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crediti formativi professionali (CFP)

Cosa sono i crediti formativi professionali (CFP)?

I crediti formativi professionali (CFP) sono lo strumento principale per ottenere la certificazione dell’aggiornamento professionale richiesto dalla cosiddetta formazione continua obbligatoria.

Chi è obbligato e cosa si intende per formazione continua? Inoltre, come fare per ottenere i CFP richiesti dalla legge?

Trovi questo e molto altro nel proseguo dell’articolo.

Premessa: le professioni regolamentate

icona avvertenzaPrima di entrare nello specifico, devi sapere che i CFP si ottengono nell’ambito delle professioni regolamentate.

In Italia, come in molti altri paesi, non tutte le professioni possono essere svolte liberamente da chiunque in modo completamente autonomo; ci sono infatti alcuni mestieri che, per la particolare materia di cui si occupano, richiedono un certo tipo di formazione e il possesso di alcuni requisiti.

Sono le cosiddette professioni intellettuali e quelle che hanno un certo rilievo fondamentale nell’ambito della società.

Le professioni regolamentate sono quelle, appunto, regolate dalla legge; significa che la legge detta gli specifici criteri per:

  • l’accesso alla professione (iscrizione all’albo)
  • l’esercizio della professione
  • il mantenimento della professione
  • il codice deontologico (comportamentale) del professionista

La legge inoltre istituisce appositi organismi di controllo, rappresentanza e giustizia per garantire il rispetto della legge professionale di riferimento: Ordini, Collegi e Consigli.

Questi professionisti sono a tutti gli effetti dei cittadini sottoposti a una legge di categoria, valida solo per loro: hanno dei doveri, degli obblighi e possono incorrere in sanzioni per il mancato rispetto della legge professionale.

Inoltre, chi esercita una professione regolamentata senza possederne i requisiti di accesso commette un vero e proprio reato: esercizio abusivo della professione.

Esempio.

La professione di avvocato è regolata dalla legge professionale forense, per cui per accedere alla professione viene richiesto un titolo di studio magistrale in giurisprudenza, l’espletamento di un tirocinio professionale di 18 mesi e il superamento di un esame di stato ad hoc.

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Inoltre doveri deontologici, obblighi di formazione continua etc.

Chi controlla e tiene un registro dei requisiti posseduti? L’ordine degli avvocati territoriale e il consiglio nazionale forense.

Non tutte le professioni regolamentate hanno gli stessi requisiti di accesso; ogni professione ha la sua legge per stabilire le condizioni e le modalità di iscrizione all’albo.

Quali sono in Italia le professioni regolamentate o ordinate?

Esiste un albo e un ordine (o un collegio) per:

  • Notai
  • Ingegneri
  • Avvocati
  • Chimici
  • Architetti
  • Medici chirurghi e odontoiatri
  • Veterinari
  • Farmacisti
  • Giornalisti
  • Geologi
  • Biologi
  • Dottori agronomi e forestali
  • Psicologi
  • Consulenti del lavoro
  • Assistenti sociali
  • Tecnologi alimentari
  • Consulenti in proprietà industriale
  • Dottori commercialisti ed esperti contabili
  • Periti industriali
  • Ostetriche
  • Infermieri
  • Tecnici di radiologia
  • Agrotecnici
  • Guide alpine
  • Maestri di sci
  • Periti agrari
  • Agenti di cambio
  • Attuari
  • Spedizionieri doganali

La formazione continua obbligatoria

icona corsoCon il d.p.r. 137/2012 è entrata in vigore in Italia una disciplina che obbliga i Professionisti di cui si parlava sopra a mantenere aggiornato il livello di competenze e conoscenze relative al proprio settore.

Alcune leggi professionali già lo prevedevano anche prima ma con questo decreto la formazione continua diventa obbligatoria per tutti gli “ordinati”.

E’ un programma voluto dallo Stato per soddisfare in tutte le Professioni regolamentate l’esigenza di mantenere alto il livello di professionalità nei confronti della professione stessa e della collettività.

ART.7

“Al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione
professionale, nel migliore interesse dell’utente e della
collettivita’, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo
professionale, ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo
e costante aggiornamento della propria competenza professionale
secondo quanto previsto dal presente articolo. La violazione
dell’obbligo di cui al periodo precedente costituisce illecito
disciplinare”.

Se sei un ingegnere laureato e hai anche superato l’esame di Stato, il tuo percorso di studi non finisce qui, ma prosegue durante la tua professione attraverso la frequentazione obbligatoria di un certo numero di ore in corsi, convegni, meeting, master etc

  •  E’ una formazione obbligatoria perché è prevista dalla legge e con essa i professionisti certificano l’aggiornamento e l’approfondimento di conoscenze e competenze utili e necessarie allo svolgimento della propria professione.
  •  E’ una formazione obbligatoria perché viene periodicamente controllata dagli Ordini professionali di appartenenza e, se non rispettata, comporta la commissione di un illecito disciplinare.
  •  Gli illeciti disciplinari vengono sanzionati dall’Ordine cui appartiene il professionista: in alcuni casi non raggiungere gli obiettivi della formazione continua obbligatoria è motivo di radiazione dall’albo, per cui non è più possibile esercitare la professione.

Ma come si misurano le competenze da acquisire?

Attraverso i crediti formativi professionali: i CFP sono punteggi espressi in numeri che, proprio come i CFU delle università, attestano l’ottenimento di una determinata competenza e, in questo caso, dell’avvenuto aggiornamento professionale.

Crediti formativi professionali: chi, come, quando?

icona domandaI corsi di formazione possono essere organizzati, ai fini del
comma 1, oltre che da ordini e collegi, anche da associazioni di
iscritti agli albi e da altri soggetti, autorizzati dai consigli
nazionali degli ordini o collegi..(Omissis)“.

I crediti formativi professionali si ottengono tramite la partecipazione a corsi di formazione attivati sul territorio regionale o nazionale da:

  • ordini e collegi professionali di categoria
  • associazioni di professionisti iscritti agli albi
  • altri soggetti autorizzati dall’ordine o dal collegio di riferimento (enti formativi accreditati)

Il consiglio nazionale dell’ordine o collegio disciplina con
regolamento…(Omissis):
a) le modalita’ e le condizioni per l’assolvimento dell’obbligo di
aggiornamento da parte degli iscritti e per la gestione e
l’organizzazione dell’attivita’ di aggiornamento a cura degli ordini
o collegi territoriali, delle associazioni professionali e dei
soggetti autorizzati;
b) i requisiti minimi, uniformi su tutto il territorio nazionale,
dei corsi di aggiornamento;
c) il valore del credito formativo professionale quale unita’ di
misura della formazione continua.

Ogni ordine, consiglio o collegio professionale è infatti tenuto ad emanare un proprio regolamento per la formazione continua dei suoi iscritti, dove vengono indicate le modalità e i requisiti per assolvere l’obbligo di aggiornamento professionale.

Esempio.

Il Consiglio Nazionale Forense ha emanato nel luglio 2014 un regolamento per la formazione continua obbligatoria degli avvocati e dei tirocinanti abilitati al patrocinio.

In questo regolamento sono contenute tutte le indicazioni circa:

  •  Possibili contenuti delle attività formative
  • Metodologie didattiche
  • Piano dell’offerta formativa
  • obbligo formativo (60 CFP nel triennio successivo all’iscrizione all’albo)
  • Periodo formativo
  • organi di controllo
  • valore dei CFP (il “Credito Formativo” è l’unità di misura del carico di studio e dell’impegno necessario per l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua e della rilevanza dell’attività formativa in relazione alle specifiche finalità previste dal presente regolamento)

Libertà di formazione

Generalmente tutti i professionisti possono valutare liberamente come e dove ottenere i crediti formativi obbligatori, con l’unico criterio di raggiungere entro la fine dell’anno i CFP richiesti dal proprio Ordine di appartenenza.

Quasi sempre 1 CFP corrisponde ad un’ora di corso.

I Crediti formativi professionali possono essere ottenuti tramite attività di:

  • Lezione
  • meeting
  • conferenza
  • seminario
  • convegno
  • master
  • corsi online
  • FAD (formazione a distanza su piattaforma e-learning)
  • Attività di studio seminariale
  • altre attività formative previste dall’Ordine

Accreditamento

Tutti i corsi, ad eccezione di quelli gestiti direttamente dall’Ordine, devono essere accreditati.

Significa che un corso di formazione può rilasciare CFP solo se ha ottenuto l’accreditamento dall’ordine professionale.

Un evento formativo, genericamente parlando, viene accreditato in base a:

  • coerenza dei temi trattati con le finalità della formazione e attinenza alla professione per contenuti tecnici, scientifici, culturali e interdisciplinari
  • Durata e numero di partecipanti
  • Esperienza professionale e competenza dei relatori
  • metodologia didattica
  • supporti tecnologici alla didattica
  • Qualità e contenuti dei temi trattati

Ogni Professione ha le sue regole e le sue procedure di accreditamento e non tutte le formazioni prevedono il raggiungimento dello stesso numero di CFP.

I tuoi crediti formativi professionali

icona indicePer conoscere la tua formazione continua obbligatoria e scoprire di quanti CFP hai bisogno (e quando e come ottenerli) devi semplicemente consultare il regolamento e le linee guida emanate dal tuo Ordine di appartenenza.

Eccoti alcuni link utili:

FORMAZIONE CONTINUA AVVOCATI

FORMAZIONE CONTINUA ARCHITETTI

FORMAZIONE CONTINUA INGEGNERI

FORMAZIONE CONTINUA NOTAI

FORMAZIONE CONTINUA MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI

FORMAZIONE CONTINUA VETERINARI

FORMAZIONE CONTINUA CHIMICI

FORMAZIONE CONTINUA GIORNALISTI

FORMAZIONE CONTINUA ASSISTENTI SOCIALI

FORMAZIONE CONTINUA BIOLOGI

FORMAZIONE CONTINUA PSICOLOGI

FORMAZIONE CONTINUA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI

Cliccando sulle diverse voci puoi andare alla scoperta di come i vari Ordini Nazionali hanno regolamentato la formazione continua dei loro iscritti e trovare risposte a tante domande.

Studiano di più i giornalisti o gli psicologi?

In un periodo di formazione di durata triennale sono richiesti 150 CFP per gli psicologi e 180 CFP per i giornalisti.

Se l’articolo ti è stato d’aiuto facci sapere quanti CFP hai già collezionato!

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Umberto Rota

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