Meeting Hub Meeting Hub blog
equity-crowdfunding

Equity Crowdfunding: come funziona? Il tuo progetto: sostenuto, condiviso e finanziato

Sei in grado di esprimere chiaramente la Vision del tuo progetto, spiegare alla perfezione i possibili rischi, rispondere alle domande e ai dubbi, illustrare benefici e soprattutto dimostrare affidabilità e spirito creativo ai tuoi potenziali partner e sponsor?

icona guadagnoCon l’equity crowdfunding intendiamo una forma di autopromozione finalizzata a ricavare un investimento diffuso che consente di raccogliere somme di denaro destinate ad un’iniziativa, una causa o progetto specifico.

L’equity crowdfunding non si discosta in modo rilevante dal comunemente noto “crowdfunding”, tuttavia ne rappresenta un’evoluzione molto concreta in una chiave che può ricordare il sistema di finanziamento a Venture capital (in parole povere: il Venture capitalist è colui che sceglie di contribuire economicamente alla realizzazione di un progetto futuro ricevendo in cambio interessi o quote del progetto stesso).

Eventi focalizzati sulla promozione, diffusione e raccolta di una somma possono fare della propria idea una realtà, rappresentando occasioni in cui fundraiser e crowdfunder s’incontrano per stabilire relazioni e ragionare sui possibili sviluppi del business. Già, business.

Devi sapere che l’equity crowdfunding è una forma molto dinamica di contributo, alimenta un proprio mercato in cui progetti (di riqualificazione, social green, ad alto valore tecnologico e creativo), si misurano con la propria sostenibilità economica.

Il crowdfunding: come nasce, a cosa serve

icona raccoltaIl crowdfunding consente a chi ha una idea di rendere pubbliche le necessità specifiche del suo progetto (una colletta 2.0), il fundraiser generalmente ha un’idea o un’intuizione, ma sa che dovrebbe ricorrere ad una forma di finanziamento per metterla in pratica. A questo scopo ci sono piattaforme che consentono di spiegare il proprio progetto stabilendo il relativo traguardo monetario: è così che puoi sapere quanti scommettono su di te. Dove?

Ecco alcune delle piattaforme di crowdfunding più interessanti:

  • Cineama: il crowdfunding per sostenere cineasti emergenti e favorire la distribuzione dei film indipendenti in Italia.
  • Eppela: aiuta a raccogliere fondi e sostiene nell’organizzare dei progetti su musica, arte, prevenzione, editoria, formazione e molto altro.
  • Kickstarter: la grande piattaforma su scala globale, è possibile supportare (e ricevere supporto) su progetti creativi di ogni tipo.
  • Fundera: mette in contatto aziende ed investitori su progetti che sfruttano la viralità del web per promuovere PMI e start-up.
  • 1caffe: sviluppa progetti su base etica e sociale, per favorire integrazione, istruzione e inclusione.
  • Sea crowd: piattaforma dedicata a migliorare le tecnologie nautiche, con iniziative e progetti per la Blue Economy.

Siamo in presenza di piattaforme che usano ampiamente lo strumento del web per illustrare, proporre e raggiungere il micro-finanziamento a progetti in fase di start-up, questi progetti si connotano per un alto grado di innovatività, tecnologia e creatività.

La piattaforma inglese Kickstarter (protagonisti dell’ascesa sono Perry Chen, Yancey Strickler e Charles Adler), è nata nel 2009 e può vantare più di 100.000 progetti finanziati con oltre 2 miliardi di dollari raccolti dal 2009.

Ma ogni piattaforma di crowdfunding ha una sua specificità, dalle eccellenze alimentari italiane alla progettazione web e poi arte contemporanea e ancora musica, innovazione sociale e petizioni (Change.org e BuonaCausa.org).

Equity crowdfunding: come funziona?

punto interrogativo iconaNel crowdfunding il fundraiser è colui che raccoglie, a fronte di un aiuto ricevuto in fase di avvio progetto restituisce qualcosa in cambio al supporter (i crowdfunder).

Nel crowdfunding equity-based l’investitore riceve una quota del progetto il cui valore può salire o scendere sulla base della redditività.

Se il progetto raggiunge la cifra prestabilita nel tempo limite (di solito un mese) allora gli investitori riceveranno “in cambio” di una quota dei vantaggi prodotti, potranno quindi guadagnare dividendi o rivendere sul mercato e, nel caso il progetto non raggiunga la cifra minima prestabilita, il micro-finanziamento può essere comunque mantenuto.

Ma non c’è solo l’equity crowdfunding, quello dei finanziamenti collettivi tramite internet è un fenomeno estremamente liquido ed in costante ascesa. Vediamo alcune tra le tipologie più diffuse:

  • Il donation crowdfunding è generalmente il più utilizzato per finanziare organizzazioni e progetti del settore no-profit e per iniziative senza scopo di lucro. Con il donation crowdfunding il donatore ha in cambio la soddisfazione di aver contribuito in modo personale e diretto a realizzare un intervento con connotazioni di tipo etico e di miglioramento sociale.
  • Il reward crowdfunding consente al donatore di ottenere, in cambio di un contributo economico alla realizzazione dell’iniziativa, una ricompensa che non è strettamente economica. Il riconoscimento può essere una menzione da parte dei promotori oppure sconti, anteprime e vantaggi per acquistare o fruire dell’utilità.
  • Il leading crowdfunding si avvicina molto all’idea di un rapporto di fiducia e incoraggiamento tra privati, porta al fundraiser un prestito in denaro che egli s’impegna a restituire.

La normativa, ecco cosa sapere

icona attestatoEssendo un contesto in veloce espansione non sempre è possibile definire categorie precise di crowdfunding, in alcuni casi è infatti possibile avere forme ibride dove la formula della donazione (donation crowdfunding) coesiste alla ricompensa (reward crowdfunding) e casi in cui il progetto è finanziato da un mix di donazioni e debito (il leading crowdfunding).

In questo scenario così dinamico il Governo italiano ha ritenuto necessario fare chiarezza al fine di disciplinare quella che si profila come una forma contrattazione tra personalità giuridiche.

La Consob (l’Autorità governativa che si occupa della vigilanza sui mercati finanziari e la Borsa) ha deciso di regolamentare le forme di finanziamento e investimento a favore le piccole e medie imprese dedicando una normativa specifica e organica alla fase di incubazione e start-up. 

Con il Decreto Legge n. 179/2012 è iniziata la definizione di un pacchetto (inserito nel Decreto Crescita 2.0) con cui il Governo demanda alla Consob la regolamentazione delle forme di finanziamento tramite portali on-line al fine di riconoscere e potenziare le opportunità di crescita economica che la rete consente.

Piccole e medie imprese possono così accedere in modo regolamentato ai capitali di rischio tramite il web in un contesto che il Decreto vuole rendere affidabile e favorito dalla fiducia tra investitori.

In questa regolamentazione viene definite le caratteristiche di start-up innovativa con i suoi requisiti, modalità di raccolta del capitale di rischio, rapporti con gli investitori e rischi connessi.

Il Decreto Crescita 2.0 vuole identificare quali sono i soggetti titolati a gestire il capitale di rischio raccolto tramite la colletta ed istituisce un apposito elenco presso la Consob, con una disciplina “più leggera” rispetto ai normali intermediari che operano nel campo del risparmio e degli investimenti.

Per gli investitori retail la Consob ha il compito di vigilare sulla consapevolezza e completa conoscenza dell’impiego e dei possibili rischi a cui va incontro il capitale investito.

Equity crowdfunding: dati e numeri sul suo andamento in Italia

icona graficoLa ricerca realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano “Crowdfunding in Italia Report 2015” ha censito 82 piattaforme di crowdfunding attive in Italia al 2015.

Tra i vari modelli di crowdfunding considerati tra le 69 piattaforme pienamente attive emerge il modello reward, quello che prevedere una ricompensa non direttamente economica (il 45%delle piattaforme sono così), segue quello donation, riguarda progetti che interessano la sensibilità e la voglia di dare un contributo positivo ad una iniziativa ritenuta meritevole (19%).

Il modello equity crowdfunding riguarda 13 piattaforme su 69 con incidenza del 19% sul totale, mentre il leading riguarda il 4% delle piattaforme in Italia.

L’indagine dell’Università Cattolica indica una presenza massiccia di queste piattaforme al nord Italia, composte perlopiù da giovani imprenditori con una forte scolarizzazione e conoscenze in ambito economico e ingegneristico.

Il valore raccolto per il finanziamento dei progetti attraverso le piattaforme considerate si avvicina ai 60 milioni di euro nel 2015, con 100.924 progetti presentati (+108% dal maggio 2014), 21.384 progetti pubblicati (+67% rispetto a maggio 2014) ed un tasso di successo del 30% (37% nel 2014).

Equity crowdfunding: trasparenza, conoscenza, creatività

icona idea lampadinaL’idea è valida, ma cosa succede se il progetto non va in porto? Con chi mi sto relazionando? Potrebbe esserci più trasparenza?

Certo, promuovere un’idea brillante o una causa on line può portare un certo ritorno in termini di visibilità e donazioni, ma quando c’è la voglia di attivare un progetto che richiede qualcosa che va oltre la curiosità e la solidarietà è necessario saper organizzare il momento in cui i tuo i potenziali partner mettono alla prova la tua competenza.

Fondamentale risulta essere in grado di esprimere chiaramente la Vision del progetto, saper spiegare alla perfezione possibili rischi, rispondere alle domande e ai dubbi, illustrare benefici e soprattutto dimostrare la propria puntualità, affidabilità e spirito creativo nel contatto con i tuoi potenziali partner e sponsor.

Organizzare una raccolta fondi sul web consente di diffondere e promuovere la specificità del proprio progetto.

Tuttavia è necessario comprendere che nel caso dell’equity crowdfunding e delle iniziative che puntano ad un target di investitori mediamente più attento è necessario dare risposte specifiche a sostegno dell’iniziativa.

Tramite la rete è possibile interessare, sensibilizzare, creare risonanza e riprova sociale, ma risulta sempre più incisivo instaurare un rapporto tra fundraiser e crowdfunder, in un contesto dove professionalità, fiducia e impegno rappresentano la chiusura del cerchio.

Eventi per parlarsi a tu per tu

icona crowhai già letto l’articolo: Event fundraising: cosè e come funziona?

ebook

Cerchi la location perfetta?

Scarica L’ebook

Gli eventi di equity crowdfunding sono momenti in cui è possibile che il crowdfunder vorrebbe approfondire la serietà del progetto e il fundriser desidera l’occasione per illustrare il valore: per entrambi è vitale comprendere l’affidabilità di quello che si configura come un potenziale partner d’impresa.

Una volta partiti è necessario stabilire momenti in cui il processo di crescita è seguito nel suo avanzamento, ragionato nella sua programmazione e soggetto a monitoraggio e formazione.

Inoltre, tenersi aperti alle suggestioni e le considerazioni dei crowdfunder può rappresentare un momento per coinvolgere e riconoscersi dentro una comunità che condivide uno scopo.

Hai intenzione di iniziare una raccolta fondi per uno scopo?

Mettere in pratica un progetto che hai in mente da tempo oppure vuoi presentare il tuo evento di promozione?

Raccontalo qui!!

Ricorda: la tua credibilità di fundriser e organizzatore di eventi dipende anche dalla qualità del materiale prodotto, degli interventi e dell’accoglienza.

Perché il tuo evento crowdfunding deve saper coinvolgere attorno ad un’idea comune e saper come impressionare in positivo, è il modo per dare prova delle tue capacità organizzative e creative, anticiperai così le risposte alle domande del tuo pubblico!

Resta aggiornato con la newsletter di Meeting Hub, raccontaci la tua esperienza con il crowdfunding e sul tuo progetto innovativo, partecipa e condividi questo argomento!

Tommaso Ambrosecchia

Tommaso Ambrosecchia

Ebook Meeting Hub

Inserisci i tuoi dati e riceverai gratuitamente via mail l'Ebook completo.

Ben fatto! A minuti riceverai via mail l'Ebook!
Oh oh! qualcosa è andato storto! Riprova più tardi!

Articoli Correlati