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agenzia di traduzione simultanea

Traduzione simultanea: come scegliere l’agenzia giusta

Stai cercando un «Übersetzer»? Volevo dire un «переводчик»? Nel senso di «översättare»? Sì, dai come si dice in italiano… ah ecco: un traduttore! In questo articolo ti spiegherò proprio come trovare l’agenzia di traduzione simultanea e il traduttore a misura delle tue esigenze.

Prima d’iniziare facciamoci due risate, più o meno. Vorrei raccontarti una storia (vera) che ti aiuterà a capire come non scegliere un’agenzia di traduzione! Ma se vai di fretta, salta subito ai consigli.

Come non scegliere un’agenzia di traduzione simultanea

icona pollice versoUna delle storie più inquietanti nel genere horror delle interpretazioni simultanee è sicuramente quella che vede protagonisti Barack Obama e Thamsanqa Jantjie.

No, il primo non è un detective omonimo dell’ex-presidente degli Stati Uniti, è proprio lui.

Così come il secondo non è un serial killer, ma più banalmente un traduttore simultaneo, incaricato di tradurre, nel linguaggio dei segni, il discorso che Obama tenne in ricordo di Nelson Mandela a Soweto, nel 2013. Salito sul palco, fra il cordoglio e la commozione di tutta la gente presente e di tutta quella che guardava da casa, Obama iniziò il suo discorso col solito stile.

Thamsanqa attaccò subito a tradurre le sue parole in gesti: sembrava sul pezzo e molto sciolto.

Tuttavia… sui social la gente iniziò ad accorgersi che qualcosa non quadrava e a segnalare che quei gesti non significavano assolutamente nulla! Nel giro di pochi minuti una comunicazione ufficiale da parte della comunità sudafricana dei sordi accertò l’insignificanza dei gesti dell’interprete e l’assurdità della situazione.

Successivamente, Thamsanqa confessò di aver continuato a gesticolare, seppur in preda a delle allucinazioni.

Era infatti schizofrenico e per questo motivo in cura da mesi. Si scoprì inoltre che l’uomo non era neanche un traduttore professionista e che l’agenzia da cui era stato assunto, il giorno dopo, era sparita nel nulla!

Ancora oggi ci si domanda da chi e come Thamsanqa fu scelto.

Come scegliere un’agenzia di interpretazione simultanea

icona polliceAllora, come trovare un’agenzia di interpretariato?

La prima cosa che tutti facciamo oggigiorno, quando si tratta di cercare, è sicuramente quella di rivolgerci all’ispettore Google. Ed è giusto fare così!

Eppure, la lista delle possibilità è sempre bella piena e scegliere quella migliore non è mai semplice.

Vorrei darti alcuni parametri per compiere una saggia scelta e trovare la migliore agenzia di interpretazione simultanea.

  1. Scegli sempre un’agenzia che sul proprio sito web specifichi l’indirizzo reale della propria sede. Così eviterai di cadere preda di truffe o di società fittizie (per capire meglio, ti consiglio di leggere il primo paragrafo!)
  2. Questione di prezzo: il preventivo migliore è quello più onesto rispetto al lavoro da fare, non quello più basso, né tantomeno quello più alto. Assicurati di chiedere un preventivo adeguato prima di iniziare il lavoro! Richiedine un po’ e stabilisci il migliore.
  3. La professionalità di un’agenzia di interpretazione, come per ogni altra attività, la si valuta in base all’accoglienza ricevuta. Sono stati cordiali durante i primi contatti? Il preventivo è arrivato in tempi ragionevoli? Come ti è sembrata la presentazione dell’agenzia?
  4. Sul sito internet troverai una sezione dedicata ai clienti con cui l’agenzia ha lavorato in passato. Dalle un’occhiata e vedi di chi si tratta. Questo ti darà un’idea della sua reputazione. Collaborare con agenzie che hanno avuto come clienti aziende del tuo settore sarebbe il massimo, perché significa che già conoscono il vocabolario tecnico o il «gergo» di riferimento.
  5. Assicurati che l’agenzia possieda un traduttore madrelingua disponibile per il tuo lavoro. Assicurati inoltre, come da punto 4, che il traduttore conosca il linguaggio specifico e sia specializzato nel tuo settore.

Se però stessi cercando un singolo traduttore a cui affidare un lavoro di collaborazione, ti invito a cercarlo sul sito dell’AITI, ossia l’Associazione Italiana Traduttori ed Interpreti. In fondo alla pagina troverai infatti una semplice piattaforma di ricerca attraverso cui trovare il professionista che cerchi.

Associazione Italiana Traduttori ed Interpreti

Ma si dice traduzione o interpretazione?

icona domandaTra gli addetti ai lavori quella tra traduzione e interpretazione è una distinzione fondamentale, perché indica proprio due attività diverse.

È bene che anche tu conosca la differenza tra traduzione (o traduttore) e interpretazione (o interprete) così da capirsi al volo con l’agenzia e facilitare la collaborazione.

Il traduttore si occupa della traduzione di testi scritti (che essi siano lettere, documenti, protocolli, manuali eccetera).

La traduzione avviene (quasi) sempre in forma scritta.

Il traduttore passa una vita ad allenarsi proprio sul modo perfetto di trasferire un testo da una lingua ad un’altra, quindi tradurre il messaggio da un contesto culturale ad un altro.

Cosa tutt’altro che banale e che prevede un lavoro sul dettaglio di estrema importanza. Per esempio, prova a immaginare di tradurre un testo dall’italiano al giapponese: anche a livello strutturale la resa sarà totalmente diversa! Ahimè, il buon vecchio Google Translate qui non aiuta.

L’interprete si occupa invece di interpretare discorsi orali da una lingua all’altra. Nella maggior parte dei casi la traduzione avviene dalla lingua straniera alla madrelingua.

L’interprete si forma in modo completamente diverso dal collega traduttore.

Il suo obiettivo sarà comprendere e tradurre in modo corretto e rapido un discorso orale.

Per questo andrà a lavorare su doti quali l’intuizione e la rielaborazione istantanea.

Manco a dirlo, l’interprete deve saper lavorare sotto pressione: Svelto, svelto! Ci dev’essere uno scarto minimo di tempo tra il discorso e l’interpretazione!

Devi inoltre sapere che ci sono varie tipologie di interpretazione e ti conviene conoscerle. Te le spiegherò per bene nel prossimo paragrafo.

Vari tipi di interpretariato

icona infoA seconda della grandezza dell’evento, del numero di partecipanti, del numero di lingue che devono essere interpretate, cambia il tipo di interpretariato richiesto.

Scopriamoli tutti nel dettaglio:

1. Interpretazione simultanea

È un tipo di traduzione che si utilizza per congressi di una certa portata, in cui i discorsi vengono tradotti istantaneamente. Gli interpreti lavorano in una cabina insonorizzata e trasferiscono la traduzione dell’oratore tramite microfono. Infatti, i partecipanti al convegno dispongono di auricolari dove potranno ascoltare il discorso interpretato nella loro lingua madre. Questa tecnica di interpretazione permette la resa simultanea di uno stesso discorso in diverse lingue ed è infatti utilizzata per eventi piuttosto grandi.

2. Chuchotage

Sottocategoria della simultanea, prevede che l’interprete stia accanto (in piedi o seduto) agli ascoltatori e, traducendolo, sussurri il discorso al loro orecchio. Per questo motivo è conosciuta anche come «interpretazione sussurata». Questa tecnica è utilizzata in contesti più piccoli rispetto a quelli dell’interpretazione simultanea, perché sono di meno gli ascoltatori. Questa tecnica non necessita delle cabine insonorizzate e talvolta prevede anche l’utilizzo di auricolari per facilitare l’ascolto.

3. Interpretazione consecutiva

In generale, questa tipologia di interpretariato prevede che l’interprete parli subito dopo l’oratore: o quando quest’ultimo ha concluso il suo discorso oppure alternandosi a lui, parte dopo parte. Come capirai, un difetto di questa tecnica è che il tempo del discorso raddoppia, se ogni parte dev’essere riformulata in altra lingua.

4. Interpretazione consecutiva unilaterale

L’interpretazione avviene solo in una lingua, dalla lingua straniera dell’oratore a quella degli ascoltatori. Questa tipologia di interpretazione consecutiva è utilizzata in contesti piuttosto ristretti, quando la lingua di arrivo è comune a tutti gli ascoltatori (che sono pochi).

5. Interpretazione consecutiva bilaterale

L’interprete rende possibile il dialogo, o il colloquio, tra due parti. Traduce infatti sia in un senso sia nell’altro i discorsi degli oratori. Se per esempio devi intervistare un importante politico vietnamita e né lui né te conoscete le rispettive lingue madri, allora hai bisogno di qualcuno che vi faccia capire!

6. Interpretazione di trattativa

È una particolare sottocategoria dell’interpretazione consecutiva bilaterale. È molto utilizzata in situazioni quali riunioni, trattative, pranzi d’affari e meeting aziendali. Insomma, in tutte quelle situazioni professionali in cui è necessario tradurre in tempo reale un dialogo tra due o più parti in causa. In questo caso, è molto importante che l’interprete sia inoltre abbastanza intuitivo e perspicace nel capire le dinamiche dell’incontro e comprendere quali siano gli obiettivi delle parti in trattativa. Quando si tratta di affari, serve chiarezza assoluta!

Spero di esserti stato d’aiuto e nel caso avessi altri dubbi sai dove trovarmi: lascia pure un commento!

Ti aspetto al prossimo articolo,

Intanto: buon vento!

Marco Novali

Marco Novali

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