Una guida completa che ti spiega in modo semplice quali sono i principali tipi di microfono per sistema di ripresa, direzionalità e forma.

In questo articolo voglio parlarti dei vari tipi di microfono. Però, prima di partire, è mia premura avvertirti: sarà un articolo lungo e per di più su un argomento tecnico… ma non per questo devi avere paura!

Scrivendo il testo ho voluto semplificare al massimo la tematica, spiegandola in parole semplici e perfettamente comprensibili anche a chi non è addetto ai lavori.

Dopo averlo letto, avrai tutte le basi tecniche che ti permetteranno di distinguere i vari tipi di microfono e scegliere con cognizione di causa quello più adatto per le tue finalità.

Ho strutturato l’articolo in 5 punti principali.

  1. Nella prima parte ti spiegherò cos’è il microfono. Non prenderla come una questione banale. Anzi, è molto importante che tu sappia in cosa consiste il sistema di funzionamento di base di ogni microfono. Ti servirà per comprendere a fondo la seconda parte
  2. Nella seconda parte ti presenterò i tipi di microfono classificati per sistema di ripresa. Cosa significa? In sostanza, ti illustrerò i vari microfoni esistenti divisi in base alla tecnologia con cui convertono il suono in elettricità
  3. Nella terza parte invece vedremo i tipi di microfono classificati per direzionalità del suono. Quindi, a prescindere dal principio di funzionamento, ti spiegherò come distinguere i microfoni in base alla direzione in cui captano voci e suoni
  4. Nella quarta parte ti parlerò dei tipi di microfono classificati in base alla forma. Quindi, in questa sezione vedremo nel dettaglio i due modelli base in cui si divide il mondo dei microfoni
  5. Infine, ho fatto un piccolo excursus sui microfoni senza fili, noti anche come microfoni wireless. È importante conoscerli perché, a prescindere dal sistema di funzionamento, dalla loro presa del suono e dalla loro forma, hanno grandi potenzialità ma richiedono accorgimenti speciali

Come vedi, c’è molta carne al fuoco! Se vuoi conoscere tutto questo, non ti resta altro che leggere l’articolo!

Buona lettura.

1. Cosa è il microfono

icona domandaDal punto di vista tecnico, il microfono viene definito un trasduttore elettrico.

Ma cosa significa?

Nel linguaggio tecnico e scientifico, un trasduttore elettrico è un apparecchio che converte una grandezza fisica in energia elettrica. Nel caso del microfono, ciò che viene convertito in energia elettrica è il suono.

A prima vista questa trasformazione sembra quasi una magia, ma tutto ha una spiegazione fisica tutto sommato semplice!

Principio di funzionamento del microfono

Quando parli al microfono, le tue corde vocali fanno vibrare le molecole dell’aria circostante. L’onda sonora si trasmette dall’aria fino all’interno del microfono. Qui è presente un componente che viene fatto vibrare dallo spostamento d’aria. Le vibrazioni, attraverso fenomeni fisici differenti in base alla tecnologia utilizzata, vengono trasformate in energia elettrica.

E’ così che la tua voce si trasforma in una serie di impulsi elettrici, in modo da poter essere amplificata o registrata.

Detto questo, sei pronto ad entrare nel vivo dell’argomento: i tipi di microfono classificati a seconda della tecnologia impiegata per la ripresa del suono.

2. Tipi di microfono per sistema di ripresa

icona microfonoIn questa sezione ti spiegherò quali sono i principali tipi di microfono in base alla tecnologia con cui trasformano le onde sonore in impulsi elettromagnetici.

 

Microfono dinamico

Microfono dinamico

Funzionamento

All’interno del microfono dinamico è presente un diaframma, ossia una membrana vibrante, e una bobina immersa in un campo magnetico. Questo tipo di microfono non a caso è noto anche come microfono a bobina mobile.

La voce della persona che parla nel microfono fa vibrare il diaframma.

I movimenti del diaframma spostano la bobina generando un cambiamento del campo magnetico e quindi un cambio di modulazione dell’energia elettrica. In questo modo si ottiene l’impulso che poi verrà amplificato o registrato.

Utilizzo

Il microfono dinamico è considerato dagli esperti il migliore microfono professionale per voce. Quindi, è lo strumento fondamentale utilizzato dagli speaker, dai conferenzieri e dai vocalist in discoteca.

Trova il suo utilizzo ideale in svariati campi:

  • Concerti dal vivo
  • Conferenze stampa
  • Congressi e conferenze
  • In generale, in tutti i tipi di meeting ed eventi dove è fondamentale l’utilizzo della voce ma non si ricerca la perfezione nella resa del suono

Vantaggi

  • Versatilità. Il microfono a bobina mobile non necessita di alimentatore. Infatti, il sistema a bobina mobile richiede pochissima energia per funzionare. Questo gli conferisce il grosso vantaggio di poter essere utilizzato anche a batteria, e quindi di essere facilmente trasportabile ed utilizzabile anche dove non c’è la possibilità di collegarsi alla rete elettrica
  • Robustezza. La bobina mobile interna resiste molto bene alle sollecitazioni meccaniche. In poche parole, anche se riceve urti importanti, continuerà a funzionare
  • Prezzo. A parità di prestazioni, rimane la tipologia di microfono più economica sul mercato

Svantaggi

  • Sensibilità ai campi magnetici esterni. Il microfono dinamico funziona basandosi su un sistema magnetico. Di conseguenza, la resa del suono può risentire della vicinanza di oggetti magnetizzati come calamite o trasformatori

Prezzo del microfono dinamico

Questa tipologia di microfoni è decisamente economica ed è adatta a tutte le tasche. La maggior parte dei modelli rimane in un range tra i 40 e gli 80 euro.

I modelli più economici partono da cifre bassissime. Non è difficile trovare microfoni dinamici a meno di 10 euro. Naturalmente, per chi vuole la qualità i prezzi levitano anche parecchio.

Modelli professionali ad alta qualità invece possono arrivare anche alla cifra di 400 euro. Se si aggiungono accessori secondari come amplificatori o trasmettitori senza fili, il prezzo può aumentare ulteriormente.

Modelli di microfono dinamico

Di seguito riporto alcuni modelli di microfono dinamico che puoi trovare nei negozi online:

Microfono a condensatore

Microfono a condensatoreFunzionamento

Questo microfono porta questo nome perché si basa sul principio di condensazione.

All’interno del microfono a condensatore ci sono due lamine metalliche che in gergo tecnico vengono chiamate armature. Di queste, una è fissa, mentre l’altra è mobile.

Quando parli nel microfono, la lamina mobile vibra. Ciò comporta un cambiamento di tensione all’interno del condensatore. Questo dà origine alla modulazione di una serie di impulsi elettrici, i quali poi vengono trasmessi a un amplificatore o a un registratore.

Il microfono a condensatore è noto anche come microfono valvolare.

Utilizzo

Molto probabilmente, la stragrande maggioranza della musica che ascolti quotidianamente è stata registrata proprio con questa tipologia di microfono. Infatti il microfono a condensatore è, a detta degli esperti, il migliore microfono per registrare voci, suoni e musica.

Viene quindi impiegato per:

  • Registrazioni musicali in sala di incisione
  • Doppiaggi
  • Stazioni radio e studi televisivi

Vantaggi

  • Alte prestazioni. Con i microfoni a condensatore si possono ottenere registrazioni sonore di altissima qualità

Svantaggi

  • Delicatezza. Le lamine metalliche e le altre componenti interne sono molto delicate e si danneggiano facilmente con gli urti. Anche per questo motivo questa tipologia di microfoni viene impiegata prevalentemente in studio
  • Costo. In genere i microfoni a condensatore hanno un prezzo più alto degli altri tipi di microfono, specialmente di quelli a bobina mobile
  • Necessità di alimentazione. Purtroppo il sistema di condensazione richiede la presenza di una fonte di energia piuttosto potente. La batteria non è sufficiente per farlo funzionare: è proprio necessario connetterlo alla rete elettrica. Quindi non è possibile utilizzare un microfono a condensatore in versione portatile
    Fa eccezione una sotto-tipologia particolare di microfono a condensatore. Si tratta del microfono a elettrete (noto anche come microfono electret). Questi modelli di microfono hanno la carica elettrica inserita direttamente all’interno del dispositivo. In sostanza, vanno a batteria. Il problema è che il segnale che si ottiene col microfono a elettrete è troppo debole per viaggiare fino all’amplificatore. Di conseguenza, necessita di preamplificazione. Ciò però comporta un doppio passaggio. Quindi, nel momento in cui l’impulso preamplificato arriva all’amplificatore o al sistema di registrazione, è come se fosse passato attraverso la strozzatura di un imbuto, perdendo qualità.
    Nella pratica, ciò significa che la resa del suono captato dal microfono a elettrete non è sempre affidabile quanto un microfono a condensatore tradizionale

Prezzo del microfono a condensatore

Anche per il microfono a condensatore c’è una gamma molto ampia di prezzi. Se ti accontenti di un microfono a condensatore economico e non hai grandi pretese, puoi trovarlo a meno di 10 euro. Invece, se vuoi essere sicuro di acquistare un prodotto di qualità, i buoni modelli vanno dai 25 euro in su.

E per quanto riguarda i microfoni a condensatore più costosi? Esistono modelli ad alta fedeltà per studi di registrazione professionali che costano più di 1000 euro!

Modelli di microfono a condensatore

Microfono a nastro

Microfono a nastro

Funzionamento

La tecnologia del microfono a nastro si basa, come dice il nome, su una struttura a forma di nastro che si trova all’interno del dispositivo.

Il nastro funge da conduttore ed è immerso in un campo magnetico.

Quando una persona parla dentro un microfono a nastro, questo si muoverà dando origine a un cambiamento di tensione del campo magnetico, restituendo impulsi elettrici con diversa modulazione.

Utilizzo

Il microfono a nastro veniva impiegato comunemente per la registrazione sonora fino agli anni ’60-’70. Oggi è caduto un po’ in disuso. Si può ancora trovare in commercio ma è diventato uno strumento molto di nicchia.

Vantaggi

  • Nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, molti professionisti della registrazione sonora lo ritengono ancora il migliore microfono per registrare voci e strumenti caratterizzati da un timbro caldo e morbido. Questo dà alle registrazioni una sonorità vintage particolarmente suggestiva. Non è un caso che i modelli più moderni abbiano la forma caratteristica da microfono anni ’50!

Svantaggi

  • Delicatezza. Il nastro all’interno del microfono è molto delicato e si usura facilmente. Inoltre, è particolarmente sensibile alla polvere, che si accumula in abbondanza all’interno dello strumento. Purtroppo non è facile pulirlo
  • Costo. Sia che tu scelga modelli vintage, sia che ti accontenti di modelli più moderni, dovrai comunque considerare che per averli hai da sborsare una cifra importante se rapportata a quella di altri tipi di microfono

Prezzo del microfono a nastro

Essendo basato su una tecnologia ormai di nicchia, i prezzi sono nettamente più alti di quelli degli altri microfoni. Non esistono modelli che si possono definire “economici” nel vero senso della parola!

I microfoni a nastro meno cari partono da una base di 60-70 euro. I prezzi salgono con l’aumentare della qualità fino a circa 2000 euro.

Modelli di microfono a nastro

 

Microfono piezoelettrico (a cristallo o ceramico)

Microfono piezoelettricoFunzionamento

Il microfono piezoelettrico è noto anche come microfono a cristallo o microfono ceramico.

Basa sulla proprietà della piezoelettricità. Si tratta della capacità di alcuni cristalli presenti in natura di generare una differenza di potenziale quando sono sottoposti a sollecitazione meccanica.

Cosa significa, in parole povere?

In sostanza, questi cristalli generano tanta energia elettrica quanto più vengono deformati.

Nel microfono dinamico quindi è presente un cristallo con proprietà piezoelettrica, in generale si tratta di sale di Rochelle (noto anche come tartrato di sodio e potassio), altrimenti di titanato di bario.

Come fanno questi cristalli a trasformare la voce in energia elettrica? Secondo un principio molto semplice. La voce, creando onde sonore, sollecita i cristalli. Questi si deformano in base alla modulazione della voce, e quindi trasmettono una serie di scariche elettriche che possono essere poi riconvertite in voce.

Utilizzo

I microfoni piezoelettrici sono impiegati prevalentemente nelle situazioni in cui c’è la necessità di captare suoni ma non si ricerca un’alta qualità del suono. Sono un tipo di microfono molto diffuso nel campo della telefonia, della radiosorveglianza e dei servizi di traduzione simultanea. Sono particolarmente apprezzati dai musicisti, che li impiegano per accordare chitarre, violini ed altri strumenti a corda.

Vantaggi

  • Compattezza. Il circuito contenente il cristallo piezoelettrico può essere ridotto in spazi veramente minuscoli
  • Costo molto basso. Le componenti e la tecnologia di base sono estremamente economiche. Sono anche facili da assemblare, tant’è che è possibile costruire un microfono piezoelettrico artigianalmente e con poca spesa

Svantaggi

  • Limitate prestazioni. Per via delle limitazioni fisiche del sistema di ripresa, il microfono piezoelettrico non è adatto per le registrazioni ad alta fedeltà

Microfono elettromagnetico

Funzionamento

Il principio di funzionamento di questo microfono si basa sulla riluttanza, ossia l’opposizione di un materiale al transito di un flusso magnetico.

Nella pratica, cosa succede nel microfono elettromagnetico?

L’onda sonora provoca un oscillazione di un elemento ferromagnetico mobile che è inserito all’interno del circuito di base del microfono. L’oscillazione che ne deriva comporta una variazione della riluttanza del componente, e quindi una modulazione della corrente.

Utilizzo

Il microfono elettromagnetico ha un utilizzo molto limitato. Generalmente trova impiego nel campo medico per la produzione di protesi acustiche.

3. Tipi di microfono per direzionalità del suono

icona microfonoOltre che per la tecnologia di base, i microfoni si possono classificare anche in base alla direzionalità del suono. Cosa significa?

Semplicemente, esistono microfoni adatti a captare il suono da diverse direzioni.

Se stai pensando al solito destra-sinistra-alto-basso, sei fuori strada!  I tecnici microfonisti, infatti, hanno capito dopo anni di esperienza che, nel mondo dei microfoni, le direzioni che contano davvero per captare i suoni possono essere 5…

Ma ora è meglio lasciare parlare questo schema esemplificativo.

direzionalità del suono

Come puoi vedere:

  • Al centro di ognuna delle 5 figure è posto il microfono
  • I cerchi concentrici intorno al microfono rappresentano la fonosfera, ossia l’insieme dei suoni e dei rumori dell’ambiente in cui viene impiegato lo strumento
  • Le forme rosse vagamente tondeggianti invece sono il campo in cui ogni tipo di microfono può captare i suoni
  • Ora non resta che capire cosa vogliono dire quelle parole strane in didascalia…ma niente paura: il resto del capitolo è dedicato a loro!

Microfono omnidirezionaleomnidirezionale

Questo tipo di microfono è tarato in modo ottimale per raccogliere a 360° tutti i suoni dell’ambiente.  Il segnale ottenuto, quindi, non cambia in base alla posizione della fonte del suono: tutto viene captato allo stesso modo. Non è un caso che questo tipo di microfono sia noto anche col nome di microfono panoramico.

Utilizzo

I microfoni omnidirezionali sono in genere scelti da chi ha bisogno di registrare o amplificare suoni che non hanno una sola specifica fonte. Quindi, sono massicciamente impiegati nelle registrazioni di concerti dal vivo, dove è importante fare sentire anche il pubblico. Più in generale, vengono impiegati per tutte le registrazioni ambientali (il caso tipico è quello dei documentaristi, che usano spesso microfoni omnidirezionali per captare i suoni della natura).

Vantaggi

  • Permette una buona resa del suono in un ambiente senza la necessità di dover puntare verso una precisa fonte sonora
  • Se posto troppo vicino alla bocca, il suono prodotto non aumenta di volume. Questa caratteristica lo rende utilissimo per chi è alle prime armi con la microfonistica

Svantaggi

  • Sensibilità all’inquinamento sonoro. Se impiegato in situazioni non controllate (al di fuori di una stanza silenziosa o di una sala di incisione), il rumore di fondo rischia di coprire la registrazione

Microfono a cardioide (unidirezionale)cardiode

Come avrai intuito, il microfono a cardioide, detto anche microfono unidirezionale, capta i suoni solo da un lato. Si tratta quindi di un apparecchio creato appositamente per raccogliere il suono da una fonte ben precisa.

Il curioso nome del microfono a cardioide non è dato, come credono molti, da una componente interna del sistema di presa del suono, ma dalla forma che assume il diagramma di direzionalità. Cardioide è infatti un derivato della parola greca kardia ‘cuore’. In effetti, se ci guardi bene e ci metti un po’ di fantasia, il diagramma di direzionalità assomiglia un po’ a un cuore stilizzato.

Utilizzo

I campi di impiego del microfono cardioide sono davvero i più disparati. Si va dalle conferenze ai corsi, dai concerti alle conferenze stampa. In generale, è il tipo di microfono ideale per gli speaker, ma è anche un ottimo microfono per cantare.

Vantaggi

  • Copre il rumore di fondo. Il microfono cardioide è stato creato appositamente per dare spazio esclusivamente al suono proveniente da una fonte sola. Quindi, capta con chiarezza la voce dello speaker e al tempo stesso attutisce tutti gli altri rumori ambientali.
  • Non dà eco. Per lo stesso motivo che ti ho spiegato or ora, con il microfono unidirezionale l’eco è molto ridotto. Si tratta quindi di uno strumento molto utile per chi deve tenere un evento in una sala meeting non insonorizzata.

Svantaggi

  • Schiocchi evidenti. Hai presente quando, maneggiando il microfono, ti capita di sentire dei rumori fastidiosi simili a fischi e schiocchi? Ecco, se userai un microfono a cardioide, preparati. Purtroppo capterà e amplificherà non sono i suoni, ma anche le vibrazioni involontarie.

Microfono bidirezionalebidirezionale

Come probabilmente avrai intuito dal nome, questo microfono è adatto per captare suoni da due fonti poste una di fronte all’altra. Da qui il suo caratteristico diagramma a forma di 8.

Utilizzo

Viene impiegato per lo più dove ci sono due persone che condividono lo stesso microfono. In genere si tratta di studi radiofonici.

Vantaggi

  • Puoi avere tutti i vantaggi derivanti dall’utilizzo del microfono unidirezionale, quindi la possibilità di raccogliere la voce chiaramente abbattendo il rumore di fondo e senza timore di echi e riverberi. In più potrai farlo avendo a disposizione non una, ma due fonti sonore.

Svantaggi

  • Posizionamento. Purtroppo il microfono bidirezionale è molto difficile da posizionare. Infatti, le due persone che lo condividono devono trovarsi una di fronte all’altra. Questo lo rende piuttosto scomodo da utilizzare.

Microfono a supercardioide (superdirezionale)cardiode

Si tratta, come avrai intuito, di una versione “potenziata” del microfono a cardioide. Ma potenziata in che senso?

Nel diagramma si capisce molto bene cosa si intende.

Vedi che sotto il cardioide c’è un piccolo cerchio? Benissimo: questo rappresenta la possibilità di captare anche i suoni dalla parte opposta a quella del cardioide, ma in modo limitato.

Utilizzo

Questo sistema permette di raccogliere suoni da una fonte principale senza rinunciare a parte del rumore ambientale, che comunque rimane limitato. In genere questa esigenza è sentita nelle sale di incisione, in modo particolare durante la registrazione di orchestre.

Vantaggi

  • Il vantaggio principale è la possibilità di non eliminare totalmente il rumore di fondo dell’ambiente e al tempo stesso captare in modo chiaro il suono da una fonte primaria.

Svantaggi

  • Come per il microfono bidirezionale, la difficoltà più sentita dai microfonisti è il posizionamento. Non è facile, infatti, orientare correttamente il microfono, dato che le fonti del suono sono di fatto due (quella primaria e quella ambientale).

Microfono ipercardioide (iperdirezionale)cardiode

Il microfono ipercardioide non è altro che un microfono supercardioide con una sensibilità per il rumore di fondo più spiccata. Si tratta, in un certo senso, di una via di mezzo tra il microfono supercardioide e il microfono bidirezionale.

L’utilizzo, i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento sono gli stessi del microfono ipercardioide.

4. Tipi di microfono per forma

Microfono a gelato

Microfono a gelato

Sono certo che quando pensi a un microfono, nell’astratto, ti viene in mente un microfono a gelato.

Si tratta infatti della tipologia più tradizionale e diffusa di microfono. Prende il suo nome perché, con un po’ di fantasia, assomiglia a un cono gelato e viene impugnato in modo simile.

Utilizzo

I microfoni a gelato si trovano ovunque: concerti, sale di incisione, studi televisivi, stazioni radiofoniche, sale meeting…

Il loro impiego è quasi universale.

Vantaggi

  • Alta fedeltà. Nella maggior parte dei casi questi microfoni non hanno esigenze di compattezza, quindi contengono componenti di alta qualità che permettono una resa molto fedele del suono.
  • Posizionamento. Il microfono a gelato è ancora molto diffuso nel mondo dello spettacolo anche perché è possibile metterlo in posizioni strategiche in modo da captare meglio il suono. I cantanti, ad esempio, lo utilizzano come un vero e proprio strumento musicale, avvicinandolo e allontanandolo dalla bocca per modulare il volume della voce.

Svantaggi

  • Dimensioni. Ovviamente questi tipi di microfono sono piuttosto ingombranti. Anche se è possibile sostenerli con le mani, in genere hanno bisogno di supporti come aste o bracci estensibili. Questo rende ancora più complicato maneggiarli.
  • Fissità. Tranne rari casi, il microfono a gelato deve essere installato su un supporto che non va spostato durante la registrazione. E se lo sposti? Rischi di causare vibrazioni involontarie che verranno amplificate dal microfono, dando origine a fastidiosi fischi e fruscii.

Microfono lavalier

Microfono lavalierStiamo parlando del tipo di microfono che in Italia è noto anche col nome di microfono a spillo.

Questo apparecchio prende il curioso nome francese da un tipo di collana. Perché?

Semplice, se si usa la fantasia… come accade per i monili, questo microfono è talmente piccolo che si indossa!

In genere viene affisso alla camicia o al bavero del vestito e posto nelle vicinanze della bocca della persona, in modo da intercettare la voce in modo forte e chiaro.

Una versione molto diffusa del microfono lavalier è il cosiddetto microfono ad archetto (detto anche headset mic). In questo caso il microfono non è attaccato al vestito, ma è sostenuto da un cerchietto per la testa in metallo leggero o in materiale plastico. La persona, per utilizzarlo, non dovrà far altro che indossare il cerchietto sul capo e parlare.

In genere il microfono ad archetto è dotato anche di cuffie per l’ascolto.

Utilizzo

Il microfono lavalier, per via delle sue piccole dimensioni, è ad uso strettamente personale. Viene impiegato per tutte le situazioni un cui una persona ha l’esigenza di parlare al microfono e al tempo stesso di mantenere la massima mobilità.

Questo microfono è la salvezza per le persone che lavorano nel mondo dello spettacolo, ad esempio gli attori di teatro, i comici e i cantanti che si cimentano in coreografie durante le loro esibizioni.

 

Vantaggi

  • Mobilità. Questa tipologia di microfoni permette una grandissima libertà nei movimenti. L’unico limite è, chiaramente, il microfono stesso, che non va urtato
  • Compattezza. I microfoni lavalier inizialmente erano piuttosto ingombranti, ma con gli anni le loro dimensioni sono diminuite in modo davvero incredibile, tanto che alcuni modelli sono a malapena visibili su chi li indossa!

Svantaggi

  • Qualità del suono media. Chiaramente, essendo oggetti molto compatti, ben difficilmente questi microfoni hanno una resa paragonabile a quella dei microfoni a gelato. Tuttavia, i migliori modelli garantiscono comunque un’ottima resa
  • Fruscio. Questo è probabilmente il problema più sentito per chi utilizza un microfono a spilla. Infatti, essendo a contatto con il corpo, può entrare in contatto con i vestiti restituendo fastidiosi fruscii. Questo limita parzialmente la libertà di movimento di chi lo utilizza. Per fortuna, con un po’ di pratica e di esperienza è possibile ovviare facilmente a questo inconveniente
  • Necessità di un amplificatore wireless. Molti tipi di microfono lavalier sono dotati di un sistema di trasmissione del segnale. Si tratta di una scatoletta legata alla cintura che invia gli impulsi elettrici raccolti dal microfono verso l’amplificatore. Questa non dà grossi problemi di movimento, ma bisogna fare attenzione alla ricezione del segnale. Infatti, se si trova troppo distante, l’amplificatore potrebbe ricevere il segnale distorto e restituire un suono poco pulito. Nella peggiore delle ipotesi, potrebbe non ricevere alcun segnale. Ed è una situazione decisamente non piacevole, specie durante uno spettacolo dal vivo…

Microfono a collo di cigno

Microfono a collo di cignoSi tratta di un accessorio di modeste dimensioni, ed è stato progettato per essere fissato ad una bacchetta che a sua volta si trova incastonata in un tavolo o in altre superfici piane.

La bacchetta di supporto sale verticalmente per poi piegarsi in avanti dando luogo ad una forma che ricorda, appunto, la silouette di un collo ricurvo di un cigno.

Il supporto del microfono è piegato in avanti perché deve avvicinarsi il più possibile alla bocca della persona seduta di fronte. Anche le componenti del microfono sono ottimizzate per captare al meglio la voce e limitare il più possibile i rumori ambientali.

Per questo motivo si tratta della tipologia di microfono più utilizzata nelle sale conferenze e nelle sale meeting.

Vantaggi

  • Facilità di posizionamento. Il microfono a collo di cigno è stato inventato appositamente per essere usato da persone sedute di fronte a un tavolo. Il supporto, essendo fissato, permette all’utilizzatore di parlare con naturalezza senza prendere pose innaturali.
  • Basso impatto visivo. La struttura snella del microfono a collo di cigno non copre il volto dell’interlocutore, permettendogli di interagire con naturalezza con gli altri partecipanti e il pubblico. Per questo motivo si può proprio dire che il microfono a collo di cigno si adatta perfettamente all’ambiente e alle finalità della sala conferenze!

Svantaggi

  • Propensione al fischio. Il supporto metallico che sostiene il microfono a collo di cigno non è fatto per essere maneggiato. Purtroppo basta una piccola botta per sentire il riverbero all’interno del sistema di amplificazione. Questo nella maggior parte dei casi non è un problema, proprio perché il microfono è già stato installato in precedenza. Tuttavia, in alcuni casi è necessario avvicinarlo alla bocca o puntarlo verso la giusta direzione del suono. In tal caso gli esperti consigliano di settarlo prima di collegarlo all’amplificatore.

Microfono a fucile

Microfono a fucileCome può suggerire il nome, il microfono a fucile è caratterizzato dalla forma molto allungata. La lunghezza varia da modello a modello, ma in media si avvicina ai 50 60 cm.

Il principale scopo di questi microfoni e quello di captare con la massima precisione possibile le fonti sonore poste di fronte rispetto al microfono e al tempo stesso attenuando il rumore proveniente dai lati.

Si tratta del microfono preferito dagli operatori che devono registrare suoni in ambienti esterni. È anche quello che spesso vediamo nel servizi giornalistici, è che a volte è accompagnato da una buffa copertura pelosa.

Naturalmente non si tratta di un rivestimento applicato per estetica, o per nascondere il microfono. Non è neanche un sistema per difenderlo dagli urti o dall’umidità. Il pelo sul microfono a fucile serve per difendere il sistema di ripresa dal vento, che potrebbe creare fastidiosi fruscii.

Vantaggi

  • Direzionalità. L’innegabile vantaggio del microfono fucile e la possibilità di captare i suoni da una fonte ben precisa. In sostanza, si può proprio dire che con il microfono a fucile puoi mirare dritto verso la fonte sonora! Questa è una caratteristica molto utile per i giornalisti e i reporter, che in questo modo possono registrare dichiarazioni e interviste senza per questo doversi prendere a gomitate per avvicinarsi al soggetto intervistato.

Svantaggi

  • Non adatto per uso interno. Se microfono a fucile e lo strumento ideale per le riprese in esterna, non è consigliabile usarlo in ambienti chiusi come stanze, sale o studi. Il sistema infatti soffre del eccessiva sensibilità al riverbero. Cosa significa? E cosa c’entra con gli interni? Noi non ci facciamo caso, ma negli ambienti interni la nostra voce viene riflessa dalle pareti creando un fenomeno di eco. Se ti trovi in una stanza, fai una prova e ascolta con attenzione: ti accorgerai che è vero! Ma perché non ce ne accorgiamo? Il nostro cervello non capta il suono così com’è, ma lo elabora, cancellando automaticamente il riverbero. Il microfono a fucile però non ha nessun tipo di filtro, e quindi lo registra impietosamente. La resa della registrazione del microfono a fucile in ambienti interni, dunque, non è delle migliori.

 5. Microfoni wireless

Microfoni wirelessConcludiamo questo articolo parlando di una tipologia di microfono che sta prendendo sempre più piede: i microfoni wireless.

Noti in italiano come microfoni senza fili, sono una categoria di microfoni di vario tipo accomunati da una caratteristica: al loro interno contengono un componente che trasmette il suono convertito in segnale elettrico ad un dispositivo connesso senza fili.

Inizialmente i microfoni wireless erano connessi esclusivamente con sistemi radio. Negli ultimi anni, con l’evoluzione del mondo digitale, stanno prendendo piede altri tipi di connessione, ad esempio la tecnologia Bluetooth.

La forma dei microfoni senza fili può essere sia a gelato, sia lavalier. Per quanto riguarda la tecnologia, si tratta in genere di microfoni del tipo dinamico o a elettrete.

Utilizzo

Il campo di applicazione, come puoi immaginare, è davvero vasto. In breve, tutti gli eventi e le occasioni dove i fili sarebbero di intralcio.

Ad esempio, sono utili se un relatore ha la necessità di muoversi su e giù dal palco durante un evento, oppure se il microfono  deve essere passato al pubblico, oppure ancora se il presentatore di un balletto classico deve uscire di scena e c’è l’esigenza di spostare il microfono senza avere l’ingombro di lunghi fili collegati al mixer…

Insomma, ci siamo capiti.

Vantaggi

  • Mobilità. I microfoni wireless permettono a chi li utilizza di muoversi liberamente nell’ambiente. Si tratta, d’altra parte, del motivo della loro esistenza.

Svantaggi

  • Campo di ricezione. Avendo una componente interna che trasmette gli impulsi all’amplificatore, i microfoni wireless non possono essere utilizzati oltre un certo raggio. Cosa significa? In parole povere, se tu hai tra le mani un microfono senza fili e ti sposti troppo lontano, il segnale che arriverà all’amplificatore sarà debole o addirittura assente.

Conclusione

Ti ho accompagnato alla scoperta delle differenti tipologie di microfono. Hai imparato che ci sono moltissimi tipi di microfono, e si differenziano in base al sistema di ripresa del suono, alla direzionalità, alla forma e alla presenza o meno di una connessione senza fili al sistema di amplificazione.

L’articolo è lungo, te l’avevo detto… ma l’argomento adesso è chiaro!

Grazie per la lettura! Se vuoi segnalarmi qualche modello di microfono interessante, mi raccomando: non esitare a scrivere un commento qui sotto!