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Walter Klinkon

Walter Klinkon: l’importante è… credici!

Una mattina di gennaio, mi trovavo alla stazione di Bergamo per ricevere un utente di Meeting Hub molto particolare.

Puntualissimo, è sceso dal treno venendomi incontro. L’ho riconosciuto subito dalla sciarpa arancione sgargiante e dall’inconfondibile pizzetto.

Sì, era lui, Walter Klinkon, il mago della motivazione!

 

Ma chi è Walter Klinkon? Inutile che te lo spieghi io. Meglio guardare questo video…

Quando ti abbiamo conosciuto siamo rimasti incuriositi dalla definizione di Mago-motivatore. Come hai fatto ad arrivare a conciliare due realtà così diverse?

In realtà è successo tutto per caso. Infatti, quando ho iniziato la mia carriera avevo due grandi passioni… neanche a farlo apposta, erano la magia e la motivazione!

Ho iniziato a fare il mago e a stupire la gente con trucchi di magia. Una professione che mi ha portato anche su teatri importanti. Il mio obiettivo era quello di fare cabaret e diventare un mago comico.

Ricordo una volta quando avevo partecipato ad un concorso di cabaret a Milano con i miei numeri di magia. Un’occasione d’oro…

Sai come è andata? Tra tutti i comici che si erano susseguiti sul palco durante la serata, io ero l’unico che non era riuscito a far ridere il pubblico. Non hai idea di quanto sia stato agghiacciante!

A quel punto avrei potuto pensare la carriera di mago era la mia strada…

Nel frattempo cresceva in me l’idea di fare il formatore. Ho una grande passione per le discipline di crescita personale e da anni studio la persuasione e la motivazione. Avrei potuto buttarmi a capofitto nel mercato diventando un formatore professionista, se non fosse che il settore è veramente saturo. Sarei stato uno dei tanti motivatori in circolazione, e l’idea non mi piaceva.

Volevo essere unico!

Quindi ho pensato: perché non unire magia e formazione dando vita a qualcosa di inedito?

Così sono diventato il Mago della Motivazione!

 

Quindi usi la magia per motivare le persone, proprio come nel numero che hai mostrato al TED di Trento. A proposito, com’è andata quella volta?

Il TED è un evento di grande prestigio in cui vengono presentate le nuove idee da condividere. Quella volta a Trento eravamo in 19, tutti agitatissimi.

Devi sapere che il TED è un palco veramente difficile. Infatti, il tuo intervento viene trasmesso via streaming in diretta mondiale. Niente ciak, niente montaggi. Vai sul palco, fai quello che devi fare e… buona la prima!

Non potevo permettermi errori e per questo ero agitatissimo…

Così ho portato il numero del filo, che mi riesce molto bene, e ho parlato della storia della mia vita per trasmettere un sentimento alle persone che mi stavano ascoltando.

Quando ho finito, sono tornato nel backstage e ho tirato veramente un sospiro di sollievo!

 

Sei stato bravissimo! Il numero del filo, poi, è molto toccante…

Già! Impiego spesso questo numero per trasmettere a chi mi guarda che tanti piccoli frammenti, quando vengono uniti, diventano qualcosa di più grande.

Se lo spiegassi a parole forse riuscirei a fare capire il concetto, ma non riuscirei a lasciare un’emozione. Invece con la magia riesco a coinvolgere la platea che mi sta ascoltando.

Una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera la devo proprio al filo…

 

Davvero? Raccontaci un po’!

Mi trovavo nella sede di una grande azienda.

Ho fatto il numero del filo per spiegare che un business è composto da tante persone che lavorano in sinergia.

Il titolare, classico imprenditore tutto d’un pezzo, alla fine dello spettacolo è salito sul palco e mi ha abbracciato.

Il figlio, nel backstage, mi ha confessato: in 40 anni di gestione dell’azienda, non avevo mai visto mio padre commuoversi.

La magia della motivazione può fare miracoli… credici!

 

 “Credici” è il tuo motto e spesso lo usi come hashtag su Facebook. Cosa significa esattamente?Walter Klinkon

 

“Credici “ significa prendere in mano le redini della tua vita. Significa smettere di delegare le tue scelte al tuo capo, ai tuoi genitori, al governo… la vita è tua, devi pensarci tu!

“Credici” significa affidarsi alle proprie capacità, che sono infinite. Significa cogliere le possibilità.

Nella mia vita ho sempre seguito questa filosofia, ed è anche per questo motivo che i miei numeri di magia riescono a coinvolgere le persone che mi seguono.

Al pubblico che assiste ai i miei spettacoli trasmetto un’emozione viva, genuina. Non sono un attore, insomma, sono veramente io!

 

Ora siamo tutti curiosi di sapere come hai fatto a conoscere Meeting Hub.

Ho scoperto Meeting Hub come molti organizzatori di eventi, presumo…

Stavo cercando una sala meeting per organizzare un evento a Milano e mi sono imbattuto nel vostro sito. Il primo impatto è stato veramente ottimo.

Davvero un bello strumento, facile da usare e con una grafica raffinata.

La chat in particolare mi è stata utilissima. La signorina che la gestisce è molto gentile e disponibile. Mi ha aiutato a inoltrare le richieste di preventivo agli hotel di Milano adatti alle mie esigenze.

Nel giro di qualche ora, nella mia casella di posta sono arrivate 5 email dagli hotel con i preventivi compilati. È stato il momento in cui ho pensato: wow, che servizio fantastico!

 

Alla fine quale location hai scelto?

Quella che sin da subito ha cercato di mettersi in relazione con me.

Quella, insomma, che mi ha trattato come una persona e non solo come un pagatore!

Questa location prima di tutto mi ha telefonato dopo avermi inviato il preventivo. Questo è un gesto molto umano che ho apprezzato moltissimo. È bastato un “ciao, piacere di conoscerti” per mettermi in uno stato d’animo positivo. Ho percepito che dietro il telefono non c’era una direzione con procedure fredde e impersonali, ma un gruppo di persone che si sarebbero prese cura di me e del mio evento.

Secondo motivo: il loro preventivo era indicativo. Con ciò voglio dire che quello che mi hanno mandato via email aveva solo dei prezzi in linea di massima. Mi hanno scritto, infatti, che avremmo sistemato i dettagli parlandone personalmente.

Un’altra cosa che ho apprezzato e che alla fine mi ha convinto a scegliere quella location è il prezzo unico. 500 euro per la sala, il resto te lo offriamo noi!

A conti fatti non era il più conveniente. Andando nelle altre location avrei speso un centinaio di euro in meno. Però un conto solo, è stato molto più persuasivo di una somma di tanti piccoli conti per il pernottamento, per il cibo, per la sala…

Ah, e poi durante l’evento sono stati gentilissimi… credo proprio che ci ritornerò quando dovrò organizzare un nuovo evento a Milano!

 

Ora immagina di trovarti di fronte allo staff di un hotel. Che consiglio daresti?

Un hotel è gestito da tante persone che lavorano ognuno nella propria mansione.

Ci sono momenti di sconforto durante il lavoro. Penso soprattutto a chi deve fare i turni di notte, durante il week end e che non si sente abbastanza valorizzato.

So cosa si prova. Quando lavoravo a Londra ero un semplice lavapiatti, e non sapevo l’inglese.

Ho pensato: ora io sono l’ultimo arrivato in questo posto. Ma farò il mio lavoro meglio che posso!

Ho iniziato cambiando le condizioni in cui lavoravo. Infatti, al principio la cucina dove lavoravo era tutta allagata. Un giorno sono arrivato qualche ora prima dei miei colleghi con un po’ di mastice, ho riparato le guarnizioni dell’acquaio che perdeva e ho asciugato per terra.

Da allora ho lavorato meglio io, hanno lavorato meglio i miei colleghi, e alla fine sono stato gratificato…

Quindi, se vuoi migliorare la tua condizione, inizia ad agire subito, qualunque cosa tu stia facendo. Migliorerai il tuo lavoro, la tua condizione, le tue competenze e un giorno diventerai talmente bravo che non potrai più essere sostituito!

 

Siamo giunti alla conclusione di questa intervista. Cosa possono fare i nostri lettori per seguirti e vedere le tue attività?

Potete contattarmi sulla mia pagina Facebook oppure chiedermi l’amicizia sul mio profilo.

Sono molto presente sui social e sarò lieto di conoscervi tutti!

#‎credici

 

Michele Ghilardelli

Michele Ghilardelli

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