La temperatura colore della luce, veicolata tramite LED, ci permette di stimolare la psicologia del nostro pubblico.

Sei qui per scoprire come si misura e cosa significa l’espressione ‘temperatura colore’, quindi non perdiamo altro tempo e addentriamoci nella spiegazione.

Nel settore del videomaking da cui provengo, la temperatura colore gioca un ruolo fondamentale per la scelta delle luci con cui illuminare un soggetto e per impostare il bianco della videocamera.

Ma al di fuori del video, come possiamo utilizzarla?

Iniziamo con il capire di cosa stiamo parlando.

Lampade a incandescenza, scarica e LED

Prima di tutto dobbiamo partire dalla radice della questione: il mezzo di emissione.

icona lampadinaSenza disturbare troppo Max Plank ed Albert Einstein (soprattutto perché fisica non era tra le materie in cui brillassi in maniera particolare) riduciamo velocemente il concetto di luce ad una fonte luminosa emessa da un corpo.

La temperatura colore dipende dal tipo di corpo che viene sollecitato.

L’Universo è pieno di corpi che emettono o riflettono luce ma, ad eccezione del Sole, in questo articolo non ti parlerò di loro.

Stiamo più sul semplice e parliamo di lampade.

Nella storia ne sono esistite di vari tipi:

  • incandescenza
  • scarica
  • LED

Alcune di queste sono state bandite dalla produzione e dal commercio per ragioni di inquinamento e di non sostenibilità ambientale in favore di tecnologie più pulite ed economiche.

Come vedremo più avanti questo ha aperto il mercato ad una quantità di soluzioni molto interessanti.

Ma torniamo a noi.

Incandescenza

lampada ad incandescenza

Queste lampade emettevano luce tramite il riscaldamento di un filamento di tungsteno.

Ed è qui che iniziamo a parlare di temperatura colore.

La temperatura a cui viene riscaldato il filamento è calcolata in gradi Kelvin ed in questo specifico caso stiamo parlando di 2700 K circa.

Lo spettro di colore che il filamento di tungsteno emette a questa temperatura è tendente all’arancione.

Il concetto, comunque, è che otteniamo un colore caldo (cioè nella zona del giallo/arancione/rosso).

Col tempo le lampade a incandescenza sono state sempre più abbandonate.

Non una grande tragedia considerando che il 95% dell’energia utilizzata per farle funzionare veniva convertita in calore (motivo per cui le lampadine scottavano) e solo il 5% in luce.

Altri tipi di lampada generano altri tipi di reazione.

Scarica

neon light blue work harder

La meccanica di funzionamento di questa tipologia di lampade è molto complessa e ci interessa poco ai fini di questo articolo.

Ciò che ci interessa sapere è che funzionano grazie alla sollecitazione ed il riscaldamento di un gas inerte (più alcune eccezioni che utilizzano materiali diversi).

Possono essere a tubo o al quarzo.

Di questa famiglia fanno parte sia le famosissime lampade al Neon che le altrettanto famose lampade al quarzo, quelle che tutti sanno di non dover toccare con le dita ma difficilmente sanno il perché.

CURIOSITÀ

Non devi toccare la superficie di vetro di queste lampade perché il grasso rilasciato (l’impronta digitale) carbonizzerà una volta riscaldato dal calore emesso dalla lampada accesa, rendendo il vetro molto più fragile e compromettendone quindi l’integrità. Se dovessi toccarla per sbaglio non è da buttare. Tranquillo. Basteranno un panno asciutto e pulito e dell’alcol per rimuovere il problema.

In questo caso abbiamo l’emissione di luce da parte di un gas che viene ionizzato.

La temperatura colore raggiunta è differente per ogni lampada in base al tipo di gas che essa contiene.

Questo è il motivo per cui quando non fai attenzione alla temperatura colore scritta sull’etichetta, quando acquisti il Neon di scorta avrai un tubo che emette una luce rosata e uno che la emette bluastra.

LED

led rossi a forma di cuore

I LED (Light Emitting Diode), diode ad emissione luminosa, sono ormai molto diffusi e sono un concentrato tale di tecnologia che pensarli solo in funzione dell’applicazione nel campo dell’illuminazione è assai riduttivo (grazie alle loro caratteristiche tecniche, infatti, possono essere utilizzati anche come sensori).

Limitandoci però allo scopo di questo articolo e rimaniamo sul discorso dell’illuminazione.

I LED possono essere realizzati con moltissimi materiali differenti ed è proprio in base ad esso che variano la temperatura colore emessa.

Le dimensioni ridotte permettono inoltre di posizionare più di un LED in pochissimo spazio e ottenere quindi varie combinazioni di colore senza dover sostituire pezzi.

Sfrutteremo proprio questa funzionalità per lavorare sulla psicologia del tuo pubblico.

Come misurare la Temperatura Colore

temperatura colore gradi kelvin

La temperatura colore è l’unità di misura del colore delle emissioni luminose e viene espressa in gradi kelvin (K).

Cosa significa tutto questo?

Significa che la luce visibile non è una sola.

Il cervello umano ha sviluppato da tempo la capacità di ‘tarare il bianco‘, ovvero farci percepire tutti gli ambienti come se fossero illuminati da una luce effettivamente bianca.

Ma ha dei limiti e può essere addomesticato a distinguere i vari colori della luce.

Un modo facile per addomesticare il cervello a riconoscere le luci che in apparenza sembrano identiche è prendere due lampade al neon con due temperature colore differente (ad esempio una a 3200K e una a 5600K) e accenderle una vicino all’altra.

Noterai subito la differenza.

Lo spettro luminoso visibile è suddivisibile in luci calde e luci fredde. A metà fra le due è possibile trovare la luce bianca che, diversamente dalle prime due, non ha sfumature.

Ovviamente, per cercare di mandarci ancor più in confusione, le luci calde hanno una bassa temperatura colore e le luci fredde una alta temperatura colore.

Come abbiamo visto prima, le lampade a incandescenza sono in grado di raggiungere temperature abbastanza basse quindi di emettere luce calda.

Le luci calde vanno da 2000 K a circa 4000 K. Appartengono a questa categoria tutte le sfumature del giallo e qualcosa dell’arancione.

Le lampade alogene (ormai non più acquistabili) erano in grado di arrivare a 3200 K.

L’illuminazione casalinga ormai ha adottato (per varie e giuste ragioni) la tecnologia LED.

Le luci fredde invece viaggiano all’incirca dai 7000 K in su. Il valore del bianco puro si aggira tra i 5400 K ed i 5500 K.

Le temperature fra i 4000 K e i 5400 K sono sfumature sempre più chiare del giallo e quelle dai 5500 K ai 7000 K sfumature sempre più scure dell’azzurro.

Molte lampade e lampadine emettono luce a 5600 K. Questo è anche, indicativamente, il valore della luce solare.

E con questo ci siamo tolti dalle scatole la teoria. A cosa è servita tutta questa faticaccia?

Immagina di avere uno spazio per eventi e di volerlo personalizzare ogni volta in base alla tipologia ospitata, o di poterlo addirittura trasformare durante lo svolgimento dell’evento stesso.

Non puoi certo farlo con una squadra di imbianchini che ridipinga le pareti ogni volta del colore che vuoi.

Allora come puoi fare? Semplice! Puoi usare la luce!

Prima di farlo, però, andiamo a capire come può essere sfruttata al meglio!

Psicologia dei colori

ragazzo con fumo colorato giallo

Ormai è risaputo che una sala ristorante sarebbe preferibile se avesse le pareti gialle, rosse o arancioni. Un ospedale, oltre al bianco delle camere dei pazienti, potrebbe avere i corridoio azzurri o verdi o blu.

Perché tutti questi accorgimenti?

Perché l’essere umano risponde, generalmente, agli stimoli dei vari colori dell’ambiente che lo circonda.

Conoscere queste informazioni potrà aiutarti a sfruttare al meglio l’illuminazione per il tuo evento.

Parliamo delle principali caratteristiche dei colori e poi vedremo qualche suggerimento su come poterle utilizzare:

  • Rosso: un colore passionale che stimola i sensi. Non è mai noioso e può accelerare il metabolismo. Non abusarne in quanto spesso viene associato anche alla rabbia.
  • Rosa: gioioso, femminile e caldo. Dona fascino, freschezza ed energia. Alla lunga, però, può diventare stucchevole.
  • Arancione: innovazione e felicità sono due aggettivi che lo contraddistinguono. Attira l’attenzione e crea energia, senza essere invasivo come il rosso. Un ottimo colore di benvenuto.
  • Giallo: il colore che più si avvicina al Sole (specialmente se in tinte chiare), dona felicità e spensieratezza. Attiva la memoria ed il sistema nervoso.
  • Verde: l’associazione di questo colore con la natura instaura subito un’aura di calma, equilibrio ed armonia.
  • Blu: la più grande associazione con la vastità e la calma dell’oceano. Le sue varie tonalità, dall’azzurro al blu intenso, possono essere rilassanti e rinfrescanti.
  • Viola: un colore molto vanitoso ed eccentrico. Stimola la creatività ed è spesso associato a ricchezza e lusso. Aiuta a donare un alone di mistero.
  • Bianco: il colore dell’innocenza, della purezza e del pulito. Una delle scelte più comuni per l’illuminazione d’interni.

Ora immagina, durante un tuo evento, di avere a disposizione pochi corpi illuminanti a LED in grado di cambiare colore alla luce che emettono per trasmettere emozioni differenti al tuo pubblico.

Non c’è bisogno di ridipingere ogni volta le pareti di un colore diverso.

Se stai organizzando un corso che prevede una parte di teoria e una parte di pratica potresti diffondere la stanza di luce verde mentre spieghi e di luce gialla mentre i partecipanti mettono in pratica ciò che hai spiegato.

L’uso del colore nel cinema e, in generale, nei prodotti audiovisivi gioca un ruolo molto importante.

Un colore può definire un personaggio così come anche la luce stessa. Non solo per come è direzionata.

Queste scelte fatte dai grandi registi non avvengono a caso. Fa tutto parte di un messaggio da comunicare.


Se anche tu col tuo evento vuoi comunicare qualcosa, ora hai uno strumento in più per farlo al meglio.

La prossima volta che guardi la tua serie tv preferita o un film prova a capire se il regista ha cercato di definire un personaggio tramite un particolare colore e, se ti va, puoi commentare qui sotto.

Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo articolo.

Come ultimo favore ti chiedo di mettere mi piace e di condividere se hai trovato utile ciò che ho scritto.

Al prossimo articolo!