L’Outdoor training indica tutte quelle esperienze e  attività che si svolgono in luoghi aperti distanti dalla realtà aziendale di tutti i giorni e che hanno come obiettivo quello della formazione dei collaboratori.

In questo articolo ti chiarirò il valore e il significato che vengono attribuiti a questa pratica e i diversi modi in cui si può organizzare

A cosa serve fare outdoor training?

Prima di cominciare ti specifico subito che l’outdoor training è una attività che gode di grande riconoscimento nel mondo ed è ritenuto molto valido per la formazione aziendale.

Se ti stai chiedendo chi ha inventato l’outdoor training, ti dico che si inizia a parlare di questa attività grazie allo psicologo Kurt Hahn,  che nel 1941 decide di creare un programma di formazione per sviluppare il carattere dei suoi allievi, obbligandoli letteralmente ad allenarsi e a tenersi in forma.

Ma perché?

Perché secondo Hahn,  un corpo sano è sinonimo di mente sana, e una mente sana lavora decisamente meglio.

Lo scopo di organizzare un outdoor training

Te l’ho appena detto: lo scopo delle attività di outdoor training è formare una squadra compatta di collaboratori che stanno bene con il loro corpo, e dunque anche con la loro mente.

Star bene con la proprio mente, permette ai tuoi collaboratori di essere sempre efficienti, e di migliorare anche i loro rapporti sociali, rafforzando una maggior unione tra di loro, formando una vera e propria squadra infallibile!

Quindi, lo scopo di organizzare una formazione all’aperto è quella di migliorare certi comportamenti e competenze dei partecipanti, grazie allo sviluppo del loro benessere fisico e mentale.

La presenza di esperti

Di solito le pratiche di outdoor training vengono gestite da un trainer, chiamato anche facilitatore.

Di solito si tratta di un esperto in materia che con la sua esperienza è in grado di sviluppare le potenzialità di ogni singolo partecipante del team.

La figura del trainer durante le attività di formazione all’aperto è quindi importantissima per rendere efficace questo tipo di esperienza.

Le attività di outdoor training più diffuse

Esistono varie tipologie di attività e esercizi di outdoor training, perché come ti ho già detto queste pratiche avvengono in ambienti naturali all’aperto, esterni e di solito lontani dalla tua sede aziendale.

Posso comunque consigliarti le tre attività di formazione all’aperto più praticate, così puoi da subito farti un’idea sulla pratica di outdoor training che più può interessarti:

  • Al primo posto abbiamo l’orienteering, la pratica sicuramente più conosciuta, anche perché è sicuramente la più semplice da organizzare. L’orienteering, che possiamo tradurre in italiano con ‘orientamento’,  viene di solito praticato nei boschi: l’obiettivo è percorrere un percorso predefinito con l’aiuto di una bussola e di una mappa. Vince il primo che arriva al punto d’arrivo. È una pratica molto utile per sviluppare il problem solving dei partecipanti: ‘abbandonati’ a sé stessi in mezzo a un bosco, dovranno contare solo sulla loro capacità di orientarsi per uscire da questa situazione. Barca a vela
  • Altra pratica comune è la barca a vela, utile a stimolare senso di responsabilità nei partecipanti e consapevolezza dei propri mezzi. Il viaggio può durare uno o più giorni, e ogni partecipante avrà un ruolo attivo nel gestire la barca e la navigazione. In questo caso, il lavoro di squadra è fondamentale. Barca a vela
  • L’ arrampicata sportiva è un’altra ottima pratica per il tuo outdoor training. Consiste nello scalare una parete con l’aiuto delle proprie capacità e quelle del gruppo. Viene utilizzata per migliorare la comunicazione nel gruppo, la capacità di risolvere problemi, aumentare la fiducia e migliorare il lavoro di squadra. Arrampicata

Come funziona il metodo di apprendimento dell’outdoor training?

Ma come è possibile che l’attività fisica dei partecipanti migliori il loro rendimento sul lavoro?

Niente di complicato, in poche parole le formazioni all’aperto sono formate da due fasi di apprendimento:

  • C’è una una prima fase di apprendimento attiva, dove la persona deve “attivare” le sue risorse (fisiche e mentali) per raggiungere gli obiettivi e risolvere le situazioni dell’attività che sta svolgendo (ad es. nel caso dell’orienteering il problema da risolvere e raggiungere il luogo indicato sulla mappa).

  • C’è poi una seconda fase chiamata passiva, dove la persona, grazie all’attività all’aperto che ha appena svolto con successo, comprende le sue abilità e le trasferisce nella realtà personale e aziendale.

Ecco dunque spiegati i benefici dell’outdoor training.

Grazie all’unione di queste due fasi, i partecipanti delle attività di outdoor training apprendono da questa loro esperienza le proprie capacità e scoprono il loro valore anche nel contesto lavorativo.

Come è formata una giornata di outdoor training

Come in tutte le attività aziendali, anche una giornata di attività di outdoor training ha un programma ben preciso, strutturato in tre parti:

  • Briefing: il trainer fa conoscere ai partecipanti lo scopo dell’esercitazione e le istruzioni per svolgerlo in modo corretto e in sicurezza. In parole povere, fa conoscere ai partecipanti le regole del gioco. 
  • Esecuzione: è il momento dell’azione. Dopo aver capito le regole del gioco, i partecipanti iniziano la loro attività di formazione all’aperto, che avrà una durata variabile a seconda dell’attività che avrai scelto di fargli fare.
  • Debriefing: si divide in tre passaggi ed è fondamentale per collegare ciò che è successo durante l’esercitazione a quella che è l’attività lavorativa dei partecipanti. Innanzitutto, il trainer dà una valutazione tecnica sulla correttezza dello svolgimento dell’esercizio, poi coinvolge ogni partecipante su quelle che sono le sensazioni/emozioni che ha provato per permettergli di confrontarsi con i propri colleghi. Inoltre invita a dare opinioni e valutazioni da parte dei partecipanti. Si cerca quindi di capire insieme se ci sono similitudini con situazioni che si presentano sul lavoro e quali risorse, comportamenti e capacità possono essere “trasferiti” nella propria vita lavorativa.

Per ora è tutto, spero di averti chiarito l’importanza dell’outdoor training per migliorare l’efficienza dei collaboratori della tua azienda.

Se hai qualche altro suggerimento, o un’esperienza di outdoor training che mi vuoi raccontare, parliamone qui sotto nei commenti 😉

A presto e buon allenamento!