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Tecnico del suono 

Come diventare un Tecnico del Suono 

Se la tua passione è la musica, se ami il suono in ogni sua sfumatura e se alla domanda «cosa vuoi fare da grande?» rispondi ancora «il fonico», allora ti consiglio di leggere il mio articolo. Ti spiegherò per filo e per segno, come diventare un tecnico del suono!

In uno degli ultimi articoli ti ho illuminato su come diventare un tecnico luci. Oggi invece cambiamo musica, ma neanche tanto, perché vorrei infatti spiegarti come diventare tecnico del suono o fonico.

Tecnico luci e tecnico del suono sono i veri artefici della riuscita di un evento. L’uno occupandosi dei giochi di luci, l’altro della miscela dei suoni, li avrai sicuramente visti a qualche concerto, all’opera dietro enormi mixer tutti luminosi, magari sotto un gazebo.

Perché lavorano insieme? Beh, perché come due scienziati pazzi devono trovare una magica formula che armonizzi le onde della luce con quelle del suono. Hai mai fatto caso che spesse volte a un concerto le luci vanno a tempo con la musica? Oppure che quando cambia una canzone cambiano anche i colori?

Eccoli lì, quelli sono il tecnico luci e il tecnico del suono che si divertono a costruire il loro mondo abitato da echi, riverberi, frequenze, onde, cromie, flash, particelle e tante altre creature fantastiche.

Ma ora entriamo più nello specifico e soffermiamoci solo sul fonico.

Tecnico del suono o fonico: chi è e cosa fa?

icona consolle suoniIl tecnico del suono vive nel suo mondo incantato, a qualche decina di metri dal palco. Vive all’ombra di quelli che stanno sul palco e della loro fama, che lui contribuisce a costruire.

È infatti questa una delle prime regole che un fonico deve accettare: sacrificherai la tua gloria in nome di quella degli altri.

Prova a pensare a qualche fonico famoso. Nulla?

Ora prova a pensare a qualche cantante famoso. Troppi!

Ebbene, un tecnico del suono deve accettare l’anonimato e il fatto che, pur lavorando nel mondo dello spettacolo, difficilmente divverrà celebre come i suoi colleghi artisti.

Cosa fa un tecnico del suono? Si occupa di gestire tutta la fase sonora di un evento. Il successo del suo lavoro si calcola in base alla riuscita fonica dell’evento.

Fin qui ho scritto riferendomi soprattutto all’ambito artistico in cui un tecnico del suono può lavorare. Anche perché si tratta del campo in cui è più facile immaginare un fonico all’opera.

Tuttavia, i suoni non sono esclusivi solo a concerti o a spettacoli teatrali.

Per questo motivo, le competenze di un fonico sono richieste in tutte quelle occasioni in cui il suono assume una certa rilevanza.

Si tratta di svariati tipi di eventi o contesti professionali: congressi, meeting aziendali, convention, conferenze, riprese cinematografiche o televisive, radio eccetera.

Insomma tutte quelle situazioni in cui la parola, la voce, la musica e i suoni sono protagonisti.

Oltre a scrivere articoli, io sono anche un musicista e ho avuto spesse volte a che fare con questi professionisti.

Una volta ho conosciuto un ragazzo che di notte lavorava come tecnico del suono ai concerti, mentre il giorno invece lo passava in tribunale e non era indagato! Suo compito era quello di gestire i microfoni e le registrazioni delle udienze.

Questo per dirti di non limitare la visione professionale di fonico al mero ambito artistico, perché, anzi, di modi per guadagnare da questo atipico mestiere ce ne sono parecchi

Scaviamo ancora più a fondo nella professione di fonico. Seppur tu possa lavorare in vari contesti, tutti diversi fra loro, sono 3 gli strumenti del mestiere con cui avrai sempre a che fare:

  • Microfoni. Ci vorrebbe tanto tempo per scriverne dettagliatamente. Ci vorrebbe un prode cavaliere che trovi il tempo per scrivere un articolo esaustivo sull’argomento… ma io lo conosco! Il mio collega di penna Michele ha infatti redatto un articolo molto bello e approfondito sulle varie tipologie di microfono di cui ti consiglio la lettura.
  • Cavi e prese. Hai presente quei lunghi cavi neri chiamati in gergo «jack»? Ecco, questi diventeranno i tuoi migliori amici o i tuoi peggiori nemici. Dipende quanto sarai ordinato nel sistemarli e nell’avvolgerli. Mi sento buono e vorrei rimandarti a questo piccolo tutorial in merito. Devi sapere che c’è un modo giusto e mille sbagliati per riavvolgere i cavi.
  • Mixer. È la tela dove dipingerai i paesaggi sonori dei tuoi eventi. Passerai più ore davanti al banco che a casa tua. La tua ragazza un po’ ti odierà, ma che ci vuoi fare. Il mixer diverrà il tuo fedele collega. Pieno di manopole, fader (per i volumi) e spie luminose, è uno strumento che dovrai imparare a conoscere, perché solo conoscendolo a fondo potrai trovare i suoni perfetti.

Tecnico del suono: che cosa/chi non è

icona fonicoLo ammetto, la confusione è tanta, forse troppa. Perfino io c’ero cascato, quando qualche anno fa mi iscrissi a un corso per tecnico del suono credendo si trattasse di produzione. Sarebbe peraltro sciocco tracciare un confine netto fra le due professioni, perché sovente (se non sempre) il tecnico del suono ha competenze di produzione e viceversa il produttore.

Prima lezione: il tecnico del suono e il produttore sono due cose diverse?

In linea di massima possiamo dire che il tecnico del suono è colui che gestisce la fase di pre-registrazione: sceglie i microfoni, prepara i cavi, collega i cavi ai microfoni, li posiziona vicino agli strumenti e collega tutto quanto al mixer.

Detta così suona semplice, ma devi sapere che il suono registrato cambia anche solo al variare della posizione del microfono. Per esempio, se metti un microfono vicino alla cassa di una chitarra, il suono sarà bello tondo e grosso, pieno di basse. Se invece lo posizioni di fronte al manico, il suono sarà più fine e metallico.

Bene, mi piace questo esempio. Perchè proprio da questo vorrei farti chiedere: ma chi decide quale suono utilizzare in una canzone? Il produttore!

Il produttore ha infatti un compito di produzione artistica. Si immagina il tipo di suoni da utilizzare in un disco e incarica il tecnico del suono di trovarli.

Ho voluto scrivere questo paragrafo per farti capire questa differenza, visto che ogni tanto è davvero difficile distinguere.

Nel sottobosco delle professioni sonore possiamo trovarne di altre, il sound designer. Che differenza c’è tra questo e un produttore? A volte nessuna, a volte molte. Anche qui, il confine è davvero labile.

Un progettista del suono studia e progetta, appunto, il miglior tipo di ambientazione sonora per uno specifico oggetto che può essere veramente qualsiasi cosa: dalle colonne sonore alle installazioni, dagli spot pubblicitari ai videogiochi.

Produttore e sound designer talvolta sono sinonimi. Facciamo però un esempio per distinguerli. Il produttore di una rock band non è detto che sappia anche comporre la colonna sonora di un film, mentre un sound designer, per quanto conosca alla perfezione le tecniche e gli strumenti di composizione, non è detto che sia in grado di produrre una rock band.

Difatti il sound designer, rispetto al produttore, ha più a che fare con musica elettronica e d’avanguardia.

Si potrebbe ipotizzare che il sound designer rappresenti un po’ l’evoluzione della figura del produttore.

Di sicuro però, quella del produttore e quella del sound designer sono professioni più artistiche rispetto a quella di fonico.

Prima di chiudere, sottolineo un’altra volta che il percorso per diventare produttore, sound designer o fonico è molto simile. Per certi versi, quando sarai davvero preparato in materia starà poi a te decidere in quale campo preferisci operare. Magari non potrai fare a meno dell’adrenalina che un contesto live può offrire e ti specializzerai come fonico, oppure ti appassionerai alla registrazione e alla composizione e per questo opterai per una carriera in uno studio di registrazione.

Tecnico del suono: come si diventa?

icona uomo con ideaCome ho scritto a proposito del collega tecnico delle luci, non esiste un unico percorso definito per diventare un fonico professionista. Posso però garantirti che senza passione non andrai da nessuna parte.

Almeno all’inizio la vita del fonico non conosce orari precisi e non conosce certezze. La fase di apprendistato può essere faticosa, ma se ami questa professione sarà anche divertente e stimolante.

Il mio primo consiglio è: comprati un mixer, uno piccolino, al massimo con otto canali e studialo. Oppure scaricati qualche software digitale come Cubase, Logic, ProTools o magari, se possiedi un mac, hai già GarageBand (programmi di registrazione) e divertiti a registrare qualcosa. In fondo, giocare è essenziale per l’apprendimento.

Se conosci qualcuno che suona, contattalo e chiedigli di partecipare alle prove e aiutali a trovare i suoni.

Dopo aver fatto un po’ di esperienza, prova a proporti in qualche locale come aiuto-fonico. Guardando i movimenti del tuo collega più anziano, scoprirari cosa significa gestire tutto il processo che sta prima e dietro un concerto e solo così capirai cosa vuol dire fare il tecnico del suono.

Insomma, questa è quella che nel settore si chiama gavetta.

Purtroppo e per fortuna questa è una professione che non può essere studiata solo sui libri. A meno che siano audio-libri!

Scherzi a parte, non vorrei ridurre questa professione a una mera questione di gusti uditivi personali. C’è una grande quantità di tecnica che dovrai studiare.

Ogni microfono ha un suono e delle caratteristiche particolari. Così come ogni amplificatore ha suoni e stili propri. Non tutti gli effetti, quali distorsioni, delay, riverberi eccetera, sono uguali fra loro. Ah, non sai cosa vogliono dire questi nomi? È ora che ti metti a studiare!

C’è un’enorme cultura tecnico-scientifica che dovrai apprendere, nel caso tu voglia diventare un tecnico del suono assolutamente competente.

Tanto per domandare: il suono è un’onda o una particella? Sapresti dirmi cosa è una sinusoidale? Cosa è un compressore?

Capisci che c’è tantissimo da studiare!

Per questo motivo, dopo qualche tempo passato a giocare, a frequentare concerti ed eventi, a divertirti con le manopole dei mixer è giusto che ti iscriva a qualche corso specializzante.

Scuola per tecnico del suono

icona diplomaVeniamo a noi due odiatissimo studio! Ma no, dai. Studiare è bello, soprattutto quando la materia ti entusiasma. Anche se purtroppo, qualche bella nozione di fisica e di matematica dovrai impararla a memoria. Per facilitarti la vita, ti riporto di seguito una lista divisa per città e regione dove troverai i migliori corsi per diventare tecnico del suono.

Corsi tecnico del suono a Milano e in Lombardia

Accademia Teatro alla Scala

Non preoccuparti, perché il corso non si concentra solo sull’aspetto teatrale, ma intende fornire una preparazione a 360° sul mestiere di fonico. Difatti il corso prevede anche uno stage finale attivato anche presso le più famose radio italiane (radio 105, Virgin Rardio e Radio Montecarlo). È chiaro però che se tua intenzione fosse lavorare come tecnico del suono in ambito teatrale, questo è il corso che fa per te.

Visita il sito

Accademia Teatro alla Scala

SAE

Metto la SAE nella lista perché la differenza tra fonico, produttore e sound designer è davvero minima. E tutti questi percorsi possono portarti a diventare o l’uno o l’altro.

Il pacchetto formativo della SAE è sterminato e si rivolge a un vasto pubblico: dai meno ai più esperti. Per esempio, il BA/BSC (Hons) Audio production è un corso che ti specializza nella post-produzione audio per film e tv. Mentre il corso di Electronic music production è rivolto a chi voglia imparare le moderne tecniche di produzione musicale.

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SAE

NAM

Una delle scuole migliori del milanese, NAM propone due diverse offerte formative a seconda del grado di esperienza che il candidato possiede.

Per i meno esperti e quelli alle prime armi si offre un corso biennale, mentre a chi ha già qualche ora di duro lavoro sul groppone si rivolge il corso di perfezionamento di un anno.

Come dicevamo prima, il tecnico del suono non opera solo in ambito artistico, ma in ogni contesto in cui ci sia una produzione audiovisiva da curare. Ecco perché la NAM propone il corso broadcast dedicato a chi volesse lavorare nel settore televisivo.

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NAM

Corsi tecnico del suono a Roma

Absonant

Il corso di fonia e tecnico del suono della Absonant si rivolge sia a chi si affaccia per la prima volta sul mondo della produzione audio, sia a chi voglia perfezionare le sue competenze. Il corso è a numero chiuso, possono infatti partecipare solo 4 persone. L’iter formativo, composto di 220 ore complessive, prevede delle esercitazioni presso lo studio di registrazione Studionero di Roma.

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Absonant

Corsi tecnico del suono a Roma e a Milano

IED

L’Istituto Europeo di Design, Moda e Arti visive è peraltro una delle più rinomate scuole di design. A leggere la piccola descrizione del corso si nota quell’accento più artistico che il sound designer possiede in più del fonico duro e puro.

Il focus si sposta infatti sulla produzione di «Soundtrack, effetti e installazioni sonore» e il sound designer è definito come colui che: «rende concreto l’incorporeo e, grazie alla passione e alla tecnica, lo fa diventare arte sonora». Ti consiglio questo corso qualora fosse tua intenzione inserirti in un ambiente artistico, per collaborare alla produzione di avanguardistiche produzioni audiovisive.

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IED

Corsi tecnico del suono a Bologna e in Emilia Romagna

Accademia del cinema

L’Accademia Nazionale del Cinema si trova a Bologna ed è uno dei principali poli culturali cinematografici, nata ormai 25 anni fa. L’Accademia offre sia un corso di fonica generale sia tre specializzazioni in Mastering, Sound Design del cinema e dei videogiochi e Produzione musicale elettronica, pop, rock.

Il corso si suddivide in due momenti principali, quello teorico e quello pratico con esercitazioni sul campo e workshop. Come per l’Accademia del Teatro alla Scala, anche qui si parla di una formazione generale e non limitata al mero ambito cinematografico. Tuttavia, ti consiglio di prendere in considerazione questo corso nel caso il tuo obiettivo fosse lavoare in questo particolare settore.

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Accademia del cinema

Corsi tecnico del suono in Piemonte

APM

La Scuola di Alto Perfezionamento Musicale si trova a Saluzzo, in provincia di Cuneo. Negli ultimi anni ha visto crescere il suo prestigio ed è ritenuta una scuola per tecnici del suono tra le migliori in Italia. La sua fama ha iniziato a crescere da quando ha ottenuto dei fondi di investimento europei che garantivano l’accesso gratuito al corso. Il prezzo della gratuità consiste nel test di ammissione iniziale in cui il candidato deve dimostrare di avere delle competenze in ambito di produzione musicale.

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APM

Corsi locali

L’ultimo consiglio che vorrei darti materia è quello di tenerti aggiornato su bandi e iniziative della tua città. Non è infatti raro che comuni, studi di registrazione o alcuni enti bandiscano dei corsi di fonico temporanei a livello locale. Te lo dico per eseperienza, dato che io stesso ho frequentato un corso nella mia città organizzato da un’associazione culturale. Questi corsi, seppur meno strutturati degli altri, ti danno la possibilità di conoscere persone a cui come te piacerebbe un giorno lavorare con il suono. Rappresentano dunque un ottimo modo per inserirti nel giro e iniziare a collaborare con qualcuno della zona.

Stasera esci e vai in un locale dove suonano musica dal vivo. Incontra gente, presentati ai musicisti e lascia il tuo contatto al gestore del locale.

Le opportunità sono ovunque, basta saperle vedere o nel tuo caso sentire.

Quindi tieni le orecchie ben aperte: potresti trovare presto l’occasione per diventare un tecnico del suono!

Marco Novali

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