Chi parlerà al tuo evento? Cosa dirà? Ma soprattutto: come farà a farsi sentire?

In questo articolo ti dico tutto sui microfoni wireless professionali. Scopri quanti tipi ne esistono, che caratteristiche hanno e quanto costano.

Una delle cose più fastidiose di un evento con un pubblico numeroso è non sentire nulla di quello che l’oratore sta dicendo.

Certo questo può dipendere da molti fattori, come l’impianto stereo, il mixer audio, interferenze nella trasmissione del segnale. Ma non siamo qui per parlare di questo.

Quello che vorrei dirti qui invece è quale tipo di microfono senza fili si adatta meglio alla tua situazione.

Ecco un rapido esempio per capire di cosa andremo a parlare: coloro che verranno intervistati tengono il microfono ‘gelato’ in mano e ogni volta che muovono la testa la loro voce sparisce.

Beh, forse era meglio scegliere un microfono ad archetto non trovi?

Ci concentreremo principalmente su microfoni wireless (senza fili) perché sono l’ideale per tenere il palco pulito (senza cavi in cui rischiare di inciampare) ed offrono il massimo della mobilità a musicisti, presentatori e trainer.

Andiamo quindi a vedere quali tipi di microfoni wireless professionali esistono e in quali situazioni è consigliato usarli.

Microfono a gelato senza fili

ragazza microfono senza fili

Il microfono a gelato senza fili è resistente e versatile. Fra tutti è sicuramente quello con la miglior resa qualitativa della voce (infatti sono i più consigliati per chi canta).

Sono molto comodi perché possono essere passati facilmente da un soggetto ad un altro.

Tenerne sempre due o tre a disposizione durante un evento in cui ci si aspetta di ricevere delle domande dal pubblico è molto comodo.

Dico due o tre perché penso ad eventi in cui il pubblico è numeroso ed avere un solo microfono a gelato rallenterebbe molto il dialogo.

Facciamo un esempio: una domanda è appena stata fatta dal fondo della sala e una mano si alza dal primo posto sotto al palco. Far arrivare il microfono dal fondo al palco fa perdere molto tempo, giusto?

Averne a disposizione più di uno elimina queste perdite di tempo.

Uno svantaggio di questo tipo di microfoni è, come ho detto anche prima, il fatto che se una persona non è abituata ad usarli rischia di allontanare troppo la bocca dal microfono e quindi l’amplificazione della sua voce va a perdersi.

Un piccolo consiglio per evitare questo problema durante un discorso è cercare di tenere il microfono sempre appoggiato al mento.

In questo modo il microfono si troverà sempre nel punto più vicino all’emissione del suono: la bocca.

I palchi dei comizi pubblici hanno, invece, più di un microfono su asta.

In questo modo chi tiene il comizio è libero di girare lo sguardo sul pubblico e, contemporaneamente, di avere le mani libere per sfruttare al meglio il linguaggio del corpo (sempre molto importante quando si pratica il ‘public-speeching’).

Miglior microfono a gelato

Qui una lista dei migliori microfoni a gelato in commercio:

  • Shure SM58, (circa 115-130€) una leggenda che è diventata esempio per tutti. Il ricevitore è acquistabile separatamente, un punto di forza di questo marchio è infatti la totale compatibilità di tutti i prodotti;trasmettitore senza fili shure sm58
  • Sennheiser XSW 35, (dai 280 ai 350€) ottima distanza e ottima trasmissione (comprensivi di ricevitore);trasmettitore e ricevitore sennheiser xsw 35
  • AKG WMS 40 Pro 2, (circa 140€) un entry level adatto a tutte le tasche e tutte le esigenze (comprensivo di ricevitore e 2 trasmettitori);Microfoni wireless e ricevitore AKG WMS 40 Pro 2
  • Behringer ulm202-usb, (circa 110€)consta di due trasmettitori ed un ricevitore USB. Nel caso non si fosse provvisti di mixer con entrata usb esiste la possibilità di acquistare un ricevitore tradizionale ad antenna a parte.trasmettitori e ricevitore usb behringer ulm202-usb

Lavalier

microfoni lavalier

Questi microfoni, chiamati anche Lav, Lapel o ‘clip-on’, sono molto diffusi in televisione o nelle interviste video.

I pregi di questi microfoni sono sicuramente la facilità con cui si possono nascondere e la libertà di movimento per chi li usa.

Per essere facili da nascondere il compromesso da accettare è il seguente: più piccoli sono e minore saranno le sfumature in grado di cogliere, quindi ci sarà sicuramente una perdita di qualità rispetto ad un microfono a gelato.

Sono sicuramente dei microfoni molto versatili e utili, ma hanno delle limitazioni da tenere ben presente quando si vogliono utilizzare.

Se si vogliono adottare solo questi microfoni sarà necessario averne uno per ogni oratore, perché questi microfoni vanno agganciati agli abiti dell’oratore stesso.

Passare questo microfono da un soggetto ad un altro è un’operazione lunga. Per quanto sia piccolo e facile da nascondere non si può certo dire la stessa cosa del suo trasmettitore.

Come spiegato meglio più avanti, ogni microfono senza fili ha un trasmettitore ed un ricevitore.

Questi due strumenti permettono la trasmissione del segnale dal soggetto parlante al mixer audio. Riuscire a nascondere il trasmettitore non è molto semplice.

Se ci hai mai fatto caso, quando in qualche programma televisivo un presentatore porta questo tipo di microfono cerca di stare il più possibile con il viso ed il torace rivolto verso la videocamera.

Questo succede perché il trasmettitore viene spesso agganciato dietro la schiena e non è molto bello da vedere.

Sono moltissimi i casi in cui addirittura viene nascosto sotto i vestiti dell’oratore o dell’attore o attaccato alla cintura dietro la schiena sotto la camicia tenuta fuori dai pantaloni.

Praticamente il nascondiglio perfetto…finché il soggetto parlante non si china in avanti (movimento magari previsto proprio in sceneggiatura).

Non è un errore imperdonabile. Sono moltissime le volte in cui succede ed altrettante le volte in cui il pubblico non ci fa caso.

Bisogna avere l’occhio allenato da ore e ore di montaggio video per notare questi piccoli errori (e sì, di ore in montaggio ne ho passate tante).

Altri problemi possono nascere quando il soggetto microfonato ha, ad esempio, i capelli lunghi, una collana, un abito scollato, una sciarpa e varie altre cose attorno al collo che possono colpire il microfono o frapporsi tra il microfono e la bocca.

Il posizionamento perfetto non è semplice.

Se, ad esempio, sappiamo che l’oratore starà seduto su una sedia per un’intervista ed il suo interlocutore sarà alla sinistra dell’intervistato allora dovrà trovarsi a sinistra anche il microfono.

Se si trovasse a destra sarebbe dalla parte opposta rispetto alla bocca del soggetto parlante e non sarebbe quindi in grado di cogliere il suono nel modo corretto.

Miglior microfono lavalier

Questa famiglia di microfoni ha come caratteristica precipua quella di poter essere collegata a qualsiasi tipo di trasmettitore wireless tramite mini-jack 3,5 mm.

Sarebbe comunque preferibile mantenere la stessa marca tra microfono e trasmettitore.

Qui una lista dei migliori microfoni lavalier in commercio:

  • Rode Link kit, (valore 410 €, su amazon in perenne sconto a 290€) il kit più completo e competitivo presente oggi sul mercatoKit microfono trasmettitore ricevitore Rode Link filmmaker
  • Rode smartLav, (circa 50 €) rode è sempre una garanzia di qualità. (non comprende trasmettitore e ricevitore)

microfono rode smartLav lavalier microfono wireless

  • Sennheiser EW 100 ENG G3-A, (circa 1000-1300 €, la versione EW 112 senza plug-on si può trovare a circa 650-700 €) assieme al modello Rode link è indubbiamente la triade microfono, trasmettitore, ricevitore più utilizzato per video interviste ed eventi;microfono lavalier con treasmettitore e ricevitore sennheiser EW 100
  • Audio-Technica ATR3350, (circa 30€ – senza trasmettitore e ricevitore) un modello non bellissimo da vedere ma molto efficiente;microfono lavalier audio technica atr3350
  • Sony ECMCS3, (circa 30€ – senza trasmettitore e ricevitore) il miglior microfono Lavalier della fascia economica;sony ECMCS3 clip microfono lavalier

Archetto (o countryman)

microfono ad archetto

Il microfono ad archetto, detto anche countryman, è sicuramente un’ottima scelta per quanto riguarda qualità e libertà di movimento.

È particolarmente consigliato per presentazioni su palco in cui l’oratore abbia da maneggiare qualcosa (il remoto per le slide, una cartelletta, fogli, premi da consegnare e quant’altro).

Questo tipo di microfono è un lavalier in miniatura ed è ottimo in situazioni di ‘public-speaking’, interviste, riprese video, cinema e molto altro.

La capsula è resistente all’umidità e questo permette l’applicazione anche sulla pelle nuda.

La sua principale caratteristica, che è ciò che ne ha definito il nome, è la possibilità di agganciarlo a tutte e due le orecchie (quasi fosse un paio d’occhiali) tramite un archetto che passa dietro la nuca.

Grazie a questo piccolo stratagemma il microfono si troverà sempre vicino alla bocca dell’oratore, qualsiasi movimento esso compia.

Miglior microfono ad archetto

  • PROEL WMH101H, (circa 160 €) ha un raggio d’azione un po’ corto;PROEL WM101H microfono ad archetto con trasmettitore e ricevitore
  • Tonor auricolare, (circa 30€ compreso ricevitore) economico e un po’ troppo visibile, ma decisamente molto versatile;Tonor K380R microfono ad archetto wireless

Microfono Headset

Microfono headset

Il microfono headset nasce per andare a coprire quei settori in cui il microfono ad archetto non è in grado di funzionare a dovere.

Che cosa intendo?

Parlo di tutti quei lavori in cui serve essere amplificati da un microfono ma si è anche molto in movimento.

Un esempio su tutti è l’insegnante di fitness.

Un microfono headset, infatti, viene utilizzato da chi non deve nasconderne la presenza (per motivi estetici o per girare la scena di un film).

La struttura di questo strumento infatti è abbastanza invadente e visibile, figlia della necessità di mantenere in posizione il microfono indipendentemente da qualsiasi cosa l’oratore stia facendo.

Viene infatti spesso utilizzato da giocatori online, trainer e istruttori di varie discipline sportive.

Miglior microfono headset

Qui una lista dei migliori microfoni headset in commercio:

  • Shure SM35-TQG, (circa 340€ compresi trasmettitore e ricevitore) ottimo per reggere il palco, mani libere e nessuna preoccupazione;Shure SM35 micrfono headset wireless
  • Shure SM31FH-TQG, (circa 360 € compresi trasmettitore e ricevitore) il grip giusto per una lezione di fitness;Microfono headset wireless perfetto per fitness
  • Shure WH20-TQG, (circa 360€ compresi trasmettitore e ricevitore) dinamico, leggero e resistente.microfono wireless headset shure wh20tqg

Quale tipo di microfono scegliere per il tuo evento?

Quando scegli una tipologia di microfono tieni molto presente determinate caratteristiche tecniche.

Quando ne scegli uno ad archetto, ad esempio, è molto alto il rischio di sentire qualsiasi cosa l’oratore dica, anche se sussurra.

Facendo un esempio molto stupido e banale: immagina se l’oratore sbatte il mignolino del piede contro qualcosa di molto duro sul palco e, giustamente poverino, gli parte un’imprecazione o una parolaccia che cerca comunque di dire a denti stretti.

Se consideri che il microfono ad archetto si trova a pochi centimetri dalla bocca del malcapitato puoi capire bene che sarà molto difficile evitare di far sentire quali santi abbia convocato.

Come si può evitare ciò?

Tieni il palco più libero possibile, come primo consiglio. In secondo luogo fai caso se i microfoni di cui ti stai servendo hanno un controllo dei picchi di rumore.

Tralasciando l’esempio un po’ all’estremo che ho fatto, possono sicuramente essere molto comodi per evitare di diffondere ad alto volume dei colpi di tosse o starnuti.

Tutte le tipologie di microfoni che hai letto finora sono collegati ad un trasmettitore.

Questo perché, essendo senza fili, hanno bisogno di trasmettere il segnale audio ad un ricevitore che sarà poi collegato ad un mixer per la regolazione del volume ed infine diffuso.

Stai molto attento quindi al raggio d’azione dei microfoni che andrai a selezionare.

Se il tuo oratore esce dal raggio d’azione del ricevitore il suono verrà interrotto e la voce di colui che sta parlando non verrà amplificata e nemmeno diffusa.


Siamo dunque arrivati alla fine anche di questo articolo.

Mi fa molto piacere che tu sia rimasto con me fino a qui e mi auguro che questo articolo ti sia stato utile.

Scrivere questo articolo mi è costato impegno e fatica e ti chiedo quindi di farmi sapere che hai apprezzato il mio sforzo lasciandomi un like e condividendo con persone che potrebbero essere interessate a conoscere queste informazioni.

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Ci vediamo al prossimo articolo.