In Italia e nel mondo si stima che l’1% della popolazione sia colpito da celiachia: un numero considerevole, considerato che ci vogliono circa 6 anni per arrivare ad una diagnosi effettiva.

Le persone affette da questa patologia infatti possono accusarne i sintomi (in alcuni casi sopportabili) e quindi non rendersi conto di avere un problema da accertare.

Ecco perché in Italia solo il 27% dei celiaci stimati è diagnosticato.

E tu, sei sicuro di sapere cosa sia la celiachia e come comportarti quando sei a pranzo con una persona celiaca?

Ma sopratutto: se stai per organizzare un pranzo di lavoro e hai nel gruppo una o più persone celiache, dove puoi portarle?

In questo articolo scoprirai tutto quello che serve sapere per trattare con prudenza, rispetto e attenzione questo tipo di situazione.

La celiachia: malattia? Disturbo? Disfunzione?

icona paneLa celiachia è una patologia che colpisce l’apparato digerente in soggetti geneticamente predisposti: ciò significa che alcune persone hanno per natura un codice genetico che, ad un certo punto della vita, fa scatenare una intolleranza al glutine (o meglio a una proteina del glutine contenuta nel grano, orzo, segale, cereali in generale e derivati).

Non è una semplice reazione allergica ma una vera e propria patologia, perché l’ingestione di glutine provoca e provocherà sempre nel soggetto celiaco una infiammazione dannosa dell’intestino tenute, con conseguente e progressiva perdita dei villi intestinali (che sono responsabili dell’assorbimento delle sostanze nutritive).

Ad oggi questa patologia non è curabile tramite farmaci e l’unico trattamento in grado di non scatenarne gli effetti è la dieta priva di glutine.

Cosa non può mangiare un celiaco?

La regola ufficiale predisposta dal Ministero della Salute e dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia) consiste nell’indicare come prodotti consentiti in una dieta senza glutine tutti quei prodotti che contengono una quantità di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione).

Se sei curioso di scoprire quali sono gli alimenti permessi, a rischio e vietati puoi consultare la pagina dell’AIC dove viene stilata una lista di tutti i prodotti alimentari consentiti o non consentiti nella dieta del celiaco.

pane senza glutine

In alcuni casi i soggetti più a rischio possono accusare sintomi molto gravi anche inalando della farina o mangiando dei prodotti cucinati con strumentazione venuta a contatto con il glutine (contaminazione).

Gli accorgimenti sono numerosi ed è per questo che molti ristoranti si stanno adeguando alla normativa in materia.

Cosa puoi fare tu?

Oltre a non contaminare il suo piatto dovresti prendere alcuni accorgimenti etici, di comportamento.

Leggi il prossimo paragrafo.

In compagnia di un celiaco

icona piattoTutti seduti a tavola: 3,2,1…qualcuno comincia a fare domande sulla celiachia, è normale.

“Ma sei sempre stato così?”

“Certo che deve essere brutto non poter mangiare certe cose”

“Ma quella pizza è davvero buona come la nostra?”

“Devi prendere delle medicine?”

“Certo che queste malattie saltano fuori tutte adesso; al giorno d’oggi non si sa più di chi sia la colpa”

Estremizzo, ma neanche troppo. Ricordati che è lecito fare domande, ma con un senso!

Bisogna perciò evitare di mettere a disagio la persona celiachia con domande insensate e avvolte nel pregiudizio, perchè molto spesso queste persone devono dare spiegazione a tutti della propria situazione e, forse, non ne hanno sempre voglia.

A tal proposito riporto con interesse di condivisione un articolo pubblicato sulla Community “CeliachiaItalia.com” dal titolo “7 cose da sapere sulla celiachia, anche se non sei celiaco”.

© Per “curare” alcuni degli effetti negativi della celiachia è importante che anche chi non è intollerante al glutine sappia alcune cose fondamentali. Se i sintomi fisici possono essere risolti solo con una dieta appropriata, i sintomi “sociali” passano necessariamente per una corretta informazione.

Ecco le 7 cose da sapere sulla celiachia, secondo CeliachiaItalia. com

7 cose da sapere celiachia

A questo punto non ti resta che scoprire come e dove cercare i ristoranti che offrono, all’interno della proprio menu, anche cibo per celiaci.

Pranzo di lavoro: dove andare?

icona posateSe sei un capo, dopo il tuo meeting aziendale ti basta prenotare un qualsiasi ristorante e lasciare che il tuo collaboratore celiaco si nutra dei cibi che solitamente usa consumare in un ristorante. Questo però significa limitare la sua scelta a ben pochi alimenti, perché non tutti i ristoranti prestano attenzione alla clientela celiaca presentando un menu appositamente ideato per loro.

Se sei un grande capo devi quindi andare alla ricerca di un ristorante che offra prodotti specifici per persone celiache (pane, paste, pizze e altri prodotti di consumo comune cucinati con particolari ingredienti e strumenti non contaminati da farine e completamente gluten free).

Dove cercare?

Su Meeting Hub sono presenti oltre 400 strutture tra hotel, agriturismi e spazi evento con servizio ristorante e/o catering che offrono nella proposta culinaria il cibo per celiaci.

E questo è l’ideale per te, così in un colpo solo potrai affittare lo spazio meeting di cui hai bisogno e assicurarti nella stessa location un servizio di ristorazione adatto anche ai presenti che hanno necessità di seguire una dieta gluten free!

Tutte le migliori strutture in Italia dotate di spazi meeting con servizio di ristorazione gluten free

E se cucini tu?

pranzo celiaciDando per presupposto che la maggior parte dei pranzi di lavoro si consuma prevalentemente nei ristoranti vicini alle aziende o nei bar sotto gli uffici, non si deve escludere che qualche geniale imprenditore voglia organizzare un pranzo in azienda portando dei prodotti cucinati personalmente.

Richiede lavoro e passione e non ho testimonianze di capi uffici che portino il pranzo ai colleghi però, se ci pensi bene, è un buon modo per instaurare un rapporto di fiducia con colleghi e soprattutto clienti.

Cosa fare se nel gruppo c’è una persona celiaca?

Molto facile: devi partire dalla spesa. Una spesa senza glutine, o meglio con contenuto di glutine < 20 ppm.

Però non hai tempo di controllare tutte le etichette.

Ecco che viene in soccorso il “progetto marchio spiga barrata”.

Vedi questo simbolo?

AIC-spiga

E’ il simbolo ufficiale adottato dall’AIC che viene apposto sui prodotti alimentari in commercio il cui processo produttivo è stato esaminato e controllato ai fini di una regolare vendita al pubblico recante la dicitura “prodotto senza glutine” o “prodotto per celiaci” o “prodotto gluten free” ecc;

Sul mercato esistono anche altri marchi (non di proprietà di AIC) che raffigurano una spiga barrata o riportano semplicemente la dicitura “senza glutine”: sono tutti prodotti affidabili ma assicurati che provengano da un processo produttivo avvenuto all’interno dell’Unione Europea.

Questo perché i prodotti che vengono venduti all’interno dell’Unione Europea, se desiderano esporre la scritta “senza glutine”, devo soddisfare i requisiti sanciti dal regolamento europeo 828/2014 che, come detto sopra, obbliga a garantire l’assenza di glutine con una quantità < 20 ppm.

Hai già preparato qualcosa o non hai idea di cosa cucinare?

Una lista di ricette per celiaci fa al caso tuo.

Prova a cliccare su uno di questi link:

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