Hai mai pensato a cosa fa tutta quella gente che viene citata nei titoli di coda di un film o di una serie TV?

Tra tutte quelle persone, un ruolo importante che spesso passa in secondo piano è quello del location manager.

Oggi mettiamo sotto i riflettori l’eroe nascosto del mondo cinematografico.

Eh no, non sto parlando del location manager android che ti permette di scoprire dove sta il fidanzato sfruttando il GPS.

Sto parlando del vero location manager!

Sai già a chi mi riferisco o non lo hai mai sentito?

Magari anche tu sei un vecchio fan di Dawson’s Creek e sei cresciuto col sogno di lavorare nel mondo del cinema, poco importa se facendo il regista o portando i caffè alla troupe… l’importante è stare su un set cinematografico!

In questo caso, sono felice per te perché oggi ti presento una figura professionale estremamente affascinante e creativa: il location manager appunto.

Ma chi è? Cosa fa? Ma è ricco? C’è da studiare?

Proviamo a scoprire insieme tutti questi dettagli… vediamo se è una prospettiva che fa per te!

Chi è il location manager?

set cinematografico su spiaggia location manager

Il location manager è un professionista all’interno del mondo cinematografico. Starai pensando: “Embè, quindi?“. Giusto, questa definizione è fin troppo enciclopedica e non dice niente.

Si tratta in dettaglio di un professionista dei luoghi. Suona già più poetico!

Si relaziona con produttori, registi, sceneggiatori e scenografi. Il solo ed unico scopo che ha è quello di trovare la location giusta per le scene del film che devono essere girate.

In realtà non è poco! Si tratta infatti di un processo di ricerca lungo e complesso… anche se non vincerà mai un Oscar, il lavoro del location manager è fondamentale.

Immaginati la prima riunione, nel momento in cui si inizia a lavorare ad un film.

Alcuni parleranno degli attori, meglio Pitt o Depp? Altri dei costumi, altri dei tempi, altri della sceneggiatura, altri dei dialoghi. E poi viene portato alla luce un altro problema fondamentale: i luoghi.

Innanzitutto serve un’ambientazione generale (ad esempio scegliere un continente è già qualcosa) e poi man mano si scende nei particolari, individuando una location per ogni momento del film.

Ogni scena ha delle necessità particolari in termini di ambientazione e deve essere perfetta nei minimi dettagli… che sia girata sulla Tour Eiffel o in un salotto!

Confrontandosi con registi e produttori si comincia ad assegnare un luogo, o più d’uno, al film che deve essere girato. Grazie alla fantasia e all’esperienza, deve iniziare a farsi largo nella mente del location manager un “dove“.

Dove è Romeo mentre bacia Giulietta? E Rocky che grida “Adriana”? E Banderas che parla con Rosita?

Il cinema e la televisione si appoggiano totalmente a questa figura professionale che può davvero fare la differenza.

map of location manager

Quali sono i requisiti per diventare un location manager?

Per svolgere questo ruolo è necessario possedere diverse capacità:

  • Devi avere competenze nel settore amministrativo e contabile per poter valutare la pertinenza dei preventivi. Anche le grandi produzioni hanno un budget e il location manager deve riuscire a trarre il meglio da quello che può spendere: per farlo servono buone doti contabili, per tirare le somme
  • Non devono mancare competenze artistiche, in particolare per quanto riguarda la fotografia, le luci, le video riprese. Devi essere in grado di valutare una scena in base alle esigenze di copione. Non è secondario saper cogliere dove andrà la telecamera in quel determinato momento, anzi, è fondamentale!
  • È apprezzabile la conoscenza di lingue straniere: una scena ambientata in California può tranquillamente essere girata in Grecia se il location manager fa bene il suo lavoro. Quindi è ovvio che sapersi destreggiare tra le lingue può solo che essere un punto a favore
  • Devi sapere come funziona tutto il percorso di produzione di un film, inclusa la parte astratta che si trova ancora nella mente del regista. Le idee devono essere tramutate in realtà, ed è il location manager a doverlo fare

Un tempo era un vero e proprio dipendente di studi fotografici, pubblicitari e televisivi, negli ultimi anni invece si sta muovendo sempre più come libero professionista. In questo caso il location manager porta con sé non solo l’esperienza, ma anche un network di contatti che va ad arricchire il suo curriculum.

I contatti sono fondamentali. Non si sta parlando solo di referenze: certo, fa piacere mettere sul curriculum di aver lavorato con Ron Howard, ma spesso si ricercano professionisti che riescano a gestire le scene dalla A alla Z, i nomi celebri contano relativamente.

Può essere definito come un esperto di marketing territoriale per produzioni televisive e cinematografiche.

Cosa fa il location manager?

set cinema di location manager

Questa nuova professione è molto originale e decisamente fuori dagli schemi. La creatività la fa da padrona.

Trovare un equilibrio tra costi ed esigenze di produzione, così come saper trattare con un proprietario dal carattere scorbutico, non è semplice. Ecco perché per imparare a gestire in totale autonomia un ruolo di così alta responsabilità, serve tanta gavetta.

Eh si. Può sembrare che una spiaggia valga l’altra, che un palazzo valga l’altro. Ma non è così. La buona riuscita del film passa anche e soprattutto dalle singole scene che restano impresse nella memoria del pubblico.

E se Jack avesse abbracciato Rose sulle scale e non a prua? E se gli Hobbit avessero vissuto in un condominio e non in quelle graziose casette rotonde della Nuova Zelanda?

Pensi davvero che sarebbe stato lo stesso film?

Il lavoro del location manager è fondamentale e anche un po’ rischioso. Sbagliare una location può trasformare una scena potenzialmente epica in un tempo morto.

Le fasi del lavoro di un location manager

lista delle cose da fare per il location manager

Possiamo riassumere il lavoro del location manager in 6 fasi:

1. Scelta della location

O meglio, capire cosa si sta cercando. Insieme allo sceneggiatore, al produttore ed al regista si fanno presenti tutte le esigenze che la location deve soddisfare.

2. La ricerca della location

In questo caso si parla di location scouting: il termine è usato comunemente anche in italiano. Questa è la fase di pre-produzione cinematografica, cioè quella dove, appunto, si cerca la location giusta.

Innanzitutto si cerca in archivio: può darsi che, data l’esperienza, il location manager riesca a riutilizzare o trasformare una location a lui già nota. Se così non fosse, si cerca in mare aperto. Le valutazioni sono in termini stilistici, ambientalistici e storici.

In realtà non è raro incontrare un location scout che collabora con un location manager. La differenza ti potrà sembrare minima, ma c’è.

Lo scout si occupa solo ed esclusivamente della ricerca di una location adeguata alle esigenze, che corrisponda a sceneggiatura e storyboard. Non è suo compito preoccuparsi di budget, permessi, rapporti personali. Lui è responsabile della buona riuscita delle riprese in quel luogo, quindi si preoccuperà di allestirlo (se necessario) e di dotarlo delle attrezzature che servono.

Tutto quello che esula dalla questione pratica e logistica è di competenza del location manager. In base alla produzione ed alla competenza, queste figure si fondono o meno in una sola.

3. Sopralluogo

Se sulla carta l’area ha tutti i pro, si va di persona a controllare. In questa fase si prende contatto con amministrazioni pubbliche o proprietari privati.

4. La fase preparativa

Si raggiungono accordi che vanno messi nero su bianco, ecco qui il momento del contratto.

5. Le riprese

Ciak, si gira. La location inizia a svolgere il lavoro per cui è stata scelta.

6. Il ripristino

Tutto deve tornare come era, il location manager è responsabile anche di eventuali danni o cambiamenti che devono essere comunicati, autorizzati e pagati dalla produzione.

Parallelamente a questi passaggi, il location manager si deve confrontare con produttore, regista, sceneggiatori, capire bene quali sono le esigenze della troupe e a quali caratteristiche deve adeguarsi la location perfetta.

Dopodiché, si passa al piano marketing.

Il piano marketing del location manager

event managment di location manager

Una volta individuata la location per il film, ma anche per pubblicità, documentari, servizi fotografici… il location manager inizia ad occuparsi della gestione logistica ed economico-finanziaria come rappresentante ufficiale della produzione.

In pratica deve creare dal niente un vero e proprio piano marketing. Questo progetto deve:

  • Tener conto dello sviluppo e delle tempistiche della produzione. A volte passano mesi: organizzarsi per tempo e saper mantenere la disponibilità della location prenotata è un’abilità non indifferente
  • Valorizzare le caratteristiche dell’ambientazione scelta. Spesso le zone prescelte sono zone “nude”. Anche l’allestimento dei dettagli è di competenza del location manager
  • Tenere in considerazione la collaborazione di aziende/musei/associazioni/proprietari
  • Gestire eventuali situazioni particolari dal punto di vista culturale, etnico o sociale della zona scelta. Sia chiaro, non funziona come con gli Indiani d’America, che arrivi tu e devi girare un film e loro si devono spostare
  • Rispettare il budget. Tutto bello e poetico, hai scelto il luogo perfetto dove lui la bacerà finalmente dopo ore e ore di film, ma se costa troppo non se ne fa niente. Triste ma vero
  • Ovviamente il progetto deve contenere anche tutti i permessi e le autorizzazioni delle autorità competenti per l’utilizzo dell’area in questione. Jovanotti non ha minacciato mezza New York per girare un video da solo per strada!

Burocrazia, burocrazia ed ancora burocrazia.

Cosa si studia per diventare location manager?

ragazza che studia davanti a un Pc

Come ben saprai non esiste nessun diploma o corso di laurea in “diventa anche tu un location manager” quindi è un mix.

Il ruolo fondamentale qui è dell’esperienza. Si perché le competenze in ambito economico, linguistico e di marketing sono fondamentali, è vero, ma la gavetta conta di più.

Per cominciare ci sono diverse opzioni:

  1. Si inizia facendo i “runners“… detto all’inglese fa più chic, ma stiamo parlando dei fattorini veri e propri. Cosa fanno? Corrono di qua e di là svolgendo piccole commissioni, spesso burocratiche, ma respirando l’aria del set. Se sei abbastanza curioso ne puoi scoprire i segreti, senza assumerti troppe responsabilità
  2. Oltre al runner, puoi cominciare anche facendo il location scout: in pratica cerchi, cerchi cerchi, e poi cerchi ancora. Un location scout è una specie di enciclopedia ambulante di luoghi, tenuti lì, sulla punta della lingua, per saltare fuori al momento giusto. In due parole? Devi fare il lavoro sporco. Ti ricordi Dory, l’amica di Nemo? “Zitto e nuota, nuota nuota!”
  3. Il piano B è trovare un affermato location manager che ti permetta di essere, gratuitamente, la sua ombra. Seguirlo, studiarlo, copiarlo e cercare di capire come fa a fare il suo lavoro, potrebbe essere una bella esperienza. Ma saresti a tutti gli effetti invisibile

In più, in Italia esistono diverse accademie e scuole che hanno attivato corsi specifici molto vicini a questo mondo. Tra nord e sud troverai molte proposte inerenti a professioni in questo settore. In particolare il DAMS e i corsi organizzati da ENOF e FSE.

Un location manager, inoltre, può specializzarsi in due modi:

  • su un determinato territorio: in questo caso deve conoscere ogni singolo centimetro dell’area che ha scelto, così da poterlo valorizzare e sfruttare al meglio
  • lavorare per una produzione e quindi essere flessibile, sempre alla ricerca di territori diversi

Spesso due location manager, diversi per competenze ed esperienze, collaborano alla stessa produzione.

Quanto guadagna un location manager?

produzione cinematografica da location manager

Come abbiamo già detto, adesso sono prevalentemente liberi professionisti, ecco perché è difficile fare una stima esatta del loro stipendio.

Le tariffe variano in base a:

  • esperienza
  • fama
  • contatti nel proprio network
  • budget della produzione

Se volessimo dare delle cifre indicative, potremmo dire che un location manager affermato può guadagnare dai 40.000 ai 60.000 euro l’anno. Mica male insomma!

Gli orari sono a dir poco elastici e molto variabili: il location manager è il primo ad arrivare e l’ultimo a lasciare il set.

Qual è la situazione in Italia?

ciak in Roma di location manager

Il settore cinematografico e televisivo italiano è in forte ascesa. Roma resta la capitale del cinema e Milano quella della pubblicità.

D’altronde, chi non conosce Cinecittà?

Non c’è bisogno che sia io a dirti che per entrare in questo mondo ci vogliono: tanto impegno, tanta passione, tanto talento… e magari anche qualche conoscenza.

Se hai voglia di fare gavetta iniziando dal basso, puoi guadagnarti rispetto e considerazione e intanto imparare, imparare molto. Da runner si passa a segretario e poi ad ispettore di produzione… e magari a produttore, mai dire mai!

I location manager più affermati in Italia sono:

  • Giuseppe Nardi che ha collaborato a produzioni come “Ocean’s Twelve” e “Mangia, prega, ama”
  • Michelangelo Messina, stimato collaboratore di Leonardo Pieraccioni

Spero di averti fornito qualche dettaglio interessante su questa appassionante professione!

Il mondo del cinema e della televisione o, più in generale, il mondo dell’immagine ha tanto da offrire.

Spesso, vedendo il prodotto finito non si ha la minima idea di quanto lavoro e di quanta professionalità ci stia dietro. Se ti incuriosisce, prova a dare un’occhiata qui… attrezzature video, come fare una video intervista: conoscere le attrezzature e qualche trucchetto ti farà fare bella figura quando sarai un runner!

Ora puoi correre a chiedere l’amicizia su Facebook a Nardi e Messina… da qualche parte bisogna pur cominciare!