Partiamo dal principio.

Alcune tipologie di evento – soprattutto se di una certa risonanza e con un determinato numero di invitati – prevedono la presenza di persone, ospiti e relatori, stranieri.

Presumibilmente potresti aver bisogno di un servizio di traduzione ma gli elementi a cui bisogna stare attenti sono più numerosi di quanto pensi!

Quando si organizza un evento con partecipanti che arrivano da ogni angolo del mondo, infatti, è fondamentale tenere conto delle abitudini e della cultura del proprio target.

Non tutte le culture comunicano allo stesso modo e certe cose possono essere adatte in determinati contesti ma decisamente inappropriati in altri.

Nel momento in cui organizzi un evento internazionale ti troverai ad avere a che fare con differenze culturali, gusti e usanze che possono essere molto diversi dai tuoi.

Per questo dovrai stare molto attento alla tua comunicazione, all’uso dei colori, delle immagini e del linguaggio e fare in modo che non metta nessuno dei tuoi ospiti a disagio. Non vorrai offendere i tuoi ospiti, vero?

In questo articolo ti spiegherò come comportarti in casi di ospiti internazionali.

Durante questi eventi ti troverai ad avere a che fare con codici e set valoriali molto distanti da quello a cui sei abituato per cui ecco alcune cose da sapere per come organizzare un evento internazionale di successo.

Fai un’accurata ricerca

Dopo aver identificato il tuo target e la sua provenienza geografica e culturale, dovrai metterti al lavoro e scoprire cosa funziona per i tuoi ospiti e cosa no.

Due ragazze lavorano insieme

Cerca di scoprire a grandi linee qualcosa di più sulle abitudini e sulla cultura di coloro che parteciperanno all’evento: eviterai brutte figure e momenti di totale imbarazzo.

Organizza la tua ricerca sulla base di macro-aree, ad esempio:

  • Colori: la psicologia dei colori è un ambito davvero affascinante ma non tutto quello che funziona per gli europei e in generale i paesi occidentali, può andare bene nel momento in cui si incontrano altre culture. Per esempio in Cina il colore del lutto è il bianco.
  • Alimentazione: se al tuo evento è previsto un buffet o un pasto, assicurati di approfondire le differenze in fatto di abitudini alimentari. I musulmani mangiano solo carne halal.
  • Tabù: cerca di scoprire se nei set valoriali dei tuoi ospiti ci sono dei limiti da non superare in nessun caso; li metteresti a disagio e potresti dare luogo a spiacevoli inconvenienti!

Questi sono solo alcuni spunti sulle aree di ricerca che puoi fare, ne parleremo meglio nel corso dell’articolo.

Attenzione ai colori

colori-cross-culturali

Nel momento in cui decidi di iniziare a lavorare sulla comunicazione e sul relativo materiale, devi aver chiaro cosa è adatto al target del tuo evento crossculturale e cosa no.

Culture diverse attribuiscono ai colori significati diversi, quindi è bene fare molta attenzione.

Vediamo qualche esempio:

  • Rosso: nella cultura occidentale il rosso è simbolo dell’amore, della passione e della forza, in India è associato alla purezza e in alcune zone del Sud Africa al lutto.
  • Bianco: è il colore della pulizia e della purezza in Occidente, in Cina è il colore della morte, come dicevamo prima, e in India è associato all’infelicità.
  • Blu: colore che comunemente si associa al relax e alla calma, in molte culture del Medio Oriente è associato alla spiritualità.

Ora ti è più chiara l’importanza del colore?

Conoscere il significato di un determinato colore nella cultura con cui hai deciso di approcciarti è fondamentale per preparare tanti aspetti del tuo evento: dalla presentazione, passando per l’invito fino al tuo abito.

Culture a basso contesto e culture ad alto contesto

Edward T. Hall è stato un antropologo statunitense che ha studiato il modo in cui diverse culture percepiscono e interpretano il mondo attorno a sé.

Ragazze chiacchierano in un pub

I suoi studi ci tornano particolarmente utili nel caso della comunicazione crossculturale, dal momento che Hall ha identificato due tipi di culture:

  • Alto contesto: si ritrova comunemente nelle culture arabe o asiatiche e dà importanza più a come si dicono le cose, che a quello che si dice. La forma è fondamentale e la tendenza è quella a essere accomodanti, prendendola larga senza andare direttamente al punto. C’è maggiore attenzione alla comunicazione non verbale e più sensibilità verso la gestualità.
  • Basso contesto: riguarda le culture di stampo più nordico, come quella scandinava o tedesca. La comunicazione è molto esplicita e diretta e si adotta un approccio più orientato problem-solving, mirando direttamente al nocciolo della questione.

Gli studi di Hall vanno oltre, approfondendo molto di più la questione.

Quello che ti basta sapere è che culture diverse si approcciano alle questioni diversamente.

Persone che provengono da un altro paese invece vogliono andare dritte al punto, anche a costo di apparire troppo dirette, altre preferiscono salvaguardare la cortesia e impiegano più tempo per arrivare al nocciolo della questione.

Hofstede e il modello a cinque dimensioni

Un altro modello di studio dei comportamenti e delle relazioni nelle diverse culture che viene utile nel momenti in cui devi organizzare un evento cross-culturale, è quello dello studioso olandese Geert Hofstede.

Secondo questo modello si possono individuare cinque dimensioni, che influenzano il modo in cui le persone si pongono e si comportano a seconda della cultura cui appartengono.

Il modello è composto da queste cinque dimensioni:

  • Avversione all’incertezza
  • Distanza di potere
  • Individualismo e collettivismo
  • Mascolinità e femminilità
  • Schemi mentali orientati al lungo o breve periodo

La dimensione più interessante, nonché quella di cui ti voglio parlare ora, è sicuramente quella tra le culture individualiste e quelle collettiviste.

Mentre una cultura che pone al centro l’individuo favorisce il successo del singolo e si preferisce “sbigarsela da soli” piuttosto che consultarsi con gli altri.

In una cultura collettivista, invece, è visto di buon occhio chi si riconosce come parte di un gruppo e collabora al raggiungimento di un obiettivo.

Una generalizzazione vede, di norma, le culture anglosassoni come culture individualiste e quelle più latine, come quelle del Sud America o dell’Europa meridionale, come culture collettiviste.

Ragionare su questi macro-gruppi culturali e su modelli come quelli di Hall e Hofstede è un ottimo spunto per decidere il tone of voice del tuo evento.

A seconda del tuo pubblico potrai optare per un linguaggio più diretto o uno più formale e tra un approccio che favorisce il singolo ospite o uno che metta il gruppo al centro dell’attenzione.

Comunicare per immagini

Anche nel momento in cui scegli le immagini per comunicare il tuo evento, devi fare molta attenzione alle diverse sensibilità del tuo target.

Determinati soggetti infatti potrebbero far sentire a disagio il tuo pubblico, soprattutto se decidi di usare immagini ironiche o umoristiche: quello che per te potrebbe essere divertente, potrebbe offendere la sensibilità di qualcuno con una cultura o una religione diversa dalla tua.

Evita quindi quei contesti che potrebbero risultare problematici come foto con persone in costume da bagno o comunque scollate, riferimenti religiosi o generalizzazioni e stereotipi. 

Un esempio? Le pubblicità di gioielli, anelli in particolar modo, nelle culture orientali!

Non troverai foto romantiche di una mano maschile che dona un anello a una mano femminile. Piuttosto troverai una donna in carriera che stringe tra le mani un cofanetto.

L’anello, per queste culture, non è il simbolo dell’amore ma del successo professionale.

I grandi brand lo sanno bene e esistono notevoli differenze tra gli spot pubblicitari che vanno in onda in Spagna e quelli che vanno in onda in India, per esempio.

Scegli il giusto canale

Così come molti altri ambiti che abbiamo appena visto, anche l’efficacia dei canali di comunicazione potrebbe variare a seconda del contesto culturale.

Ragazza che usa lo smartphone

In certi paesi, uno su tutti la Cina, i social network più popolari non sono disponibili.

Se il tuo obiettivo è fare comunicazione sul posto dovrai informarti sui media più adatti e diffusi.

In questo caso una buona soluzione è sempre affidarsi a agenzie di comunicazione internazionali: sapranno consigliarti e aiutarti a comunicare nel modo più efficace possibile.

Extra tip: attenzione in caso di buffet

buffet-cross-culturale

Se il tuo evento prevede un buffet, un pranzo leggero o una cena, fai sempre attenzione alle esigenze e alle abitudini dei partecipanti.

Le aree più problematiche, in caso di eventi internazionali, possono essere:

  • Alcolici: non in tutte le culture è permesso bere alcolici. Assicurati sempre che ci siano delle alternative analcoliche per i tuoi ospiti – non solo l’acqua!
  • Carne e pesce: alcune culture prevedono una dieta quasi esclusivamente vegetariana o non contemplano certi tipi di carne. Fai attenzione a non inserire nel menù animali considerati sacri o considerati domestici
  • Kosher e halal: strettamente legati a delle confessioni religiose, questi due tipologie di carne indicano l’idoneità delle proteine animali ad essere consumate rispettivamente nella religione ebraica e in quella musulmana. Accertati che ci siano scelte adeguate, se il tuo evento si rivolge a un pubblico prevalentemente appartenente a queste religioni.

Accontentare tutti è impossibile, questo è un dato di fatto. Ma mostrare ai tuoi ospiti una certa attenzione anche nella preparazione del buffet o dei pasti, darà una marcia in più al tuo evento.


In questo articolo ti ho mostrato come ogni cultura abbia un proprio set di valori e una sensibilità specifica di cui tener conto nell’organizzare un evento crossculturale.

Tenere conto di questi aspetti e di queste peculiarità ti aiuterà non solo a organizzare un evento crossculturale di successo, ma anche a evitare situazioni spiacevoli.

Ricordati sempre però di non generalizzare e fare attenzione agli stereotipi: ogni persona è diversa e a nessuno fa piacere sentirsi oggetto di facili generalizzazioni.

Sii sempre aperto e disponibile ad ascoltare le esigenze dei partecipanti al tuo evento e non dare nulla per scontato!

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