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Come fotografare un Hotel Intervista a Janos Grapow

Nel corso della B.I.T 2016, tenutasi a Milano dall’11 al 13 febbraio, ho incontrato Janos Grapow. Mi ha spiegato come fotografare un hotel.

Janos è fondatore nonché proprietario della Hotel Photography srl e dal 1995 si è specializzato nelle fotografie di strutture alberghiere e congressuali. È  uno dei migliori professionisti del settore e,  non a caso, tre hotel suoi clienti sono nella TOP 10 della speciale classifica di TripAdvisor per le migliori location in Italia. L’ho intervistato, ed è emerso quanto le fotografie siano importanti per la brand reputation e il business di un hotel.

F. Ho notato che le persone, quando devono acquistare, vanno prima su Internet e, secondo una recente ricerca, addirittura il 74% delle persone effettua una ricerca in rete prima di comprare un prodotto. Molti hotel sembrano però non capirlo, come d’altra parte ignorano che il sito e le relative fotografie sono una parte integrante del business e giocano un ruolo decisivo nel processo decisionale di un individuo. Che ne pensi?

J. Sono d’accordo. Un hotel non può costruire la propria reputazione e il proprio business esclusivamente sulla qualità del customer care. A monte è infatti necessario che una persona sia invogliata ad andare in un determinato hotel e, in questo processo, delle fotografie ben fatte vendono la struttura non solo più facilmente e più velocemente ma anche a delle tariffe più alte. Avere immagini di qualità non è una spesa fine a se stessa ma è un investimento, una risorsa.

F. Le fotografie quindi possono aiutare nel far percepire il valore di un hotel fin dall’inizio…

J. Esatto. Sono un fattore di brand reputation nel momento in cui evidenziano come chi gestisce la struttura se ne prenda cura e ci tenga a presentarla in modo adeguato. È una cosa non da poco.

F. È un po’ come il packaging di una bottiglia d’olio. Cioè, se hai una confezione curata puoi farla pagare di più rispetto alla concorrenza! D’altra parte l’importanza delle fotografie è testimoniata anche da alcuni dati che indicano come su Airbnb immagini belle aiutino a vendere il doppio rispetto a quelle normali…

J. È proprio così! Le immagini sono il biglietto da visita di una struttura e sicuramente ci sono hotel che riescono fare un alto fatturato anche grazie alla parte fotografica. Quella alberghiera è una delle industrie più importanti al mondo e, per questo motivo, è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati che siano al passo con le nuove tecnologie e, soprattutto, che conoscano a fondo il settore.

Il fotografo ideale ha alle spalle una cultura alberghiera improntata all’ospitalità e sa sfruttare al meglio i punti di forza di ciascuna struttura. Faccio un esempio banalissimo. I Best Western propongono un prodotto women friendly e quando una cliente arriva in camera trova un cestino con il phon, delle riviste e dei profumi. Il fotografo deve sapere cogliere e restituire nel migliore dei modi questo prodotto così specifico e caratterizzante.

Un’immagine del genere ha anche il vantaggio di essere letta e percepita con più immediatezza ed efficacia rispetto ad una didascalia. Ormai nessuno legge più di una o due righe e si preferisce piuttosto visualizzare la gallery, vedendo direttamente la qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

F. Puoi svelare un segreto da regalare ai nostri lettori? Ad esempio, io dico sempre ai miei clienti di fare una foto del cibo perché aiuta a produrre dopamina, la molecola del piacere, e quindi le persone sono molto attratte. C’è qualcosa di molto importante che spesso viene trascurato nel fotografare una location?

J. Molti albergatori sbagliano nel voler presentare la propria struttura con foto incentrate esclusivamente sulle forme architettoniche e sulla grandezza dei loro spazi. In realtà è necessario mostrare l’eleganza e la raffinatezza del proprio ambiente, il che non significa necessariamente che debba essere grande. In altri termini, quello che secondo me è più importante trasmettere è che c’è un servizio di qualità.

Per questo, quando si fotografa una sauna andrebbero collocati al suo interno degli asciugamani arrotolati accuratamente. Quando vedi una foto di quel tipo hai la sensazione che nell’area wellness ci sia qualcuno che si occupa del benessere delle persone che la utilizzano. Sono piccoli accorgimenti, ma fanno una notevole differenza.

F. Cosa è importante far vedere di una sala meeting?

J. In questo caso è importante far vedere quanto è ampia! Di solito io la fotografo più volte con diversi allestimenti ma con la stessa inquadratura. Nella prima foto la sala deve avere un allestimento a platea, mettendo un mare di sedie e senza far vedere un centimetro di pavimento. Così si evidenzia quanto la  sala sia capiente. Poi si possono fare delle fotografie con disposizione a banchi scuola, a ferro di cavallo o a banchetto.

Per avere una presentazione dello spazio estremamente efficace e coinvolgente, bisognerebbe riuscire a unire in un’unica sequenza  4-5 foto collegate fra loro con un effetto dissolvenza: così facendo un potenziale cliente può osservare la sala sempre dalla stessa angolazione ma mentre cambia allestimento. Una soluzione del genere è ottimale e dimostra quanto il gestore della struttura sia attento alle novità che il mercato propone.

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F. Molte persone mi hanno detto: “Io non vado in un albergo se prima non vedo le foto del bagno”. Sono pienamente d’accordo perché in una camera il bagno fa la differenza. Tu che ne pensi?

J. Avere delle fotografie che ritraggono solo la camera ma non il bagno può essere controproducente perché, come dicevi, per molte persone è un fattore determinante nella scelta di un hotel. È meglio quindi spendere qualche soldo in più per un servizio fotografico completo. È un investimento che produce un ritorno.

F. In alcune fotografie di ambienti si vedono anche delle persone, ma io personalmente preferisco le immagini dei soli ambienti. Tu come gestisci queste situazioni?

J. Dipende dai casi. Certamente gli scatti con una modella in camera, magari sdraiata sul letto, non sono molto eleganti. Ciò non significa però che nelle fotografie non debbano mai comparire persone, specie se si vuole sottolineare che l’hotel è fatto solo di spazi ma anche di servizi. Bisogna comunque adottare degli accorgimenti particolari: se per esempio si vuole fotografare la reception e chi vi lavora, bisogna immortalare almeno due persone perché, altrimenti, si rischia di trasmettere l’idea che ci sia scarsità di personale.

Fotografare persone può essere utile anche per attuare strategie di visual storytelling, raccontando, attraverso le immagini, le sensazioni di una coppia che visita l’hotel in cui soggiorna. Tale soluzione è particolarmente efficace per gli ambienti wellness poiché permette di mettere in risalto alcuni spazi particolari come la palestra, l’area massaggio e la sauna. Queste foto costano perché bisogna assumere dei modelli e vanno rifatte periodicamente visto che le tendenze cambiano velocemente.

Particolare attenzione va riservata all’età dei soggetti, che non devono essere troppo giovani ma almeno sulla trentina e che devono dimostrare una certa complicità. In alternativa può essere fotografata una coppia Senior, che solitamente viaggia 12 mesi all’anno, o la famiglia che decide di concedersi una vacanza. Infine è importante scegliere soggetti in cui i potenziali clienti possano riconoscersi e che le foto appaiano il più possibile naturali e spontanee, non artificiose.

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F. Quali sono gli errori più macroscopici che fanno i fotografi del tuo settore?

J. Generalmente gli errori più grossolani vengono commessi quando si fotografa una camera, un soggetto effettivamente complesso. Capita spesso di vedere che il letto non sia ben squadrato o che le coperte risultino stropicciate, un effetto causato anche dal materiale di cui sono fatte. Il segreto in questo caso consiste nel cercare di realizzare la miglior fotografia pensando di doverla ritoccare, comunque e per forza, in fase di post-produzione dall’inizio. Altro errore è non riuscire, per quanto sia possibile, a mettere in collegamento la camera con la vista che offre: è una grave mancanza visto che spesso gli hotel vengono scelti sia per la loro posizione che per il panorama che offrono.

Oltre a evitare questi errori, non si devono creare aspettative che non si possono mantenere. È inutile e controproducente fotografare le camere con vasi di fiori, specchi, scacchiere se poi queste non ci sono. Una foto troppo decorata puzza di artificioso e fregatura mentre, specie con l’avvento dei social, gli utenti vogliono la verità e pretendono quindi che la camera gli sia mostrata così come la troveranno effettivamente.

Altrettanto rischioso è avere fotografie che non rispecchiano la qualità effettiva dell’hotel. Non rendendosi conto che le immagini di qualità sono parte integrante del loro business e della loro immagine, diversi hotel bellissimi hanno siti che non gli rendono minimamente giustizia.

F. Grazie per i tuoi consigli Janos, sono davvero preziosissimi!

J.Grazie a te e alla prossima!

Spero che quest’intervista ti sia stata utile. Pensare che per presentare la tua struttura bastino delle fotografie qualsiasi, scattate da chiunque, è un grandissimo errore. Le fotografie sono il biglietto da visita con cui ti presenti al mondo di internet, ecco perchè devi rivolgerti a un professionista!

Fabrizio Cornalba

Fabrizio Cornalba

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