Si parla spesso di diversità e inclusione, ma su questi argomenti c’è ancora poca chiarezza. Il più delle volte si tende a generalizzare e a valutare le cose in maniera sommaria.

Un classico esempio è dato dalla segnaletica.

Quando vedi il cartello azzurro con la sagoma di una persona in carrozzina pensi subito che stia ad indicare la presenza di elementi per l’accessibilità, giusto?

Sbagliato. O meglio, non è sempre vero, poiché ci sono tanti tipi di disabilità ed altrettanti modi per rendere un evento accessibile.

E tu? Se dovessi organizzare un evento a cui sai che parteciperanno persone disabili, sapresti cosa fare?
Vediamo di scoprire insieme qualcosa di più sull’argomento partendo dall’inizio.

Cos’è la disabilità?

Difficile riassumere in poche righe tutto quello che ci sarebbe da dire, per cui comincio dal chiarire il concetto di disabilità.

Innanzi tutto, non si riferisce soltanto a chi si trova su una sedia a rotelle.

La disabilità riguarda coloro che hanno minorazioni o compromissioni (genetiche o acquisite) di natura fisica, intellettiva, relazionale o psichica, permanenti o semi-permanenti, che impediscono la totale autonomia e/o la normale partecipazione nella società.

Inoltre, le capacità e le disabilità possono essere diverse e combinate fra loro nel medesimo individuo. Ad esempio, una persona con problemi di deambulazione può anche essere affetta da cecità o ipovisione.

Ciò significa, di riflesso, che una disabilità è tanto più invalidante quante sono le barriere architettoniche o funzionali che incontra.

In parole povere, meno gli spazi e le attività sono accessibili, più una persona sarà costretta a sentirsi disabile agli occhi degli altri. Poco piacevole, vero?

Perché creare eventi accessibili?

Ogni individuo, affetto o meno da una qualche disabilità, ha una sua percezione delle cose. Questa varia in base all’età, alle proprie capacità, al bagaglio e all’appartenenza culturali.

Quanta differenza può esserci, tra una persona e l’altra, soltanto sulla base di questi pochi parametri?

Quando ci chiediamo perché creare eventi accessibili, la risposta è sempre: per tante ragioni!

Etica e buon senso

La prima e la più ovvia tra tutte dovrebbe essere l’etica e il buon senso, ma ne esistono anche molte altre.
Un evento può essere di tipo educativo, informativo, politico, civile, di intrattenimento, ludico e via dicendo.

La pratica degli eventi è qualcosa che fa parte della nostra società. Si dovrebbe avere il diritto di prendervi parte in virtù del valore personale che ogni evento può rappresentare.

E poi ci sono anche delle ragioni pratiche per rendere un evento accessibile!

Ritorno economico

Il principio che spinge a creare un evento pubblico è quello di unire le persone in uno stesso ambiente e di creare interazione generando profitto.

Ad esempio, per un concerto, lo scopo è mettere insieme i fan paganti che vogliono condividere l’esperienza dal vivo con il musicista, cantante o gruppo preferito.
Se si organizza una mostra d’arte per un artista emergente, l’obiettivo è raggiungere più persone possibili per far conoscere l’autore e vendere le opere esposte.

Quindi, la facilità e la praticità con cui si accede ad un evento sono degli incentivi alla partecipazione.

Dopotutto, quando un evento è accessibile per un disabile lo è pure per tutti gli altri. Insomma, più si è, meglio è. Ho reso l’idea?

Popolarità

Altra importante motivazione è quella della popolarità: un evento accessibile e inclusivo vi permette di raggiungere un pubblico più ampio.

Se molte persone partecipano, crescono la fama e il peso di quell’evento stesso. Di nuovo pura e semplice matematica!

Reputazione

Infine, un evento senza barriere contribuisce a creare una reputazione positiva, mettendo in risalto la sensibilità e le capacità degli organizzatori.

Un dettaglio molto importante agli occhi della società in cui viviamo, con un valore anche in termini di marketing.

Cosa si intende per “evento accessibile”

Un evento è considerato accessibile quando i servizi, gli spazi, le tecnologie, la gestione e l’organizzazione sono adatti a tutti.

Questo vuol dire che, con o senza disabilità, qualsiasi individuo può (potenzialmente) accedere allo stesso livello di partecipazione attiva, nelle stesse condizioni di sicurezza.

Ma non si tratta solo di rispettare le norme vigenti.

Un evento è accessibile se chiunque riesce a muoversi, comunicare, interagire e avere un’esperienza commisurata alle proprie capacità, in maniera paritaria rispetto alle persone normodotate.

Bisogna quindi mettere a disposizione strumenti e soluzioni per garantire ad ciascuno la piena partecipazione per la durata e nell’intera area dell’evento.

Come si rende un evento accessibile

Esistono diversi modi in base alla tipologia di evento. Ci sono degli elementi comuni, naturalmente, che valgono per eventi sportivi, culturali, pubblici, privati, fieristici, religiosi, musicali oppure feste.

Allo stesso tempo, possono presentarsi situazioni particolari, legate magari al contesto o alla natura stessa dell’evento.
In questo caso servono interventi altrettanto particolari per garantire inclusività e accessibilità dell’evento stesso.

È chiaro a questo punto quanto sia importante che gli spazi e l’organizzazione vengano pianificati per essere fruibili da quante più persone possibili.

Vediamo allora alcune situazioni nel dettaglio:

Accessibilità per gli eventi musicali (concerti al chiuso e all’aperto)

Nel caso di concerti o di eventi teatrali, sia al chiuso che all’aperto, è importante che lo spazio principale sia accessibile e che vi siano posti riservati ai disabili.

Va disposto, eventualmente, un accesso dedicato e nel caso di un evento all’aperto, è importante che siano messi a disposizione anche bagni chimici adeguati ed effettivamente dotati degli ausili necessari.

Non conta quindi solo il “dove”, ma anche il “come”. Per garantire gli spostamenti in maniera confortevole, è bene che anche la segnaletica e le indicazioni siano chiare e adeguatamente collocate.

La stessa cosa vale per le vie di fuga in caso di emergenza.

Tutto ciò che riguarda la comunicazione per la promozione dell’evento e quella in loco per lo svolgimento dell’evento stesso, va pianificata in modo da risultare efficace e di facile comprensione.

Accessibilità per gli eventi sportivi

Stesso approccio si applica per l’accesso ad un evento sportivo: deve essere definita un’area dedicata da raggiungere con facilità e che permette di accedere anche ai servizi accessori senza intoppi.

Nella maggior parte degli eventi (in generale) è inoltre sempre necessario prenotare, poiché secondo le normative vi sono soltanto un numero limitato di posti destinati ai disabili (una piccola percentuale), quindi non è sempre facile accedervi.

Se si parla invece di fruizione attiva di un evento sportivo, sono sempre più le associazioni e le strutture che offrono la possibilità di praticare attività agonistica e non agonistica anche per chi ha una qualche disabilità.

In questo caso si punta ad utilizzare la competizione sportiva per accrescere l’autostima e in alcuni casi si riesce anche a contribuire al percorso di riabilitazione del disabile.

Accessibilità per le feste

Per quanto riguarda le feste, si seguono le medesime regole, ma potrebbero esservi più variabili.

Ad esempio, se si tratta di una festa che si tiene in un ambiente dalla conformazione particolare che renderebbe troppo disagevole l’accesso da parte di persone disabili o anziane, va preventivamente elaborata una soluzione alternativa, magari anche temporanea, nei limiti del possibile.

Se poi ci sono di mezzo cibi e bevande, va prestata particolare attenzione alle specifiche alimentari, per non escludere coloro che sono affetti da allergie.

L’inclusività è un modo di concepire gli eventi con grande lungimiranza e con cura verso un modello che possa rispondere alle esigenze di tutti coloro che partecipano.

Se si trattasse di feste con presenza di relatori, interviste e congressi, avere una traduzione nel linguaggio dei segni a disposizione del pubblico sarebbe un passo significativo in termini di inclusione.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi.

In breve: un piccolo vademecum per qualsiasi evento

Che si tratti di eventi culturali, sportivi, musicali, ricreativi o di natura civile-politica, ci sono dei punti chiave da rispettare per garantire l’accessibilità ai disabili.

  • Comodità della struttura
  • Qualità dell’esperienza
  • Praticità di accesso alle info
  • Segnaletica chiara e funzionale

Struttura

È importante selezionare una struttura senza barriere architettoniche oppure adeguare gli spazi affinché si possa accedere senza limitazioni.

Gli ausili e le strutture devono naturalmente essere di qualità, anche quando si tratta di soluzioni temporanee, per garantire autonomia e sicurezza nell’utilizzo.

L’accessibilità deve riguardare sia gli spazi principali dell’evento che le aree secondarie come parcheggi, bagni, guardaroba, caffetteria ecc… e naturalmente percorsi adeguati per l’uscita in caso di pericolo.

Esperienza

Riguarda la possibilità di partecipare, comprendere e vivere l’evento in tutti i suoi aspetti e in maniera paritaria ai partecipanti senza disabilità.

Questo significa che – idealmente – sarebbe necessario avere:

  • informazioni e servizi di traduzione per non udenti
  • superfici tattili e pannelli informativi in braille
  • dispositivi per far sentire le vibrazioni a persone con sordità parziale o totale durante i concerti
  • servizi per l’audio descrizione
  • personale di assistenza per l’uso di strumentazioni e tecnologie

Informazione

Le informazioni che riguardano l’evento, le indicazioni presenti sul posto e tutta la segnaletica devono essere facili da reperire, da leggere ed individuare in loco.

I dettagli sui servizi e l’accessibilità devono essere chiare ed aggiornate per disabili e non, ma soprattutto fornite nei formati adeguati e fruibili da tutti.
Allo stesso modo, serve un’area dedicata sul sito web dell’evento e una distribuzione di indicazioni visibili per quanto riguarda la presenza di rampe ed altri ausili per disabili.


Non sarà una meta facile da raggiungere. Organizzare eventi accessibili ed inclusivi richiede un modo nuovo e diverso di progettare, nel rispetto delle diversità.
Sarà un percorso collettivo verso l’inclusione come parametro standard di ogni evento, ma spero ci accorgeremo presto che le cose accessibili, alla fine, sono più comode per tutti, no?

Qui su Meeting Hub, le location specificano sempre la presenza di requisiti per l’accoglienza di persone disabili e per gli hotel abbiamo anche una guida su come adeguare la loro struttura.

E tu? Presti attenzione alla scelta di spazi accessibili ed inclusivi quando organizzi un evento?