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ragazzi che fanno visual storytelling

Visual Storytelling: una tecnica vincente?

Hai deciso di affidarti alla tecnica del Visual Storytelling per esporre una presentazione al tuo evento?

Ottima scelta ma…sei sicuro d’essere pronto e di conoscere tutte le regole?

Abbinare un’immagine ad un pensiero che narra una storia non è così semplice come può sembrare.

Ti faccio un esempio che sicuramente ti sarà capitato: entri in libreria, vuoi comprare un nuovo libro ma non hai nessun titolo in mente, ti fai quindi guidare dall’istinto.

Qual è la prima cosa che ti attrae di un libro? Cos’è che t’induce a prenderne in mano uno piuttosto che un altro?

Se hai risposto il prezzo, hai sbagliato: è la copertina.

La copertina di un libro è molto simile alla tecnica del Visual Storytelling: con un’immagine ti deve far immergere nella storia, incuriosendoti e raccontandoti qualcosa ma non troppo, altrimenti sarebbe spoiler e rimarresti deluso nel leggere qualcosa che già avevi intuito guardando semplicemente la copertina.

Per capire al meglio cos’è il Visual Storytelling e cercare di carpirne tutte i segreti ci aiuterà Giacomo, uno dei personaggi della serie a fumetti Ambaradan.

Striscia a fumetti esempio di storytelling

Per ora però lo lasciamo attendere, tornerà in nostro aiuto più tardi.

Cos’è il Visual Storytelling

icona di uomo che parla

Partiamo dal principio e proseguiamo con ordine. Se ci pensi bene l’uomo ha sempre narrato storie tramite i disegni.

Ancor prima che i suoi antenati iniziassero a parlare si esprimevano tramite i graffiti nelle loro caverne.

Con questi ritraevano scene di caccia contro imponenti e pericolose bestie, proprio come gli autori più moderni hanno raccontato il viaggio di un eroe per sconfiggere il nemico mortale.

Il Visual Storytelling è un potente mezzo espressivo che, tramite l’uso di immagini ben precise e studiate a tavolino, organizza una narrazione.

Perché però è uno strumento così valido?

Il visual story telling è un’arma che se saprai usare al meglio durante le tue campagne di marketing scoprirai essere micidiale, perché sfrutta il potere delle immagini.

Un disegno o una fotografia coinvolge il pubblico ad un livello molto più profondo di quanto possano fare le parole; dopotutto, non a caso si dice: “un’immagine vale più di 1000 parole”.

Prova ad immaginare: ti suscita più emozione una persona che ti descrive il sorriso di un bambino o vedere la foto dello stesso bimbo sorridente?

Nel secondo caso avrai un’esperienza di maggiore empatia provando emozioni molto più forti.

Succede la stessa cosa con i film tratti dai libri (qualche volte oserei dire purtroppo). Spesso non si sa che grandi cult usciti al cinema sono in realtà trasposizioni di storie raccontate da uno scrittore nel suo libro.

Quest’ultimo ha, molto spesso, meno successo del film perché la stessa storia raccontata in due ore, con persone reali che mostrano e non descrivono emozioni, è più alla portata di tutti.

Molte persone piangono nel vedere una storia d’amore sul grande schermo, la stessa emozione potrebbero provarla leggendo il libro dello stesso racconto ma spesso non accade. Sei d’accordo?

Usare il Visual Story Telling conviene?

mazzo di carte da gioco

Senza fare troppi giri di parole: Sì!

Tuttavia è bene sapere che non è uno strumento da usare in maniera impropria, altrimenti potrebbe non esercitare il suo potenziale o addirittura avere l’effetto contrario, ossia confondere il tuo pubblico.

Attenzione perché non è tutto rose e fiori.

Considera il Visual Storytelling come il mazzo di carte da cui puoi pescare durante una partita a poker: se conosci la tecnica puoi contare le carte e preparare le tue mosse in maniera vincente ma, se ti distrai, anche un solo errore può compromettere tutta la tua strategia.

Se utilizzi questa tecnica durante uno Storytelling Marketing i punti a tuo favore sono:

  1. Velocità di apprendimento da parte del tuo pubblico, perché il cervello reagisce molto più velocemente alle immagini rispetto che alle parole.
  2. Maggiore coinvolgimento: questo eviterà alla platea di annoiarsi e quindi distrarsi.
  3. Facilità di memorizzazione: se mostri un’alba durante la convention, il tuo spettatore capirà che vuoi trasmettere l’emozione di un nuovo inizio e l’idea di rinascita della tua azienda.
  4. Universalità: le immagini hanno il potere di essere comprese da tutti, indipendentemente dalla lingua che si parla. Ad esempio, un quadro di Renoir parla ad un italiano, ad uno spagnolo e ad un francese contemporaneamente.

Quali sono però le carte da evitare e gli errori da non commettere?

  • Un’immagine sbagliata trasmette un’informazione errata. Torniamo all’esempio di prima: vuoi esprimere il concetto di rinascita della tua azienda ma come foto alle tue spalle mostri un tramonto. Il sole che sparisce oltre le montagne creando sfumature di rosso e blu può essere emozionante ma esprime la fine di qualcosa, la chiusura di un capitolo: il contrario di ciò che vorresti.
  • Ricordati che le immagini trasmettono emozioni ma non esprimono un concetto, per quello dovrai intervenire tu. Ti faccio un esempio: all’inizio di questo paragrafo ho messo l’immagine di un mazzo di carte per esprimere una metafora e spero che abbia funzionato ma è risultata efficace solo dopo che hai letto queste parole perché, se la riguardi bene, ti accorgerai di un dettaglio che potrebbe esserti sfuggito.

Notato nulla di strano?

Se non ti avessi espresso il concetto che il Visual Storytelling è come un mazzo di carte, probabilmente saresti rimasto confuso nell’osservare delle carte con cuori neri e picche rosse!

Comunicare con il giusto target

Primo piano del muso di una mucca

È importante capire come comunicare con il giusto target.

Ogni persona comunica in maniera diversa in base all’interlocutore che si trova davanti: anche se sei il capo di un’importante azienda non parlerai con il tuo socio nella stessa maniera con cui parli con un cliente, con un dipendente o con un bambino.

Esattamente come per le parole, le immagini esprimono un concetto diverso per ogni età o ambito lavorativo.

Ancora una volta prendiamo ad esempio la curiosa foto che anticipa questo paragrafo.

Immaginiamo di aprire una convention con questa immagine, ma a chi dobbiamo parlare?

  • Bambini: a loro questa mucca trasmetterà simpatia e gli strapperà anche un sorriso vedere questo nasone così vicino all’obiettivo. Insomma, può andare bene se viene usata durante una gita in cascina per mostrar loro come avviene il processo di mungitura.
  • Evento Agricolo: in questo secondo caso, il fattore potrebbe voler proporre il latte che le sue mucche producono ad un’attività commerciale; utilizza quindi questa foto per creare un’atmosfera amichevole e trasmettere positività, qualità ed allontanare ogni pensiero dallo sfruttamento intensivo che molte aziende fanno degli animali.
  • Convention vegana: se durante un corteo viene mostrata un’immagine come questa, si vuole sensibilizzare sullo uso che molte aziende fanno della vita di questi animali. Come vedi un concetto molto diverso rispetto ai primi due esempi.

Non esiste quindi un’immagine giusta o sbagliata ma è molto importante capire a chi quell’immagine parlerà.

Non dare mai per scontato che ciò che è ovvio a te lo è anche per qualcun altro, un’errata interpretazione potrebbe esserti fatale.

Visual Storytelling: esempi per farlo al meglio

Striscia a fumetti esempio di visual storytelling

Bene, è il momento di far rientrare in scena Giacomo, ci aiuterà a capire che cosa vuol dire fare Visual Storytelling con degli esempi.

Tu stai leggendo questo articolo perché hai delle domande a cui vuoi dare delle risposte, bene le risposte sono altre domande.

Potrà sembrare un paradosso ma per mettere in pratica questa strategia di marketing dovrai porti delle domande che ti aiuteranno a costruire e pianificare la tua esposizione.

  • Che cosa voglio ottenere da un Visual Storytellig?

fumetto di Giacomo pensante storytelling

Capire alla perfezione il concetto che si vuole esprimere è fondamentale per poter riassumerlo in un’immagine accattivante e che colga subito l’attenzione del pubblico.

Ricordati sempre l’esempio della copertina del libro o, se preferisci, della locandina di un film.

  • Come posso capire al meglio il mio Visual Storytelling?

fumetto di Giacomo che legge visual storytelling

In questa fase dovrai rimboccarti le maniche e fare ricerche.

Capire se è meglio un’immagine piuttosto che un’altra, se è meglio proporla con colori accesi o spenti, se far vedere il primo piano del muso di una mucca o le vaste campagne.

Esistono professionisti che si occupano di questo aspetto nelle produzioni cinematografiche, tu dovrai riuscire ad improvvisare usando il tuo intuito e un pizzico di logica.

  • Come posso pianificare la mia esposizione?

fumetto di Giacomo che scrive alla lavagna esempio di visual storytelling

Il cervello lavora meglio se lo si aiuta a costruire delle mappe concettuali dell’argomento proposto, per questo è importante pianificare al meglio il discorso.

Non puoi saltare da un concetto all’altro sperando che il pubblico stia dietro al filo logico dei tuoi pensieri, soprattutto se anche per te c’è confusione.

Crea quindi un discorso diviso per punti, ognuno collegato a quello successivo: vedrai che sarà tutto più chiaro per chi ti ascolta e anche per te esprimerti.

  • Sono pronto per entrare in scena?

fumetto di Giacomo che spia da dietro il sipario visual storytelling

Una volta fatto tutto il lavoro di ricerca e pianificazione prendi un respiro profondo e sarai pronto per entrare in scena.

Ricorda sempre di focalizzare il target e di parlare con il loro linguaggio.

Evita tecnicismi troppo articolati e, se proprio non puoi farne a meno, esponili con concetti semplici facendo uso delle immagini in modo tale da essere chiaro e preciso per colpire il bersaglio.

Tutto ciò che ho detto può essere espresso tramite l’uso delle immagini e Giacomo ha fatto proprio questo.

Ricordati bene quello che ti ha mostrato e ti rimarrà molto più impresso delle mie parole.

Esempio di Visual Storytelling


Questo è tutto, chiuderei in bellezza parafrasando una celebre frase di Stanley Kubrick, uno che d’immagini se ne intende: “Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato (o descritto con un’immagine)”.

Se vuoi esempi di Visual Storyteller professionisti, ti consiglio di dare un’occhiata a Neva, una vera artista nell’esprimere un concetto tramite l’uso delle immagini.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto, noi ci vediamo alla prossima!

Iacopo Pacifici

Iacopo Pacifici

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