e il Mausoleo dove è sepolto l’autore di tanto splendore.

3. Santa Caterina del Sasso

Scorcio dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso

Potrai ammirare un esempio d’ingegno architettonico che da 700 anni si aggrappa, con ogni singola pietra che la compone, alla parete della montagna da un lato e dalla scogliera a picco sul Lago Maggiore dall’altro; grazie a questa particolare conformazione l’Eremo di Santa Caterina del Sasso offre scorci emozionanti e suggestivi.

Venne fondato da Alberto Bestozzi, un ricco mercante, che ritrovatosi in balia di un violento nubifragio affidò la sua anima a Santa Caterina d’Alessandria, promettendo che se gli fosse stata risparmiata la vita avrebbe eretto un edificio in suo onore.

Il mercante si salvò ed onorò la sua promessa; si ritirò quindi a vivere da eremita proprio dove oggi sorge l’Eremo.

Secoli dopo la morte dell’uomo, sepolto nel luogo da lui tanto desiderato, avvenne un fatto che da molti è considerato miracoloso: dei massi franarono sulla cappella che custodiva la tomba del Bestozzi, tuttavia questi non la intaccarono fermando la loro corsa delicatamente sul pavimento.

Affacciato sul Lago Maggiore può essere raggiunto via lago oppure a piedi, dopo aver superato una ripida scalinata; ciò nonostante, per rendere la struttura accessibile a chiunque e meno arduo l’accesso, nel 2010 è stato inaugurato un ascensore.

Il complesso risale al 1300, le pitture interne però sono di circa 400 anni più tardi, quando l’edificio passò in mano ai Carmelitani di Mantova.

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso presenta un fitto calendario d’eventi, i più celebri sono i concerti di fine luglio, abbinati alle Settimane Musicali di Stresa.

4. Villa Pallavicino

Giardini di Villa Pallavicino

La Villa fu costruita intorno alla metà dell’800 e passò di casata in casata per generazioni. È caratterizzata da una struttura pressoché totalmente simmetrica.

Ciò che però attrae maggiormente i visitatori, oltre allo splendore della villa, sono i giardini da cui essa è circondata: circa 20 ettari che custodiscono oltre 40 specie di animali (autoctone e non) e un’incredibile varietà di piante e fiori, tra questi sono celebri gli imponenti Liriodendri e i secolari Gynkgo Biloba.

Il parco ospita, inoltre, un percorso didattico per gite scolastiche e per famiglie: i visitatori possono attraversare i rigogliosi giardini ammirando gli animali come: capre, daini, lama e caprette tibetane.

Durante la visita potrai rilassarti in un ampio chalet mentre i bambini giocheranno in un divertente parco giochi.

5. San Carlone

Colosso San Carlo Borromeo

Dopo una gita tra le vie della splendida città di Arona, non puoi perderti una visita ai piedi del Colosso di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano.

Fu disegnata da Giovanni Battista Crespi e, per oltre due secoli, fu la statua visitabile all’interno più alta del mondo, fino all’arrivo della Statua della Libertà.

Il Colosso, chiamato simpaticamente “Il San Carlone”, è alto complessivamente 35,10 metri; tramite una scala pioli si può salire fino alla testa ed ammirare il panorama dalle fessure presenti negli occhi e nelle orecchie.

Devi sapere che esiste una seconda statua dedicata a San Carlo, di dimensioni minori che, sulla riva opposta rispetto alla prima, veglia sul lago.

6. Giardino Alpinia

Scorcio giardino Alpinia

La posizione unica del Giardino botanico Alpinia concede ai visitatori uno spettacolare panorama ma questo non è tutto.

In una superficie che si estende per circa 40.000 mq si possono ammirare oltre 800 specie botaniche provenienti dalle vicine alpi e dal lontano oriente.

Il Giardino ospita ogni anno decine di migliaia di visitatori speranzosi d’essere presenti alla sbocciatura di un raro fiore.

Igino Ambrosini fondò il parco con obiettivi ben precisi:

  • Impedire che l’area venisse ceduta per essere cancellata con la costruzione di abitazioni private.
  • Creare un angolo in cui chiunque potesse godere della bellezza di rare specie di flora.
  • Costruire un area in cui venissero mantenute e conservate rare piante e fiori.

7. Rocca Borromea di Angera

Vista panoramica della Rocca Borromea di Angera

La Rocca Borromea di Angera si affaccia sul Lago Maggiore ed è circondata da mura merlate e da uno splendido giardino.

Il punto forte che attrae i turisti e fiore all’occhiello degli antichi signori medioevali è la vista, gli scorci unici che offre quest’incredibile struttura.

La Rocca è costituita da 2 ale: quella dei Borromeo, la Scagliera e la Viscontea al cui interno vi si trova una sala, di grande importanza storica, denominata Giustizia dove si possono ammirare degli affreschi realizzati intorno al XIII secolo da un pittore anonimo denominato “Maestro di Angera”.

Le 5 parti in cui è suddivisa la Rocca mostrano lo scorrere del tempo e la moda architettonica delle diverse generazioni che hanno fatto di questo luogo la propria dimora.

All’interno della struttura si può visitare un museo, fondato proprio dalla Principessa Bona Borromeo Arese nel 1988, della bambola e del giocattolo. L’esposizione, aperta al pubblico, custodisce oltre 1000 bambole realizzate dal 1600 in poi; tutte sono vestite con abiti minuziosamente ricamati e agghindati con preziosi corredi.

Il giardino ospita molte varietà di piante, alcune di queste presenti sul territorio già nel periodo d’oro della Rocca.

Per molti studiosi di storia medioevale visitare i giardini della Rocca Borromea di Angera vuol dire fare un salto indietro nel tempo, varca la sua soglia per respirare il profumo di un’epoca ormai lontana.

Villa Piceni

Villa Piceni vista dal lago
Villa Piceni: Panoramica
Tavoli imbandita in una sala dei Saloni Martelli
Villa Piceni: Tavolata
open space villa piceni
Villa Piceni: Salone

Nel comune di Belgirate, affacciato sul Lago Maggiore, si erige una splendida struttura ottocentesca che, con tutto il suo sfarzo e splendore, si presta per organizzare eventi di ogni tipo: da eleganti meeting di lavoro a sontuosi banchetti matrimoniali.

La Villa è appartenuta a diversi proprietari ma è solo grazie alla famiglia Fiume che ritroviamo oggi gli stessi antichi splendori.

Dopo aver recuperato i materiali originali per le rifiniture di pregio, Villa Piceni è rinata; le sue ampie sale al piano terra possono ospitare eventi e cerimonie con un massimo di 90 invitati e offrono da un lato una vista sulle suggestive rive del lago, dall’altro un incantevole scorcio sul giardino interno.

Con un minimo di 40 invitati potrai usufruire dell’intera struttura, garantendoti la massima riservatezza e il suo incredibile splendore.

La location ospita, inoltre, un lussuoso hotel che mette a disposizione dei suoi ospiti lussuose e comode suite per il pernottamento. L’hotel è presente fin dal 1872 quando John Canessa, un italo-canadese, decise di dare al comune di Belgirate il primo e sontuoso albergo. Questo si caratterizzò fin da subito come struttura d’elite non solo nella regione ma in tutta l’Italia.

Chiedi informazioni a Villa Piceni


La tua visita è solo all’inizio, io ho pensato a mettere le prime fiaccole per illuminare la strada ma ora sta a te continuare. Lasciati affascinare dal Lago Maggiore, dalle sue ville ottocentesche, dagli scorci unici e dalle tradizionali feste che riempiono il calendario durante tutto l’anno.

Se sei alla ricerca di location per eventi in questa zona come compleanni,battesimi o addii al nubilato, Meeting Hub ha articoli che troverai, senza ombra di dubbio, interessanti.

Buon viaggio e buona avventura!