Stai organizzando un tour della Sicilia e vuoi conoscere le migliori cose da fare, vedere e mangiare?

Leggi l’articolo e saprai come muoverti!

Sicilia, terra di sole, di mare, di spiagge roventi e di cuori bollenti, terra di ospitalità, di mani tese, di vacanze.

Ti devo dire una cosa: scrivere questo articolo è per me piuttosto complicato perché dirti solo 20 cose da fare, vedere e mangiare in questa isola è quasi una tortura, ci sono così tante possibilità di divertirsi nel tuo soggiorno!

icona della siciliaVoglio provarci e sono sicuro che questa guida ti sarà utile, un itinerario culturale e gastronomico per non perderti proprio nulla della Sicilia.

Ti immergerai nei profumi tipici, in una regione sempre più turistica, aiutata da un clima particolarmente favorevole, sarai sorpreso sia di vedere posti diversi sia di percorrere le grandi distanze che separano le attrazioni dell’Isola.

Dunque non c’è tempo da perdere, devi pianificare il tuo viaggio in maniera capillare, te lo assicuro, capirai perché scrittori come Goethe, Verga e Camilleri hanno decantato e continuano a decantare le sue bellezze.

La Sicilia è un’isola che accoglie proprio tutti. Sei in coppia, sei con la tua famiglia, sei solo o devi organizzare la gita dei tuoi ragazzi? Troverai la tua dimensione! Tra la Valle dei Templi, il barocco, Taormina, i vulcani e i percorsi naturali, nonché i cibi gustosi il tempo volerà e porterai con te emozioni indimenticabili.

Sei pronto per partire in tour con me? Andiamo!

1. Palermo

cattedrale di palermo

Il nostro tour sulle 20 cose da fare, vedere e mangiare in Sicilia non può che partire da Palermo, il capoluogo, un trionfo di bellezza e di ricchezza, dove i Patrimoni dell’Umanità sono di casa. Lo raggiungi facilmente con uno dei tanti voli low cost sul mercato.

Durante il vostro viaggio a Palermo, non dovreste perdervi:

  • Palazzo dei Normanni: sede dell’Assemblea regionale siciliana, è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Al primo piano ospita la meravigliosa Cappella Palatina, che stupisce per i suoi mosaici bizantini e per il soffitto in legno ricco di incisioni e intagli richiamanti la dominazione araba;
  • La Cattedrale di Palermo: ha vissuto diverse dominazioni da basilica a moschea a chiesa e questo ne ha influenzato anche la struttura, ora prevalentemente neoclassica. Non tutto però è andato perduto perché l’abside maggiore è arabo-normanna, il portale d’ingresso è gotico e la cupola è barocca. Custodisce importanti tombe reali come quella di Federico II e dell’amatissima Santa Rosalia, patrona della città, a cui è dedicata una movimentata festa.

Pur nelle sue contraddizioni di città del Sud, Palermo presenta davvero tante cose positive. Cerchi cultura? Allora devi assolutamente visitare il Teatro Massimo, vedrai ti stupirà!

Cerchi folkrore? Visita i mercati di Ballarò e Vucciria, chiassosi e colorati, pieni di profumi e voci, trovi tanto cibo e tante piccole o grandi cose.  Fai una capatina a Mondello, la spiaggia dei palermitani, affollata e caratteristica.

Se poi hai altre idee e hai più tempo, ad un’ora di navigazione c’è Ustica, famosa per un catastrofico incidente aereo ma anche per la Riserva Naturale e l’Area Marina Protetta.

Continua poi il tuo tour con una visita al Duomo di Monreale, poco fuori Palermo, a soli 5 km, qui stili e dominazioni si fondono in maniera sublime. Vedrai tanto sfarzo e tanto oro per un’opera voluta dalla Madonna, secondo una leggenda tramandata nel tempo.

Un piccolo consiglio: dici arancino è sei fritto, qui è femmina e si chiama “arancina”!

2. Cefalù

cefalù vista dall'alto

Un luogo pittoresco, ideale per le coppie, regala tramonti mozzafiato. Località tranquilla anche se sempre più turistica, è un piccolo paesino di pescatori famoso per le sue barche colorate. Chiaramente in estate troverai una folla nutrita mentre se vai in un periodo dell’anno diverso te la potrai godere appieno.

Fai una bella foto nella porta che dà sul mare, sarà uno scatto da incorniciare! Puoi scegliere tra hotel lussuosi o b&b per il tuo soggiorno, magari immergiti nel suo piccolo centro storico, fatto di bar, tavolini e tanto “cuttighiu” (pettegolezzo per i non locali).

La località si trova a circa un’ora e mezzo dal capoluogo e si raggiunge dopo una serie di curve dal panorama mozzafiato.

Qui si respira aria di casa, tra negozi e piccole stradine, fino ad arrivare all’imponente Cattedrale di Cefalù, il bellissimo Duomo Normanno fiancheggiato da due torri imponenti, ricostruito solo negli anni ’90 dopo i bombardamenti del 1943 grazie al genio di Michele Canzoneri. Anche quest’opera, neanche a dirlo, è Patrimonio UNESCO dal 2015.

Insomma a Cefalù puoi fare un tuffo in acqua cristallina, dai suoi scogli bassi, puoi perderti tra le viuzze fatte di case colorate, gustare del pesce freschissimo in uno dei tanti ristoranti, emozionarti aspettando un tramonto e perderti nella movida estiva, di sicuro non ti potrai annoiare!

3. Taormina

teatro greco taormina

Dici Sicilia e pensi a Taormina. Inutile nasconderlo, è una delle perle di questa isola, meta rinomata di turismo, soprattutto quello a cinque zeri. Vedi spesso, per le sue vie piccole e caratteristiche, personaggi famosi, che affollano i suoi hotel a cinque stelle.

Lusso e bellezza, panorama unico ma anche tanta folla, soprattutto in estate dove camminare sarà davvero difficile. Andandoci fuori stagione ne guadagni ma so che non è facile organizzarsi!

Sei andato lì in costume da bagno e non vedi l’ora di tuffarti nel mare della Sicilia? Scegli l’Isola Bella, piccola e rinomata, puoi scendere anche con una comoda cabinovia.

Se sei assetato di cultura (ma puoi esserlo anche per il caldo siciliano), non può mancare la visita al Teatro Greco di Taormina. Ci arrivi percorrendo l’unica via, infatti è quasi tutto pedonale e l’auto la lasci nei parcheggi multipiano. In questo tuo cammino incontri diverse chiese, una più bella dell’altra.

Ma dicevamo del Teatro Antico di Taormina: apre alle 9,00, puoi visitarlo attraverso guide o personalmente, sappi che qui si tengono anche tanti concerti e se ti capita di poterne ammirare uno fallo, l’acustica è eccezionale e il risultato sarà sorprendente.

Se vuoi qualcosa di più avventuroso scala i 300 gradini che  conducono alla Chiesa della Madonna della Rocca. Dalla piazza hai visto un panorama che mai nella tua vita? Ecco, ricrediti, c’è ancora di meglio!

Ti rimane tempo? Vuoi andare in un posto della Sicilia che assomiglia all’America? Ecco il Grand Canyon made in Sicily, le Gole dell’Alcantara, formatesi a causa degli eventi sismici e attraversate dal fiume con l’omonimo nome.

Taormina non ha più segreti per te e ora? Continuiamo il nostro tour delle 20 cose da fare, vedere e mangiare con Catania e sua Maestà l’Etna.

4. Catania

catania piazza duomo

Che bella Catania! Un urlo, un pensiero condiviso, l’inno della città. Seconda solo a Palermo in grandezza, è sovrastata dall’Etna, vulcano attivo più grande d’Europa.

Tutto richiama il vulcano: i souvenir, la pietra lavica, la forma dell’arancino (ecco, qua chiamatelo così se no sono….amari). Il vostro tour della Sicilia vive adesso una delle vostre tappe più importanti perché:

  • La città è viva e dinamica sia di giorno che di notte. Devi andare al mercato della “Fera o’ Luna” e alla Pescheria, sentire le vuci e catanesizzarti, cogliere l’anima del sud, in tutto per tutto. Se sei giovane poi hai tanti locali notturni aperti fino a tardi, ce n’è per tutti i gusti!;
  • Via Etnea è una perla, dove fare una lunga passeggiata, in salita o discesa, immersi nel barocco, fino ad arrivare a Piazza Duomo, la piazza dell’Elefante, “O’ Liotru”, simbolo della città, patrimonio UNESCO;
  • Hai nei dintorni alcune perle da visitare assolutamente. A pochi minuti c’è Acicastello e c’è anche Aci Trezza, con i famosi “Faraglioni”, scogli caratteristici esaltati da Giovanni Verga nei suoi “Malavoglia”. Poi c’è Acireale con le sue splendide piazze e il suo carnevale, infine i paesi etnei, bellissimi e tutti diversi;

A Catania poi non puoi non visitare il Duomo di Catania, Cattedrale dedicata alla santa patrona della città, Sant’Agata, una delle più belle della Sicilia, dove vi sono i resti proprio della patrona, amatissima, salutata il 5 febbraio in una festa che travolge letteralmente turisti e l’intera città. La visita è gratuita, la bellezza del monumento è qualcosa di unico per mille motivi.

Di fronte puoi trovare Palazzo degli Elefanti, sede del Comune, poco più avanti ci sono Piazza Università e Piazza Teatro Massimo, infine un numero anche esagerato di chiese, molte dedicate a Sant’Agata come “La Badia”. Inoltre ti suggerisco di visitare il Monastero dei Benedettini oggi sede del Dipartimento di Umanistica dell’Università catanese.

Una delle viste più belle della città? Dall’Ostello degli Elefanti, con una terrazza sulla città, bellezza incredibile! Anche qui hai tutte le contraddizioni del Sud, occhio al portafogli e sguardo attento!

5. Trekking sull’Etna

uomo contempla la cima dell'etna

Siete a pochi passi dal vulcano attivo più grande d’Europa e non lo visitate? No dai, non ci credo, ecco qui qualche consiglio su cosa fare sull’Etna. Innanzitutto mi orienterei su una visita guidata, per carpire davvero tutte le bellezze, puoi provare a rivolgerti alle guide di Getyourguide.

Considera che se vai da solo puoi fermarti fino alle funivie, se invece vuoi andare più su hai proprio bisogno di aiuto se non vuoi finire… dentro il vulcano e non sarà un’esperienza piacevole, già solo per la lava bollente.

Dedica una mezza giornata a questa visita, se vuoi avventurarti compra le attrezzatura da trekking necessarie e immergiti nei tanti sentieri, puoi sfruttare il clima quasi sempre amico. Vuoi magari un quod o vuoi andare in bici? Nessun problema, sappi però che con la macchina ad un certo punto dovrai fermarti, così come con i minibus guidati.

L’Etna ha spaventato diverse volte i suoi abitanti con delle eruzioni particolarmente violente e i residui lavici possono vedersi ovunque attorno al vulcano. La sua potenza va al pari con il suo amore per la città, che protegge e custodisce. Alle pendici del vulcano ci sono i rifugi dove puoi mangiare, dormire e rifocillarti.

Infine se sei appassionato di natura perché non visitare una delle tante grotte che si sono formate? Esperienza da raccontare!

Vai sull’Etna dunque e non te ne pentirai! Magari mandami anche qualche foto!

6. Siracusa e Ortigia

anfiteatro greco a siracusa

Da Catania a Siracusa il passo è breve, specie da quando c’è l’autostrada. In poco più di un’oretta arrivi in questa città, ricca di richiami greci, a cominciare dal suo teatro, da visitare assolutamente. Qui si tengono diversi spettacoli e le commedie/tragedie greche, seguitissime dai siracusani e dai turisti: ti conviene prenotare in anticipo, i biglietti vanno a ruba!

Situata sulla costa orientale della Sicilia si staglia l’affascinante isola di Ortigia, centro storico di Siracusa, con un trionfo di bianco, con piazze pulite ed eleganti. La località si riempie di turisti praticamente sempre e i motivi sono tanti così come le sue attrazioni:

  • La bellissima Piazza del Duomo, con la chiesa da visitare assolutamente! Teatro di diverse scene dei film, è uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia;
  • Il Porto, dove in genere attraccano yacht extra lusso di arabi e stranieri. Puoi fare una passeggiata sognando di fare un giro su quei bolidi, dotati di ogni comfort, delle vere e proprie città galleggianti da fare invidia;
  • Il Castello Maniace, incantevole con i suoi giochi di luci ed ombre, si anima anche di sera grazie a feste e ad eventi, una capatina devi sicuramente metterla in conto;
  • La Fontana Aretusa che si colora al tramonto donando alla tua vista piacere e stupore.

A Siracusa, nella parte moderna, oltre al Teatro Greco, c’è il parco archeologico della Neapolis con il suo anfiteatro Romano e l’Orecchio di Dionisio.

Alberghi a quattro, cinque stelle ce ne sono, ma anche soluzioni più economiche e incantevoli b&b. Inoltre mangi praticamente ovunque, soprattutto un ottimo gelato e del pesce freschissimo. Mangiare ad Ortigia è davvero un’esperienza che non può mancare al tuo carnet di emozioni

7. A spasso per il Barocco…con Montalbano

cattedrale di noto

La Sicilia è terra di barocco, lo trovi ovunque, nelle mete precedenti hai potuto vedere quanto sia presente. Se sei un appassionato di questo genere o in generale se ti piace l’arte ti propongo un tour particolare, su misura per te.

L’architettura barocca trionfa a Ragusa, dove il centro storico è Ragusa Ibla, ricca di cattedrali, palazzi e chiese, sembra che stai entrando in un vero e proprio presepe.

Le viuzze sono strette ma lo stupore è grande nel vedere che tutto sembra rimasto come un tempo, quasi non toccato. Ragusa è una città che ha saputo valorizzare le sue risorse e ha saputo spendere al meglio i fondi dell’Europa, la qualità della vita è alta e per certi versi sembra di stare in un’altra Sicilia.

Tra le cose da vedere a Ragusa:

  • Il Duomo Barocco di San Giorgio;
  • La Cattedrale di Ragusa;
  • La Terrazza – Belvedere della Chiesa di Santa Lucia.

Ma sempre più persone sono attratte da un altro tipo di turismo, legato al personaggio del Commissario Montalbano, disegnato dalla penna di Andrea Camilleri e abilmente interpretato in tv da Zingaretti.

Famoso il celebre balcone dove il commissario si affaccia, puoi addirittura dormire proprio lì, infatti è un b&b come gli altri, solo un po’ più costoso. Ti trovi a Scicli, non è Vigata! Puoi visitare inoltre tante chiese dalla Chiesa di Santa Maria la Nova, alla Chiesa del Carmine, dal Convento di San Domenico, al Santuario di Maria SS. della Pietà.

Hai carenza di zucchero? Hai bisogno, oltre al barocco, di un po’ di cioccolato? Vai a Modica, gioiello incastonato tra le rocce, splendida come il suo Duomo, culla di Quasimodo e patria del cioccolato, lo trovi di tutti i tipi, delizioso e particolare quello al peperoncino. Poco distante c’è anche il Castello di Donnafugata, assolutamente da visitare!

Il tour della Sicilia continua verso Noto, teatro di matrimoni celebri (quello tra Ferragni e Fedez) ma soprattutto culla barocca per eccellenza, splendido il suo Duomo, da visitare in maniera approfondita con la sua bella scalinata. Noto stupisce per la sua pulizia e compostezza, le viuzze accolgono con negozi, bar e ristoranti, le Chiese, neanche a dirlo, sono presenti in quantità.

Infine, in zona, ti consiglio Marzamemi, borgo affascinante con alcuni localini deliziosi, vai di sera se puoi!

8. La Valle dei Templi, Segesta e Selinunte

tempio ad agrigento illuminato
credit: CucombreLibre

Sicilia è anche e soprattutto Valle dei Templi, famosa in tutto il mondo e presente in molte delle sue cartoline. Sito archeologico unico nei pressi della città di Agrigento, è meta ambita delle gite delle scolaresche siciliane.

Hai a tua disposizione 8 templi, ma i due che meglio si sono conservati sono il tempio della Concordia e il tempio di Hera. Lascia stare l’auto e preparati ad una bella passeggiata.

Vedrai come i greci hanno lasciato il loro segno indelebile sul territorio e vedrai un tramonto da favola. Se vai d’estate occhio al caldo, è davvero rovente. Per la visita dovrete dedicare almeno due ore, anche perché ci sono due siti differenti, con o senza la guida, inoltre c’è anche un Museo.

Se sei un appassionato di templi hai anche delle alternative in Sicilia:

  • Il tempio di Segesta, arroccato in mezzo a verdi colline, è rimasto preservato molto bene ma non ha il tetto che non è mai stato finito. Vicino anche un teatro, ancora utilizzato per eventi, spettacoli e concerti;
  • Tempio di Selinunte, uno dei parchi archeologici più grandi e importanti di Europa, l’ideale per gli appassionati.

9. Tra Scale, Riserve e Saline

saline della sicilia

Hai appena lasciato la Valle dei Templi, sei soddisfatto per la visita ma anche tanto accalorato, niente paura, ho io la soluzione per te, vai alla Scala dei Turchi, una scogliera in calcare bianco, famosa per la sua forma.

L’erosione ha infatti creato dei gradini naturali che si fondono con il colore del mare. Il posto è ancora poco conosciuto e per arrivare a farti un bagno devi camminare e scalare parecchio, ma la vista al tramonto ripaga di tutti gli sforzi. Puoi visitarla andando sula Strada Provinciale 68.

Ma la Sicilia è anche terra di Riserve, eccezionali per colori, vegetazione ed odori. Eccone alcune, anche se sono in zone diverse devi trovare il modo per visitarle:

  • Torre Salsa. Tra Agrigento e Selinunte offre un’immensa spiaggia sabbiosa poco frequentata, un paradiso dove arrivare a piedi con una passeggiata di circa 20 minuti;
  • Riserva Naturale dello Zingaro. La più famosa della Sicilia, 3 ore di stupende camminate con splendidi panorami da osservare. Trovi tante spiagge, calette di diversi tipi, con ciottoli, sabbia o scogli, colori del mare sempre diversi e tante tante vegetazioni diverse. Una passeggiata indimenticabile;
  • Monte Cofano. Meno famosa e celebrata ma ugualmente bella, un sentiero lungo il mare con paesaggi e vegetazioni differenti, meta di escursionisti esperti che salgono sulla cima del Monte Cofano. Devi stare attento, se vuoi provare l’impresa devi essere attrezzato, la strada è molto ripida e ci sono molte rocce;
  • Vendicari e Calamosche. Siamo nella Sicilia Orientale, nel siracusano, con 15 minuti di passeggiata ci immergiamo in atmosfere silenziose in piena macchia mediterranea.

Se poi volete un’altra variante ci sono le Saline di Marsala e Trapani, caratteristiche con i loro mulini, scatterai foto uniche nel tuo repertorio.

10. San Vito Lo Capo – Erice

Spiaggia San Vito Lo Capo
Credit: Lost passenger on Commons Wikipedia

Siamo nel trapanese, siamo in un’isola e dunque è il mare a farla da padrone! Non puoi perdere nel tuo tour di cose da fare, vedere e mangiare San Vito Lo Capo, località che presenta un centro molto vivo, famoso soprattutto per il “Festival del Cous Cous”  che si tiene a settembre.

Qui trovi spiagge degne dei Caraibi, oltre alla Riserva dello Zingaro di cui ti ho accennato poc’anzi, spiagge selvagge e a volte ancora poco conosciute, scenari completamente differenti nel raggio di pochi chilometri. Anche a settembre e ottobre potrai fare dei bagni indimenticabili.

La sera assaggia le fritture di pesce e gli ottimi gelati nelle locande del Paese, visita la splendida Chiesa in piazza e ricarica le batterie perché devi assolutamente visitare le Tonnare, tra cui quella di Scopello, un’oasi felice che ti sorprende, per un mare dai colori unici. Porta acqua a volontà e cibo, non c’è un bar e il sole è cocente.

Poco distante c’è Erice, piccola città medievale a 750 metri di altitudine, ricca di spunti, chiese, attrazioni e monumenti, stupisce con le sua semplicità e con i suoi panorami. Stupendo Il Castello di Erice, ma anche le piccole stradine, i negozi caratteristici e la pasticceria di Maria Grammatico, un’istituzione!

11. Le Isole Egadi ed Eolie

spiaggia di panarea

Il tour della Sicilia prosegue, ovviamente il percorso cambia a seconda dei giorni che hai a disposizione. Se sei in un soggiorno lungo sull’Isola devi visitare le altre isole vicine, hai l’imbarazzo della scelta.

Cominciamo dalle Isole Egadi, collegate alla Sicilia all’altezza di Trapani. Sono Favignana, Levanzo e Marettimo, splendide nelle loro calette caratteristiche, ci si muove a piedi o in bicicletta o si può fare un tour dal mare con barche turistiche, assolutamente consigliato!

Favignana è la più bella ma anche la più movimentata, dipende da cosa preferisci. Qui le spiagge più belle sono Cala Rossa e Cala Azzurra.

Poi ci sono le Isole Eolie nella Sicilia Settentrionale. Sette isole, tutte diverse tra loro. Lipari con la sua pietra pomice, Salina con la sua vegetazione, Vulcano con le escursioni, le terme e l’odore di zolfo, Stromboli con le sue eruzioni, Alicudi e Filicudi con il loro spirito selvaggio, Panarea con la sua storia, la sua esclusività e la sua movida .

Le raggiungi da Milazzo in un ora e mezzo, sia con aliscafo che con traghetto.

12. Lampedusa

Lampedusa Mare
Credit: Annamariacapicchioni on Commons Wikipedia

Sei a metà tra Africa e Italia, sei in un’isola tanto discussa quanto affascinante, ricca di contraddizioni. Sai sicuramente dei tanti sbarchi di migranti, del Centro di accoglienza e di tutte le polemiche di questi anni ma forse non sai altre cose di questa splendida Isola. Hai un aeroporto dove puoi arrivare comodamente, puoi noleggiare un auto o muoverti con i motorini, puoi sbizzarrirti nella scelta di spiagge per la tua vacanza.

Puoi visitarla dalla terra o dal mare, in ogni caso ti consiglio di non perderti il Faro di Capo Grecale e soprattutto la Spiaggia dei Conigli, nella zona sud occidentale, una delle più belle e famose del mondo intero, raggiungibile con una bella passeggiata a piedi. Fondale basso, ideale per deporre le uova per le tartarughe marine caretta caretta. La spiaggia è finissima e pulitissima, i volontari ci tengono davvero tanto a fare un buon lavoro.

13. Tindari

tindari teatro romano

Una chicca che ti voglio dare in questo tour, visita Tindari e non te ne pentirai. Nel Golfo di Patti, in provincia di Messina, presenta un Santuario davvero caratteristico a strapiombo, quello della Madonna Nera, che custodisce la statua in legno di cedro, tipico esempio di arte africana e orientale, raffigurata come “Regina in trono” che regge in braccio Gesù Bambino.

Fu fondata da Dionisio di Siracusa come colonia di mercenari siracusani e prese il nome da Tyndaris, in onore del mitico re di Sparta. Tra le splendide acque e il delizioso paesino, c’è tempo anche per ammirare i resti delle civiltà passate, come gli splendidi mosaici che adornano la città.

Qui trovi anche un bellissimo teatro romano da visitare: guarda che bella la vista mare!

14. I Grandi della Letteratura Siciliana

salvatore quasimodo

Sei uno scrittore in cerca di nuovi stimoli? Ami leggere e vuoi confrontarti con i grandi del passato? Allora ti consiglio un bel tour letterario alla scoperta dei grandi del passato.

Se la Sicilia è conosciuta in positivo è grazie a questi artisti che si sono spesi per esaltarne le caratteristiche e le bellezze. Tutti hanno amato la Sicilia profondamente, molti l’hanno anche odiata nelle sue contraddizioni.

Ti faccio solo alcuni nomi, ma sono davvero tanti gli autori siciliani che puoi conoscere nel tuo viaggio:

  • Giovanni Verga, celebre per il suo verismo, per la spietatezza nelle descrizioni e per “I Malavoglia”;
  • Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura, famoso per il tema della maschera, per le sue opere teatrali e per la sua indagine sulla personalità umana. Celebre la sua ironia;
  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa, anch’egli insignito del Nobel per la letteratura, focalizzato sulla borghesia siciliana nel suo Gattopardo;

Inoltre ci sono Leonardo Sciascia, Elio Vittorini e Salvatore Quasimodo che hanno raccontato la Sicilia del secondo dopoguerra, ancora dilaniata da problematiche di mancate politiche e dal fenomeno mafioso.

15. L’Opera dei Pupi

opera dei pupi
Credit: Ji-Elle on Commons Wikipedia

Vuoi divertirti rivivendo le tradizioni siciliane? Allora quello che ti consiglio è di andare a vedere l’Opera dei Pupi, un tipo di teatro delle marionette i cui protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini.

Pupo significa appunto bambino. L’opera è presente già dal 1700 e nei negozi di souvenir trovi pupi di tutti i tipi e di tutte le grandezze.

Nel 2008 l’UNESCO ha iscritto l’Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità, dopo averla originariamente proclamata nel 2001. Puoi trovare spettacoli di questo tipo in giro per la Sicilia, sono davvero caratteristici.

16. Le feste e le sagre

festa san'agata catania
credit:

La Sicilia è passionale come i suoi abitanti, in Sicilia ci si innamora, si mangia e si prega tanto. Sono davvero diffuse le sagre di paese, con ciascuna località che promuove il proprio prodotto del territorio. Dal pistacchio alle fragole, dai fichi d’india agli arancini, dagli iris ai cannoli, dal pesce alla carne, ce n’è per tutti i gusti e puoi mangiare per una vita. Durante tutto l’anno il folkore è sempre presente, basta informarsi. Fare un tour enogastronomico in Sicilia è la migliore idea che tu possa avere

I siciliani poi sono un popolo molto religioso, ecco perché le feste patronali sono tra le più famose al mondo. Particolarmente sentite e da vedere sono la festa di Santa Rosalia a Palermo e la festa di Sant’Agata a Catania dove un’intera città si mobilita per rendere omaggio alla propria padrona, sentita vicina durante tutto l’anno, protettrice e custode delle chiavi della città.

17. I vini siciliani

calici di vino con vigneto sullo sfondo

Se come si pensa  la coltivazione della vite è stata portata in Sicilia occidentale dai fenici fra il VIII e il VII secolo a.C. capiamo come la produzione di vini sia tra le più antiche al mondo.

Già dalla nascita del Marsala, nel 1773 abbiamo sentore delle potenzialità di questa terra, fatta di grande aziende vinicole ma anche di piccoli coltivatori di vite. La sola provincia di Trapani produce il 10 % del vino italiano. Sei milioni di ettolitri sono prodotti oggi in Sicilia, con 110 mila ettari di vigneti.

I vini rossi più famosi sono:

  • il Nero d’Avola;
  • il Nerello Mascalese;
  • il Nerello Cappuccio;
  • il Frappato;
  • il Nocera.

I vini bianchi più conosciuti sono:

  • il Catarratto;
  • il Grillo;
  • L’Inzolia;
  • Lo Zibibbo;
  • La Malvasia.

18.  Street Food

Street Food Sicilia
Credit: Thierry TUTIN on Flickr

Se c’è una cosa sicura, quasi scolpita sulla pietra è che in Sicilia non morirai di fame, anzi con molta probabilità tornerai a casa tua con una zavorra più o meno grande a seconda del periodo che trascorrerai sull’Isola.

Si mangia sempre, ovunque, per qualsiasi motivo: feste, eventi, compleanni, sagre, uscite, famiglia, tutte le scuse sono buone per mettere qualcosa sotto i denti. Va molto lo street food e la tavola calda, i bar che vendono la rosticceria come cartocciate, bolognesi, cipolline, mozzarelle in carrozza, bombe e l’unico ed inimitabile arancino.

Proprio quest’ultimo è il pezzo più amato dai siciliani e dai turisti. Quello classico è con la punta e ricorda la forma di un vulcano ed ha un ripieno di riso e ragù, ma poi ci sono tante varianti: al pistacchio, al burro, con le melenzane, agli spinaci, si può farcire in ogni modo ed esistono anche le varianti dolci. Dirti un bar che fa gli arancini buoni è davvero difficile, ne troverai tanti, in ogni parte della Sicilia.

Durante le sagre poi potrai assaggiare i prodotti tipici. Si frigge molto perché la cucina siciliana non è proprio leggera ma un arancino gustato come pausa pranzo al mare è qualcosa di eccezionale.

Se vai nella zona di Catania protagonista del cibo di strada è la carne di cavallo, soprattutto in via Plebiscito, con polpette, fettine e cipollate da mettere in un bel panino.

Se vai invece a Palermo non perderti il pane con le panelle e i crocchè e il panino con la milza (meusa). In altre parti della Sicilia trovi lo sfincione (focaccia morbida con pomodoro e caciocavallo), le budella di vitello (stigghione), le scacciate o le scacce, i cudduruni e le impanate, focacce particolarmente gustose con vari ripieni.

Insomma dovrai darti una calmata perché ti verrà da mangiare praticamente sempre!

19. I piatti tipici

cibo tipico siciliano
credit: etsel little

Paese che vai piatto tipico che trovi. La Sicilia è grande e ricca di tradizioni anche e soprattutto culinarie. Alcune ricette si tramandano di generazione in generazione e di nonna in nipote.

Puoi fermarti a mangiare in uno dei tanti ristoranti della città, nelle trattoria ma anche negli agriturismi fuori città, in mezzo al verde o tra le montagne. E che dire poi delle terrazze con vista mare? Se passi in Sicilia un weekend romantico non puoi perderti una cenetta a lume di candela in riva al mare.

La cucina è frutto della commistione di varie civiltà, dai greci agli arabi, ma il protagonista è il territorio che offre davvero tanti prodotti  grazie al suo clima mite, come le piante aromatiche, le mandorle, il fico d’India, il pistacchio e le olive e che dire poi delle arance siciliane? Uniche al mondo!

Ti faccio una sfilza di cose che devi assolutamente mangiare in Sicilia, non saranno tutte, ci vorrebbe un’enciclopedia.

  • I formaggi tipici. Ce ne sono per tutti i gusti, freschi, stagionati ecc..Devi assolutamente andare nel ragusano e provare il caciocavallo o la provola. La ricotta è buona ovunque, specie quella salata e infornata del messinese;
  • L’olio e le olive. In Sicilia ci sono ulivi eccezionali che danno un olio in cui fare la scarpetta è un obbligo morale;
  • Le verdure. Specie i pomodorini di Pachino, i carciofi, le patate e i fagiolini;
  • Pesci e crostacei. In Sicilia ci sono una marea di ristoranti che fanno dell’ottimo pesce, sembra naturale in un’Isola no? Consulta le recensioni su Tripadvisor e affidati ai migliori sulla piazza;
  • Pane. Il pane siciliano è unico in Italia e a seconda del posto dove vai trovi diverse varianti. Buonissimo quello della zona di Lentini;
  • Salumi. Inutile dire che sono buonissimi e di diverse varietà;
  • Primi piatti. Dalla Pasta alla Norma con le melanzane fritte e la ricotta salata, tipica del catanese, alla pasta con le sarde, un primo piatto nella tavola dei siciliani non manca mai, meglio se la pasta è fatta in casa;
  • Secondi piatti. Carne e pesce a volontà di tutti i tipi. Da menzionare il falsomagro, un arrotolato di carne particolarmente buono;
  • Contorni. Sono dei veri e propri piatti unici spesso, come la parmigiana di melanzane e la caponata;
  • Frutta e frutta secca. La trovi ovunque, puoi sbizzarrirti a seconda della stagione con fichi, fragole, arance, limoni, mandarini ecc o con noci, pistacchi, mandorle ecc.

Insomma dovresti stare un anno per provare tutte le specialità siciliane. Quante ferie hai?

20. La pasticceria

Cannoli siciliani

Eccoci dunque arrivati al dolce e quando dici Sicilia e dolce a cosa pensi? Al cannolo, quella bellissima e famosissima crosta da riempire con crema pasticciera, cioccolato o ricotta. Non fare però l’errore di pensare che la pasticceria siciliana sia tutta qui, perché ogni bar che vai ci sono specialità diverse. La ricotta è protagonista indiscussa dei ripieni, presente pure nella cassata palermitana.

Proprio nella zona tra Palermo e Trapani ci sono alcune pasticcerie divine! Nel messinese puoi provare la pignolata e soprattutto la granita, specie nei gusti di mandorla, pistacchio e gelsi, accompagnata dalla brioche col tuppo (il capellino).

Nel catanese c’è la frutta martorana e le paste di mandorla, nonché gli iris fritti al cioccolato o alla crema. Che dire poi della cioccolata di Modica, alla vaniglia o al peperoncino? E perché non sfruttare arance e limoni per assaggiare dei dolci buonissimi?

Vuoi un consiglio? Per ”ammuttare” (digerire) dopo tutto il cibo che hai mangiato, recati in uno dei tanti chioschetti presenti ovunque e gusta un seltz limone e sale, o uno sciroppa al mandarino.

Vuoi un consiglio su un posto dove dormire?

Sikelia Luxury Retreat

Via Monastero – Pantelleria (TP)

sikelia luxury piscina
piscina
sikelia interno
interno
sikelia esterno
esterno

Il Sikelia Luxury Retreat è un hotel 5 stelle luxury situato nella bellissima isola di Pantelleria.

L’Hotel vista mare è il posto perfetto per rilassarsi dopo il lungo tour della Sicilia, offrendoti il meglio per la qualità dei servizi e della struttura.

La piscina esterna e l’area wellness sapranno restituirti tutte le forze e ti sentirai rinato: nel lago Venere sull’isola inoltre potrai fare un trattamento con i fanghi e scoprire tutte le loro proprietà benefiche.

Le Suite invece sono tutte diverse tra loro: sono state costruite ristrutturando un’abitazione originaria, i Dammusi. La pianta originale è stata mantenuta, così ogni camera ha una sua conformazione unica.

Potresti addirittura organizzare un evento privato, affittando la location in esclusiva: quale cornice migliore che un hotel di lusso per concludere il tuo tour in bellezza con una grande festa?

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Grand Hotel San Pietro

Via Luigi Pirandello, 50 – Taormina (ME)

Grand Hotel San Pietro
Grand Hotel San Pietro
divanetti in un area relax
sala relax

Se sei in Sicilia con qualcuno di speciale, per festeggiare una ricorrenza particolare oppure se semplicemente stai cercando un hotel per dormire ti consiglio il Grand Hotel San Pietro.

Questa struttura si trova a Taormina ed ha una terrazza spettacolare affacciata sul mare, con una bella vista panoramica sull’Isola Bella.

Pensa che qui si può fare una cena davvero intima: la terrazza si raggiunge tramite una scalinata e c’è solo un tavolo. Cosa c’è di più romantico?

Il ristorante della struttura propone prodotti tipici siciliani, reinterpretati da un abile chef in chiave gourmet.

Le camere della struttura sono molto eleganti, per coccolare ancora di più gli ospiti, la SPA è la conclusione perfetta dopo un tour di tutta l’isola.

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La Sicilia sorprende ogni singolo momento, è un’Isola ma ha mille anime differenti, dovresti passare un lungo periodo qui per visitare e fare tutte le esperienze di questo articolo, ma comincia ad andarci, al massimo ci tornerai, non potrai farne a meno perché ti innamorerai.

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