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Proiettore e telo

Telo per proiettori Guida all'acquisto

Se mi stai leggendo è probabile che tu voglia acquistare un videoproiettore.

Stai raccogliendo tutte le informazioni necessarie per fare il tuo acquisto senza prendere fregature. In tal caso, hai fatto la scelta giusta!

Molti danno poco peso allo schermo di proiezione. Sai com’è… tutti i modelli sono bianchi, piatti… sembrano identici!

Viene spontaneo pensare che uno valga l’altro.

Così il prezzo diventa l’unico punto di riferimento nelle scelte di acquisto…

In realtà scegliere il telo per videoproiezione non è per nulla scontato. Se non conosci a fondo le sue caratteristiche e non sei in grado di riconoscerle, rischi di spendere denaro inutilmente per trovarti tra le mani uno schermo che non ti serve!

È per questo che ti invito a prendere un po’ di tempo e leggere con calma questo articolo.

Ciò che troverai da qui in avanti è una vera e propria guida alla scelta del telo per proiettore, dove ti ho riassunto tutti i punti salienti per scegliere il telo di proiezione adatto alle tue esigenze.

Tipi di telo per proiettore

 Telo proiezione fisso

icona proiettoreNoto anche come schermo a parete, si tratta della tipica superficie di proiezione che trovi al cinema. Consiste in uno schermo, generalmente di grandi dimensioni, montato sulla parete.

Il suo principale difetto è l’ingombro. Infatti, uno schermo fisso occupa una parete intera e non può essere rimosso. Se aggiungiamo il fatto che si tratta di una tipologia di telo piuttosto costosa, puoi ben immaginare che il suo utilizzo è prevalentemente professionale.

Questo era il telo più costoso. Ora parliamo di quello nettamente più economico, e probabilmente anche il più diffuso.

Telo proiezione manuale

Questo tipo di schermo da proiezione non è fisso, ma può essere rimosso e spostato a seconda delle necessità.

Ci sono due principali varianti di telo per proiezione manuale.

Telo da proiezione semplice

icona telo Si tratta del classico telo per la proiezione di diapositive. In sostanza, è un telo bianco attaccato ad un cavalletto o treppiedi.

In alcuni casi il telo può essere arrotolato a mano come se fosse un’antica pergamena.

Questo è di gran lunga il tipo di telo per proiettore più semplice ed economico che sia mai apparso sulla faccia della Terra, ma è anche il sistema meno affidabile.

  • Innanzitutto, non è abbastanza in tensione, quindi restituisce spesso immagini distorte e sfocate.
  • Inoltre, essendo spesso spostato e maneggiato, è soggetto ad usura. Questo lo rende decisamente poco adatto ad un utilizzo professionale.

Telo da proiezione manuale con arganello

icona teloÈ un modello di telo per videoproiettore che può essere posizionato in modo fisso ma non invasivo su una parete o sul soffitto.

Lo schermo viene arrotolato all’interno di una scatola e viene srotolato all’occorrenza attraverso un meccanismo molto semplice noto col nome di arganello. Ti basti sapere che è un meccanismo simile a quello delle tende da sole. Insomma, utilizzi una manovella attaccata ad un bastone per alzare o abbassare il telo.

Telo per proiezione motorizzato

Si tratta di un tipo di schermo per proiettore dotato di un motore che ne controlla lo srotolamento.

Questi schermi sono dotati di un motore interno che estrae e ritrae il telo di proiezione proprio come se fosse una tapparella, seguendo il principio dell’arganello, ma in modo totalmente automatico.

I vantaggi rispetto ad uno schermo manuale sono abbastanza evidenti. Infatti,

  • Il telo di proiezione motorizzato avvolgibile può essere srotolato facilmente con un telecomando.
  • Il motore garantisce la perfetta tensione dello schermo. Quindi, viene fortemente limitata la presenza di pieghe e increspature.

Nonostante questi pregi, ci sono due svantaggi.

  • Sono apparecchiature delicate e quindi, se si rompono, ripararle può essere un problema non da poco.
  • Il motore è lento. Di conseguenza, bisogna aspettare qualche secondo prima che il telo si srotoli completamente.

icona teloNon tutti i teli motorizzati sono uguali. Infatti, ne esistono ben tre varianti:

  • Telo motorizzato da incasso. È una delle tipologie più diffuse, caratterizzata da una scatola oblunga che viene fissata al soffitto o nella parte alta della parete di proiezione. Quando si vuole utilizzare il videoproiettore, il motore srotola il telo dall’alto verso il basso. Si tratta in un certo senso di uno schermo di proiezione fisso, ma con una fondamentale differenza: il telo si ritira lasciando libera la parete. Può essere dunque utilizzato in tutte quelle situazioni dove, in condizioni normali, la parete deve rimanere libera, ad esempio in una classe dove c’è una lavagna.
  • Telo motorizzato con srotolamento dall’alto al basso. Alcuni schermi non seguono il principio alto basso, ma funzionano al contrario, cioè il telo sale dal basso verso l’alto. Si tratta in genere di soluzioni di alta qualità per home video.
  • Telo motorizzato tensionato. Molti schermi motorizzati sono dotati di un cavo di tensionamento tra i due bordi laterali del telo. Questo permette di annullare la possibilità di increspature del telo e aumentare la qualità dell’immagine.

Passivo versus attivo

Gli schermi da proiezione si dividono in passivi e attivi.

Lo schermo passivo è il classico schermo per proiettore in PVC a cui tutti noi pensiamo quando sentiamo parlare dei teli da proiezione.

Ma perché viene definito passivo?

Semplice! È la sua natura! Infatti si limita a riflettere la luce. Quindi, non solo il fascio di luce che esce dal proiettore, ma anche le luci ambientali.

Questo però porta a un problema: basta l’interferenza di una luce accesa nella sala di proiezione per fare diminuire anche di parecchio la qualità dell’immagine. In modo particolare, viene danneggiato il contrasto. Ciò significa che, se nei paraggi c’è una fonte inquinamento luminoso, le figure proiettate sullo schermo di videoproiezione passivo non appaiono nitide.

icona teloLo schermo attivo va a lavorare sui limiti fisici degli schermi passivi. Il telo è composto da una struttura multistrato di materie plastiche che filtra la luce spuria ambientale garantendo una migliore resa dell’immagine proiettata dal videoproiettore. Viene detto anche schermo ad alto contrasto perché, anche in presenza di inquinamento luminoso, restituisce un’immagine sorprendentemente nitida.

Quindi, videoproiettando su uno schermo attivo, le immagini appariranno più dinamiche, avranno più contrasto e ci sarà una migliore resa del nero. Un evidente vantaggio di questo tipo di schermi e il fatto che possono essere anche usati in un ambiente mediamente illuminato. Ad esempio, puoi proiettare delle slides su uno schermo attivo anche tenendo le luci accese in sala meeting, ma non per questo perdendo la qualità dell’immagine.

meeting con proiettore

Colore

So che questo punto ti sorprenderà perché molto probabilmente davi per scontato che tutti i teli per proiezione fossero bianchi. Ma in realtà non è così.

Infatti, in commercio si trovano i schermi di tre colori: bianchi, grigi e neri. Partiamo con quelli più tradizionali.

Schermo di proiezione bianco

È quello con cui abbiamo sicuramente più dimestichezza e che abbiamo visto sin da quando eravamo bambini. Se aumenta la luminosità dell’immagine, la dinamicità rimane. Quindi è adatto per tutte le attività dove non si richiede una qualità altissima. È perfetto, ad esempio, in ambito formazione e business.

Schermo di proiezione grigio

Naturalmente, quando si parla di schermo grigio non devi pensare a un color grigio cenere, ma piuttosto a un bianco molto opaco. Anzi, a volte solo gli esperti riescono a distinguere le due categorie ad occhio nudo!

Ciò nonostante, le differenze con gli schermi bianchi si vedono, eccome! Non è un caso che questo tipo di schermi sia molto apprezzato da chi vuole una qualità dell’immagine alta.


Lo schermo grigio migliora la profondità del nero
. Questo è molto utile se si ha un videoproiettore di bassa fascia, cioè grosso modo sotto i 2000 euro. Questi proiettori generalmente non hanno una buona resa del nero sugli schermi bianchi. Sullo schermo grigio invece non c’è nessun problema!

L’unica cosa a cui fare attenzione è l’utilizzo per videoproiettori con pochi ANSI Lumen o per schermi con dimensioni maggiori di 230 cm di base. Infatti, non ci sarebbe la luminosità sufficiente per restituire un’immagine di alta qualità. Per approfondire la questione ti invito a leggere il mio articolo che spiega cosa sono gli ANSI Lumen.

Schermo di proiezione nero

icona teloNon è uno scherzo… esiste davvero!

Si tratta di Black Diamond, uno schermo ad alto contrasto studiato per le proiezioni di altissima qualità. Grazie al colore insolito e alla composizione interna, può essere utilizzato per proiezioni con luci ambientali accese.

Dimensioni e posizionamento

Prima di acquistare uno schermo per videoproiezione, devi chiederti: dove lo metto?

In base alla risposta sceglierai qual è il migliore nel tuo caso.

Qui seguito ti riporterò alcune indicazioni di base che ti permetteranno di calcolare con una buona approssimazione le dimensioni  del tuo schermo per videoproiezione.

  • Quanto deve essere lungo lo schermo?Entra in sala e vai a sederti dove si siederanno gli spettatori.
  • Calcola la distanza che c’è tra il punto dove sei seduto e quello dove vuoi mettere il videoproiettore.
  • Moltiplica la cifra per 1,5 e avrai la dimensione ideale della base del telo.

A questo punto potresti farti una domanda…

Non ho solo una fila di spettatori, per cui come faccio ad essere sicuro che la dimensione del telo vada bene anche per quelli che sono in fondo alla sala?

icona proiettoreNiente di più facile. Basterà stimare la dimensione dello schermo e assicurarsi che sia almeno 1/6 della distanza tra lo schermo e lo spettatore in ultima fila.

Quanto deve essere alto lo schermo?

  1. Vai di nuovo a sederti al posto dello spettatore.
  2. Traccia una linea retta immaginaria fino al fondo della sala.
  3. Calcola 10° – 15° di angolo di visione. È una stima più che sufficiente per evitare che gli spettatori si trovino a dover guardare lo schermo troppo in alto o troppo in basso.

In ogni caso, se non vuoi fare dei calcoli troppo complessi, ti consiglio di posizionare il telo per proiezione a circa 1  m di altezza da terra.

Proporzioni

icona proiettoreQuesto fattore, noto anche come aspect ratio, è fondamentale nella scelta di uno schermo per proiettore. Non farti spaventare dal nome: è una cosa piuttosto semplice!

Infatti, ci sono solamente tre proporzioni.

  • Schermo 4:3, generalmente usato in sale conferenze e sale riunioni,
  • Schermo 16:9, usato spesso nel cinema,
  • Schermo 1:1, cioè il classico telo quadrato per le proiezioni amatoriali.

Quindi, qual è il migliore? Nessuno dei tre.

Per scegliere lo schermo di proiezione adatto per il tuo caso, devi semplicemente prendere in mano le istruzioni e capire qual è l’aspect ratio del tuo videoproiettore. L’aspect ratio del telo di proiezione infatti dovrebbe essere uguale a quella del videoproiettore.

A dir la verità, molti comprano teli con proporzioni 1:1 e poi utilizzano proiettori a 16:9 a o 4:3. Puoi bene intuire che non si tratta di una soluzione professionale.

Guadagno

Il guadagno è indicato anche con la parola inglese gain, che indica la capacità dello schermo di aumentare o ridurre la luce riflessa.

Gli schermi vengono classificati in base al gain in tre tipi:

  1. Schermo assorbente. Assorbe parte dalla luce proiettata. Nel gergo tecnico si dice che il gain è minore di 1. Sono considerati i schermi a basso guadagno.
  2. Schermo neutro. Il gain è uguale a 1. Per cui non c’è né riflessione né assorbimento. È uno schermo a medio guadagno.
  3. Schermo riflettente. In questo caso il telo riflette parte della luce proiettata, e quindi ha un gain maggiore di 1. È considerato uno schermo ad alto guadagno.

La questione del gain è piuttosto complessa. Quindi, se vuoi saperne di più, ti consiglio di rivolgerti a un tecnico installazione audio video che saprà spiegarti la questione più nel dettaglio.

Per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario conoscere approfonditamente il concetto di gain per acquistare un telo per proiettore. Basta un po’ di conoscenza empirica.

  • Se vuoi installare uno schermo di proiezione in una sala meeting, o comunque in tutti i luoghi dove ci anche altre fonti luminose oltre a proiettore, per te va benissimo uno schermo ad alto guadagno.
  • Se invece vuoi installare un sistema di home theatre, e quindi il videoproiettore lavorerà in una sala buia, dovrai utilizzare uno schermo a basso guadagno. Questo ti permetterà di evitare il rischio che il centro sia il più luminoso del bordo, cioè il cosiddetto effetto hot spot che tanto spaventa gli appassionati di videoproiezione.

Cornice

Insieme al telo di videoproiezione puoi anche utilizzare una cornice.

Per i teli di proiezione in genere si utilizzano cornici rigide nere. Queste permettono di tenere in tensione il telo per evitare increspature.

Inoltre, l’immagine proiettata circondata dalla cornice nera viene messa a fuoco più facilmente da parte dell’occhio umano. Quindi, la qualità della proiezione aumenta.

È chiaro che la cornice non può essere installata in tutti i teli di proiezione, ma solamente in quelli che non devono essere arrotolati.

Prezzo

icona denaroMolte persone, quando acquistano un videoproiettore, pensano che dovranno procurarsi un semplice lenzuolo di plastica, e quindi non si curano molto del prezzo. Danno per scontato che costerà solo una manciata di euro.

Purtroppo si sbagliano.

Infatti, non considerare la spesa del telo di proiezione è un gravissimo errore, anche se il prezzo è molto minore rispetto a quello medio di un videoproiettore.

Ma allora come sono questi prezzi?

Sono andato a fare un po’ di ricerca e ho constatato che i prezzi più bassi per un telo di proiezione si aggirano intorno ai 40 euro. Gli schermi naturalmente non sono di qualità eccelsa, e generalmente sono di tipo manuale con cavalletto.

Per prezzi che vanno oltre i 1000 euro, invece, parliamo di teli di altissima qualità generalmente riservati alle proiezioni in HD.

La media di mercato va dai 100 ai 200 euro.

Naturalmente dovrai meditare sul prezzo solo dopo avere considerato tutte le caratteristiche che ti ho elencato fino ad ora!

 

Oppure dopo avere considerato alcune interessanti soluzioni alternative…

Telo da proiezione fai da te

Sei un amante del do it yourself? Passi i sabati pomeriggio e le domeniche a lavorare nella tua officina per costruire manufatti? Allora questa è una chicca che devi assolutamente conoscere!

Infatti, spendendo relativamente poco è possibile costruire un telo di videoproiezione di discreta qualità.

Ecco la ricetta.

Occorrente:

  • assi di legno,
  • telo di spugna sanitaria,
  • colla vinilica,
  • adesivo nero,
  • pistola sparachiodi.

Svolgimento:

  1. Stima le dimensioni dello schermo per videoproiezione che vuoi costruire. Innanzitutto, domandati se le proporzioni sono 1:1, 16:9 o 3:4, e poi calcola le giuste misure del telo.
  2. Taglia gli assi della giusta misura. Ricordati di tagliarli a 45° alla sommità.
  3. Giunta tra loro gli assi. In questa fase dovrai incollare con colla vinilica gli assi nelle giunture in modo da formare una cornice.
  4. Stendi il telo in spugna sanitaria. La spugna sanitaria è un materiale che si presta abbastanza bene come telo per videoproiezione, anche se in realtà non è stato creato per questo scopo. In ogni caso, ha la giusta consistenza, è di colore bianco, restituisce bene la luce, dà un’ottima proiezione dei colori e soprattutto è elastica. Ed è per questo che in questa fase dovrei stendere il telo sopra la cornice che hai creato. Eventualmente, se te ne avanza, puoi ritagliarlo e buttare gli scampoli.
  5. Fissa il telo con la pistola sparachiodi. Ovviamente questa operazione va fatta sul retro della cornice, e non davanti.
  6. Copri il retro dello schermo con l’adesivo nero. Alcuni tipi di spugne sanitari sono semitrasparenti, e quindi, se illuminate con un fascio di luce, potrebbero restituire un’immagine un po’ sfocata. Rivestendo il retro del telo di nero, riesci a far fronte anche a questo problema.

Questa era la ricetta per costruire uno schermo da proiezione fai da te.

Puoi leggere la ricetta in forma estesa su Monkey Island.

Ti ricordo che il risultato, anche nella migliore delle ipotesi, non sarà paragonabile ad un telo professionale. Ma se non hai grandi aspettative può essere una soluzione interessante.

Vernice da muro per proiettore

Esistono vernici speciali che trasformano qualsiasi parete, sia interna che esterna, in uno schermo vero e proprio. Si tratta delle vernici di proiezione.

Non ho lo spazio per farti una disamina dettagliata di questi prodotti… è un mondo da esplorare!

Ti cito solamente Screen Goo, il leader di mercato di questa categoria.

Lavagna interattiva multimediale

icona teloQuesto curioso strumento, noto anche come LIM, è una sorta di incrocio tra la lavagna luminosa e il videoproiettore. Generalmente viene utilizzato per la didattica, e quindi lo puoi trovare nelle scuole. Ciò non toglie che sia molto utile anche per il business, e che quindi si possa trovare spesso nelle sale meeting.

Ma in sostanza di cosa si tratta?

Immagina una superficie grande come quella di una lavagna, ma dove scorrono immagini, video e slide. La lavagna è collegata al computer e poi intervenire direttamente disegnando o spostando elementi sulla superficie proiettata.

Per approfondire leggi l’articolo dedicato alla Lavagna Interattiva Multimediale.

Proiezione su vetro o materiale trasparente

È possibile proiettare immagini anche su superfici trasparenti, come ad esempio il vetro o materiali plastici. Naturalmente, non sono meri sostituti del telo di proiezione tradizionale, ma supporti a sistemi di proiezione avanzati. Infatti, in questo caso si parla di schermo olografico.

Con gli schermi olografici si possono ottenere effetti particolarmente vividi, a patto che si utilizzi un proiettore 3D, un nuovo accessorio giunto sul mercato negli ultimi anni e che promette di diventare una componente importante delle sale meeting del futuro.

La visione delle immagini proiettate, a differenza degli schermi tradizionali, avviene dalla parte opposta rispetto a quella di proiezione. Quindi, lo spettatore non si trova a con il proiettore alle spalle, ma col proiettore davanti.

Per ottenere uno schermo olografico ci sono due modi.

  • Il primo, quello più diffuso, è quello di usare vetri specifici per l’uso. Si tratta di schermi trattati appositamente e che hanno un costo abbastanza alto.
  • In alternativa, puoi applicare una pellicola speciale su una qualsiasi superficie trasparente.

In ogni caso, l’effetto è assicurato!

Per avere un’idea di quello che sto parlando ti lascio un video veramente suggestivo.

Pronto per l’acquisto del telo per proiettore?

Il videoproiettore è uno strumento professionale fondamentale. Per questo è necessario sceglierlo con giudizio!

Ora hai tutte le conoscenze per scegliere lo schermo di proiezione adatto a te, quindi non mi resta che augurarti buon acquisto!

Naturalmente, se hai qualche dubbio o vuoi approfondire la tematica riguardo gli schermi per proiezione, non avere paura: chiedi nei commenti.

Ti risponderò e cercherò di aiutarti nella scelta del tuo telo di proiezione ideale!

Michele Ghilardelli

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