Perché non cominciare a pensare ad alternative in cui sperimentare realmente il lavoro di squadra come il team building in barca a vela?
Il più famoso dei principi, il giovane Amleto di Danimarca, nel suo percorso di lucida follia dichiara: “Potrei vivere nel guscio di una noce ed essere re di spazi infiniti”.
Si può occupare uno spazio piccolo e con distanze minime dal prossimo, eppure con la mente, le sensazioni e la fantasia è possibile impossessarsi di saperi, consapevolezze e abilità di ben più ampio respiro; superare i limiti fisici attraverso momenti spiritualmente ed emotivamente infiniti.
Questo pensiero del grande William Shakespeare può ottimamente venire in tuo aiuto, sia tu un responsabile d’azienda, un team leader o un amministratore, in cerca di soluzioni alternative e singolari per regalare ai propri dipendenti e colleghi esperienze di team building fuori dal consueto e decisamente attraenti.
Perché la barca a vela?

Allo stesso modo, la frase del principe Amleto appare molto calzante se ripensata in chiave marina, specialmente per la barca a vela: questo tipo di imbarcazione non è unicamente un mezzo di trasporto, è piuttosto uno stile di vita.
La vita in barca a vela sembra rispecchiare perfettamente la realtà aziendale: in un spazio piccolo, quale può essere un box o un ufficio, ci si può sentire professionisti di alto livello col solo dispiegamento delle ali della mente e con lo sviluppo di uno spirito di gruppo in grado di infrangere le barriere di plexiglass o le pareti di una stanza.
Su una barca a vela da diporto ci si avvicina enormemente, e non solo per quel che riguarda la distanza fisica, essendoci ambienti razionalizzati e sistemazioni misurate.
Durante la navigazione ci si approssima all’altro, sia esso un collega o un superiore, su piani ben più intimi e amicali: la necessità di aiutarsi, di condividere una cabina o di cucinare per tutti, fa scoprire i lati più privati ma forse più interessanti e costruttivi ai fini di una sempre maggiore crescente intesa professionale.
In dimensioni perlopiù minime, si esperiscono contemporaneamente:
- Libertà;
- Collaborazione;
- Solitudine;
- Impegno;
- Intuito;
- Ragionamento;
- Relax.
A bordo di una barca a vela un equipaggio apprende, giorno dopo giorno nel corso della navigazione e degli approdi, cosa significhi essere parte di un meccanismo che può funzionare solo se ben oliato, coeso e perfettamente integrato.
Dove e con chi fare team building in barca a vela?
Lungo tutto lo stivale non mancano le coste meravigliose e i porti turistici da cui salpare. Scegliere la destinazione può significare avere anche l’imbarazzo della scelta; ma puoi valutare:
- la più comoda per la tua azienda;
- la più gradita dai dipendenti (magari sottoponendoli a un questionario);
- le offerte più complete di servizi e disponibilità.
Per la scelta dell’azienda di locazione di barche a vela, studia attentamente e preferisci quelle con una flotta variegata, con maggior numero di programmi e suggerimenti su tratte e soluzioni di viaggio.
Ma, soprattutto, scegli quella che ti dia la possibilità, qualora tu ne abbia bisogno, di un ottimo servizio di skipper in grado condurre sul mare i partecipanti al team building.
Team building in flottiglia o “pochi ma buoni”?
Potresti chiederti: “Ma siamo in tanti, come fare a stare tutti insieme?”
Puoi prevedere, specialmente per la tua è un’azienda di grandi dimensioni e con un personale numeroso, di organizzare una veleggiata in flottiglia, ossia noleggiando più barche a vela nello stesso periodo che navigano insieme per raggiungere una meta comune.
Così, come in una sola barca ci si aiuta seppure in pochi, ugualmente trasferirsi con più imbarcazioni che si accompagnano è un grande lavoro di squadra e condivisione.
In formazione di flottiglia, puoi pensare di:
- attribuire una barca a ciascuna unità aziendale, in modo da cementare l’affiatamento tra colleghi di uno stesso reparto);
oppure
- mescolare colleghi con mansioni aziendali diverse ma che insieme partecipano del successo del medesimo viaggio (allo scopo di migliorare l’interazione tra i reparti).
In presenza di dipendenti già più esperti di vela e navigazione, puoi organizzare persino una mini regata, con qualche simbolico premio finale. Incrementare sottilmente la competitività senza perdere di vista la costruzione di una visione di squadra.
In barca a vela, se non ci si aiuta concretamente, non si va avanti né si vince nulla.
Escursioni giornaliere, weekend o crociere?
Quanto tempo vuoi che duri il tuo team building in barca a vela?
Questo quesito riserva più soluzioni ma tutte con una sola logica conseguenza: qualsiasi sia la durata di un’esperienza in barca a vela, essa ha sempre capacità di lasciare tracce indelebili e imperiture. Sembra ancora una volta di sentir parlare il nostro amico Amleto, vero?
Prima di scegliere la formula migliore, bisogna naturalmente che tu dia anche un occhio al bilancio aziendale. Ci sono alcuni costi obbligatori da considerare e preventivare:
- noleggio della/e imbarcazione/i;
- approdi e sosta nei porti turistici (prenotando per tempo è possibile usufruire di sconti);
- cambusa (spesa e rifornimento di viveri).
Tutti costi che possono influire sul tuo programma ma che sono nulla in confronto al piacere, il divertimento e i ricordi che colleghi e dipendenti porteranno privatamente e nel loro ritorno al lavoro.
E la durata del viaggio?
Escursioni giornaliere
In primis, c’è l’escursione giornaliera o pomeridiana con veleggiata, lavoro di gruppo, pranzo a bordo e un tuffo dove l’acqua è più blu. Un momento più rapido e fugace ma in grado di far esprimere in un breve lasso di tempo il meglio dal tuo gruppo.
Weekend
Poi, il weekend: due o tre giorni da dedicare alla navigazione con più approdi, bagno in diverse baie e spiagge da sogno, collaborazione, migliore distribuzione delle mansioni e più graduale integrazione della ciurma.
E per una o due sere, puoi organizzare anche una cenetta in rada o in un localino di qualche meraviglioso porticciolo turistico.
Crociere
La crociera è di gran lunga la forma più costosa ma anche quella più redditizia per il successo di un team building. Veleggiare per tanti giorni significa programmare, decidere, trovare le soluzioni migliori per ottenere il risultato migliore col minimo sforzo.
Soprattutto i partecipanti si troveranno nella condizione di doversi dare dei compiti più o meno fissi durante tutto il viaggio, tenere fede ai propositi di raggiungere delle mete nel tempo stabilito e farsi trovare pronti in caso di necessità ad aiutare il nocchiero.
Uno, due, tre giorni o persino una settimana, le modalità temporali di un team building in barca a vela sono tante, ma qualunque sia il tempo vissuto, questo rimarrà scolpito nel cuore di tutti e determinerà la qualità di un gruppo di lavoro più forte e unito di prima.
Cosa fare durante un team building in barca a vela?
Le bellezza di un team building in barca a vela è data dalla enorme capacità di costruire e donare un’esperienza su misura. Che sia lo sport acquatico la molla principale del viaggio, il desiderio di un rilassamento di gruppo o il visitare posti incantati raggiungendoli dal mare, la verità è che tutto è possibile in barca a vela.
O perché non mescolare tutte queste attività se la durata lo consente?
Attività sportive
Tra le attività sportive che puoi realizzare in barca a vela, vanno menzionate la pesca, il nuoto, le immersioni subacquee e lo snorkeling. La stessa vela è, come sappiamo dalle vicende di Luna Rossa o dei campioni olimpionici, uno sport a tutti gli effetti.
In alcuni porti turistici è possibile noleggiare canoe e kayak. Bisogna solo portare con sé la voglia di divertirsi in compagnia.
Rilassarsi
Del relax sembrerebbe quasi superfluo parlare: chi non vorrebbe fare team building facendo il bagno in acque azzurre di riserve naturali e calette nascoste al tran tran della fagocitante vita quotidiana?!
Si può prendere il sole a prua o leggere comodamente un ottimo libro seduti a poppa, scambiare opinioni, riflessioni e chiacchiere tra amici e colleghi in set naturali affascinanti e dove la natura la fa da padrona.
Escursioni e visite
La scelta più turistica, invece, può indurre a costruire un programma che preveda approdi in località in cui il mare fa da fedele compagno a siti archeologici e posti di elevato rilievo storico-culturale.
Scendendo in qualche porticciolo si può decidere di andare a visitare centri storici, musei, castelli e aree archeologiche. Assaporare piatti tipici della cucina tradizionale di uno specifico territorio e degustare vini locali in compagnia.
Nei momenti più conviviali di una veleggiata, magari durante un pranzo o una cenetta cucinata a bordo, sfruttando i polmoni colmi di aria buona e gli occhi ancora intrisi di bellezze della natura, una breve riunione di lavoro è possibile poi approntarla con spensieratezza e serenità.
Pratiche alternative
In occasioni speciali, e per gruppo di lavoro con caratteristiche più adatte, puoi persino immaginare di concedere sedute di yoga in barca a vela o di respirazione tecnica.

Al termine di questo excursus sulle soluzioni di team building in barca a vela, non resta che spiegare le vele e spingersi verso spazi infiniti, seppur in un guscio di noce.
Quale che sia la formula che andrai a preferire, avrai la certezza di aver realizzato un programma indimenticabile e di sicuro aiuto per la tua azienda e i tuoi collaboratori.
A questo punto, non hai che da pensare alla scelta della location e alla durata di un viaggio meraviglioso!
Grazie a Meeting Hub, troverai di sicuro la soluzione più adatta a te e al tuo team! Ricordati di iscriverti alla newsletter (nel box a lato) per non perderti più nessun aggiornamento! Troverai tanti consigli per rendere ogni evento aziendale davvero speciale!
