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Cuori neri picche rosse

“Cuori neri picche rosse” nel revenue management

Vuoi migliorare il revenue management in hotel? Vieni a vedere se c’è qualcosa nel tuo hotel che hai sotto gli occhi e che ti sfugge!

Recentemente un amico mi ha consigliato di vedere un film del 2002.
Si tratta di Interstate 60, diretto da Bob Gale.

Film di genere fantastico e decisamente surreale, è pieno di spunti interessanti.
Una scena in particolare mi ha colpito perché ci ho trovato qualcosa di interessante.

Una riflessione che ti aiuterà nel revenue management in hotel…

Ma a questo penseremo dopo.

Ora chiudi Facebook. Spegni il telefono. Fai in modo di non essere disturbato durante la visione del video.

In due minuti e mezzo ci sono tanti contenuti che potrebbero riempire un libro…

Sei isolato dal mondo?

Bene, ora clicca Play.

Sì, l’attore che interpreta Ray è Christopher Lloyd, ossia Doc di Ritorno al futuro.

Ma a parte questa nota priva di importanza scientifica, che cosa apprendiamo da questo video?

 

CUORI NERI PICCHE ROSSE

icona carte Un ragazzo viene chiamato a fare un semplice test in cui deve riconoscere i semi di un mazzo di carte che scorrono velocemente nelle mani dell’esaminatore. La velocità con cui le carte si susseguono è crescente.

Alla fine del test il ragazzo, certo di avere indovinato tutti i semi, scopre con grande sorpresa di avere sbagliato.

Il suo cervello, in modo totalmente inconscio, ha applicato un automatismo.

Nel riconoscere i semi delle carte non ha colto la forma, ma solo il colore.

Ha analizzato i dati visivi e ha applicato un semplice schema basato sull’esperienza.

Insomma, ha messo in pratica il seguente ragionamento:

Cuori e picche hanno una forma tondeggiante molto simile. Quindi riconoscerli partendo dalla forma non è una buona idea. 
So però che i cuori sono sempre rossi e le picche sono sempre nere.
Dunque, se vedo un seme di forma tondeggiante e rosso, è cuori.
Se vedo un seme di forma tondeggiante e nero, è picche.

Peccato che nel test i cuori erano neri e le picche erano rosse!

Ma come è possibile che un organo tanto sofisticato come il cervello si sia fatto trarre in inganno con un trucchetto così semplice?

 

QUESTIONE DI OTTIMIZZAZIONE

icona menteIl cervello ha preso la strada più semplice. Non ha analizzato l’immagine percepita nella sua interezza, ma l’ha elaborata automaticamente attraverso l’esperienza passata.

Ha scelto di eliminare alcuni dati a sua disposizione per concentrarsi su quelli più utili.

E come li ha scelti?

Tramite l’abitudine.

Sapeva che i cuori sono rossi, mentre le picche sono nere, e quindi ha totalmente eliminato i dati riguardanti la percezione delle forme.

Ma perché il cervello non ha elaborato tutti i dati disponibili? Non sarebbe meglio elaborarli sempre tutti?

In realtà no. Anzi, è molto meglio così!

Selezionare le informazioni utili permette al cervello di non andare in sovraccarico.

Avendo meno dati a disposizione, può lavorare meglio e concentrarsi per risolvere i compiti nel modo più
efficiente possibile.

Per la selezione dei dati, utilizza l’esperienza pregressa per costruire uno schema.

Gli schemi basati sull’esperienza vanno avanti perfettamente fin quando le condizioni di partenza rimangono stabili.

Però può capitare che le condizioni cambino.

Conseguenza?

Le nostre credenze falsano la percezione della realtà, che viene adattata alle nostre aspettative.

In parole povere, se partiamo con il test delle carte convinti che i cuori possono essere solo rossi e le picche solo nere, quando qualcuno inverte i colori non ce ne accorgiamo nemmeno, ma tendiamo ad utilizzarle secondo le nostre convinzioni.

Non vediamo ciò che esiste, ma vediamo ciò che ci aspettiamo di vedere.

Ray, lo strambo personaggio che maneggia le carte nel video, ci dice che solo i bambini riescono a superare brillantemente il suo test.

Infatti, non hanno esperienza pregressa nei giochi di carte e quindi non possono applicare schemi mentali.

Sono un foglio bianco dove la matita dell’esperienza non ha ancora disegnato nulla.

Il problema è che tu non sei un bambino. Di conseguenza nel corso della tua vita hai accumulato delle esperienze che condizionano la percezione che hai del mondo che ti circonda.

Gli automatismi che hai sviluppato funzionano egregiamente e ti risparmiano un sacco di fatica, ma quando le condizioni mutano gli automatismi perdono di efficacia.

Il mondo intorno a te cambia…

Rischi di rimanere indietro senza accorgertene, convinto ancora che i cuori siano sempre neri e le picche solo rosse.

Sei senza speranza?

Ovviamente no!

Infatti, se sai che c’è una nuova possibilità oltre le tue abitudini e le tue esperienze puoi avere una nuova chiave di lettura e arricchirti.

Se consideri la possibilità che possano esistere cuori neri e picche rosse, potrai vederli e riconoscerli senza
sbagliare.

Quindi, ora che lo sai sei pronto ad applicare il metodo “cuori neri e picche rosse”.

Indovinerai i semi delle carte del Revenue Management in hotel mentre i tuoi competitor continuano a non superare il test!

 

APRIRE GLI OCCHI SUL REVENUE MANAGEMENT

Fino ad ora abbiamo parlato di un argomento davvero suggestivo, ma è pur sempre teoria.

Forse non ti è molto chiaro come la consapevolezza degli automatismi del cervello possa esserti utile nella gestione di un hotel.

Perciò, da questo momento entriamo nel campo dell’hotellerie.

Quante cose ignori nel tuo hotel anche se sono sotto i tuoi occhi? Quante di queste condizionano negativamente il revenue management in hotel?

Questo io non lo posso sapere direttamente, ma posso darti un consiglio utile per scovarle…

usare gli occhi di un’altra persona! 

L’abitudine, infatti, è un filtro che ti condiziona. Ci sono cose all’interno del tuo hotel che tu non riesci a percepire nemmeno se ti sforzi.

Sei come un genitore che vede il proprio figlio sempre bravo e bello, anche di fronte all’evidenza del contrario.

È per questo che hai bisogno di un osservatore esterno e imparziale che ti mostri cosa non va nel revenue management del tuo hotel.

  • Esterno perché deve avere una visione obiettiva dell’hotel. Lo deve vedere il più possibile per come è, senza filtri. Il modo migliore per mantenere l’obiettività è visitare l’hotel per la prima volta.
  • Imparziale perché non deve essere emotivamente coinvolto. La sua risposta deve essere sincera e schietta. Deve essere in grado di dirti le cose che non funzionano nel tuo hotel senza subire le conseguenze della sua risposta.

In base a queste indicazioni, scegli una persona che ti aiuti ad applicare il metodo “cuori neri picche rosse” e che ti dica la realtà riguardo il tuo hotel.

La risposta che ti darà potrebbe non piacerti. Potresti cercare scuse per negarla, ma alla fine darai ragione all’osservatore esterno.

La realtà sarà lì, evidente di fronte ai tuoi occhi. Ti chiederai come hai fatto a non accorgertene fino a quel momento.

Il metodo “cuori neri picche rosse” avrà raggiunto il suo obiettivo!

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Michele Ghilardelli

Michele Ghilardelli

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