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Internet ad alta velocità, cosa s’intende?

Tutti vogliono connettersi a internet, ma non sempre è facile districarsi tra piani tariffari, offerte degli operatori e vari tipi di connessioni. Facciamo chiarezza! 

Cosa si intende per internet ad alta velocità? Quando scegliamo di cambiare operatore o piano tariffario, che sia per la rete internet di casa o la connessione tramite smartphone non è sempre facile capire quale tipo di connessione è la migliore per le nostre esigenze di navigazione on line.

In questo articolo vediamo cosa differenzia in termini di velocità l’ADSL dalla fibra ottica, cosa significa connessione dati da smartphone e come sta cambiando il modo di connettersi ad internet.

Il web e la velocità

Con internet ad alta velocità s’intende un’alta quantità di dati trasmessi durante la connessione dal nostro dispositivo.

Il dispositivo non è altro che l’apparecchio che usiamo per connetterci quando vogliamo navigare nel web.

Tablet, personal computer piuttosto che lo smartphone, la smartTV o qualsiasi altro strumento può servire per accedere ai contenuti in rete è detto dispositivo.

La velocità della connessione a internet influisce sulla possibilità di effettuare senza rallentamenti le chiamate, l’invio e la ricezione dei video, partecipare alle chat, lavorare ed usufruire di servizi e contenuti di cui abbiamo bisogno quando lavoriamo o navighiamo on line.

È finita l’epoca delle connessioni internet esclusivamente da rete fissa di casa, oggi infatti è possibile connettersi con numerosi dispositivi che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare, lavorare ed interagire socialmente.

Per questo conoscere cosa significa davvero internet ad alta velocità è fondamentale per orientarsi tra offerte, tecnologie e dispositivi in continua evoluzione che vogliamo sempre affidabili, a prezzi fissi, trasparenti e senza inconvenienti.

Cosa significa internet ad alta velocità

internet veloceMolti usano il termine “internet veloce” ma non tutti sanno che cosa si intende davvero per velocità in questo ambito.

Allora facciamo chiarezza.

La connessione ad internet è una combinazione tra:

  • Capacità del mezzo trasmissivo, il doppino in rame, la fibra, l’etere.
  • Tecnica di trasmissione, ovvero il protocollo usato per l’invio e la ricezione pacchetti di dati.

La velocità di connessione dipende anche da fattori quali:

  • La capacità del dispositivo usato per la connessione
  • La copertura sul posto da parte dell’operatore di rete
  • La congestione del traffico
  • La qualità del doppino telefonico
  • Le condizioni atmosferiche.

Internet veloce è un termine che va relativizzato poiché il criterio di alta velocità si sposta sempre un po’ più su.

Generalmente l’alta velocità è identificata con la connessione a banda larga anche se questo non è completamente esatto perché esistono anche modem di vecchia generazione (detti dial-up o modem analogici) che formalmente trasmettono con tecnica broadband (banda larga) ma non sono considerati ad alta velocità.

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Sarebbe più opportuno parlare di velocità “adeguata”, intendendo una soglia che soddisfa il fabbisogno di download e upload in un determinato periodo. Ma che cosa significa “download” e “upload”?

  • Download significa scaricare dati da internet, cioè trasferire sul nostro dispositivo qualcosa che è già presente nel web, una buona velocità in questo senso attualmente si aggira intorno ai 10 Megabit al secondo.
  • Upload significa inviare in rete i propri dati (caricare i propri video e allegati, videochiamare in conferenza e inviare dati durante il telelavoro). Una velocità sufficiente nella fase di upload deve arrivare almeno ad 1 Megabit per secondo.

L’unità di misura usate per la velocità di connessione è il bit/s, ovvero la capacità di inviare sulla rete trasmissiva un certo numero di dati (espressi in bit) in un lasso di tempo (il secondo).

Il bit è l’unità di misura dell’informazione, 1 Kbit rappresenta 1.000 bit, 1Mbit indica 1.000.000 bit ed un Gbit significa 1.000.000.000 di bit.

Dal vecchio modem a 56Kbps ad oggi  

Il modem con velocità 56Kbps è stato il più diffuso prima dell’avvento dell’ADSL, si tratta di uno strumento molto usato in passato per accedere ai servizi e la connettività di internet.

Tramite questo modem analogico (con velocità fino a 56 Kbps) il segnale digitale è trasformato in segnale analogico per poter passare attraverso la rete telefonica.

Il modem 56Kbps analogico permette una trasmissione simmetrica, quindi stessa quantità di bit trasmessi sia in upload e download, la grande limitazione è il non poter usare nello stesso momento la linea vocale del telefono e quella di navigazione a internet.

Successive evoluzioni (come l’ISDN) hanno raddoppiato la velocità di connessione (fino a 128Kbps) introducendo la separazione nella trasmissione sulla linea tra segnale analogico e quello per la connessione.

Dall’ADSL all’iperfibra passando per la fibra ottica

A partire dal 2010 gli operatori telefonici hanno proposto una tecnologia più avanzata conosciuta come ADSL (acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line).

Con l’ADSL è possibile usare la linea vocale contemporaneamente a quella della connessione rete perché i dati sono inviati su differenti spettri frequenza (in banda larga).

L’ADSL va da una velocità minima di 1Kbps a un massimo di 20 Mbps. Tuttavia l’ADSL (la più comune delle linee DSL) ha la caratteristica di avere una larghezza di banda asimmetrica tra download e upload.

Questo significa che in upload la velocità è diversa rispetto a quella del download ma l’ADSL offre il vantaggio di avere una connessione su cavi di linee già esistenti.

La fibra ottica è detta anche banda ultra larga ed ha una infrastruttura di rete a sé stante, usa un segnale luminoso che il ricevitore trasforma in segnale elettrico.

Con la fibra ottica abbiamo una maggiore velocità di trasmissione che consente di raggiungere in media i 50 Mbps ed in alcune città fino a 1Gbps, in questo caso parliamo di iperfibra.

Sia per la fibra che per l’iperfibra è necessario il cablaggio alla centralina con la rete della fibra ottica, ciò richiede interventi di adeguamento sulla linea e relativi costi d’investimento.

 

Connessioni internet più diffuse: ecco la lista

Lo sapevi che esistono moltissimi modi di connettersi ad internet?

La connessione alla rete di internet può essere connessione da rete fissa o, connessione dati in mobile e ancora internet via satellite, antenne o fibra ottica.

Vediamo in modo sintetico ma esaustivo i vari tipi di connessione più usate:

  • Modem tradizionale: trasmissione di tipo analogico usata intorno agli anni 2000 con velocità di connessione fino a 56Kbit al secondo. Trasmetteva e inviava dati con la stessa velocità, oggi è considerato preistoria.
  • ADSL: usa la rete cablata di casa con doppino in rame e quindi non si deve rifare l’infrastruttura di collegamento. La velocità varia tra download e upload, in termini reali parliamo di velocità fino a 20 Mbps per il download e intorno a 2 Mbps per l’upload.
  • Internet via satellite: internet satellitare è utile in zone non servite bene da linea fissa e dalle connessioni dati. Internet via satellite ha una velocità teorica di 50 Mbps ed usa una rete di satelliti geostazionari orbitanti attorno alla Terra. Al momento presenta lunghi tempi di percorrenza del segnale, ha costi alti, in più il il segnale può essere instabile e disturbato dagli agenti atmosferici: è molto utile in certe situazioni di isolamento o in mancanza di alternative.
  • Fibra ottica: simmetrica e connessa con cavi in fibra vetrosa, non rischia disturbi e influenze atmosferiche ma richiede una diversa infrastruttura con aumento dei costi d’istallazione. Spesso è indicata con il sinonimo di banda ultra larga ed arriva ad una velocità reale di circa 50 Mbps.
  • Iperfibra: fibra ottica con prestazioni ad altissima velocità di trasmissione con prestazioni fino a 1Gigaps.
  • 3G: tipo di connessione mobile che garantisce una velocità reale attorno a 2/3 Mbps e funziona ad onde radio, uno standard molto diffuso è l’UMTS. Può capitare che il nostro dispositivo che naviga in 4G si connette al 3G quando non può connettersi alla sua rete, il 2G è il vecchio GMS che molti di noi ricordano.
  • 4G: è la banda larga in mobile, il più comune standard è quello LTE (Long Term Evolution) ma può essere usata anche tramite la chiavetta dal personal computer e raggiunge picchi di 150 Mbps, questa connessione è utile se c’è una buona copertura di rete.
  • 5G: in Italia è in fase di sperimentazione, consentirà una maggiore velocità di trasferimento dati in upload e download. Le città attualmente designate per la sperimentazione sono Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera.
  • WiMAX: è l’acronimo di Worldwide Interoperability for Microwawe Access, consente la connessione a banda larga senza fili usando una serie di antenne radio ad accesso wireless.

Internet ad alta velocità è un concetto che segue necessariamente l’evoluzione della potenza dei dispositivi e dei tipi di contenuti da inviare e ricevere sul web.

Se qualche anno fa l’ADSL era sinonimo di alta velocità oggi ha più senso immaginare che sono i sistemi a fibra ottica e le connessioni mobili in 4G e 5G a rappresentare il top dell’internet veloce.


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Tommaso Ambrosecchia

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