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Temporary shop o temporary store Cosa sono e come funzionano

Nati all’inizio degli anni 2000, i Temporary Shop continuano a svilupparsi, assieme agli studi che li riguardano. Si tratta, come dice il nome, di “negozi temporanei”, aperti di solito non oltre un mese, che possono avere vari scopi: lanciare una nuova collezione, promuovere e diffondere un marchio, testare il potenziale di un prodotto, svuotare i magazzini con sconti e promozioni.

Temporary shop, marketing prima di tutto

icona orarioQuesto tipo di store sono innanzitutto un’operazione strategica di marketing, messa in atto da tantissime aziende e compagnie, soprattutto nel campo dell’abbigliamento e della moda. A volte queste ti permettono anche di aprire il negozio a tempo in franchising, come vedremo dopo nel dettaglio.

Oltre a farti guadagnare e aumentare le vendite in maniera diretta, svolgono anche un importante ruolo di rafforzamento del brand e fidelizzazione della clientela.

Possono essere aperti in concomitanza con un evento in un determinato luogo, o per lanciare delle edizioni limitate di un prodotto, anche diverse dalla solita linea dell’azienda. Per quanto riguarda invece la loro durata, quella classica si aggira intorno al mese (anche per questioni fiscali).

Chiavi del successo di un temporary store

icona chiaveSono molti gli ingredienti che concorrono alla riuscita di un temporary shop che, visto il breve arco temporale dell’esperienza, richiede una programmazione e un’attenzione ai dettagli ancor maggiore. In generale, i fattori che sono da tenere assolutamente in conto sono:

1. Comunicazione e pubblicità

Essendo, come detto, una grande operazione di marketing, la comunicazione è fondamentale. Le iniziative pubblicitarie devono incominciare molto prima dell’apertura: all’inaugurazione tutti in città devono sapere che sta per partire il temporary shop.

Fondamentale in fase organizzativa è definire nei minimi dettagli i piani di marketing e in che modo attuare una giusta strategia comunicativa. Una volta aperto il negozio infatti non avrai molto tempo a disposizione per farti conoscere.

2. Scelta della location e del periodo dell’anno

Abbiamo capito che, con il poco tempo che hai a disposizione, quando apri un temporary store devi cercare di massimizzare il tutto. Per questo, anche la location dev’essere ragionata con cura e soprattutto devi affittare il fondo (almeno che tu non ce l’abbia) con tutto l’anticipo del caso, visto che non puoi permetterti ritardi nell’apertura.

Il locale dovrebbe essere possibilmente in centro, o comunque in una via molto di passaggio, strategica per gli obiettivi che ti sei prefissato. Su Meeting Hub puoi trovare la location perfetta per il tuo temporary shop. Ricordati di pensare bene a cosa hai bisogno (spazi grandi o intimi, wifi, ecc.).

L’arredamento, la scenografia del negozio dev’essere di grande impatto, colorata, fantasiosa (senza cadere nel “pacchiano”, ovviamente). In poche parole, deve attirare l’attenzione dei passanti al primo colpo, visto che potrebbe non essercene un secondo.

Fondamentale è anche la scelta delle date; spesso si tende a far coincidere l’apertura del temporary shop con il cadere di un evento importante in città (sportivo, fieristico, nazionale), in modo da aumentare il bacino d’utenza, o comunque con un periodo dell’anno in cui, oltre ad esserci più gente, c’è bisogno del prodotto che vendi.

Tutti i Temporary Shop in Italia

3. Qualità e innovazione

Solitamente, salvo alcune eccezioni, il target dei temporary shop copre una fascia medio/alta di clienti. Anche nell’abbigliamento, sono le grandi marche ad avere successo in questi progetti.

Questo è dovuto al fatto che spesso il fatto che un negozio sia temporaneo potrebbe far dubitare il cliente sulla qualità del prodotto, mentre se è evidente che il livello degli articoli proposti è alto, nessuno dovrebbe avere ripensamenti.

Allo stesso tempo è importante che quello che proponi sia innovativo: devi rischiare, stupire il tuo pubblico e invitarlo a comprare prima che il tuo negozio chiuda, quindi colpirlo dritto al cuore (e/o al bisogno). Lancia un’edizione limitata, metti in commercio un prodotto esclusivo oppure fai sconti vantaggiosi, puntando sulla quantità.

Temporary shop normativa, attenzione alle regole

icona uomo che leggeNonostante l’attività venga avviata e terminata in un lasso di tempo molto limitato, dal punto di vista burocratico e legale un temporary store è considerato praticamente a tutti gli effetti come un negozio normale. Per questo motivo, hai bisogno di tutta la documentazione e le carte in regola per partire. Ti serviranno quindi:

  • La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività): alcuni comuni hanno quello specifico per i negozi temporanei, gli altri invece non fanno differenza
  • La Partita IVA
  • L’iscrizione del negozio al Registro dell’Imprese, da formalizzare presso la Camera di Commercio
  • L’iscrizione (di te stesso e dei tuoi dipendenti) all’INPS Commercianti

Questo se il tuo negozio non supera, oltre ai trenta giorni, anche i 250 mq di area e non vende alimentari (per cui esistono normative specifiche). Ti conviene inoltre stipulare un tipo di contratto di locazione a uso transitorio. Non proprio una procedura esile, ma che ti aspettavi? Siamo pur sempre in Italia!

Temporary Shop costi

icona banconotaI costi per aprire un negozio a tempo sono circa gli stessi che dovresti sostenere per un negozio normale: devi pagare i dipendenti, il fondo, le utenze come la luce o il riscaldamento.

Oltre a questi non dimenticarti tuttavia di trascurare la campagna pubblicitaria che precede l’apertura, durante la quale devi far conoscere il prodotto e chiarire quali saranno le promozioni, le novità e per che periodo resterà aperto in negozio.

Il forcing pubblicitario dev’essere martellante, insistente; per un temporary shop quindi fai conto che l’investimento per la fase di comunicazione e promozione sarà inevitabilmente diverso da quello che faresti invece per un normale negozio.

Prima di partire con il negozio, subito dopo la fase di progettazione devi assolutamente compilare un business plan adeguato, la Bibbia per chi si appresta ad aprire una nuova attività, tassativa se si vogliono mantenere i conti in ordine.

Temporary store in franchising

icona casettaQuando devono affidarsi a dei collaboratori esterni, quasi sempre le aziende importanti scelgono, per aprire un temporary shop, di appoggiarsi a delle agenzie pubblicitarie o di comunicazione, per il fatto che, come abbiamo visto, questi negozi sorgono soprattutto per questioni di marketing, e la fase di promozione è fondamentale per una buona riuscita del progetto.

Chiaramente se ti troverai a gestire il franchising di un temporary shop dovrai anche sapere tutto sull’azienda, sul prodotto che stai vendendo e in generale sulle tecniche che questo tipo di vendita temporanea presuppone.

I temporary shop sono uno strumento di marketing molto potente, se sfruttato nella maniera giusta. Noi ti abbiamo dato un po’ di consigli su come avvicinarti a questo progetto, se ti è piaciuto questo articolo puoi dircelo con un like…

Adesso non ti rimane che metterti alla prova sul campo!
Ricordati: hai solo un mese per stupire!

Tutti i Temporary Shop in Italia

Gianluca Cedolin

Gianluca Cedolin

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