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Design Thinking: un nuovo modo di… Fare!

Direttamente da Stanford il design thinking è capace di aumentare esponenzialmente la capacità delle organizzazioni di prendere decisioni efficaci e redditizie, creando un clima di condivisione e benessere per tutti i suoi stakeholder: dipendenti, collaboratori, fornitori e anche clienti.

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Cos’è il design thinking

design thinkingIl design thinking o DT può essere definito come una vera e propria metodologia manageriale innovativa che propone un punto di vista completamente diverso nell’affrontare i problemi quotidiani di qualsiasi azienda (profit o no profit, pubbliche amministrazioni ecc).

Lo fa insegnando a tutti i team aziendali a sviluppare il cosiddetto pensiero creativo combinando, da una parte, il metodo di lavoro del designer e, dall’altra l’approccio alla soluzione dei problemi ispirato al metodo scientifico.

L’insieme delle tecniche che compongono il DT hanno il merito di produrre squadre coese, determinate e orientate al risultato, squadre che, all’emergere di un problema non esitano a creare potenziali soluzioni innovative.

I problemi, di qualsiasi natura essi siano, non hanno più scampo!

Il design thinking si applica a tutti gli aspetti della vita e della quotidianità aziendale, dalla strategia all’organizzazione fino alla creazione e allo sviluppo di nuovi prodotti o servizi. Ma non è finita, più la natura della sfida è complessa, migliori saranno i risultati derivati da questo approccio!

Il metodo DT può dare una svolta:

  • alla definizione della strategia aziendale,
  • all’ideazione di nuovi prodotti, servizi o processi,
  • a progetti di ri-organizzazione aziendale o di acquisizione
  • e all’avvio di start-up

Come funziona il design thinking

design thinking come funzionaI principi su cui si basa sono quelli del design strategico, nel senso che il metodo di lavoro è ispirato a quello adottato dai designer per lo sviluppo di idee creative.

Il design thinking è certamente un’attività di squadra, svolto da un team composto da diverse funzioni aziendali ed eventuali attori extra aziendali (come clienti o fornitori) sotto la guida di un Project Leader.

In questo modo si agevolano le decisioni strategiche, riducendo il rischio di incorrere in errori.

Il risultato è quello di identificare una soluzione innovativa ad un problema, una soluzione in grado di soddisfare 3 criteri fondamentali:

  • il gradimento del mercato o degli attori coinvolti,
  • la fattibilità,
  • e la redditività o sostenibilità economica.

Il metodo passo per passo

icona diagramma di flussoQuesto metodo è formato da diverse fasi che partono dall’identificazione del problema e del suo contesto e giungono fino all’ideazione della sua soluzione. Io te ne mostro sei ma alcune possono a loro volta essere suddivise in più fasi o, viceversa, due posso venire accorpate.

  1. In una prima fase di analisi si esplora la situazione generale: quali sono i limiti? Che difficoltà incontreremo? Con chi avremo a che fare? Questa fase viene chiamata anche di empatizzazione, perché quello che sostanzialmente si fa è immergersi nel contesto di riferimento, cercando di comprendere a fondo l’ambiente e le persone per i quali si è chiamati a trovare delle soluzioni.
  2. Ora è il momento di definire il problema, dando un’interpretazione ai dati provenienti dalla fase precedente.
  3. Durante la fase di ideazione, vengono raccolte e raffinate le idee, senza scartarne nessuna, incentivando l’elaborazione di soluzioni diverse in maniera condivisa e collaborativa. Fin da subito le idee più interessanti vengono sottoposte ad un’analisi più approfondita che ne verifica la fattibilità: non si perde mai di vista la concretezza delle soluzioni!
  4. Le idee poi prendono forma nella fase di prototipazione attraverso la costruzione di veri e propri prototipi. L’obiettivo principale in questo caso è di capire quali idee sono potenzialmente risolutive e quali no, quali componenti sono efficaci e quali rappresentano un ostacolo.
  5. Nella fase di testing arriva il bello poiché si prova l’efficacia delle idee attraverso il feedback delle persone coinvolte.
  6. I test servono proprio per capire cosa è già perfetto così com’è e cosa necessita di miglioramenti o, in termini tecnici, di implementazioni. Ad ogni modifica dell’idea originale deve seguire una fase di test per poter essere certi dei risultati dell’idea proposta.

Le persone sono centrali in questo metodo perché ne rappresentano l’inizio e la conclusione e l’esperienza collettiva che rappresenta lo trasforma in un percorso che incoraggia l’innovazione e l’esplorazione.

Durante tutte le fasi del DT ci si può avvalere di diversi strumenti, scommetto che molti non ti sono affatto nuovi!

I vantaggi del design thinking

icona tickQuante volte hai sentito nominare il concetto di problem solving? Ecco, il design thinking è un metodo fondamentale per portare risultati concreti nella risoluzione dei problemi più complessi.

Ora che hai già visto come funziona, scopriamo meglio tutti i vantaggi che potrà apportare alla tua organizzazione.

  • Il design thinking migliora la capacità decisionale e insieme la qualità stessa delle decisioni prese. Questo metodo fornisce un aiuto fondamentale nel prendere le decisioni abbattendo i rischi perché amplia il numero di risorse culturali e metodologiche a disposizione, permettendo di analizzare i problemi anche con un punto di vista creativo ma mai distante dalla realtà.
  • Crea una cultura di innovazione grazie all’efficacia di cui ha dato prova in svariate occasioni di applicazione.
  • Il design thinking riduce i costi e ottimizza i processi aziendali perché semplifica l’individuazione e la correzione di disfunzionalità interne. Lo stesso metodo può essere utilizzato infatti per migliorare organizzazione e processi tra un’azienda e i suoi stakeholder.
  • Un ambiente positivo e proattivo è un altro degli incredibili risultati, infatti il DT favorisce l’emersione spontanea di leadership naturali ed è un’ottima tecnica di team building.

Il design thinking per i tuoi eventi

design thinking eventiQuesto metodo è compatibile con moltissime attività, anche con l’organizzazione di meeting ed eventi.

Attraverso il design thinking riuscirai ad analizzare consapevolmente le aspettative e le prospettive di clienti e ospiti (cioè i tuoi stakeholder) attuando i cambiamenti adatti che ti faranno raggiungere il successo.

L’utilizzo di un modello come quello che ti ho mostrato nei paragrafi precedenti consente di creare un evento di successo e di valore.

Il design thinking si presenta come una metodologia che si concentra sulla comprensione delle esigenze degli utenti degli eventi, concentrandosi sulla creazione di soluzioni ad hoc.

Per questo seguendo le fasi di analisi, definizione, ideazione, prototipazione, testing e implementazione, chi pianifica eventi e meeting lo farà con in maniera più strategica e proficua poiché sarà in grado di farlo focalizzandosi sugli interessi e sulle esigenze dei partecipanti all’evento.


Con questo articolo ti ho fatto luce su un fenomeno molto diffuso e capace di rivoluzionare le scelte e le azioni quotidiane, condividilo con i tuoi collaboratori!

Ne avevi già sentito parlare o magari stai già mettendo in pratica il design thinking?
Fammelo sapere nei commenti e condividi la tua esperienza.

Alla prossima!

Giada Spezie

Giada Spezie

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