Ci sarebbe così tanto da dire sulla città di Napoli che non basterebbe un solo articolo per descriverla ma ci proviamo comunque!

Napoli è da scoprire, da vivere, da assaggiare; lo stesso vale per i napoletani: un popolo eclettico, sorridente, sempre abituato ad essere baciato dal sole.

Ho deciso di raccogliere in questo articolo quelle che secondo me sono le migliori cose da vedere, fare e mangiare a Napoli.

Che cosa vedere a Napoli

Stiamo per entrare in una città che ha molto da offrire, ti accorgerai che non c’è un attimo da perdere, anche un semplice pranzo si trasforma in un’esperienza unica.

Molti poeti, musicisti e autori hanno dedicato splendide parole per questa città, tra questi ho scelto quelle di un napoletano DOC, Edoardo De Filippo: “Napule è ‘nu paese curioso: è ‘nu teatro antico, sempre apierto. Ce nasce gente ca’ senza cuncierto scenne pe ‘è strate e sape recità”.

Pronto? Cominciamo, c’è molto da dire e poco tempo.

1. Cappella Sansevero e il Cristo Velato

Cappella Sansevero Cristo Velato

Nel centro antico di Napoli si trova un vero e proprio gioiello artistico che, come pochi altri, esprime bellezza, mistero e creatività del periodo barocco.

Le origini di questa struttura risalgono ad un episodio leggendario legato ad un certo Cesare d’Engenio Caracciolo. Intorno al 1590 il Caracciolo stava sfilando in catene in Piazza San Domenico Maggiore diretto verso il carcere ed il proprio destino. Dove oggi sorge la Cappella l’uomo vide crollare un muro e gli apparve un dipinto, una pietà raffigurante la Madonna. L’uomo fu scarcerato e fece restaurare l’edificio, dando ordine che qui bruciasse sempre una lampada d’argento.

Per poter ammirare lo sfarzo e la grande bellezza della Cappella Sansevero dobbiamo poi aspettare la metà del ‘700 quando, Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, progettò un ampliamento e una modernizzazione della struttura secondo nuovi criteri.

Da questo momento cominciarono i lavori di abbellimento con statue di raro splendore.

Una fra tutte queste, probabilmente la più famosa e di prestigio artistico, è il Cristo Velato; una stupenda scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino realizzata nel 1753.

La scultura, realizzata da Giuseppe Sanmartino, rappresenta il Cristo morto e sdraiato su un materasso. Ciò che rende unica quest’opera è il velo che la ricopre: un velo marmoreo ma che sembra essere fatto d’acqua. Il velo è fatto con talmente tanta arte che ha dato adito alla leggenda secondo cui allo scultore fu insegnato dal committente, l’alchimista e scienziato Raimondo di Sangro, come calcificare il tessuto in cristalli di marmo.

Ai piedi dell’opera venne poi scolpita la corona di spine e la tenaglia dei chiodi per sottolineare le sofferenze.

All’interno della cappella sono presenti moltissime altre statue di incredibile valore artistico, ogni angolo, ogni centimetro di questa struttura vale la pena d’essere ammirato.

2. Il Maschio Angioino

Maschio Angioino

Il Maschio Angioino di Castel Nuovo è una maestosa fortezza voluto da Carlo I d’Angiò; era e tuttora rimane una fortificazione difensiva che godeva di una posizione strategica unica, come un faro sul mare.

Si fa risalire l’inizio della costruzione intorno alla seconda metà del 1200 ma è molto difficile ricostruire le origini a causa delle continue stratificazioni architettoniche.

Una delle più caratteristiche aree all’interno del castello è la Cappella Palatina: si varca la soglia passando da un affascinante porta in marmo sormontata da un rosone vetrato. Vale la pena visitare questa Cappella per ammirare gli splendidi capolavori contenuti al suo interno, come gli affreschi e gli splendidi dettagli architettonici.

Tra gli artisti più influenti che hanno contribuito a rendere questa struttura imperdibile ci sono: il fiorentino Maso di Banco e lo stesso Giotto.

La particolare struttura esterna è caratterizzata da 5 torrioni: San Giorgio, del Beverello, della Guardia, di Mezzo e dell’Oro; tutti questi compongono la singolare pianta trapezoidale.

3. Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito è uno dei luoghi simbolo della città di Napoli; è situata nel centro storico alla fine di via Toledo, una delle maggiori vie dello shopping.

Una delle più grandi attrazioni di questa piazza è la Basilica di San Francesco di Paola.

La struttura, che segue la forma circolare della stessa piazza, è anticipata dalle statue equestri di Carlo III di Borbone e di suo figlio Ferdinando I realizzate dal Canova.

La basilica è stata costruita nel 1800 ed è un importante esempio di architettura neoclassica italiana.

Anticamente la Piazza del Plebiscito era semplicemente uno spiazzo circondato da conventi e monasteri; queste strutture sono sempre state di grande bellezza ma è con l’arrivo di San Francesco di Paola che Napoli cominciò a godere di una delle più grandi e imponenti Basiliche.

Nel 1500, con il dominio spagnolo, venne costruita la reggia denominata Palazzo Vecchio che, nel 1600, divenne Palazzo Reale firmato dall’architetto Domenico Fontana.

La piazza fu teatro di lotte per la libertà di Napoli dai dominatori che usurparono il potere napoletano.

C’è un gioco da intraprendere se visiti la piazza: prova ad attraversarla in linea retta, bendato o ad occhi chiusi, partendo dal Palazzo Reale; nessuno mai ci riesce … vuoi provare?

4. Teatro San Carlo

Teatro San Carlo

Questa struttura è affacciata sulla Piazza Trieste e Trento ed è il principale teatro lirico di Napoli nonché uno dei più famosi e prestigiosi del mondo.

Fu eretto nel 1737, ciò fa di questa struttura uno dei teatri d’opera chiusi più antichi d’Europa. I primati non finiscono qui, devi sapere che è stato anche il primo teatro chiuso ad utilizzare la pianta a ferro di cavallo, la più antica del mondo, che diventerà il modello più utilizzato per tutti i teatri d’opera in Italia.

Non tutti forse sanno che nel teatro c’è un passaggio segreto, il quale porta direttamente al vicino Palazzo Reale; il passaggio fu realizzato per permettere al re di recarsi agli spettacoli senza che questo dovesse uscire dal palazzo.

Noterete che sono presenti degli specchi inclinati con un particolare angolo: sono, infatti, tutti rivolti verso il palco reale. Questo curioso arredamento serviva per far si che il pubblico potesse vedere il re da ogni angolazione e quindi rispettare una regola non scritta: era buona norma che nessuno spettatore applaudisse o chiedesse il bis prima del re.

Sotto l’arco del proscenio furono scoperti nel 1980 degli antichi fregi nascosti e un particolare orologio il cui meccanismo fa ruotare il quadrante mentre le lancette rimangono fisse.

Ultima particolarità: il National Geographic ha inserito il Teatro San Carlo tra i 10 teatri più belli del mondo.

5. Palazzo Reale

Palazzo Reale

Dopo la visita al Teatro San Carlo è d’obbligo un tour al vicino Palazzo Reale.

La struttura fu costruita nel ‘600 come residenza storica dei viceré spagnoli dal 1734 al 1861, in seguito dimorarono Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele III di Savoia prima che divenisse sede della biblioteca nazionale.

Come ogni location storica che si rispetti ci sono storie e dicerie, vere e proprie leggende che rendono il palazzo ancora più affascinante.

Una storia racconta di come il fantasma del principe Carlo di Borbone vaghi ancora tra i corridoi in cerca di giustizia per aver perso tutti i suoi averi dopo aver cercato di scappare con una turista irlandese di cui si era innamorato.

Un’altra leggenda narra delle sontuose feste della regina Carolina di Borbone che ancora si possono vedere al calar del sole, nonostante siano trascorsi circa 300 anni; pare che delle luci misteriose illuminano le finestre fino all’alba.

6. Museo Archeologico di Napoli

Museo archeologico

Ed eccoci giunti al Museo Archeologico, una chicca, uno dei musei più ricchi di reperti della collezione Farnese, di Pompei ed egizi.

La struttura è stata eretta nel 1585 per essere una caserma di cavalleria. È uno dei palazzi più grandi di Napoli e questo gli conferisce una profonda importanza a livello architettonico.

È il terzo museo per importanza di reperti egizi, dopo quello del Cairo e di Torino … “e scusa se è poco”.

Al suo interno sono presenti numerose opere; tra le più importanti e da non perdere troverai: il Toro Farnese, un’imponente statua ricavata da un unico gruppo di marmo; scolpita tra il III e il II secolo avanti Cristo; la sua bellezza ha dato una fama a quest’opera come poche altre.

L’ultima sezione, non certo per importanza, è quella dedicata ai reperti di Pompei: al primo piano potrai ammirare incantevoli affreschi perfettamente conservati e coppe d’argento rivenute duranti gli scavi di Pompei ed Ercolano.

Non perdere l’occasione di immergerti nella storia del sud Italia grazie a questo incredibile e imperdibile museo.

7. Napoli Sotterranea

Napoli Sotterranea

Chi mai potrebbe credere che esiste una città in un’altra città?

Non ci credi?

Esiste invece un groviglio di cunicoli e passaggi segreti che attraversa tutta Napoli.

Queste vie furono create dalle colonie greche ed è da qui che nacque l’antica città. In seguito i romani perfezionarono questa tracciato sotterraneo sfruttandolo per creare un servizio d’acquedotti così da dare un approvvigionamento idrico a tutte le case.

Ti troverai a percorrere 2400 anni di storia varcando la soglia di un mondo nascosto: sulle pareti vedrai graffiti che ricostruiscono pagine di storia italiana, caricature di personalità dell’epoca, costumi storici, firme di soldati di varie nazioni e addirittura informazioni su due sommergibili italiani: il Diaspro ed il Topazio.

Inoltre, puoi trovare vere e proprie testimonianze e le memorie delle famiglie che sono state costrette, durante i bombardamenti, a rifugiarsi in questi luoghi.

Un volto nascosto della bellissima città partenopea ti aspetta per un tour emozionante, che ha oggi inizio a Vico Sant’Anna, non lontano da Piazza Plebiscito, e continua a ritroso fino agli albori della civiltà umana.

8. Castel dell’Ovo

Castel dell'Ovo

Come un’inespugnabile fortezza sorge sull’isolotto di Megaride e accoglie con eleganza gli ospiti o con minacciosa maestosità gli invasori.

La sua storia inizia nella seconda metà del VII secolo a.C. quando i Cumani sbarcarono su queste coste fondando Partenope o Neapolis (città nuova).

Durante il dominio romano fu costruita, proprio dove oggi sorge il castello, la villa del patrizio Lucio Licinio Lucullo, chiamata Castrum Lucullanum; una vera e propria dimora che si estendeva tra parchi, fontane e colline fino all’attuale Piazza del Municipio.

In seguito, durante il periodo medioevale, la struttura fu fortificata per resistere alle invasioni barbariche.

Dopo la ricostruzione, in seguito al 1400, la leggenda vuole che fu teatro delle passionali notti delle regine Giovanna I e Giovanna II, si narra che pochi uomini superavano la notte indenni, i più venivano gettati in mare.

Castello dell’Ovo: nome curioso per un castello che ha vissuto tante realtà vero?

Devi sapere che esiste una storia alle spalle di questo nome; secondo una diceria napoletana soggiornò in questa dimora il poeta Virgilio, il quale avrebbe nascosto, in una gabbia, un uovo incantato. Pare che l’uovo fosse protetto dalla gabbia, da una caraffa di vetro che a sua volta era appesa ad una pesante trave di quercia nascosta nelle segrete. Finora nessuno ha mai trovato l’uovo perché, come sosteneva il poeta, da questo piccolo uovo pendono tutte le fortune del castello, qualunque cosa gli fosse accaduto sarebbero stati guai per la città di Napoli e i suoi cittadini.

Leggenda o storia reale … decidi tu.

9. Castel Sant’Elmo

Castel Sant'Elmo

Questo particolare castello è stato costruito intorno al 1340 per volere della regina Giovanna d’Angiò. Oggi l’imponente struttura domina Napoli dalla collina del Vomero e, al suo interno, si trova un affascinante museo.

Perché ho detto particolare castello?

Devi sapere che è l’unico ad avere una pianta esagonale, una stella a sei punte. Un simbolo tutt’altro che casuale anche se la motivazione per cui sia stata scelta questa forma è ancora oggi sconosciuta.

Di notte questo castello prende vita, non nel senso più stretto del termine, pare che un fantasma vestito di bianco vaghi per l’intera struttura spaventando i passanti con le sue grida e risate.

Sull’ala sud della fortezza esiste un vecchio cancello, sulla soglia di questo le guardie reali gettavano i corpi, vivi o morti, nei sotterranei per farli divorare dai topi o dal popolo che in quel periodo viveva nella povertà più estrema; pare che le urla dei malcapitati siano ancora udibili passando davanti al cancello.

10. Campi Flegrei

Campi Flegei

I Campi Flegrei sono una vasta area che si estende per l’intero golfo di Pozzuoli.

Vale la pena visitare quanto più possibile questa zona per le bellezze che nasconde.

Puoi ammirare incredibili reperti storici risalenti all’epoca romana e alla colonizzazione greca, ancora oggi perfettamente conservati.

Essendo un’area vulcanica, già nell’epoca degli antichi romani, erano presenti zone termali.

L’Anfiteatro Flavio è il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia e la sua costruzione è attribuita agli stessi architetti del Colosseo di Roma. L’arena ospitava circa 40.000 persone e nei sotterranei, ancora visitabili, erano presenti dei veri e propri ingranaggi che portavano gli attori in scena.

All’esterno della città di Pozzuoli sono presenti delle particolari zone da cui si possono ammirare, grazie all’emissione di zolfo, curiosi fenomeni naturali: emozionanti giochi di vapore e acqua.

Se ti trovi nei dintorni della città di Baia ti consiglio una visita al parco archeologico della città, sito sulle colline divise in tre settori: Venere, Sosandra, Mercurio, splendide aree a terrazzamenti con antichi edifici residenziali, reperti archeologiche con affreschi ed installazioni termali. Se ti piace l’attività subacquea puoi immergerti per ammirare un antico parco sommerso fatto costruire dall’imperatore Caligola.

Che cosa fare a Napoli

Ci siamo goduti una gita turistica per la splendida Napoli, ora vediamo altre cose da fare in luoghi speciali che caratterizzano la città; alcuni sono sicuro che conoscerai già, la loro fama li precede, ma sono sicuro che altri ti giungeranno nuovi.

11. Via Spaccanapoli

Spaccanapoli

Non puoi dire di aver visitato Napoli se non hai percorso a piedi la famosa Spaccanapoli, la via che taglia in due la città come se fosse passata la lama di un coltello.

Lungo il percorso è possibile ammirare le botteghe degli artigiani, che ancora colorano e rendono unica la città, le numerose chiese, gli edifici storici e le statue che fanno parte del patrimonio artistico e culturale di Napoli. Tra queste vanno senza dubbio menzionate la splendida Chiesa del Gesù Nuovo, il Palazzo Venezia e la statua del Dio Nilo.

La Via Spaccanapoli rappresenta il cuore, l’anima della città; nel periodo romano determinò l’allargamento dei rioni e successivamente all’anno mille vennero costruite magnifici edifici e le dimore delle più potenti famiglie della città.

Tutto è partito da qui, perché rinunciare ad una camminata là dove tutto è cominciato?

12. Metropolitana di Napoli

Metropolitana Napoli

Tra una visita e l’altra dovrai spostarti e per far questo, oltre a camminare tra le splendide vie della città, ti invito a prendere la metropolitana.

Vediamo perché ne vale la pena oltre che per la sua comodità.

Il popolo partenopeo ha trasformato un semplice tunnel che collega la città in una vera e propria galleria d’arte; la fermata di Toledo è considerata dalla CNN la più splendida d’Europa, ancora più bella di quella di Parigi.

Tra le fermate più rinomate ci sono quelle della linea 1, soprannominata anche la metro dell’arte, lungo tutta la linea della metropolitana ci sono opere di circa 90 artisti e reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi.

La stazione Toledo è famigerata per i suoi colori blu ed il meraviglioso gioco di luci a LED dell’artista Robert Wilson che ti daranno l’impressione d’essere in mezzo al mare.

Tantissimi altri artisti hanno dato il loro apporto per rendere questa metropolitana unica. Ti invito ad utilizzare quanto più possibile questo mezzo di trasporto per non farti scappare neanche un’opera.

13. Museo nazionale di Capodimonte

Reggia Capodimonte

Il museo di Capodimonte è ubicato nell’affascinante reggia omonima costruita nella prima metà del 1700 per volere di Carlo di Borbone. La sua idea era quella di raccogliere le eredità della madre sparse, fino ad allora, per tutta la penisola.

La storia di questa struttura è costellata da molti eventi, come ad esempio le invasioni francesi, che rischiarono di distruggere non solo il palazzo ma anche le opere… che, fortunatamente, erano già state trasferite a Palermo.

Oggi la reggia non ha perso nulla del suo antico sfarzo e, a partire dal 1995, ha assunto completamente il ruolo di museo in cui vengono contenute tra le più importanti opere d’arte d’Europa; tra i nomi più influenti che puoi trovare ci sono: Tiziano, Caravaggio, Botticelli, Mantegna, Goya … e questi sono solo alcuni.

Attorno alla location si estende un parco, di oltre 120 ettari, caratterizzato da piante secolari, un vero e proprio polmone verde e gioielli della città. Passeggiando tra i favolosi viali ci si può ancora imbattere tra gli antichi edifici dove venivano fabbricate le famose porcellane, preziose sculture che ancora oggi hanno un valore di pregio in tutto il mondo.

14. Il Petraio

Il Petraio

Non puoi non conoscere il Petraio, ma se così fosse non ti preoccupare, sono qui apposta.

Il Petraio è il nome di un borgo caratterizzato da una lunga salita da cui è possibile visitare e ammirare Villa Santarella e Piazza Vanvitelli.

Vale la pena percorrere questo bellissimo percorso per i suoi scorci e la totale assenza di rumore normalmente causato dai clacson nelle vie urbane.

Quello che ti consiglio è di portarti una macchina fotografica e scarpe comode, ci sarà parecchio da camminare…ma ne varrà la pena!

15. Tour marino

Golfo di Napoli

Abbiamo sbirciato, scoperto, e ammirato Napoli; con la sua lunga storia, i palazzi d’epoca e i reperti delle popolazioni che hanno contribuito a rendere unica questa città.

È il momento di guardare la città da una prospettiva completamente diversa: dal mare.

Come una cartolina potrai rimanere affascinato dal paesaggio che ti comparirà davanti: il golfo che risplende donandoti un caldo abbraccio, il Vesuvio che domina sulla città e le splendide isole di Capri, Procida ed Ischia, perle del mar Mediterraneo.

Guarda con occhi nuovi una città eternamente baciata dal sole grazie ai numerosi tour che offrono servizi turistici indimenticabili.

I palazzi, i fregi, le antiche rovine, i quadri dei musei sono bellissimi ma l’emozione delle luci che si accendono nel golfo al calar della notte è qualcosa di indescrivibile che una foto non può descrivere appieno.

Che cosa mangiare a Napoli

Napoli è una città che dispone di un patrimonio culinario conosciuto in tutto il mondo, non c’è angolo della terra dove non esiste un ristorante napoletano pieno di turisti.

Un consiglio: prima di iniziare a leggere metti qualcosa nello stomaco o assicurati di avere un ristorante vicino … ne avrai bisogno.

16. La Pizza

La Pizza

Lo so, l’avrai mangiata decine se non centinaia di altre volte ma sei sicuro di aver assaggiato la vera pizza napoletana? Con il suo impasto morbido, sottile e i bordi alti.

Ok, probabilmente hai anche già provato una pizzeria napoletana dalle tue parti ma … sono poche quelle che possono vantare di utilizzare la ricetta originale: pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala campana, basilico fresco e un goccio d’olio.

Secondo la tradizione la pizza, così come oggi la conosciamo, è nata alla fine del 1800 ed il suo grande successo si ha a partire del 1889 quando i sovrani d’Italia Umberto I e sua moglie Margherita, entrambi in visita a Napoli, vollero assaggiare tre diverse pizze dal pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito; la prima pizza era la Mastunicola: strutto, formaggio e basilico; la secondo era la Marinara: pomodoro, aglio, olio e origano; la terza era condita con pomodoro, mozzarella e basilico, non era ancora stata battezzata con alcun nome … indovina come fu chiamata e in onore di chi?

Puoi gustare una pizza a pranzo, a cena, in qualunque ora per qualunque evento e soprattutto con chiunque ma ricordati sempre: “Se si fa in quattro per renderti felice … è una pizza”.

17. La Sfogliatella

Sfogliatella

La sfogliatella è uno dei tanti dolci tipici della città, una delizia per il palato per concludere una sfiziosa cena napoletana.

La sua presenza è testimoniata già in un trattato cinquecentesco di Bartolomeo Scappi. La ricetta originale prevedeva l’aggiunta di frutta secca, zucchero e limoncello, oltre alla pasta frolla; tuttavia oggi ne esistono diverse e deliziose varianti con un ripieno di panna montata, crema di cioccolato, crema Chantilly o marmellata.

Tanti varianti, diversi gusti, tutti però accomunati dagli indescrivibili profumi che il dolce dona quando è appena stato sfornato.

Non rinunciare ad un morso, così come al secondo e al terzo ovviamente.

18. Il Casatiello

Casatiello

Torta tipica della tradizione pasquale napoletana nata intorno al 1600, la sua particolarità è che può essere sia dolce che salata.

Si usa preparare il Casatiello durante la pasqua per la sua simbologia: le strisce di pane rappresentano la croce su cui Gesù morì mentre la sua forma ad anello rappresenta la ciclicità e la resurrezione.

Se vuoi essere un vero napoletano devi prepararne abbastanza perché gli avanzi devono fungere da pasto durante il giorno di pasquetta.

La versione salata è basata su un impasto di pane condito con formaggio, strutto, ciccioli e altri salumi; la versione dolce è invece composta da zucchero, uova, glassa e decorata con confetti colorati denominati diavulilli.

19. Scialatielli ai frutti di mare

Scialatielli

Se ami i sapori che il mare ci dona non puoi rinunciare ad assaporare la freschezza che Napoli ha da offrire. I piatti a base di pesce sono molteplici, ne ho scelto uno ma potrei elencarli tutti.

Gli scialatielli sono degli “spaghetti” tipici della costiera amalfitana che si sposano perfettamente con squisite cozze, vongole, gamberi o calamari pescati in giornata.

Accomodati in un ristorante in riva al mare e goditi una squisita cena ammirando un panorama che nessun’altra città ha da offrire.

20. Babà

Babà

Il Babà o U Babbà è un dolce tipico della pasticceria napoletana.

Più comunemente lo troverai nella sua versione più piccola di 5 – 7 cm ma può esistere anche essere di 35 – 40 cm, in questi casi è spesso diviso in due e ripieno di panna o cioccolato.

Le curiosità che avvolgono questo dolce sono diverse: devi sapere che non è nato nella nostra penisola, bensì in Polonia e, in seguito, perfezionato dalla cucina francese.

La sua invenzione si fa attribuire al re polacco Stanislao Leszczynski che, privo di denti, non poteva mangiare i dolci duri della cucina polacca, decise quindi di creare un dolce che poteva essere intinto nel Tokaj, il tipico vino della zona.

Giunta la ricetta nelle mani parigine, i cui sovrani erano allora imparentati con i regnanti polacchi, venne aggiunto il rum nella preparazione per renderlo morbido, saporito e allettante.

Non farti scappare l’occasione di viziarti con un dolcetto!


Abbiamo concluso il nostro tour di Napoli.

Ti auguro di riuscire a vedere tutto ed assaggiare ogni ricetta.

Perché, come diceva Luciano De Crescenzo, scrittore, attore, regista e conduttore televisivo italiano: “Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli”.

Prima di salutarci ti ricordo che io sono un grande viaggiatore e ho creato tour di altre città incredibili:

Perché non dai un’occhiata anche a quelle?

Intanto buona gita, buon tour e se hai trovato interessante questo articolo faccelo sapere.