Meeting Hub Meeting Hub blog

Numero Verde - Assistenza Clienti

800 082 840

Guerrilla Marketing: come utilizzarlo per il tuo evento

Panchine e autobus, stazioni del treno e fermate della metropolitana, fondi di bicchieri e carta igienica. Cosa hanno in comune tutte queste cose?

Niente, penserai. E invece qualcosa ce l’hanno: sono tutti luoghi o supporti adatti per lanciare una campagna di Guerrilla Marketing.

Non sai di cosa si tratta? Te lo spiego subito. Prova ad immaginarti questa situazione…

Come ogni mattina ti trovi sull’autobus che ti porta a scuola o al lavoro. Il mezzo è gremito di persone quindi ti tocca rimanere in piedi, sai che novità.

Afferri distrattamente la maniglia in alto per mantenere l’equilibrio e solo dopo un po’ ti accorgi di avere al polso un orologio.

No, non quello mezzo rotto che hai dimenticato sul comodino prima di uscire di casa, ma l’ultimo bellissimo modello che un’azienda ha deciso di lanciare sul mercato permettendo a te di provarlo in anteprima, anche se solo sotto forma di immagine stampata su supporti penzolanti.

Geniale, vero?

Se poi scopri che quell’orologio fa un figurone sul tuo polso inizi già a farci un pensierino per comprarlo e non vedi l’ora di condividere la tua esperienza raccontando a tutti quello che ti è successo.

Forse non te ne sei accorto ma quella mattina sei rimasto “vittima” di un’efficace campagna di Guerrilla Marketing, una particolare forma di promozione pubblicitaria sempre più usata dalle aziende.

Non sai di cosa si tratta? Hai una conoscenza di base ma vorresti saperne di più? In entrambi i casi sei nel posto giusto.

In questo articolo ti spiegherò in modo semplice cos’è il Guerrilla Marketing, come funziona e come potrai utilizzarlo al meglio per far colpo sul tuo target in occasione di un evento aziendale speciale.

Guerrilla Marketing: cos’è e come funziona

Il termine Guerrilla Marketing è stato coniato per la prima volta nel 1984 dal pubblicitario statunitense Levinson per indicare una strategia di promozione pubblicitaria che mira a ottenere obiettivi convenzionali attraverso l’impiego di mezzi non convenzionali.

Che cosa hanno di diverso il marketing tradizionale e il Guerrilla Marketing? Di certo non l’obiettivo, che è quello tipico della pubblicità (e per questo definito convenzionale): aumentare le vendite e guadagnare di più.

Solo che il primo lo persegue esplicitamente inondando i consumatori di messaggi pubblicitari, mentre il secondo tenta di far leva sulla psicologia delle persone celando il proprio obiettivo finale.

Ora ti spiego meglio.

Il marketing tradizionale viene utilizzato soprattutto dalle grandi aziende che hanno la possibilità di investire molti soldi per lanciare campagne pubblicitarie sui cosiddetti mezzi convenzionali, ossia radio, TV, riviste, social.

Noi siamo consapevoli che nell’ascoltare la radio, nel guardare la TV o nel leggere una rivista saremo tartassati dalla pubblicità. Non ne rimaniamo sorpresi, anzi quasi non ci facciamo nemmeno caso.

Quando guardi un film in prima serata e parte la pubblicità cosa succede? Nel tuo cervello si accende una spia d’allarme che ti spinge a cambiare subito canale perché non vuoi assolutamente sorbirti 5 minuti di inutili spot.

La nostra attenzione è massima in questi casi, cioè alziamo quante più difese possiamo nei confronti della pubblicità lanciata sui mezzi convenzionali.

Ma cosa succederebbe se stessi camminando per strada e tutto d’un tratto ti ritrovassi protagonista inconsapevole di uno spot pubblicitario messo in scena proprio per te?

Guarda questo esempio di Guerrilla Marketing e capirai.

Non pensi che sia una situazione molto diversa rispetto a quando ti trovi seduto sul divano di casa a guardare la TV?

La ragazza del video scopre iperbolicamente gli effetti benefici della crema Nivea attraverso uno spettacolo fuori dagli schemi.

Prova a metterti nei suoi panni.

Sono certa che i tuoi pensieri sarebbero più o meno questi: “Oddio cosa sta succedendo”, “Sotto sotto però mi sto divertendo”, “Sono riusciti a farmi capire solo alla fine che si trattava della crema Nivea”, “Non vedo l’ora di raccontare a tutti quello che mi è successo”.

Ho indovinato? Beh, non era difficile. In fondo è quello che penseremmo un po’ tutti se ci trovassimo nella stessa situazione.

Il Guerrilla Marketing funziona proprio così.

Ti sorprende quando meno te lo aspetti e abbassa le tue difese così che tu non sia consapevolmente ricettivo alla pubblicità, poi promuove il prodotto in modo talmente memorabile da spingerti a condividere con gli altri quello che hai vissuto.

In questo modo il messaggio pubblicitario viene assimilato e poi ritrasmesso quasi inconsapevolmente dal consumatore stesso.

Noi pensiamo di raccontare alle persone che conosciamo una storiella divertente. In realtà stiamo agendo da promoter pubblicitari in incognito.

Per far sì che il messaggio si diffonda velocemente qualsiasi campagna di Guerrilla Marketing deve riuscire a generare sorpresa, shock, divertimento, insomma una qualsiasi emozione nel consumatore. L’importante è non passare inosservati.

Il coinvolgimento emotivo è fondamentale per generare un passaparola spontaneo, dato che le persone tendono a condividere con gli altri proprio quelle esperienze che sono riuscite in qualche modo a smuovergli qualcosa.

Cerchi la location perfetta?

Scarica L’ebook

Solo così  il messaggio pubblicitario diventerà virale e l’azienda avrà centrato il bersaglio.

Finora nulla di complicato giusto?

I caratteri del Guerrilla Marketing

Abbiamo visto in cosa consiste il Guerrilla Marketing e che cosa lo distingue dal marketing tradizionale.

Se volessimo riassumere le principali caratteristiche del Guerrilla Marketing  sarebbero queste:

  • Ha l’obiettivo convenzionale di aumentare le vendite
  • Utilizza mezzi pubblicitari non convenzionali come panchine, fondi di bicchieri, autobus, carta igienica, muri, metropolitane, strisce pedonali
  • E’ sfruttato soprattutto da medie e piccole imprese che hanno budget limitati (ultimamente, però, anche le grandi aziende ne fanno ampio uso)
  • Si basa sull’effetto sorpresa, vuole colpire il consumatore inaspettatamente
  • Mette in scena qualcosa di memorabile, spettacolare, iperbolico, fuori dagli schemi
  • Coinvolge emotivamente il consumatore per spingerlo a diffondere il messaggio in maniera virale (effetto buzz o diffusione)
  • Va a colpire un target preciso 
  • Trasmette gli elementi distintivi del brand o del prodotto facendoli provare in prima persona ai consumatori sulla loro pelle (vedrai come nel prossimo paragrafo)

Il Guerrilla Marketing per veicolare la Brand Identity

Oltre a colpire un target ben preciso il Guerrilla Marketing deve riuscire a trasmettere al potenziale consumatore quei valori che rendono il brand o il prodotto pubblicizzato unico nel suo genere.

In sostanza devi puntare su ciò che ti differenzia dagli altri, solo così potrai emergere e farti notare in un mercato sempre più concorrenziale.

Per farti capire cosa intendo guarda questo esempio di Guerrilla Marketing ideato da Coca-Cola e presta molta attenzione al modo in cui il prodotto viene pubblicizzato.

Hai notato qualcosa di particolare?

Ebbene sì, il prodotto in sé (la bottiglia di Coca-Cola) compare ma non viene mai menzionato, nel senso che non ne viene mai lodata né la bontà né la frizzantezza.

Piuttosto si sceglie di porre l’accento sulla capacità della bevanda di generare felicità. Ma come lo si può far capire ai consumatori?

Semplice, facendogli sperimentare in prima persona quanto sia bello e prezioso mangiare insieme seduti allo stesso tavolo, anche se non ci si conosce.

Quale messaggio pensi che trasmetteranno quelle persone dopo aver vissuto sulla loro pelle un’esperienza così particolare? Secondo me qualcosa del genere: “Oggi mi sento arricchito e felice perché ho riscoperto l’importanza del mangiare insieme ed è stata Coca-Cola a permettere tutto ciò”.

Questo dovrebbe ricordarti qualcosa.. cioè il motto storico di Coca-Cola “Open Happiness“, che tradotto in italiano significa “Stappa la Felicità“. Ecco che allora tutto torna.

Con questo esempio spero di averti chiarito in che modo i colossi del mercato internazionale sfruttano il Guerrilla Marketing per promuovere il proprio brand o prodotto e rafforzare la propria immagine aziendale.

Ora, però, è arrivato il tuo turno. Nel prossimo paragrafo voglio darti una serie di consigli su come potrai utilizzare al meglio questa particolare forma di promozione pubblicitaria per i tuoi eventi.

Come utilizzare il Guerrilla Marketing per il tuo evento

Hai già cerchiato la data sul tuo calendario da parecchio tempo. Quel segno rosso ti ricorda in continuazione che si tratta di un giorno speciale, diverso dagli altri.

Avrai l’occasione di parlare della tua azienda e dei valori che la contraddistinguono oppure dovrai presentare un nuovo prodotto o servizio a potenziali consumatori.

Qual è il tuo obiettivo primario? Riuscire a scardinare la concorrenza e a diventare più autorevole in un mercato nel quale è sempre più difficile emergere.

So già che starai obiettando che la tua piccola impresa non ha alcuna chance di farsi notare in mezzo a veri e propri colossi del mercato internazionale. In realtà questo non è vero.

Avrai una concreta possibilità di emergere se riuscirai a progettare un‘efficace campagna di Guerrilla Marketing.

Puoi decidere di iniziarla molto tempo prima dell’evento, così che le persone siano già informate sulla tua attività, oppure puoi pensare di mettere in scena uno spettacolo memorabile il giorno stesso.

In entrambi i casi cosa devi fare? Semplicemente seguire questi 4 step:

  • Pensa a un’idea originale
  • Lega l’idea all’identità della tua azienda
  • Mettila in pratica
  • Ottieni un effetto virale

Analizziamoli uno a uno…

Pensa ad un’idea originale

Avere un’idea originale significa pensare fuori dagli schemi. Per far conoscere a più persone possibili la tua azienda o pubblicizzare un nuovo prodotto devi fare qualcosa che nessun altro ha ancora fatto.

Ricorda che ogni campagna di Guerrilla Marketing deve essere unica, i doppioni non funzionano come l’originale.

Quindi prima di tutto devi chiederti: “Quali sono i valori aziendali che voglio trasmettere? Cosa posso inventarmi per far sì che i consumatori ne vengano a conoscenza?”

La risposta alla seconda domanda deve essere: “Qualcosa di memorabile, spettacolare, unico, così particolare da colpire subito la loro attenzione”.

Per chiarirti le idee ti propongo questo esempio di Guerrilla Marketing realizzato dalla casa automobilistica Volkswagen nella metro di Alexanderplatz, a Berlino.

Non credi che sia un’idea fantastica? Ecco cosa intendo quando parlo di originalità.

Lega l’idea all’identità della tua azienda

Proprio come ha fatto Volkswagen anche tu devi legare la tua pubblicità alla tua azienda.

Ad esempio Volkswagen ha preso come idea di base la velocità delle sue vetture. All’inizio dello scivolo è stata posta la scritta “Fast Lane” (corsia veloce) che rimanda proprio alla velocità delle automobili.

Chi decide di scendere dallo scivolo non solo si diverte ma arriva a destinazione prima degli altri.

Quindi qual è l’implicito messaggio aziendale? Che comprare una Volkswagen significa non solo dare un’accelerata alla tua vita ma anche differenziarsi dagli altri.

Scegli qual è il messaggio che vuoi veicolare e sulla base di questo agisci.

Mettila in pratica

Una volta che sei riuscito a mettere nero su bianco un’idea originale devi trasformare quel concetto in qualcosa di concreto e metterlo in pratica. Esistono molti modi per farlo, sta a te scegliere quello che ritieni più opportuno.

Nel caso del video che hai appena visto Volkswagen è ricorsa alla costruzione di una vera e propria installazione, ma si possono usare anche slogan o adesivi.

L’importante è riuscire a creare qualcosa che stuzzichi e colpisca i consumatori, così da spingerli a condividere l’esperienza con gli altri e dare inizio a quel passaparola spontaneo che rappresenta l’altro step fondamentale del Guerrilla Marketing.

Falla diventare virale

Se non riuscirai a far diventare il tuo messaggio virale avrai fallito. Ecco perché alla base c’è bisogno di grande creatività. Più l’idea sarà originale, provocatoria, assurda, più invoglierai la gente a parlarne.

Infine, ricorda sempre di costruire la tua campagna pubblicitaria sulla base dei valori aziendali che vuoi trasmettere. Questo punto è importantissimo.

Ad esempio, mettiamo che tu sia un imprenditore a capo di una piccola azienda di robotica. Su che cosa devi calcare la mano nella tua campagna di Guerrilla Marketing?

Potresti sottolineare quanto la tua impresa sia innovativa, magari mostrando alla gente in alcuni stand per strada quelle funzionalità del tuo nuovo robot da cucina che lo rendono diverso da tutti gli altri in commercio.

Distinguiti, elevati al di sopra della massa, non limitarti a mostrare i benefici dei tuoi prodotti ma dai ai consumatori una prova tangibile degli stessi facendoglieli sperimentare sulla propria pelle.

Fai capire alle persone che il tuo prodotto o servizio è unico nel suo genere. Se riuscirai a fare ciò ti assicuro che il tuo evento pubblicitario sarà un successo e che in breve tempo il passaparola farà il suo lavoro.

Tutto chiaro?


Mi raccomando, non sottovalutare nessuno dei 4 step che ti ho elencato. Tutti sono egualmente importanti per la buona riuscita della tua campagna di Guerrilla Marketing.

Adesso che conosci per filo e per segno le regole teoriche di base del Guerrilla Marketing è giunto il momento di passare all’azione e di mettere in pratica ciò che hai imparato.

A me non resta che farti un grande in bocca al lupo e ricordarti di dare libero sfogo alla tua creatività.

Se vuoi leggere altri contenuti interessanti iscriviti alla nostra newsletter e rimarrai sempre aggiornato con le ultime uscite dal blog.

Buona fortuna e alla prossima!

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (5 voti)

Cristina Morganti

meetinghub

Inserisci i tuoi dati e riceverai gratuitamente via mail l'Ebook completo.

Ben fatto! A minuti riceverai via mail l'Ebook!
Oh oh! qualcosa è andato storto! Riprova più tardi!

Articoli Correlati