Drone, droni ovunque. Droni ai matrimoni, droni alle Olimpiadi, droni agli eventi.

L’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) è d’accordo. L’ENAC non è d’accordo.

La normativa cambia. Sempre.

E noi? Cosa possiamo fare?

Ho partecipato a vari eventi in veste di videomaker e spesso mi hanno richiesto delle riprese con il drone.

So benissimo che è sempre un gran delirio cercare di portare a casa un buon video senza aver addosso la costante paura che possa succedere qualcosa.

Sappi che a me i droni non stanno molto simpatici.

Muoversi con sicurezza fra gli aggiornamenti delle normative, i patentini, le Open Category, le classi di drone e le tipologie di operazioni che possono fare è complesso.

Non è raro leggere articoli di piloti finiti nei guai perché volavano senza i giusti permessi.

Questo articolo lo sto scrivendo non solo per informarti della nuova normativa.

Lo sto scrivendo anche perché la sicurezza tua e dei tuoi invitati è molto importante e i droni, se non si sanno gestire, possono essere molto pericolosi.

drone in volo

Io non sono un pilota.

Quando mi vengono richieste determinate riprese contatto colleghi specializzati nell’utilizzo di questo affascinante mezzo tecnico.

Se per qualsiasi motivo, però, i miei contatti fidati non sono disponibili?

Devo contattare qualcuno di nuovo. Bisogna andare alla ricerca di gente che sappia fare il suo lavoro.

Anzitutto devi assicurarti che sia in regola. Inoltre un buon pilota è sempre puntuale.

Armeggiare con tutti i pezzi meccanici del suo mezzo non è facile. Deve essere preciso.

Non può mancare nulla, nemmeno una piccola vite. L’ordine è fondamentale.

drone iconaLe sue competenze non sono poche, le responsabilità nemmeno. Tienine conto quando presenterà il preventivo. Un buon rapporto qualità prezzo denota sempre una persona onesta.

Non è facile trovare uno sconosciuto con tutte queste caratteristiche, vero?

Abbi fiducia. Esistono. Li contatti. Prendi accordi. A posto…

…oppure no?

Nel momento in cui metti giù la telefonata inizia ad affollarsi la mente di domande.

Si sarà aggiornato sulla nuova normativa?

Se non l’ha fatto, io come faccio a capirlo?

Semplice!

Non resta che rimboccarsi le maniche ed informarsi, così non rischierai di rovinare il tuo evento privato.

Nelle prossime righe troverai la risposta a tutte queste domande.

pilota che tiene in mano un drone

Enac: Classe drone

Come vengono suddivisi i droni

I droni sono uno strumento professionale che negli ultimi anni ha avuto una grossa diffusione anche a livello amatoriale.

Questo è avvenuto grazie alla realizzazione e commercializzazione di modelli molto piccoli, leggeri ed economici.

Inutile negare che il successo di questo oggetto volante, con comandi in remoto, difficile da notare e una videocamera ad alta risoluzione dipenda anche da un aspetto voyeuristico.

Non a caso, dopo la promulgazione del GDPR, la normativa italiana continuerà a subire cambiamenti per adeguarsi entro i tempi limite al passaggio di sovranità da nazionale a Europeo nel 2021.

Bisognerà quindi continuare a tenersi informati e aggiornati.

Ma nel frattempo, come stanno le cose?

Possono volare SOLO i droni riportanti il simbolo CE.

Ad oggi i SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) vengono suddivisi in 5 classi, determinate dal peso:

  1. C0 fino a 300 grammi (che entro 3 anni diventerà 250g);
  2. C1 dai 300 ai 900 grammi;
  3. C2 dai 900 grammi fino ai 4 Kg;
  4. C3 dai 4 Kg fino ai 25 Kg;
  5. C4 tutti i droni che non rientrano nelle precedenti categorie, tendenzialmente aeromodelli costruiti in casa.

Dettaglio drone, controller e batteria

La categoria C0 può essere pilotata praticamente da chiunque, sono infatti definiti Open Category.

Dalla categoria C1 in avanti viene invece richiesta la partecipazione ad un corso di formazione online ed un test online con 40 risposte multiple.

Le informazioni che ti ho dato finora potrebbero essere sufficienti per farti un’idea delle dimensioni che ti devi aspettare quando ti parlano di una classe drone.

Esistono poi altre caratteristiche da prendere in considerazione e sono molto importanti per la salvaguardia e la sicurezza delle persone.

Quali danni potrebbe generare un drone

Interruzione dei segnali di comando, raffiche di vento, tagli

icona attenzioneRICORDA!

Non è la sfortuna a far accadere gli incidenti, almeno non nella grande maggioranza dei casi. Gli incidenti possono capitare quando non ci si rivolge alle persone giuste.

Quando si vuole risparmiare. Quando si abbassa la soglia di attenzione. Quando si chiude un occhio. Quando pensi che non potrà mai succedere proprio a te.

Un drone, per quanto piccolo possa essere, è comunque un oggetto sospeso nel vuoto in balìa delle correnti.

Perderne il controllo e farlo precipitare è possibile. Un dilettante andrebbe nel panico. Un esperto sa sempre cosa fare.

Non é raro che il segnale del radiocomando possa interrompersi. Le tempeste solari possono incidere in maniera fastidiosa su una giornata di riprese.

Sempre meglio controllare. I SAPR sono dotati di eliche non coperte molto affilate che girano ad altissime velocità.

Sempre bene evitare che si avvicinino troppo alla faccia o agli occhi di una persona. Ferite aperte e sangue da tutte le parti non sono un bello spettacolo al tuo evento.

pilota che tiene in mano un drone

Distanza, peso e contatto visivo

Le tre sottocategorie definite nella normativa ENAC

Esistono, oltre alle classi, 3 sottocategorie definite A1, A2, A3 e si riferiscono al tipo di operazioni che si possono compiere.

  1. A1: volo sopra le persone, comprende C0 e C1;
  2. A2: volo vicino alle persone, comprende C2;
  3. A3: volo lontano dalle persone, comprende C3 e C4;

ATTENZIONE!

Non possiamo far volare un drone sopra a un gruppo di persone nel momento in cui rientrino nel termine ‘assembramento di persone‘ definito dalla normativa:

Per assembramento si intende un gruppo di persone che non hanno la possibilità di allontanarsi dalla traiettoria di volo del drone a causa della densità di persone presenti.

Come avrai sicuramente notato questa definizione non pone dei termini specifici, numeri, superfici o simili.

Ne consegue che, per la sicurezza di tutti i presenti e la tua incolumità legale, è sempre meglio evitare di strafare.

Quando non sei sicuro che si possa fare, non farlo è la scelta migliore.

Tieni presente che le riprese in volo di un drone risultano molto suggestive ed emozionanti anche senza mettere a rischio l’incolumità delle persone.

Vediamo dunque ora in dettaglio come i droni vengono suddivisi in base a distanza, peso e contatto visivo:

  • Sottocategoria A1: possiamo volare sopra e vicino alle persone con una distanza massima fino a 120m dal pilota, con droni di peso fino a 900g (quindi C0 e C1) e in costante contatto visivo tra pilota e aeromobile.
  • Sottocategoria A2: possiamo volare vicino alle persone fino a una distanza minima di 50m. Questa misura scende a 5m nel momento in cui il SAPR dispone della modalità bassa velocità. Comprende droni dai 900g ai 4Kg di peso ed il pilota deve aver seguito il corso di formazione online, il test online e un test di teoria in un centro riconosciuto dall’autorità dell’aviazione civile.
  • Sottocategoria A3: siamo obbligati a volare lontano dalle persone con una restrizione di una distanza minima di 150m dai centri abitati. In questa categoria sono infatti presenti i droni dai 4Kg ai 25Kg di peso. Il pilota deve essere certificato con le stesse modalità della sottocategoria A2.

drone in volo su spiaggia

Per quanto riguarda il contatto visivo esistono 3 definizioni:

  1. VLOS (Visual Line of Sight);
  2. EVLOS (Extended Visual Line of Sight);
  3. BVLOS (Beyond Visual Line of Site);

Devi tenere presente che per gli eventi privati che vuoi organizzare sarà molto difficile ricadere in categoria EVLOS e BVLOS, ma è sempre meglio sapere qualcosa in più che qualcosa in meno.

VLOS significa, dunque, costante contatto visivo tra il pilota e l’oggetto volante.

Questo aspetto è molto importante, ha determinate misure e vanno rispettate: sono sempre i 120m di altezza e distanza massima dal pilota di cui ti parlavo prima.

EVLOS e BVLOS sono due modalità di guida remota accessibili da piloti esperti e per operazioni che esulano dal semplice video per un evento privato.

Grazie a determinati permessi sarà possibile accedere a queste modalità di guida e poter quindi pilotare in modalità estesa (EVLOS) con la presenza di altri piloti lungo il tracciato del drone, oppure in modalità ‘oltre’ (BVLOS) e utilizzare dei controlli visivi remoti per controllare la traiettoria del proprio mezzo.

controller remoto drone ipad

Controlli sui droni

Dispositivo Elettronico di Identificazione

Nella tua mente probabilmente si starà già formando la classica domanda:

Ma perché devono venire a controllare proprio me? Proprio il giorno in cui organizzo il mio evento? C’è una probabilità veramente scarsa che questo possa succedere.

Questo può essere vero, ma non toglie il fatto che può sempre succedere qualcosa e che se delle norme esistono è nostro dovere rispettarle.

In aggiunta è in arrivo il Dispositivo Elettronico di Identificazione.

Questo dispositivo invia le informazioni di riconoscimento del drone tramite un segnale wi-fi e sarà obbligatorio, una volta messo a punto, a partire dagli Open Category C1 con eccezioni per alcune sottoclassi A3.


Siamo arrivati alla fine di questo articolo che mi auguro possa averti dato tutte le informazioni necessarie ad evitare di infrangere la legge e, soprattutto, di fare del male ai tuoi invitati.

Grazie per aver letto fino a qui, significa che tieni quanto me alla salvaguardia del tuo evento e delle persone che ci partecipano.

Se vuoi maggiori informazioni, anche su aziende che potrebbero offrirti un servizio professionale di riprese, leggi questo articolo:

Droni: come utilizzarli al tuo evento

Per qualsiasi perplessità, richiesta di maggiori informazioni e chiarimenti non esitare a lasciare un commento!

Ci vediamo al prossimo articolo!