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ragazza che utilizza microfoni ad archetto

Microfoni lavalier e microfoni ad archetto: quali scegliere?

Sei un relatore e senti la necessità di muoverti liberamente sul palco? Ti dà fastidio avere le mani occupate con uno scomodo microfono a gelato?

Allora hai proprio bisogno di un microfono di piccole dimensioni! Ma quali microfoni possono essere così piccoli da poter essere indossati?

Ecco le possibili risposte:
 Il microfono lavalier (detto anche microfono a spillo), che si attacca al collo del maglione o al bavero della camicia;
Il microfono ad archetto, analogo al precedente per funzione e prestazioni, ma che si fissa al collo o alla testa tramite un archetto regolabile.

Potrei finire qui l’articolo… Ma io so quello di cui hai bisogno.

Vuoi sapere come scegliere in modo semplice e senza sbagliare il tuo microfono. E ti accontenterò.

Ho deciso di scrivere una breve guida che ti spieghi come districarti tra le innumerevoli offerte di microfoni lavalier e microfoni a archetto che ci sono sul mercato.

Non ti fornirò una semplice lista di modelli.

Perché le liste dei migliori microfoni non servono?

1. Prima di tutto, i modelli cambiano di anno in anno e quindi non riuscirei a stare al passo, neanche volendo.

2. Inoltre, non esistono microfoni “migliori” in senso assoluto. Tutto è relativo alle tue esigenze, che però possono variare in base a ciò che vuoi fare sul palco.

L’ideale per te è quindi imparare le principali caratteristiche di queste tipologie di microfono.

Così, quando ti troverai in un negozio, o navigherai su Internet per informarti e acquistare, riuscirai a scegliere il modello di microfono giusto in modo autonomo senza incorrere in errori grossolani.

Scegliere un microfono lavalier o un microfono ad archetto: 7 fattori da considerare

1. Amplificazione wireless del microfono lavalier

icona microfonoNaturalmente, un microfono da indossare richiede una amplificazione senza fili. Se ricerchi la libertà, infatti, devi sbarazzarti dei cavi che intralciano il tuo cammino sul palco e in platea!

Ma come? Tramite un trasmettitore wireless.

Generalmente si tratta di una scatoletta pesante pochi grammi che si lega alla cintura. Viene collegata al microfono tramite un sottile filo che passa dietro i vestiti.

Questa rielabora gli impulsi raccolti dal microfono e li trasmette ad un ricevitore esterno collegato all’amplificatore.

Il sistema può essere sia analogico che digitale. Negli ultimi tempi però quest’ultima categoria è diventata la più popolare.

Ma al di là del principio di funzionamento, devi infatti tenere conto di un fattore molto importante, ovvero della ricezione.

È lo stesso problema che si riscontra nei sistemi di connessione Wi Fi. Ti è mai capitato di allontanarti dal modem e di perdere la connessione alla linea ADSL?

Ecco, lo stesso accade con il ricevitore e il trasmettitore wireless del tuo microfono.

Se tu ti sposti oltre il campo di ricezione, il segnale sarà troppo debole e sistema non riuscirà più a codificarlo e amplificarlo in modo corretto.

Dunque, prima di utilizzare il tuo microfono lavalier devi calcolare con precisione il campo di utilizzo, possibilmente facendo dei test in sala prima di utilizzarlo durante l’evento.

Nella scelta del microfono, sarebbe meglio calcolare prima la distanza tra te e l’amplificatore nel contesto della sala. La stima ti permetterà di orientarti su un dispositivo con la giusta portata del segnale.

2. Durata della batteria del microfono

icona batteriaNon essendo collegato a una rete elettrica, il tuo microfono lavalier ha una batteria interna da ricaricare o sostituire.

Generalmente si tratta di batterie al litio simili a quelle dei cellulari, ma non è sempre detto.

Ti consiglio dunque di chiedere delucidazioni prima di comprare, in modo da non trovarti con un pessimo acquisto sul groppone.

Quanto dura la batteria dei microfoni a lavalier o a spillo? Nei migliori microfoni di tipo lavalier, l’autonomia è di circa 20 ore.

3. Compatibilità tra microfono e sistema di amplificazione

icona composizioneQuesto è un tasto davvero dolente in certi casi perché molte persone, dopo l’acquisto di un microfono lavalier, si rendono conto che non può essere collegato al sistema di amplificazione della sala.

I motivi possono essere diversi: vuoi perché l’impianto è obsoleto, vuoi perché le prese sono differenti, vuoi perché il sistema di trasmissione senza fili è incompatibile… il risultato, in ogni caso, non cambia: il microfono lavalier è inutilizzabile.

Ahimè, non posso darti le istruzioni per evitare al 100% problemi di questo tipo. Per essere sicuro di non sbagliare, avresti bisogno di una consulenza professionale di un tecnico specializzato.

In ogni caso, posso darti due consigli:

1. Acquista il microfono lavalier insieme al sistema di trasmissione wireless e al ricevitore. Così avrai meno probabilità di trovare incompatibilità tra le varie parti.
2. Quando vai in sala, chiedi sempre il modello del sistema di amplificazione utilizzato. In questo modo potrai chiedere al venditore o a un tecnico di supporto se il microfono che vuoi acquistare è compatibile.

4. Direzionalità del microfono

icona direzionalitàLa direzionalità è la direzione da cui il microfono raccogli i suoni.

I microfoni si dividono principalmente in 3 categorie:

Omnidirezionali: catturano il suono a 360 gradi intorno a sé;
• Cardioidi: catturano il suono solo da un lato, in un campo di circa 180 gradi;
• Bidirezionali: catturano il suono solo lateralmente.

Se ti interessa la tematica e vuoi capirne di più, leggi l’articolo: Come scegliere il microfono.

I microfoni lavalier sono generalmente cardioidi o omnidirezionali.

Qual è il risvolto pratico di questa caratteristica?

In base alla direzionalità, cambia anche la modalità di impiego.

  • Il microfono omnidirezionale ti permette di essere sicuro al 100% di raccogliere la tua voce in qualsiasi posto si trovi. Quindi, anche se ti si sposta un po’, sai che capterà comunque i suoni. Il difetto è che, insieme alla voce, capterà anche i tutti rumori dell’ambiente intorno a sé.
  • Invece il microfono cardioide permette di captare la voce e ridurre i rumori ambientali. Il problema però è che deve essere orientato alla perfezione, altrimenti non riuscirà a captare la voce.

Qual è il migliore tra omnidirezionale e cardioide?

In generale, i microfoni fissi è meglio se sono cardioidi. È il caso del microfono ad archetto, che viene fissato stabilmente e non si muove praticamente mai dalla sua posizione di fronte alla bocca. Capterà la tua voce e non darà spazio ai disturbi sonori esterni, restituendoti un audio limpido e di qualità.

Se invece il microfono non è fissato in modo rigido, perché ad esempio è un microfono lavalier applicato al collo del maglione, è meglio un microfono omnidirezionale. Così sarai sicuro che, anche se ti si muove un po’, non rimarrai senza audio!

5. Principio di funzionamento del microfono

icona ingranaggiI microfoni a spillo o lavalier si distinguono per il principio di base per cui funzionano. Anche in questo caso non si tratta solamente di un dettaglio tecnico per specialisti, ma di una caratteristica tecnologica con risvolti pratici.

Esistono due modelli di funzionamento per questo genere di microfoni.

  • Microfono dinamico. All’interno di questo tipo di microfono è presente in un diaframma, cioè una membrana immersa in un campo magnetico che vibra quando una persona parla. La membrana è fissata una bobina che produce varie modulazioni di corrente elettrica che poi vengono riconvertite suono e amplificate.Si tratta del miglior microfono professionale per voce, molto robusto e versatile. Ha bisogno di pochissima energia per funzionare, ed è quindi molto gettonato per costruire microfoni di piccole dimensioni.Tuttavia, il microfono dinamico è molto sensibile ai campi magnetici esterni. Di conseguenza se ti trovi vicino a fonti magnetiche come calamite o trasformatori, potresti avere qualche problema nella resa del suono. La cosa interessante è che questi microfoni sono generalmente i meno costosi della loro categoria.
  • Microfono a condensatore (elettrete). Questa è una sotto tipologia di un particolare tipo di microfono detto microfono a condensatore. Questo è composto da due lamine, di cui una magnetizzata.
    Quando incontrano un’onda sonora, una di queste vibra, ampliando e diminuendo la distanza tra le due lamine.
    Il campo magnetico varia producendo una sequenza di impulsi elettrici che viene poi riconvertita in onde sonore.Questo tipo di microfono ha un grosso difetto: richiede molta energia. È nata quindi una sua variante “cheap” che si chiama microfono elettrete o electret, che è quello impiegato nei mini microfoni come quelli ad archetto o i lavalier. In questo caso il sistema funziona con una batteria.Il problema è che il segnale così prodotto è troppo debole per viaggiare fino alla amplificatore. Quindi viene pre-amplificato da un sistema interno. In linea teorica, questo causa una perdita di qualità sonora perché nella pre amplificazione qualche impulso viene perduto.Ciò nonostante, si tratta di un tipo di microfono di altissima qualità che viene usato in tutti i luoghi in cui c’è una ricerca di alta fedeltà del suono. Anche per questo motivo è mediamente più costoso rispetto ad un microfono dinamico.
    Lo svantaggio pratico è che si tratta di un sistema piuttosto delicato. Le lamine si danneggiano facilmente, dunque bisogna evitare il più possibile botte e urti violenti.

6. Comodità del microfono

icona likeUn buon microfono lavalier o ad archetto deve essere comodo. Sì, perché questi piccolissimi apparecchi si indossano proprio come un vestito o un gioiello!

Se utilizzi il microfono lavalier, devi avere una pinza o un gancio per poterlo legare al colletto della giacca o al bavero della camicia.

In genere non c’è bisogno di scervellarsi o impazzire alla ricerca della giusta mollettina: nella confezione del microfono di solito è già presente una pinza standard per appenderlo.

In ogni caso, prima dell’acquisto, accertati che sia così!

Se hai il microfono ad archetto è tutto molto più semplice. Basterà allargarlo o stringerlo per adattarlo alla forma della tua testa o del tuo collo.

Ma attenzione. Se porti gli occhiali assicurati che il microfono a archetto ti sia comodo. Infatti, alcuni modelli vengono fissati dietro le orecchie e quindi potrebbero darti fastidio se a contatto con la montatura degli occhiali.

7. Colore del microfono

icona secchioNon ti interessa per nulla l’estetica, e anche se i tuoi spettatori vedranno una grossa mosca nera appoggiata sulla tua camicia non avranno nulla da ridire?

Allora puoi utilizzare tranquillamente un microfono lavalier di colore nero.

Se invece vuoi creare un’atmosfera più naturale e fare in modo che i tuoi utenti non si accorgano nemmeno che tu stai parlando in un microfono, puoi fare affidamento sui numerosi modelli di microfono ad archetto color carne.

I migliori microfono lavalier

Come ti ho scritto all’inizio di questo articolo, è difficile stilare una lista dei migliori microfoni lavalier, visto che le caratteristiche dei modelli cambiano molto rapidamente.

Per aiutarti all’acquisto, voglio comunque lasciarti una lista dei migliori marchi di microfoni lavalier, tutti acquistabili online.

BOYA BY M1

BOYA BY M1 microfono

Il microfono BOYA BY M1 uno dei microfoni lavalier più acquistati su Amazon. È omnidirezionale, quindi cattura il suono a 360° gradi. Adattabile a fotocamera, camcoder, smartphone e registratore.

È acquistabile su Amazon a 10,99 €.

Seacue

Seacue microfono

Il microfono Seacue è un microfono omnidirezionale, quindi cattura il suono a 360° gradi. Adattabile a fotocamera, camcoder, smartphone e registratore.

È acquistabile su Amazon a 10,99 €.

Movo PM10

 Movo PM10 microfono

Movo PM10 è un microfono omnidirezionale, quindi cattura il suono a 360° gradi. Adattabile a fotocamera, camcoder, smartphone e registratore, concepito per la creazione di video e audio.

È acquistabile su Amazon a 17,95 €.

Questo video di Ezvid Wiki ti mostra quali sono gli 8 migliori modelli di microfoni lavalier del 2017:

Se vuoi coinvolgere il tuo pubblico e farlo intervenire utilizzando un microfono innovativo e davvero originale leggi Catchbox: il microfono che si lancia!


Eccoci giunti al termine della breve guida per aiutarti a scegliere il microfono lavalier o ad archetto adatto alle tue esigenze.

Ovviamente non ho alcuna pretesa di essere esaustivo.

Ti ho voluto dare solo le basi per poter scegliere l’apparecchio giusto per le tue necessità senza farti venire il panico di fronte alle centinaia di modelli che ci sono sul mercato.

In ogni caso, se hai qualche dubbio o vorresti un approfondimento, non devi fare altro che chiedermelo.

Scrivi un commento e sarò lieto di risponderti!

Michele Ghilardelli

Michele Ghilardelli

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