Panchine e autobus, stazioni del treno e fermate della metropolitana, fondi di bicchieri e carta igienica. Cosa hanno in comune tutte queste cose?

Niente, penserai. E invece qualcosa ce l’hanno: sono tutti luoghi o supporti adatti per lanciare una campagna di Guerrilla Marketing.

Non sai di cosa si tratta? Te lo spiego subito. Prova ad immaginarti questa situazione…

Come ogni mattina ti trovi sull’autobus che ti porta a scuola o al lavoro. Il mezzo è gremito di persone quindi ti tocca rimanere in piedi, sai che novità.

Afferri distrattamente la maniglia in alto per mantenere l’equilibrio e solo dopo un po’ ti accorgi di avere al polso un orologio.

No, non quello mezzo rotto che hai dimenticato sul comodino prima di uscire di casa, ma l’ultimo bellissimo modello che un’azienda ha deciso di lanciare sul mercato permettendo a te di provarlo in anteprima, anche se solo sotto forma di immagine stampata su supporti penzolanti.

Geniale, vero?

Se poi scopri che quell’orologio fa un figurone sul tuo polso inizi già a farci un pensierino per comprarlo e non vedi l’ora di condividere la tua esperienza raccontando a tutti quello che ti è successo.

Forse non te ne sei accorto ma quella mattina sei rimasto “vittima” di un’efficace campagna di Guerrilla Marketing, una particolare forma di promozione pubblicitaria sempre più usata dalle aziende.

Non sai di cosa si tratta? Hai una conoscenza di base ma vorresti saperne di più? In entrambi i casi sei nel posto giusto.

In questo articolo ti spiegherò in modo semplice cos’è il Guerrilla Marketing, come funziona e come potrai utilizzarlo al meglio per far colpo sul tuo target in occasione di un evento aziendale speciale.

Guerrilla Marketing: cos’è e come funziona

icona megafonoIl termine Guerrilla Marketing è stato coniato per la prima volta nel 1984 dal pubblicitario statunitense Levinson per indicare una strategia di promozione pubblicitaria che mira a ottenere obiettivi convenzionali attraverso l’impiego di mezzi non convenzionali.

Che cosa hanno di diverso il marketing tradizionale e il Guerrilla Marketing? Di certo non l’obiettivo, che è quello tipico della pubblicità (e per questo definito convenzionale): aumentare le vendite e guadagnare di più.

Solo che il primo lo persegue esplicitamente inondando i consumatori di messaggi pubblicitari, mentre il secondo tenta di far leva sulla psicologia delle persone celando il proprio obiettivo finale.

Ora ti spiego meglio.

esempio guerrilla marketing

Il marketing tradizionale viene utilizzato soprattutto dalle grandi aziende che hanno la possibilità di investire molti soldi per lanciare campagne pubblicitarie sui cosiddetti mezzi convenzionali, ossia radio, TV, riviste, social.

Noi siamo consapevoli che nell’ascoltare la radio, nel guardare la TV o nel leggere una rivista saremo tartassati dalla pubblicità. Non ne rimaniamo sorpresi, anzi quasi non ci facciamo nemmeno caso.

Quando guardi un film in prima serata e parte la pubblicità cosa succede? Nel tuo cervello si accende una spia d’allarme che ti spinge a cambiare subito canale perché non vuoi assolutamente sorbirti 5 minuti di inutili spot.

La nostra attenzione è massima in questi casi, cioè alziamo quante più difese possiamo nei confronti della pubblicità lanciata sui mezzi convenzionali.

Ma cosa succederebbe se stessi camminando per strada e tutto d’un tratto ti ritrovassi protagonista inconsapevole di uno spot pubblicitario messo in scena proprio per te?

Tra i molti esempi di Guerrilla Marketing esistenti ho scelto di proporti questo.

Non pensi che sia una situazione molto diversa rispetto a quando ti trovi seduto sul divano di casa a guardare la TV?

La ragazza del video scopre iperbolicamente gli effetti benefici della crema Nivea attraverso uno spettacolo fuori dagli schemi.

Prova a metterti nei suoi panni.

Sono certa che i tuoi pensieri sarebbero più o meno questi: “Oddio cosa sta succedendo”, “Sotto sotto però mi sto divertendo”, “Sono riusciti a farmi capire solo alla fine che si trattava della crema Nivea”, “Non vedo l’ora di raccontare a tutti quello che mi è successo”.

Ho indovinato? Beh, non era difficile. In fondo è quello che penseremmo un po’ tutti se ci trovassimo nella stessa situazione.

Il Guerrilla Marketing funziona proprio così.

Ti sorprende quando meno te lo aspetti e abbassa le tue difese così che tu non sia consapevolmente ricettivo alla pubblicità, poi promuove il prodotto in modo talmente memorabile da spingerti a condividere con gli altri quello che hai vissuto.

In questo modo il messaggio pubblicitario viene assimilato e poi ritrasmesso quasi inconsapevolmente dal consumatore stesso.

Noi pensiamo di raccontare alle persone che conosciamo una storiella divertente. In realtà stiamo agendo da promoter pubblicitari in incognito.

Guerrilla Marketing esempio

Per far sì che il messaggio si diffonda velocemente qualsiasi campagna di Guerrilla Marketing deve riuscire a generare sorpresa, shock, divertimento, insomma una qualsiasi emozione nel consumatore. L’importante è non passare inosservati.

Il coinvolgimento emotivo è fondamentale per generare un passaparola spontaneo, dato che le persone tendono a condividere con gli altri proprio quelle esperienze che sono riuscite in qualche modo a smuovergli qualcosa.