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Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo Tutto quello che c'è da sapere sulle norme antincendio

Vuoi stupire gli ospiti del tuo prossimo evento invitandoli in una location non convenzionale come un teatro o un cinema? Complimenti, l’originalità non ti manca! Ora dovrai solo leggere decine di documenti ufficiali che riportano leggi e norme sulla sicurezza e la prevenzione di ogni situazione di emergenza, tra cui l’inquietante rischio di incendi…

Ma come, stai già per ripiegare sulla solita sala convegni? Beh, sappi che anche questo tipo di locali rientra nella categoria dei “locali di intrattenimento e pubblico spettacolo” e perciò è soggetto ai controlli dei Vigili del Fuoco e al rispetto del regolamento per la prevenzione degli incendi.

Non ti resta che sfogliare con noi le pagine della normativa antincendio nazionale, il decreto ministeriale del 19 agosto 1996, per decifrare i tecnicismi e scoprire tutto quello che c’è da sapere sulle misure di prevenzione degli incendi.

Quali sono i “locali di intrattenimento e pubblico spettacolo”?

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloSecondo il titolo I del dm del 19 agosto 1996, le disposizioni di prevenzione incendi si applicano a una tipologia di locali che intuirai facilmente: teatri, cinema e cinema-teatri. Aggiungiamoci i curiosi teatri tenda, i circhi e tutti i luoghi destinati ad ospitare spettacoli all’aperto, spettacoli viaggianti e parchi divertimento.

Ma non solo: il decreto parla anche di auditori, sale multiuso e sale convegno, sale da ballo e discoteche, recentemente si sono aggiunti gli impianti sportivi e le palestre (dpr 151, 1 agosto 2011). Sono escluse solo le manifestazioni temporanee.

In generale, quindi, i “locali di intrattenimento” sono i«locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a 100 persone». Se la capienza è inferiore, si dovranno rispettare comunque le indicazioni del Ministero dell’Interno relative «all’esodo del pubblico, alla statica delle struttura e all’esecuzione a regola d’arte degli impianti installati» (titolo XI, dm 19 agosto 1996).

“Esodo del pubblico”, “a regola d’arte”… sei confuso? Non preoccuparti: in questo articolo troverai le principali indicazioni sulla sicurezza antincendio, per evitare che il tuo evento vada letteralmente a fuoco e fiamme!

Come nasce un incendio?

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloBastano solo tre elementi per accendere un fuoco: il combustibile (materiali solidi, liquidi, gas, metalli e materiale elettrico), il comburente (l’ossigeno nell’aria che respiriamo) e il calore (quel tanto che basta per superare la temperatura d’accensione) innescato anche da un semplice fiammifero.

Certo, una piccola fiamma difficilmente farà saltare in aria un intero edificio. All’origine di un incendio ci sono cause di natura elettrica o termica oppure l’azione dolosa. Se ci pensi bene, sono tutte cause riconducibili ad una sola, la più grave: la negligenza dei lavoratori. Tra i lavoratori, ovviamente, c’è anche chi opera all’interno di uno spazio occasionalmente: quindi sì, se sei un organizzatore di eventi devi sentirti chiamato in causa!

Quindi sei pronto a leggere? Iniziamo!

La costruzione dei locali

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloÈ vero, la costruzione di edifici stabili e sicuri è compito di progettisti e ingegneri e non vogliamo aggiungere altre preoccupazioni: sappiamo che quella dell’event manager è una delle professioni più stressanti al mondo già così com’è!

Devi sapere però che la prevenzione antincendio si applica con misure di protezione attiva e passiva, a seconda che si richieda o meno l’intervento di un addetto alla sicurezza o l’azionamento di un impianto, e tra queste le strutture portanti e separanti sono le più importanti.

Siamo sicuri che ora vuoi saperne di più sull’idoneità alle misure antincendio di muri, solai, pareti, pilastri e soffitti! Consulta il certificato di prevenzione incendi (CPI), documento rilasciato dal comando provinciale dei vigili del fuoco, e presta particolare attenzione a questi punti:

  • Accesso all’area
    Per garantire l’eventuale intervento dei soccorsi antincendio, i locali di pubblico spettacolo devono essere accessibili in termini di larghezza (3,5 m), altezza (4 m), raggio di manovra (13 m), pendenza (massimo 10%) e resistenza al carico del passaggio autobotte (almeno 20 t). Se il tuo locale si trova a un’altezza superiore ai 12 m, assicurati che ci siano soluzioni alternative per l’operatività dei vigili del fuoco, ad esempio l’accesso con autoscale da una finestra o un balcone.
  • Reazione e resistenza al fuoco delle strutture
    Leggendo un CPI o la stessa normativa antincendio, noterai che quando si parla di strutture portanti e separanti “a norma di legge” spesso compare un numero associato alla dicitura “classe” o alla sigla REI. Sveliamo l’arcano: nel primo caso si tratta della classe di reazione al fuoco, parametro che esprime la facilità con cui un materiale brucia contribuendo allo sviluppo dell’incendio; la classe REI definisce la capacità di una struttura di conservare la sua funzione portante o di ostacolo alla propagazione di fiamme, gas e calore per un certo tempo, anche se sottoposto all’azione del fuoco o alle temperature incandescenti di un incendio. In particolare, le lettere indicano:

    1. stabilità (R): resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
    2. tenuta (E): resistenza al passaggio di fiamme, vapori o gas e attitudine a non generarne se su un lato è sottoposto all’azione del fuoco;
    3. isolamento termico (I): capacità di ridurre la trasmissione di calore.

Memorizza questa breve legenda e i requisiti di sicurezza degli elementi da costruzione non saranno più un mistero!

Affollamento e vie d’uscita

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloProbabilmente ti sarà capitato di organizzare un evento pubblico o aperto a tutti così partecipato da farti pensare di ricavare altri posti a sedere o in piedi negli angoli più impensati del locale. La tua pazienza con i ritardatari ti fa onore, ma ricorda che la normativa antincendio, al titolo III, vieta di posizionare sedie mobili, sedie a rotelle e posti in piedi nei passaggi e nei corridoi. Gli ultimi arrivati, ad esempio, possono stare dietro le file di posti a sedere, lasciando liberi i percorsi di ingresso e uscita.

In generale, assicurati di non superare l’affollamento massimo, la “capienza”, determinata dal numero massimo di persone per m² o, per cinema e teatri, dei posti a sedere e/o in piedi dichiarati: sulla base di questo valore, infatti, viene realizzato un sistema organizzato di vie d’uscita, il primo riferimento per garantire l’esodo del pubblico.

Scopriamone tutte le caratteristiche:

  • Percorsi delle vie d’uscita: l’altezza minima è di 2 m, la larghezza almeno di 1,2 m (poco meno se i locali hanno capienza inferiore alle 150 persone) e la lunghezza massima di 50 m (o 70 m se ci sono efficaci impianti di smaltimento dei fumi). Controlla che i pavimenti siano senza punti d’inciampo e che le uscite siano sgombre di qualsiasi materiale, soprattutto se infiammabile e combustibile!
  • Porte delle uscite di sicurezza: devono aprirsi con una semplice spinta nel verso dell’esodo del pubblico ed essere dotate di dispositivi di autochiusura; una volta aperte, i battenti non devono ostruire il passaggio.
  • Scale: non più di 15 e non meno di 3, questa l’indicazione del Ministero dell’Interno sul numero di gradini, con tanto di dimensioni fisse e costanti per pedate e alzate; se le scale sono aperte sui lati, devono avere ringhiere o balaustre alte almeno 1 m per resistere alle sollecitazioni di una folla in situazione di panico.
  • Ascensori: l’ascensore antincendio è previsto solo negli edifici di altezza superiore ai 24 m, negli altri casi nessuno deve chiudersi in un ascensore mentre le fiamme divampano!

Un ultimo accorgimento: alza lo sguardo e verifica che i percorsi e le porte delle uscite di sicurezza siano ben identificabili con la segnaletica luminosa, e ricordati di mantenerla sempre accesa durante l’evento!

Sicurezza degli impianti elettrici

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloSapevi che circa il 30% degli incendi è dovuto a cause elettriche?

Per questo motivo ti consigliamo di prestare attenzione ad alcuni particolari:

  • il quadro elettrico generale si deve trovare in una posizione facilmente accessibile, segnalata e “protetta” da combustioni incontrollate;
  • le prese multiple non devono essere sovraccaricate, potrebbero causare il surriscaldamento degli impianti;
  • se hai bisogno di altri apparecchi d’illuminazione, assicurati che i cavi elettrici a cui li colleghi non si danneggino; ad esempio, puoi collocarli lontano dal calpestio del pubblico.

Il dm 19 agosto 1996, poi, stabilisce nel dettaglio le caratteristiche richieste di impianti di produzione calore, condizionamento e ventilazione e i tempi minimi di autonomia dell’alimentazione degli impianti elettrici di sicurezza per i sistemi di illuminazione, rivelazione, allarme e di estinzione incendi.

Mezzi di estinzione degli incendi

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloNel titolo XV del decreto entriamo nel vivo delle misure di protezione attiva, quelle che richiedono l’intervento dell’uomo o l’azionamento di impianti.

Estintori

In sala devono essere presenti minimo 2 estintori portatili per piano, almeno uno ogni 200 m², sempre in prossimità degli accessi e vicino alle aree di maggior pericolo; controlla che siano facilmente accessibili e segnalati con i cartelli luminosi.

Impianti idrici antincendio

A seconda dei casi possono essere richiesti apparecchi di tipo e numero diverso, ma prima di leggere ricorda che la sigla DN sta per “diametro nominale” e indica la dimensione delle tubazioni. Iniziamo!

  • I naspi sono costituiti da una bobina mobile su cui è avvolta una tubazione semirigida collegata con una lancia erogatrice. Di facile utilizzo, i naspi DN 20 sono adatti per le situazioni di minor rischio e per i locali di capienza ridotta.
  • Gli idranti hanno una potenza diversa, perciò sono previsti anche in locali con capienza maggiore di 600 persone; a seconda della superficie totale del locale, si contano 2, 4 o 6 idranti DN 45, le cui tubazioni devono essere protette dal gelo e altre cause di danneggiamento.
  • Per qualsiasi locale deve essere presenti uno o più attacchi di mandata DN 70 per il collegamento con le autopompe dei vigili del fuoco, ben visibile e facilmente accessibile ai soccorsi; un ulteriore idrante esterno DN 70 è previsto nei teatri con una capienza superiore ai 1000 spettatori e negli altri locali con capienza di oltre 2000 spettatori.

Questi sistemi antincendio funzionano con portate e pressione stabilite dalla norma; se l’acquedotto non può garantire le prestazioni richieste, occorre prevedere una riserva idrica alimentata dall’acquedotto, un’elettropompa o una motopompa, mentre nei teatri con capienza superiore ai 2000 spettatori è richiesto un sistema di alimentazione ad alta affidabilità.

Impianti sprinkler

Sono sistemi di spegnimento a pioggia che rilevano in automatico la presenza di un incendio: il calore sviluppato provoca l’apertura degli erogatori, posizionati a livello del soffitto o della copertura, e la fuoriuscita di goccioline d’acqua permette di domare la situazione almeno nella sua fase iniziale e con il minimo dei danni. Lo sprinkler è obbligatorio negli ambienti con carico d’incendio superiore ai 50 kg/m² di legna standard.

La gestione della sicurezza

Prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacoloIl responsabile della sicurezza antincendio ha il compito di controllare che siano mantenute le condizioni di sicurezza di cui abbiamo parlato finora; è a lui che puoi rivolgerti per verificare l’efficienza dei presidi antincendio, degli impianti elettrici e dei dispositivi di sicurezza. Il piano di sicurezza antincendio prevede non solo gli interventi di manutenzione degli impianti, ma anche la corretta informazione del pubblico sulla planimetria generale del locale di pubblico spettacolo, solitamente posta all’ingresso e recante la collocazione di vie d’uscita, mezzi di estinzione incendi e dispositivi di arresto dei vari impianti, e un’adeguata formazione del personale sulla prevenzione e i comportamenti da adottare in caso di incendio.

Consigli pratici di prevenzione incendi

Nella normativa antincendio redatta dal Ministero dell’Interno troverete tutte le indicazioni specifiche per ogni tipologia di locale di intrattenimento e pubblico spettacolo (dal titolo V al titolo X) e aree a rischio come depositi, autorimesse e impianti tecnologici di riscaldamento, condizionamento e ventilazione (titolo XII).  Prima di concludere, però, vogliamo darti altri consigli per essere tu stesso, che non sei un ingegnere né un addetto alla sicurezza, il primo a contribuire alla sicurezza della location del tuo prossimo evento:

  • sostanze infiammabili e facilmente combustibili: controlla che questi materiali non si trovino lungo le vie di esodo ma in appositi locali non accessibili al pubblico, evitando situazioni inaspettate o azioni dolose.
  • fumo e sigarette: assicurati che i fumatori sostino in aree riservate; sembra una banalità, ma sappi che la mancanza di disposizioni a riguardo è una delle principali cause di incendi.
  • cassetta di primo soccorso: controlla che sia segnalata dal cartello distintivo e provvista dei materiali elencati, che non devono essere scaduti.
  • porte REI e maniglioni antipanico: ti basta aprire o spingere le porte per verificarne l’integrità e la facilità di funzionamento!

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Alice Laspina

Alice Laspina

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